arte, cultura e linguaggi digitali
Friday November 28, 2008
TV DIGITAL STUDIO
Filosofie, Workflow e Sistemi per lo Studio Tv Digitale
che sarà dedicato a temi attualissimi dal punto di vista tecnologico e della produzione televisiva come quelli inerenti le Filosofie, il Workflow e i Sistemi per lo Studio Televisivo Digitale. L’appuntamento è per il giorno:
Martedì 2 dicembre 2008 dalle ore 9.10 alle ore 19 a Milano
presso l’AtaHotel QUARK in Via Lampedusa 11/A.
Il seminario avrà soprattutto un carattere pratico per gli ‘addetti ai lavori’ del mondo televisivo: per questo quelle che si succederanno sul podio il 2 dicembre saranno soprattutto ‘testimonianze dirette’ di chi negli studi televisivi digitali (quindi all’avanguardia, in fase di progressivo ‘aggiornamento’) oggi già lavora e magari ne ha anche progettato e seguito direttamente la strutturazione e la trasformazione.
Si parlerà, più in specifico, di:
- workflow e filosofie dei sistemi dedicati alla produzione televisiva, illustrati dai Direttori Tecnici dei network e delle Tv locali italiane;
- potenzialità operative e vantaggi gestionali legati ai nuovi flussi di lavoro che derivano dall’integrazione delle nuove tecnologie digitali.
Il ‘panel’ di relatori, come si noterà dal programma, è di prim’ordine a livello televisivo e rende assolutamente ‘preziosa’ questa inedita giornata di aggiornamento culturale e tecnologico del 2 dicembre.
Il progetto TV DIGITAL STUDIO - lo ricordiamo ancora - è composto, oltre che dal Seminario di Millecanali, da una monografia specifica sul tema della serie ‘Insight di Millecanali’, presentata a sua volta nel corso della giornata del 2 dicembre.
Partecipare è gratuito basta iscriversi registrandosi sul link:
www.millecanali.it/digitalstudio.
Ed ecco il promesso programma, con i nomi dei prestigiosi relatori e gli orari delle relazioni:
9,45 Tecnologie e servizi per la produzione televisiva - Vari interventi
11,00 Tecnologie digitali per lo studio di produzione:
Giorgio Dimino RAI-CRIT
11,40 Tecnologie digitali per lo studio di produzione:
Marco Pellegrinato Mediaset
12,20 Filosofie di sistema ed, esperienze di workflow:
Marco Carazzato Mediacontech
12,40 Fabrizio Bocci RTV 38
13,15 Buffet
Filosofie di sistema ed esperienze di workflow:
14,30 Roberto Cecatto Rai
15,00 Riccardo Rombaldoni Rai
15,30 Fabrizio Preti La7
16,30 Simone Madoni La7
16,00 Ernesto Bergamin Telenova
17,00 Matthias Brahamar 3zero2
17,30 Alfredo Trusiani Mediaset
18,00 Mauro Cassanmagnago Mediaset
category: Arte digitale e non - November 28, 2008 08:00 AM [edited: November 28, 2008 08:02 AM]
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Thursday November 27, 2008
Continuano le iniziative culturali dedicate ai giovani artisti. In collaborazione con dobiaLab la GalleriArt presenta: Massimo Racozzi.
Inuno s.r.l.
Via D. Cernazai, 8
33100 UDINE
tel 0432.508640
inuno@inuno.it
category: Arte digitale e non - November 27, 2008 03:13 PM [edited: November 27, 2008 03:17 PM]
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Wednesday November 26, 2008
Associazione Culturale e di Promozione Sociale AEVUM
M.M.
Itto e Taraky
A cura di Tania Vetromile e Donatella Apuzzo
Inaugurazione, Sabato 29 novembre 2008
Ore 18.00
Il giorno 29 novembre 2008, presso la sede dell'Associazione Culturale e di Promozione Sociale Aevum, si inaugurerà M.M. Itto e Taraky, mostra a cura di Tania Vetromile e Donatella Apuzzo.
Un quartiere della periferia Nord di Roma e due amici, Claudio Calvitti (Itto) e Simone Marini (Taraky) insieme in una mostra a due mani che, se da un lato presenta gli esiti di due percorsi distinti, iniziati in tempi e modi diversi, dall'altro è il tentativo di una concreta collaborazione che, nel corso di cinque mesi, ha dato forma all'opera M.M. da cui prende il titolo la mostra.
Nella vastità di stimoli che la società contemporanea offre ad un artista per arricchire la propria ricerca, in modo determinante può influire la frequentazione di persone con le quali poter scambiare idee e far maturare un dialogo. Claudio Calvitti e Simone Marini da alcuni anni mettono a confronto le proprie esperienze. La mostra vuole rendere omaggio a questo fortunato incontro che vede complice il loro quartiere, Monte Mario, come luogo di un vissuto intimo e condiviso.
Entrambi muovono, con declinazioni diverse, dalla scia del filone pittorico che predilige l'istintualità del segno, del colore, in assenza di costruzioni eccessivamente predeterminate.
In Calvitti, artista che ha già all'attivo numerose mostre in Italia, tale indirizzo si traduce, nei lavori più recenti, in paesaggi appena abbozzati che sfruttano le suggestioni del colore, ora monocromaticamente riempitivo, ora dalle cromie abilmente accordate. Con tale procedimento l'artista delinea un panorama emozionale dove la riconoscibilità del luogo è affidata al linguaggio scritto, elemento che da sempre contraddistingue il suo lavoro. I paesaggi che Itto ritrae nei suoi quadri sono luoghi conosciuti, che parlano di sé; fra questi, i cieli di Roma e nuovamente Monte Mario. Fra i luoghi più significativi di questa zona l'Ex Manicomio di Santa Maria della Pietà, il Carcere minorile o la Piazza di Nostra Signora di Guadalupe: la periferia urbana, ai più sconosciuta, è colta con la vivacità poetica di chi la vive nella sua quotidianità.
Simone Marini aggredisce con tormentata esuberanza i propri supporti tramutati, per tutta la durata della loro elaborazione, in scenari mutevoli e instabili, contraddistinti da una frenetica manipolazione. Nascono così grandi superfici caratterizzate da texture complesse ed eleganti, orditi opulenti ottenuti attraverso la veloce impressione e sottrazione di strati pittorici oppure attraverso originali collage. Sebbene dedito alla pittura solo da pochi anni, Marini mette in gioco manualità, approfondita conoscenza dei materiali e degli strumenti di lavoro, un'esperienza, questa, che conferisce alle sue opere grande destrezza esecutiva. Fra i lavori selezionati per la mostra, Taraky presenta alcune tavole in cui il preziosismo del fondo diventa vero e proprio proscenio lussureggiante oppure è posto in diretto contrasto con elementi dal figurativismo elementare.
La mostra sarà visitabile fino al 7 dicembre 2008, il sabato dalle 17.00 alle 20.00 e i restanti giorni su appuntamento.
