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equilibriarte.org : Vincenzo Pirrotta : blog : A proposito di Castore e Polluce

A proposito di Castore e Polluce

Castore morente abbraccia l’inseparabile fratello gemello Polluce che disperato chiederà a Zeus l’immortalità per il fratello o in alternativa anche per lui la morte.

Castore e Polluce noti altresì come i Dioscuri ossia i figli di Zeus furono concepiti da Leda per la paternità dello stesso Zeus con sembianze di cigno.
Leda era sposa a Tindaro re di Sparta e con lui si accoppiò dopo gli amori di Zeus. Dopo queste unioni Leda depose due uova da cui nacquero rispettivamente Castore e Clitennestra, con caratteristiche mortali, e Polluce ed Elena, immortali. Castore era un intrepido guerriero abilissimo a domare i cavalli mentre Polluce era un valente pugile.
Sono sempre stati considerati inseparabili al punto che Polluce rinuncia alla propria immortalità pur di salvare Castore morente in battaglia. La leggenda li ha trasformati nella costellazione dei Gemelli.

Mi è sembrato di cogliere in questa posa plastica di rara bellezza, concepita da un noto fotografo di nudi maschili Dylan Ricci, alcunché di pornografico come la normalità dei benpensanti è orientata a intravedere, bensì l’espressione di un amore puro, fraterno, indistruttibile, ai confini della sessualità.

E’ vero che nel 2007 non si dovrebbe avere bisogno di ricorrere alla mitologia greca per dare un titolo ad un disegno di nudo maschile, tuttavia il moralismo benpensante è portato ad emarginare tutto ciò che esula dal normale perbenismo.
Se avessi raffigurato un uomo ed una donna non avrei destato scandalo, ma rappresentare due uomini che si abbracciano è talmente diverso da quasi inorridire!

Trovo che dal punto di vista figurativo il corpo dell’uomo sia molto più armonioso e proporzionato di quello della donna, che per altro verso ha un suo fascino molto più sensuale. Il corpo maschile esprime armonia, forza, possesso, potenza, e chi è scevro da vecchi formalismi riesce a trarne immagini di ampio respiro che danno adito a molteplici interpretazioni. Ma fra queste perché soltanto quelle più buie. La bellezza non può avere confini, tanto meno se questi sono posti da una strana essenza dell’Uomo quella di dare spazio alla “non-essenza” derivata da una bigotta religiosità opportunistica inesistente in Natura.

Io la penso così.
Per me i due corpi abbracciati ispirano qualcosa di puro.
Se a Voi sembrano due Gay che fanno l’amore, sono problemi vostri.

Questo è un auto giudizio sul tema della moralità di un disegno, a cui non avrei neanche pensato di dare risposta , se non fossi stato indotto da una frase: “ ma sono due uomini?” , sì sono due Uomini! Ma “ come fai a spiegare cosa stanno facendo?” ebbene: si stanno abbracciando in punto di morte!…..oppure si amano!….. come Vi piace!
Ma “perché nudi?” Ebbene ai Greci piacevano le cose belle e non disdegnavano di dirle, di farle vedere, e anche di possederle!
Ed io ho fatto come i Greci!


Vincenzo Pirrotta



Settimo Milanese addì 30/06/07

comments

Antonella Iurilli Duhamel 02/25/2008 10:36 AM
questa immagine è bella perché viva e vibrante non dovresti giustificarti sei riuscito a trasmettere una emozione non diluirla banalizzandola com le spiegazioni date a chi non vuole o non può comprendere che il linguaggio dell'emozione è universale , travalica ogni categoria di spazio e tempo e figuriamoci poi di sesso.
complimenti a me è piaciuta molto
Vincenzo Pirrotta 02/25/2008 06:00 PM
Hai proprio ragione! Non ti curar di loro ma guarda e passa!
Grazie ti vado a visitare. Ciao!

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