arte, cultura e linguaggi digitali
Friday January 11, 2008
Dopo il successo degli anni scorsi,il 16 dicembre 2007 alle 17.30 ha aperto i battenti la tredicesima edizione di EurArt, una rassegna artistica di autori contemporanei, una manifestazione che è divenuta in soli tredici anni uno degli appuntamenti più significativi dell' isontino.
La prima edizione ha avuto luogo nel 1995 ad opera dell’allora presidente dell’associazione Graphiti, Paul David Redfern, e allestita nelle carceri del castello di Gorizia grazie anche alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gorizia.
Nel 1996 la manifestazione, ospitata a Lienz, permette un proficuo gemellaggio tra le due città.
Ma è solo con la terza edizione di EurArt, col titolo I Carmina Burana, che diventa una vera rassegna multimediale.
È questa ormai una tradizione che purtroppo non verrà più portata avanti: nonostante le difficoltà logistiche nella ricerca di uno spazio espositivo motivo per il quale gli eventi sono stati progettati in antichi luoghi riconvertendo, chiese, abitazioni e strutture pubbliche in spazi espositivi e problemi burocratici, Graphiti, ha sempre mantenuto il suo impegno.
Ora a distanza di anni tale apuntamento culturale non avrà più luogo sia per la carenza di spazi espositivi idonei che per la mancanza di contributi regionali, gli unici richesti per EurArt.
È per tale motivo la 13^ edizione è stata anche l’ultima.
Ma, come spesso succede, si chiude una porta e se ne apre un'altra:Graphiti infatti si propone come prossimo progetto un FESTIVAL INTERNAZIONALE DI VIDEO ART dal titolo GoArtonline con lo scopo di divenire il punto di riferimento nazionale della video-art.
Quest’anno EurArt ha presentato un programma ancora più ricco di autori, goriziani ed isontini comprendendo diverse forme espressive perfettamente amalgamate, dalla poesia alla pittura, dalla musica alla fotografia per non dimenticare l’arte digitale, da molti considerata l’arte del futuro.
Non è una semplice mostra, le opere esposte regalano emozioni, è una mostra dinamica, vitale che convolge lo spettatore, una mostra che si prefigge un obiettivo non facile ed alquanto ambizioso:dimostrare che l’arte non ha confini. Inoltre, Graphiti, cerca di valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico di Mauro Mauri, uno dei maggiori esponenti goriziani dell'arte contemporanea ormai scomparso.
Sara Virgilio - Stagista Relazioni Pubbliche Università di Udine
Foto: immagini della serata inaugurale
category: Arte digitale e non - January 11, 2008 01:41 PM
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