Roma, 29 novembre – 7 dicembre 2008
Associazione Culturale e di Promozione Sociale Aevum
Roma, via Fratelli Gualandi, 29
Info: Tel. 3397944923, www.aevum.it , e-mail: infoaevum@gmail.com
category: Arte digitale e non - November 26, 2008 03:44 PM
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Tuesday November 25, 2008
C I T R I C ha il piacere di segnalare:
Manuele Cerutti
Italian Contemporary Painting(s) - Act I
a cura di Alberto Zanchetta
dal 22 novembre 2008 al 31 gennaio 2009
Galleria Deanesi, Rovereto
orari di apertura: gio/ven/sab, 16-20 o su appuntamento
www.paolomariadeanesi.it [...] eanesi.it
e
Pierre Portelli
Flight Number 10
Curatori: Céline Savoye, Éric Jourdan e Vincent Lemarchands
dal 15 al 30 novembre 2008
Biennale Internationale Design
St Etienne, France
Manufacture - Bâtiment H
Rue Javelin Pagnon
42000 Saint-Étienne
dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 19 - venerdì fino alle 22
biennalesaint-etienne.ci [...] @citedudesign.com
* * *
C I T R I C has the pleasure to announce:
Manuele Cerutti
Italian Contemporary Painting(s) - Act I
curated by Alberto Zanchetta
from 22nd November 2008 to 31st January 2009
Deanesi Gallery, Rovereto, Italy
opening hours: Thur/Fri/Sat, 4-8pm or by appointment
www.paolomariadeanesi.it [...] nesi.it
and
Pierre Portelli
Flight Number 10
Curators: Céline Savoye, Éric Jourdan e Vincent Lemarchands
from 15th to 30th November 2008
Biennale Internationale Design
St Etienne, Francia
Manufacture - Bâtiment H
Rue Javelin Pagnon
42000 Saint-Étienne
Monday to Sunday, 10am-7pm - Friday till 10pm
biennalesaint-etienne.ci [...] ale@citedudesign.com
category: Arte digitale e non - November 25, 2008 08:11 AM [edited: November 25, 2008 08:12 AM]
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Thursday November 20, 2008
GENJI IL PRINCIPE SPLENDENTE Museo d’arte orientale Cà Pesaro – Venezia
Genji Monogatari è il personaggio di un romanzo scritto da Murasaki Shikibu, una nobile di corte nel Giappone del XI secolo, ed è considerato uno dei capolavori della letteratura giapponese.
La storia narra le vicende amorose ed i combattimenti del protagonista, vissuto realmente nella stessa epoca della scrittrice e discendente di un imperatore, il quale però non avendo diritto di successione, acquisì un titolo onorifico concessogli dall’imperatore stesso, formando così la dinastia dei Minamoto.
Questo clan era molto influente nella società dell’epoca ed era conosciuto soprattutto per le grandi gesta dei suoi membri, i quali divennero generali agli ordini della corte imperiale.
Per quanto riguarda la mostra, ad accogliere i visitatori è la scultura di un drago di grandi dimensioni, risalente al secolo XVII, successivamente la mostra prosegue con una ricchissima esposizione di spade, lance, asce e svariate tipologie di armi da combattimento appartenute a diversi condottieri nel corso dei secoli.
L’oggettistica qui presente comprende anche guanti, dò e kabuto (tipiche corazze ed elmi del soldato giapponese), selle ed altre attrezzature con pregiate rifiniture per cavalcare in battaglia.
Procedendo lungo il percorso della mostra si possono trovare anche svariate tipologie di paraventi contenenti illustrazioni sulla vita di Monogatari e sulle sue battaglie, lacche e tessuti dell’epoca, mentre nella sala successiva una portantina dedicata al trasporto di Murasaki Shikibu e decorata in oro è situata al centro della stanza, nella quale sono presenti anche svariati oggetti appartenuti alla donna.
Tra questi si possono notare altri paraventi in oro a lei dedicati, tebako (scatole in legno per cosmetici), racchette per il gioco del volano, kimono impreziositi da ricami in oro e argento, pettini ed altri oggetti personali della nobile.
Le altre sale sono dedicate allo svago, qui infatti si possono trovare strumenti musicali a fiato e a corda ad esempio flauti, liuti o koto (cetre orizzontali tipicamente orientali) e giochi da tavolo rappresentati da scacchi e statuette, ma anche dei particolari contenitori per erbe mediche ed altri oggetti in oro, dipinti e decorati con incisioni risalenti ad un’epoca compresa tra il 1600 ed il 1800.
L’esposizione prosegue con altre statuette, questa volta di genere religioso che rappresentano demoni e dei della cultura giapponese, vasi pregiati e mobili finemente intagliati, fino a concludersi con figure bidimensionali costruite con quoio e bastoni per il wayang che in giapponese significa ombra ed è infatti, il gioco delle ombre con il quale vengono raccontate storie che parlano di animali, demoni e figure di potere.
Martina Zedda
Stagista Associazione Culturale Graphiti
November 20, 2008 09:19 AM [edited: November 20, 2008 09:22 AM]
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Friday November 14, 2008
Sarà inaugurata giovedi 4 dicembre 2008 l'iniziativa culturale Cormòns libri. Alla kermesse saranno presenti artisti come lo scrittore Boris Pahor, la giornalista Giuliana Sgrena, lo scrittore Alesandro Pesaola, il disegnatore satirico Vauro e 'artista digitale Paul David Redfern che presenterà in anteprima nazionale il video "CodexM".
CodexM sarà, infatti, inaugurato il 4 dicembre alle ore 18 presso la Sala Italia in via Friuli a Cormòns.
Autore: Paul David Redfern
Titolo: “CodexM”
Tecnica: Fotografia digitale in movimento: “Photomovie”
Anno: 2008
Durata: 7:08:00 circa
Colonna sonora: Musica LicenzaArte Libera - www.artlibre.org; LP Sophocles by Kostas Vomvolos “Hercules’s wellcome”; LP (cover) One World “ The Working Class Hero”
Il progetto “CodexM” nasce e si sviluppa in occasione del decimo Fotoincontro: kermesse internazionale d’arte fotografica organizzata dal circolo fotografico Skupina75 di San Floriano del Collio e presentato a Gorizia nel mese di ottobre 2008. In questo contesto Redfern crea “La contea di GenesiM”, serie di dieci “photomorfosi”, della quale l’opera-video “CodexM” è parte integrante.
“CodexM” è una testimonianza scritta ovvero un codice, in questo caso un codice iconografico-testuale che Redfern utilizza per descrivere in chiave odierna l’evoluzione dell’uomo nella sua forma comunicativa attraverso i secoli. Il codice dell’artista utilizza anche simboli contemporanei tipici di questa era come ad esempio l’omino della segnaletica stradale o la gru meccanica, soltanto per citarne alcuni, mescolati a rappresentazioni arcaiche.
Il “photomovie” inizia con la stele datata fine VI sec. a. C.: il notissimo cippo del Foro romano considerato in ordine cronologico il secondo esempio più antico di scrittura latina giunto fino a noi . Il novello “Caronte”, che a colpi di “remo” sgretola l’antica scrittura per ricomporla in chiave moderna e contemporanea, accompagna il fruitore verso la porta alla quale si accede al “CodexM” ossia al codex mundi cioè al codice della vita...
