/blogs

remember

Rossorosso

equilibriarte.org : Pier Maurizio Greco : blog

L'altra vacanza

C’è una ragazza con la valigia arancione nella sala d’aspetto del pronto soccorso.
E’ alta, occhi chiari, tatuaggio sul piede sinistro, piercing all’ombelico.
Cammina su e giù sbattendo i suoi tacchetti.
Trascina il suo trolley avanti e indietro, cellulare in mano.
E’ una donna “capricciosa” e si capisce. Vuole tutto quello che vede.
Vuole il termometro, vuole la sedia a rotelle, vuole una lastra, vuole essere ricoverata.
Mentre aspetta il suo turno, finalmente seduta sul trono a ruote, chiede all’infermiere: “avete qualcosa da mangiare?”
Lui risponde negativamente. Lei continua: “Non avete delle merendine?” Stessa risposta.
E allora si alza, afferra il trolley e va via stizzita dicendo: “cazzo d’ospedale”.

schegge di maggio
















Ci sono momenti in cui i pensieri
cambiano forma, si comprimono
e spingono, con forza;
si assottigliano così tanto che li scopri taglienti, acuminati quanto basta, per pungerti.
Piccole lame in movimento,
schizzano con velocità dalle tempie al cuore, con un sussulto.
E la scossa si propaga, sulla pelle.
Il dolore, quando si prova, è sempre proporzionale al numero di schegge che ti attraversano.

"sono un eroe"

"Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche)"

Piacere
Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì
tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
Tu che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese
Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l'otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l'Al Pacino
non mi faccio di Pachinko
non gratto
non vinco
non trinco
nelle sale Bingo
man mano mi convinco

che io sono un Eroe
perché lotto tutte le ore
sono un Eroe
perché combatto per la pensione
sono un Eroe
perché proteggo i miei cari
dalle mani dei Sicari
dei cravattari
sono un Eroe
perché sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Stipendio dimezzato
o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne
lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde
vado in bianco
ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera?
su vai
a vedere nella galera
quanti precari
sono passati ai mal'affari
quando t'affami
ti fai
nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini
ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l'Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

che io sono un Eroe
perché lotto tutte le ore
sono un Eroe
perché combatto per la pensione
sono un Eroe
perché proteggo i miei cari
dalle mani dei Sicari
dei cravattari
sono un Eroe
perché sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Per far denaro ci sono più modi
potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c'è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237
ma non farò la mia famiglia a fette
perché sono un Eroe...

Sono un Eroe
perché lotto tutte le ore
sono un Eroe
perché combatto per la pensione
sono un Eroe
perché proteggo i miei cari
dalle mani dei Sicari
dei cravattari
sono un Eroe
perché sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere.

(Caparezza)

senza segni evidenti

Non ho scritto nulla, forse è un bene.
Non c'era motivo, perché avrei dovuto.
Il tempo denso della nebbia si è sciolto,
fluidificato senza lasciare ferite o segni
evidenti.
E' scivolato via con clemenza "bonificando"
pensieri, ansie, desideri.
In quelle discese si concentra il movimento
perfetto, l'istante della partenza, del controllo,
di velocità multiple e smarrimenti.
Dal graffio stridente sul ghiaccio alla morbida
curva. E, anche stavolta, non rimane traccia
di quel percorso, di quelle linee che si intersecano
infinite volte e si perdono nel bianco.
Sono qui, in attesa di un bus, due treni, un altro
bus. E' il 9 marzo, ore 9 e ventitré.


« December 2008
SuMoTuWeThFrSa
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031 

Categories

Links

1,642 visits