Al ritmo cadenzato di “The Working Class Hero” inizia il percorso verso il “CodexM”. Il cammino verso la “conoscenza” composto da secoli di scritture in continua evoluzione e da caratteri alfabetici con forma in perpetua trasformazione, da quelli arcaici ante Cristo a quelli dell’era contemporanea come il carattere binario, espressione tecnologica di scrittura composta da zeri e uni, porterà l’essere umano, l’Io per eccellenza, a trovare la chiave di lettura del codex mundi e quindi a tramandarla ai posteri...
Nell’ipotetica favola del cyberspazio della “contea di GenesiM”, i protagonisti interagiscono di continuo con la scrittura, simbolo del sapere, dando vita ogni volta ad una nuova realtà e, seguendo il “rosso filo” d’Arianna, ci conducono verso la porta dell’eterna conoscenza...
dott:ssa Giuseppina Mastovito - Operatore Beni Culturali
November 14, 2008 01:50 PM [edited: November 24, 2008 09:41 AM]
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Wednesday November 12, 2008
ARTE AL BIVIO
L’idea di realizzare questa mostra nasce per descrivere una parte di storia dell’arte che nel tempo è stata ingiustificatamente ignorata: l’arte degli anni Sessanta.
L’esposizione di vari artisti nati tra gli anni Trenta e Quaranta si snoda in diverse tappe.
La prima, che riguarda la rappresentazione di tipo informale, viene intitolata “dentro e contro”, dove le opere rappresentano la separazione del nuovo stile nascente da quello precedentemente utilizzato e descritto appunto come informale.
La seconda si dedica alla realizzazione di pitture e sculture che hanno come soggetto diverse rappresentazioni delle figure umane e del rapporto che può avvicinare o contrariamente allontanare le une dalle altre; questa tappa infatti viene chiamata dai suoi autori “quasi e oltre”.
La denominazione data alla terza tappa è “USA ed Europa” in quanto esterna uno stile ironico e fantasioso, che nasce dallo scontro tra gli ideali del vecchio continente e quelli del nuovo in un momento in cui l’arte americana sta invadendo l’Europa.
Al 1968 è intitolata invece la quarta tappa della mostra, descritta come un incrocio tra “fantasia e protesta”, tra spirito di contestazione e desiderio di esprimere il proprio essere.
Gli autori di questo stile, pur appartenendo ad un periodo in cui arte e politica sono strettamente intrecciate, rappresentano solo l’aspetto puramente artistico dell’epoca, tentando il più possibile di separarlo dal suo contesto politico.
“Misura per misura” è la quinta tappa, dove sono state utilizzate forme geometriche, attraverso le quali l’espressività è tutelata da un ordinamento preciso che si sviluppa verso un rinnovamento stilistico ma mantenendo una certa continuità.
La sesta ed ultima tappa è chiamata “extra media” in quanto è espressione d’arte attraverso istallazioni, video e audio e pitture con l’aggiunta di fasci di luce al loro interno, sfruttando quindi le nuove espressioni del mondo attuale per rappresentarlo.
In totale lo spazio espositivo messo a disposizione dall’Università di Venezia Cà Foscari consta di varie opere, tra cui pitture su tela, su carta o su legno con l’utilizzo di applicazioni in tessuto, legno, carta o neon, istallazioni video, audio e di altro genere, i quali rappresentano squarci sul futuro con gradazioni di colore a simboleggiare il cambiamento, seppur non drastico, rispetto al passato, ma appunto che avviene gradualmente; oppure con contrasti di colori sgargianti ed accesi che si mescolano tra loro con l’intento di trasmettere forza e sensazioni contrastanti che danno vita a qualcosa di nuovo e vivace.
Come sta ad indicare il titolo stesso, l’arte negli anni Sessanta si è ritrovata a dover scegliere se mantenere le caratteristiche stilistiche fino a quel momento utilizzate, oppure creare un nuovo stile.
Sono esposte le opere degli artisti:
Anselmo Anselmi (Addis Abeba, 1941)
Elio Armano (Padova, 1945)
Vittorio Basaglia (Venezia 1936 – Pinzano al Tagliamento 2005)
Paola Bernardi (Padova 1945)
Mirco Casaril (Venezia, 1931-1993)
Liliana Cossovel (Venezia, 1924 – 1984)
Franco Costalonga (Venezia, 1933)
Vincenzo Eulisse (Venezia, 1936)
Mariano Fuga (Nove, 1948)
Paolo Gioli (Rovigo, 1942)
Paolo Giordani (Venezia, 1945)
Arabella Cristina Giorgi (Venezia, 1942-1972)
Riziero Giunti (Cattolica, 1943)
Carlo Hollesch (Pola, 1925 – Venezia, 1978)
Silvestro Lodi (Marostica, 1947)
Germano Olivotto (Venezia 1935 – Padova, 1974)
Nino Ovan (Udine, 1941)
Andrea Pagnacco (Venezia, 1937)
Romano Perusini (Codroipo, 1939)
Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940)
Michele Sambin (Padova, 1951)
Raoul Schultz (Lero, Grecia 1931 – Venezia, 1971)
Giovanni Soccol (Venezia, 1938)
Giorgio Teardo (Venezia 1931 – 1997)
Toni Zarpellon (Bassano del Grappa, 1942)
Martina Zedda
Stagista - Associazione Graphiti
category: Arte digitale e non - November 12, 2008 07:18 PM [edited: November 12, 2008 07:20 PM]
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Monday September 29, 2008
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio è stato presentato pressoLa galleria d'arte del CERIDO e del virtualGmuseum il video realizzato da Paul David Redfern sull'artista goriziano Mauro Mauri.
Il video dal titolo "A life for the art - Una vita per l'arte " è una sintesi dell'opera realizzata da Mauri nell'arco della sua trentennale ricerca nel campo dell'arte visiva.
Foto by Giuseppina Mastrovito - Il direttore del CERIDO Italo Montiglio e il direttore del virtualGmuseum Paul David Redfern
category: Arte digitale e non - September 29, 2008 08:37 AM
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Thursday September 25, 2008
Arte fotografica a Gorizia. Nell'ambito del decimo Fotoincontro, organizzato dal Circolo Fotografico Skupina75, sabato 4 ottobre esporranno alcuni dei più interessanti fotografi dell'Alpe Adria. Tra questi anche i giuliani Roberto Aita (operatore RAI) e Paul David Redfern. Quest'ultimo recentemente catalogato come artista digitale presso il Centro di catalogazione di Villa Manin.
Quest'anno la manifestazione si svolgerà in due parti: la prima sarà inaugurata il 3 ottobre a Nova Gorica (Slovenia) dove esporranno i soci di Skupina75 mentre la seconda si svolgerà al Kulturni dom di Gorizia.
A Gorizia saranno presenti, oltre ai già citati Aita e Redfern, anche i seguenti artisti: Biserko Fercek (Croazia), Herman Pivk (Slovenia) e il Fotoclub di Nova Gorica.
category: Arte digitale e non - September 25, 2008 08:41 AM
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Monday September 22, 2008
Arte e Scienza
Mostra di arte digitale visiva
ICTP Trieste, Settembre 2008
In attesa di ricevere notizie dettagliate in merito alla manifestazione che si svolge a Trieste sino al 26 ottobre ho pubblicato una sintesi sull'iniziativa. Dopo l'incontro di sabato, giorno dell'inaugurazione, ho avuto l'occasione per reperire ulteriori dati e grazie alla disponibilità della curatrice Barbara Vidonis sono ora in possesso di tutti i dati:
La mostra nasce da un progetto di ricerca sull’arte digitale visiva condotto da Prospero S.r.l., azienda esperta nel settore dell’editoria multimediale.
Da Leonardo Da Vinci in poi il rapporto tra arte e scienza è divenuto sempre più stretto e, dall'uso creativo che l'uomo ha saputo fare dell'applicazione tecnologica della scienza, la ricerca artistica vive di un continuo confronto con lo sviluppo della tecnologia. Con lo studio delle possibilità estetiche offerte dal linguaggio informatico, sviluppatosi già a partire dagli anni Cinquanta, sono nate pratiche artistiche diverse. Tra queste l'arte digitale che unisce due mondi apparentemente diversi, quello dell'arte e quello delle tecnologie digitali.
Una selezione di queste opere si trova in esposizione ed offre una panoramica delle tecniche più diffuse dell’arte digitale visiva. Si tratta di opere d'arte digitale statica, che possono spaziare dalla pittura digitale alla fotografia digitale, alla grafica 2D o 3D alla più frequente fusione di questi linguaggi. Lo studio della trasformazione del processo tecnico in linguaggio, attraverso la sua esplorazione creativa, consente di ricostruire un percorso storico-evolutivo del linguaggio artistico digitale, in particolare per quanto riguarda le opere visive considerate. I primi artisti a confrontarsi con le tecnologie scoprirono il digitale negli anni Ottanta, utilizzando quelli che erano i primi Personal Computer in commercio, e continuano tutt'oggi la loro sperimentazione artistica, adeguando nel corso degli anni la loro produzione alla rapida evoluzione tecnologica. Accanto agli artisti considerati tra i pionieri dell'arte digitale, cresce il numero dei giovani che si esprimono con il digitale. Mentre i primi fondano le basi della loro ricerca artistica nello studio delle possibilità espressive dello strumento informatico, le nuove generazioni utilizzano perlopiù la tecnologia e le tecniche digitali per esprimere attraverso l'immagine la propria visione di sé e del mondo.
Espongono gli artisti:
Mario Alimede, Federico Bebber, Giulio Calderini, Giorgio Maria Cisco, Lorella Coloni, Fabio Fonda, Roberto Gilli, Elisabetta Gon, Mauro Mauri, Paul David Redfern, Maria Silvia Sega, Massimiliano Stefanutti, Denis Tomasini, Ezio Turus, Chiara Vecchi Gori, Qing Yue
OBERON è un progetto di ricerca avviato grazie al finanziamento di una borsa di formazione di AREA Science Park che ha avuto una prima presentazione in occasione di AREA Openday 2008. La seconda presentazione viene realizzata presso la sede pricipale del Centro Internazionale di Fisica Teorica in occasione dell'inaugurazione della manifestazione Open Day del Miramare Science Campus.
L'obiettivo è giungere alla definizione, progettazione e realizzazione di un sistema descrittivo e di catalogazione multimediale per le opere d'arte digitale visiva e statica. E' stata predisposta una scheda catalografica specifica per rispondere alle esigenze tecniche peculiari dell'arte digitale, in linea con la direttive emanate dall'Istituto Centrale di Catalogazione per la scheda OAC (opera d'arte contemporanea), ma con le opportune integrazioni laddove la scheda si era dimostrata insufficiente nella descrizione delle caratteristiche specifiche delle opere d'arte digitali.
L'attività di ricerca condotta ha messo in luce altre problematiche che riguardano specificatamente l'arte digitale ma che non possono essere affrontate con gli strumenti tipici utilizzati di chi si occupa di arte “tradizionale”, il restauro e l'unicità dell'opera d'arte digitale: la mancata risposta a queste domande potrebbe comportare la perdita di prodotti artistici che meglio di altri rappresentano la nostra epoca.
RETRO
Per informazioni:
Prospero S.r.l
AREA Science Park,
Padriciano 99, 34012 Trieste
tel: 0403755580 – fax 0403755581
HYPERLINK " www.prospero.it/" www.prospero.it – HYPERLINK "mailto:deborahvidonis@prospero.it?rel=nofollow"deborahvidonis@prospero.it
La mostra sarà visibile dal 20 al 26 settembre (esclusa la domenica) dalle 10 alle 18. Per informazioni 0402240433
Con la collaborazione di DigiartProject
gruppo di lavoro, sperimentazione artistica e ricerca sul tema dell'arte digitale
HYPERLINK " www.digiartproject.it/" www.digiartproject.it
Si ringrazia Bip Computer S.r.l. per la postazione Apple
Con il sostegno di Graphiti e virtualGmuseum
category: Arte digitale e non - September 22, 2008 05:25 PM [edited: September 22, 2008 05:32 PM]
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Friday September 19, 2008
ARTE E SCIENZA - The Abdus Salam International Centre for Theorical Physcs
Espongono due goriziani pionieri dell’arte digitale: Mauro Mauri e Paul David Redfern
Nell’ambito del progetto Oberon che ha come obiettivo un sistema descrittivo di catalogazione multimediale per le opere d’arte digitale, in stretta collaborazione con il Centro di Catalogazione regionale di Villa Manin, è stata avviata una ricerca su territorio relativa all’arte digitale. Sedici gli artisti selezionati tra cui i pionieri , a livello nazionale, di questa attuale forma espressiva: Mauro Mauri per la digital-art e Paul David Redfern per la fotografia digitale. Presente anche il pordenonese Mario Alimede che negli anni Novanta fece parte del gruppo MART. A questo storico gruppo di artisti digitali era,inoltre, presente anche l’artista Etko Tutta.
In esposizione opere digitali realizzate con tecniche diverse che spaziano dai primi anni Ottanta ad oggi. La curatrice della mostra, Deborah Vidonis, durante la ricerca condotta ha messo in luce alcune problematiche non risolvibili con le tecniche applicate all’arte tradizionale: il restauro e l’unicità dell’opera digitale. La mancata risposta a tali quesiti potrebbe comportare, dunque, la perdita di opere d’arte che meglio di altre rappresentano la nostra epoca.
Non è un caso, quindi, che la mostra di Trieste, parte del progetto Oberon curato dalla Prospero di Trieste, sia stato realizzato con il sostegno delle due principali realtà digitali nell’ambito regionale e nazionale: le goriziane Graphiti e virtualGmuseum che sin dai primi anni Novanta hanno divulgato e promosso l’arte del Terzo millennio. Il virtualGmuseum e Graphiti sono oramai da anni realtà consolidate è hanno acquisito il Now How necessario per contribuire a dare una risposta concreta alle varie problematiche connesse all’arte digitale.
La rassegna artistica dal titolo: “Arte e scienza” sarà inaugurata sabato 20 settembre presso il Abdus Salam International Centre for Teheorical Physcs di Strada Costiera 11 a partire dalle ore 10.00e sarà visitabile sino al 26 settembre.
category: Arte digitale e non - September 19, 2008 12:29 PM
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Tuesday August 12, 2008
Verrà inaugurata, sabato 6 settembre alle ore 18.45, in Borgo San Antonio 48 a Fiumicello (UD) , sede del CERIDO e del virtualGmuseum, la mostra dedicata all'artista goriziano Mauro Mauri scomparso nel 2001. Socio storico dell'associazione Graphiti e sostenitore sin dall'inizio del virtualGmuseum egli è considerato tra i maggiori artisti contemporanei del Friuli Venezia Giulia. In questa importante mostra sarà, inoltre, presentato in anteprima nazionale il video realizzato dall'artista digitale Paul David Redfern e dedicato al grande artista goriziano. Mauro Mauri si diploma all'Istituto Statale d'Arte di Gorizia. Consegue a Venezia gli esami per il Magistero E’ docente per un breve periodo all'Istituto Statale d'Arte di Gorizia. Dopo anni di esperienze pittoriche, si dedica negli ultimi anni anche alla computer-art non trascurando però la pittura tradizionale. Sotto la sigla “MauRed”, assieme al fotografo e amico Paul D. Redfern ha realizzato due fumetti digitali in bianco e nero: "Gli Yama" e "Paul mc Chaty". Forte colorista, sia nelle forme espressive tradizionali che in quelle digitali, è stato uno degli autori isontini più completi al punto da essere tra i primi artisti, se non addirittura il primo in regione, a sperimentare e a utilizzare artisticamente il computer. Lascia alle sue spalle un percorso artistico ultra trentennale, iniziato nei lontani anni Sessanta, nel corso del quale ha realizzato veri e propri capolavori pittorici, affreschi, installazioni sino alle ultime creazioni digitali.
Mauro Mauri - A life for the art
CERIDO-virtualGmuseum
Fiumicello - Borgo San Antonio 48
Orari: domenica e sabatao ore 17.00-20.00
Dal 06/09/2008 al 28/09/2008
Per maggiori informazioni
Email: associazionegraphiti@yahoo.it
Sito web: www.graphiti.org
Patrocinio: PROVINCIA DI GORIZIA
Contributo: FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA
August 12, 2008 11:02 AM [edited: September 6, 2008 01:59 PM]
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Saturday May 24, 2008
Sarà inaugurata, lunedì 9 giugno, la mostra dal titolo Photomorfosi digitali. La mostra si compone di una serie di opere divise per argomenti:
1) Spaventatotem - Scaretotem i spaventapasseri, in inglese scarecrow, sono i totem dell’era tecnologica di Paul David Redfern. Il progetto artistico (anno 2008) realizzato ad hoc per la manifestazione internazionale Sconfinando al quale partecipano l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce e si sviluppa attorno il simbolo dello spaventapasseri.
2) virtualGart - fanno parte di questa serie (anno 2006) realizzata in occasione della Settimana della Cultura, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tra opere stampate su tela aventi come tema l’archeologia e la storia in generale.
3) Il flauto magico - si compone di una serie di opere (anno 2000), stampate su carta fotografica, dedicate alla recente scoperta di Divje Babe, la grotta vicino ad Idrija, dove è stato reperito un reperto del Paleolitico con alcuni fori. Da qui l’idea che esso rappresenti un manufatto ludico: un flauto.
I video: 1) Ritmi digitali - (6 minuti circa)
Il video si compone da una miriade di immagini digitali elaborate al computer che si susseguono al ritmo dei tamburi africani.
2) The earth (1 minuto) rappresenta il nostro pianeta: la terra sta morendo, ascolta i sui ultimi battiti...Questo video ha vinto, nell’ottobre 2007, il premio internazionale We Show Awards quale miglior video artistico online.
3) Without guilt - senza colpa (1914-1918) - realizzato nel 2008 in occaione della settimana della Cultura organizzata dal Ministero per I beni e le Attività Culturali è una personale interpretazione sulla Prima Guerra Mondiale. Durata (5 minuti circa).
4) Scaretotem (6 minuti circa) - ultimo video realizzato (maggio 2008) per la manifestazione internazionale Sconfinando ed è dedicato al mondo contadino, alla natura, al problema ambientale... Realizzato in bianco e nero con viraggio seppia alterna immagini statiche con riprese video e interventi manuali.
Curriculum dell’artista: Paul David Redfern Americano di nascita, ma goriziano d'adozione, si trascferisce dalla patria natia a Trieste dove acquisisce la cittadinana italiana. Redfern è considerato tra i padri della fotografia digitale italiana. La sua ricerca fotografica con mezzi digitali nasce sin dagli albori quando non esistevano ancora i PC a colori ed il primo programma dedicato alla fotografia era il "Digital darkroom" ovvero Camera oscura digitale. Esso prevedeva alcuni elementari filtri ed era esclusivamente in bianco e nero. Inoltre non essendoci ancora la fotocamera digitale egli utilizzava lo scanner a livelli di grigio per le sue realizzazioni digitali. Dalla metà degli anni Ottanta egli, quindi, promuoveva la fotografia digitale in B/N e dai primi anni Novanta, grazie all'avvento del programma Adobe Photoshop, sviluppa un nuovo concetto di fotografia. Nascono le Photomorfosi (1994) ossia la metamorfosi della fotografia tradizionale. Tra i primi fotografi digitali ad essere pubblicati a livello nazionale (Progresso fotografico 1996 Nel 1999 Agfa Italia gli dedica una personale nella propria Galleria a Milano. Negli ultimi anni si dedica anche all'immagine in movimento realizzando video particolari come The earth - Il cuore della terra premiato, nell'ottobre 2007, dalla americana We Show Awards come il miglior video artistico online o il recentissimo "Senza colpa" presentato ai Musei Provinciali di Gorizia in occasione della X^ settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ulteriori notizie sono consultabili sul sito dell'artista ( www.graphiti.org/Photomorfosi.html)
category: Arte digitale e non - May 24, 2008 08:29 AM [edited: May 24, 2008 08:31 AM]
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Tuesday April 29, 2008
“Sconfinando” - Tre regioni senza confini
Nell’arco di un mese, tra maggio e giugno, si svolgeranno sul territorio cormonese, nella vicina Meda e a Dobrovo in Slovenia inizitive culturali di spicco nell’ambito delle tre feste principali:
1) Medea - festa degli spaventapasseri, raduno d’auto storiche e mostra d’arte digitale
2) Cormons - Fieste da viarte, itinerari naturalistici e storico-artistici
3) Dobrovo (Slovenia) festa delle ciliegie, mostra d’arte contemporanea, concerti e teatro
A Meda giovedì 8 maggio alle ore 18.30 sarà inaugurata la mostra di Paul David Redfern da titolo “ Spaventatotem - Scaretotem”.
I spaventapasseri, in inglese scarecorw, sono i totem dell’era tecnologica di Paul David Redfern.
Il progetto artistico realizzato “ad hoc” per la manifestazione internazionale “Sconfinando”, al quale partecipano l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce e si sviluppa attorno il simbolo dello spaventapasseri. Sin dall’infanzia ci viene insegnato che lo spaventapasseri è “l’omino buono” che protegge i campi coltivati da coloro che vogliono rovinare il raccolto. Nell’immaginario collettivo, quindi, lo spaventapasseri è, in qualche modo, associato alla salvaguardia, alla protezione di un bene comune...
Interpretando in modo personale il progetto di Medea che nasce dall’idea di recuperare una tradizione e un simbolo della cultura e della civiltà contadina, ho realizzato una serie di immagini- simbolo digitali aventi come spunto la civiltà contadina, l’antichissima civiltà del popolo sardo e la civiltà dei nativi d’America alla quale, seppur in tono minore, appartengo dato le mie origini Cherokee.
Il termine totem deriva da dotem e viene fatto risalire agli Indiani algonchini del Nord-America Cippeway (Ojibwa od Ojibway). In questo contesto l’uomo instaura una relazione di devozione venerando il simbolo sacro, per i nativi d’America, come un protettore individuale o comunitario.
Nei villaggi degli Indiani nordamericani il totem è raffigurato sotto forma di palo piantato all’ingresso del villaggio. Con questo simbolo, in grado di collegare le tre dimensioni cosmiche della Terra, del Cielo e degli Inferi, essi proteggono se stessi e gli abitanti del villaggio.
Le analogie con il mondo contadino occidentale mi sono sembrate evidenti e quindi, grazie alla collaborazione dell’artista sardo Massimiliano Vacca ( /eqmember/616) con le sue particolari maschere , sono nate le photomorfosi ed il video realizzati per questo importante appuntamento.
Le immagini rappresentano un mix tra tradizione popolare e tecnologia estrema quale moderno “guardiano”, o se vogliamo, quale moderno “spaventapasseri” posto alla salvaguardia della natura, dell’ambiente, dell’umanità...
Paul David Redfern
Americano di nascita, ma goriziano d'adozione, Redfern è considerato tra i padri della fotografia digitale italiana. La sua ricerca fotografica con mezzi digitali nasce sin dagli albori quando non esistevano ancora i PC a colori ed il primo programma dedicato alla fotografia era il "Digital darkroom" ovvero Camera oscura digitale. Esso prevedeva alcuni elementari filtri ed era esclusivamente in bianco e nero. Inoltre non essendoci ancora la fotocamera digitale egli utilizzava lo scanner a livelli di grigio per le sue realizzazioni digitali. Dalla metà degli anni Ottanta egli, quindi, promuoveva la fotografia digitale in B/N e dai primi anni Novanta, grazie all'avvento del programma Adobe Photoshop, sviluppa un nuovo concetto di fotografia. Nascono le Photomorfosi (1994) ossia la metamorfosi della fotografia tradizionale. Tra i primi fotografi digitali ad essere pubblicati a livello nazionale (Progresso fotografico 1996). Nel 1999 Agfa Italia gli dedica una personale nella propria Galleria a Milano. Negli ultimi anni si dedica anche all'immagine in movimento realizzando video particolari come The earth - Il cuore della terra premiato, nell'ottobre 2007, dalla americana We Show Awards come il miglior video artistico online ( www.weshow.com/us/p/3262/the_earth_2007) o il recentissimo "Senza colpa?rel=nofollow" presentato ai Musei Provinciali di Gorizia in occasione della X^ settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ulteriori notizie sono consultabili sul sito dell'artista ( www.graphiti.org/Photomorfosi.html) suddiviso per argomenti:
bibliografia: digilander.libero.it/pho [...] Biblio.html
sintesi delle mostre e opere a partire dagli anni Ottanta:
digilander.libero.it/pho [...] E.html
Photomorfosi recenti: /eqmember/1051
oppure: photomorfosi.deviantart.com/gallery/
category: Arte digitale e non - April 29, 2008 12:13 PM [edited: May 3, 2008 06:32 PM]
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Sunday April 20, 2008
“Sconfinando”
I spaventapasseri - totem dell’era tecnologica di Paul David Redfern
Il progetto artistico realizzato “ad hoc” per la manifestazione internazionale “Sconfinando”, al quale partecipano l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce e si sviluppa attorno al simbolo dello spaventapasseri. Sin dall’infanzia ci viene insegnato che lo spaventapasseri è “l’omino buono” che protegge i campi coltivati da coloro che vogliono rovinare il raccolto. Nell’immaginario collettivo, quindi, lo spaventapasseri è, in qualche modo, associato alla salvaguardia, alla protezione di un bene comune...
Interpretando in modo personale il progetto di Medea che nasce dall’idea di recuperare una tradizione e un simbolo della cultura e della civiltà contadina, ho realizzato una serie di immagini- simbolo digitali aventi come spunto la civiltà contadina, l’antichissima civiltà del popolo sardo e la civiltà dei nativi d’America alla quale, seppur in tono minore, appartengo dato le mie origini Cherokee.
Il termine totem deriva da dotem e viene fatto risalire agli Indiani algonchini del Nord-America Cippeway (Ojibwa od Ojibway). In questo contesto l’uomo instaura una relazione di devozione venerando il simbolo sacro, per i nativi d’America, come un protettore individuale o comunitario.
Nei villaggi degli Indiani nordamericani il totem è raffigurato sotto forma di palo piantato all’ingresso del villaggio. Con questo simbolo, in grado di collegare le tre dimensioni cosmiche della Terra, del Cielo e degli Inferi, essi proteggono se stessi e gli abitanti del villaggio.
Le analogie con il mondo contadino occidentale mi sono sembrate evidenti e quindi, grazie alla collaborazione dell’artista sardo Massimiliano Vacca ( /eqmember/616) con le sue particolari maschere , sono nate le photomorfosi ed il video realizzati per questo importante appuntamento.
Le immagini rappresentano un mix tra tradizione popolare e tecnologia estrema quale moderno “guardiano”, o se vogliamo, quale moderno “spaventapasseri” posto alla salvaguardia della natura, dell’ambiente, dell’umanità...
Ringrazio, inoltre, l'amico Massimiliano Vacca che mi ha dato l'opportunità di realizzare il progetto "Spaventatotem".
Foto: Spazio espositivo a Medea (GO)
category: Arte digitale e non - April 20, 2008 08:24 AM [edited: April 20, 2008 08:28 AM]
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Wednesday April 9, 2008
Dal 9 giungo al 9 luglio 2008 presso lo spazio espositivo dell'Istituto Italiano di Cultura della capitale slovena espone il fotografo digitale Paul David Redfern. Americano di nascita, ma goriziano d'adozione, Redfern è considerato tra i padri della fotografia digitale italiana. La sua ricerca fotografica con mezzi digitali nasce sin dagli albori quando non esistevano ancora i PC a colori ed il primo programma dedicato alla fotografia era il "Digital darkroom" ovvero Camera oscura digitale. Esso prevedeva alcuni elementari filtri ed era esclusivamente in bianco e nero. Inoltre non essendoci ancora la fotocamera digitale egli utilizzava lo scanner a livelli di grigio per le sue realizzazioni digitali. Dalla metà degli anni Ottanta egli, quindi, promuoveva la fotografia digitale in B/N e dai primi anni Novanta, grazie all'avvento del programma Adobe Photoshop, sviluppa un nuovo concetto di fotografia. Nascono le Photomorfosi (1994) ossia la metamorfosi della fotografia tradizionale. Tra i primi fotografi digitali ad essere pubblicati a livello nazionale (Progresso fotografico 1996). Nel 1999 Agfa Italia gli dedica una personale nella propria Galleria a Milano. Negli ultimi anni si dedica anche all'immagine in movimento realizzando video particolari come The earth - Il cuore della terra premiato, nell'ottobre 2007, dalla americana We Show Awards come il miglior video artistico online ( www.weshow.com/us/p/3262/the_earth_2007) o il recentissimo "Senza colpa?rel=nofollow" presentato ai Musei Provinciali di Gorizia in occasione della X^ settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ulteriori notizie sono consultabili sul sito dell'artista ( www.graphiti.org/Photomorfosi.html) suddiviso per argomenti:
bibliografia: digilander.libero.it/pho [...] Biblio.html
sintesi delle mostre e opere a partire dagli anni Ottanta:
digilander.libero.it/pho [...] E.html
Photomorfosi recenti: /eqmember/1051
oppure: photomorfosi.deviantart. [...] ery/
dott.ssa Giuseppina Mastrovito
presidente dell'associazione culturale Graphiti - Operatore Beni Culturali
Associazione Culturale Graphiti
www.graphiti.org
cell. 329 0710577
Via Faiti 34
34170 Gorizia
Istituto Italiano di Cultura in Slovenia
Italijanski inštitut za kulturo v Sloveniji
Kongresni trg 13
SI - 1000 Ljubljana
Slovenija
category: Arte digitale e non - April 9, 2008 10:55 AM [edited: April 9, 2008 11:11 AM]
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Saturday March 15, 2008
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali organizza anche quest’anno la Settimana della Cultura che si svolgerà sul territorio nazionale dal 25 al 31 marzo 2008.
Nel corso della settimana della cultura musei, monumenti e siti archeologici statali saranno accessibili gratuitamente e sarà possibile fruire di una grande varietà di iniziative: aperture straordinarie e nuove aperture di siti, visite guidate, restauri in corso o appena terminati, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, recitazioni, mostre, convegni, conferenze, iniziative didattiche per i giovani.
LA PRESENTAZIONE DEL MINISTRO, FRANCESCO RUTELLI
“La Settimana della Cultura: una festa per tutti“: lo slogan scelto per questa edizione sottolinea la volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di stimolare il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini ad un evento nazionale che, per sette giorni, metterà “in vetrina” la cultura italiana, con eventi, mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, aperture straordinarie.
Una grande festa diffusa sul territorio, in cui tutti i luoghi d’arte statali (monumenti, musei, aree archeologiche) saranno aperti gratuitamente.
Alla manifestazione aderiscono altre Istituzioni pubbliche e private, Enti locali, nonché gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.
L’obiettivo è quello di rafforzare una coscienza condivisa che metta al centro la cultura, come volano d’identità collettiva, risorsa per la crescita sociale ed economica, strumento per la formazione delle nuove generazioni. E’ significativo che la “Settimana”, raccogliendo ripetute sollecitazioni, sia anticipata da circa due mesi rispetto alle date tradizionali: è indizio della crescita del turismo culturale in periodi dell’anno che fino a poco tempo fa venivano qualificati come “bassa stagione”.
In questi sette giorni i cittadini potranno riappropriarsi dell’arte, della cultura, del patrimonio, seguendo le tracce della nostra storia e appassionandosi alle nuove espressioni di una cultura italiana quanto mai viva e vitale.
Con soddisfazione, dobbiamo registrare come la Settimana della Cultura, che vanta ormai una storia trentennale, registri anno dopo anno un successo crescente di eventi e di partecipazione di pubblico. Questo testimonia del gradimento della manifestazione e della forte voglia di cultura che esiste nel Paese, ed è anche una risposta all’aspettativa di apertura dei luoghi dell’arte e dello spettacolo per tutte le persone e tutte le famiglie.
Sottolineo particolarmente l’originale e importante iniziativa che avrà luogo nella serata di giovedì 27 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare il Paese e tutte le istituzioni sull’esigenza di presentare e promuovere “più cultura in televisione”.
Ringrazio tutti coloro che nell’Amministrazione dei Beni e le Attività culturali, con impegno e dedizione, hanno reso possibile questo evento ormai consueto, eppure sempre unico.
Anche Gorizia partecipa al progetto nazionale con la mostra d'arte foto0grafica virtualGart.
Presenti gli artisti isontini: Sergio Culot, Maria Fina Ingaliso, Paul David Redfern, Sergio Scabar e lo sloveno Andrej Perko.
Alla serata inaugurale del 20 marzo anche la musica di Nino Rota con al pianoforte Aleksandra Pavlovic e al clarinetto Sandi Vrabec.
category: Arte digitale e non - March 15, 2008 10:29 AM [edited: March 15, 2008 10:32 AM]
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Wednesday March 12, 2008
Anche il goriziano Sergio Culot ai Musei Provinciali in occasione della X^ Settimana della Cultura.
I “Luoghi sensibili” dell’artista goriziano Sergio Culot, sono delle opere fotografiche, in bianco e nero, di squarci di natura resi dall’autore, attraverso la particolare tecnica di stampa, luoghi di rifugio sensoriale, proiezione di luoghi già vissuti. Le vibrazioni di luce, le ricercate sfumature nostalgiche si pongono come pretesto evocativo di un altro luogo, soggettivo ed intimo dove dimora la memoria.
Foto: anche l'insegna luminosa può contribuire alla divulgazione dell'arte...
category: Arte digitale e non - March 12, 2008 09:35 PM [edited: March 13, 2008 12:11 AM]
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Friday February 22, 2008
Quest'anno si terrà dal 25 al 31 Marzo con lo slogan: "La Settimana della Cultura: una festa per tutti".
In questa settimana l’intera amministrazione dei beni culturali si mobilita per presentare nuovi restauri, servizi e iniziative, per realizzare manifestazioni, concerti e spettacoli, e per organizzare visite in luoghi meno noti al pubblico. La Settimana della Cultura è l’occasione migliore per visitare nuovi luoghi e per ammirare sotto una nuova luce musei o monumenti già noti. Aderiscono alla Settimana anche le Istituzioni private quali musei, associazioni, fondazioni. Durante la settimana è previsto l’ingresso gratuito in tutti i siti (archivi, biblioteche, musei, gallerie, aree archeologiche ed altri)
Anche Gorizia vi partecipa con la mostra dedicata all'arte fotografica contemporanea. Presenti illustri fotografi del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia.
Alla serata inaugurale del 20 marzo anche la musica di Nino Rota con la partecipazione di Alessandra Pavlovic al pianoforte e Sandi Vrabec al clarinetto del Centro Sloveno Educazione Musicale Emil Komel di Gorizia.
Ingresso libero.
Giuseppina Mastrovito - Operatore Beni Culturali
category: Arte digitale e non - February 22, 2008 11:54 AM [edited: February 22, 2008 12:01 PM]
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Wednesday February 6, 2008
S’inaugura giovedì 20 marzo alle 18.30 a Gorizia ai Musei Provinciali di Borgo Castello la V^ edizione di “virtualGart”: mostra di arte fotografica, analogica e digitale, realizzata dall’Associazione Culturale Graphiti, dal Museo virtuale “virtualGmuseum, e dall’Associazione Culturale “immagiNativa” di Gorizia. L’iniziativa goriziana si inserisce nel programma nazionale della “Settimana della Cultura”: evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali giunto quest’anno alla sua X^ edizione.
“virtualGart” è realizzata in collaborazione con la Provincia, il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, l’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana ed il Consorzio per la tutela dei vini del Collio di Cormons.
Espongono per la fotografia analogica B/N gli artisti isontni Sergio Culot (Artista Fotografia Italiana), Maria Fina Ingaliso (docente DAC-FIAF), Sergio Scabar (fotografo), e lo sloveno Andrej Perko (fotografo). Per la fotografia digitale l’artista goriziano Paul David Redfern (precursore della fotografia digitale italiana).
informazioni:
graphiti@code.it oppure associazionegraphiti@yahoo.it
www.graphit.org
tel 329.0710577
Associazione Culturale Graphiti -Gorizia
il presidente, Operatore Beni Culturali Giuseppina Mastrovito
category: Arte digitale e non - February 6, 2008 04:14 PM
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Tuesday January 22, 2008
Il goriziano Adriano Velussi espone a Londra.
Dal 28 gennaio al 3 febbraio 2008 al Meinier Chocolate Factory, in Suothwark Street 51, saranno visibili le opere di Velussi:
Per contatti e-mail lelussi@interfree.it - sito: www.velussi.org
category: Arte digitale e non - January 22, 2008 01:03 PM
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Monday January 21, 2008
S'inaugura domani presso ml'Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia la personale del giovane Matteo Colavatti.
January 21, 2008 02:56 PM
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Wednesday January 16, 2008
EurArt 2007
La XIII rassegna d’arte di EurArt è stata inaugurata il 16 dicembre ed ha avuto luogo a Casa Morassi, in Borgo Castello. Questa rassegna, che risulta essere l’ultima edizione, è stata come sempre ideata ed organizzata dall’Associazione Culturale Graphiti e dal VirtualGmuseum.
L’inaugurazione ha avuto inizio con la lettura di alcune poesie del poeta goriziano Roberto Marino Masini, seguite poi, dall’introduzione alla mostra, di Giuseppina Mastrovito, presidente dell’Associazione Graphiti, e da Emiliana Gennari, collaboratrice dell’Associazione Graphiti. L’Assessore Provinciale alla Cultura Roberta Demartin e il Sindaco di Gorizia Ettore Romoli hanno valorizzato l’importanza locale di questo evento e sono rimasti entusiasti dell’organizzazione dell’intera mostra, finalizzata a evidenziare le opere degli artisti presenti.
A coronare l’inaugurazione della mostra era presente il Coro Lorenzo Perosi di Fiumicello diretto dal Maestro Italo Montiglio.
All’evento hanno partecipato in numerosi (oltre 250 persone) apprezzando non solo l’evolversi della serata ma anche l’insieme delle opere con il loro percorso espositivo. Allo spettatore compaiono in apertura le opere di Mauro Mauri, artista goriziano scomparso nel 2001, che introduce gli altri artisti isontini presenti ad EurArt: Gianluca Coren, Emanuela De Biasi, Alfred de Locatelli, Giuliana Pais, Salvatore Puddu per la pittura, Roberto Marini Masini per la poesia, Cristina Bonnes, Ignazio Romeo, Michele Semari per la scultura, Fabio Lescak e Loredana Princic per la fotografia. Presenti, inoltre, la pittrice toscana Bona Baraldi (Greve in Chianti) e Cristian Bortolossi, fotografo di Palmanova. Visitando la mostra si può riscontrare come i diversi autori interagiscono con tecniche diverse interpretando l’arte contemporanea isontina. Nelle singole stanze di Casa Morassi ogni artista ha trovato la giusta collocazione fornendo al fruitore-visitatore un percorso chiaro e preciso.
Questa edizione di EurArt è stata un evento di sicuro interesse per i cittadini, ma soprattutto è stato un modo per evidenziare la cultura artistica locale, per valorizzare il territorio goriziano e per tramandare l’interesse per l’arte alle nuove generazioni.
Spiace constatare, quindi, che la tredicesima edizione di EurArt sia anche l’ultima.
Giulia Bellotto
Relazione Pubbliche - Polo Universitario di Udine
January 16, 2008 03:55 PM
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Friday January 11, 2008
Dopo il successo degli anni scorsi,il 16 dicembre 2007 alle 17.30 ha aperto i battenti la tredicesima edizione di EurArt, una rassegna artistica di autori contemporanei, una manifestazione che è divenuta in soli tredici anni uno degli appuntamenti più significativi dell' isontino.
La prima edizione ha avuto luogo nel 1995 ad opera dell’allora presidente dell’associazione Graphiti, Paul David Redfern, e allestita nelle carceri del castello di Gorizia grazie anche alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gorizia.
Nel 1996 la manifestazione, ospitata a Lienz, permette un proficuo gemellaggio tra le due città.
Ma è solo con la terza edizione di EurArt, col titolo I Carmina Burana, che diventa una vera rassegna multimediale.
È questa ormai una tradizione che purtroppo non verrà più portata avanti: nonostante le difficoltà logistiche nella ricerca di uno spazio espositivo motivo per il quale gli eventi sono stati progettati in antichi luoghi riconvertendo, chiese, abitazioni e strutture pubbliche in spazi espositivi e problemi burocratici, Graphiti, ha sempre mantenuto il suo impegno.
Ora a distanza di anni tale apuntamento culturale non avrà più luogo sia per la carenza di spazi espositivi idonei che per la mancanza di contributi regionali, gli unici richesti per EurArt.
È per tale motivo la 13^ edizione è stata anche l’ultima.
Ma, come spesso succede, si chiude una porta e se ne apre un'altra:Graphiti infatti si propone come prossimo progetto un FESTIVAL INTERNAZIONALE DI VIDEO ART dal titolo GoArtonline con lo scopo di divenire il punto di riferimento nazionale della video-art.
Quest’anno EurArt ha presentato un programma ancora più ricco di autori, goriziani ed isontini comprendendo diverse forme espressive perfettamente amalgamate, dalla poesia alla pittura, dalla musica alla fotografia per non dimenticare l’arte digitale, da molti considerata l’arte del futuro.
Non è una semplice mostra, le opere esposte regalano emozioni, è una mostra dinamica, vitale che convolge lo spettatore, una mostra che si prefigge un obiettivo non facile ed alquanto ambizioso:dimostrare che l’arte non ha confini. Inoltre, Graphiti, cerca di valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico di Mauro Mauri, uno dei maggiori esponenti goriziani dell'arte contemporanea ormai scomparso.
Sara Virgilio - Stagista Relazioni Pubbliche Università di Udine
Foto: immagini della serata inaugurale
category: Arte digitale e non - January 11, 2008 01:41 PM
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