arte, cultura e linguaggi digitali
Saturday May 24, 2008
Sarà inaugurata, lunedì 9 giugno, la mostra dal titolo Photomorfosi digitali. La mostra si compone di una serie di opere divise per argomenti:
1) Spaventatotem - Scaretotem i spaventapasseri, in inglese scarecrow, sono i totem dell’era tecnologica di Paul David Redfern. Il progetto artistico (anno 2008) realizzato ad hoc per la manifestazione internazionale Sconfinando al quale partecipano l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce e si sviluppa attorno il simbolo dello spaventapasseri.
2) virtualGart - fanno parte di questa serie (anno 2006) realizzata in occasione della Settimana della Cultura, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tra opere stampate su tela aventi come tema l’archeologia e la storia in generale.
3) Il flauto magico - si compone di una serie di opere (anno 2000), stampate su carta fotografica, dedicate alla recente scoperta di Divje Babe, la grotta vicino ad Idrija, dove è stato reperito un reperto del Paleolitico con alcuni fori. Da qui l’idea che esso rappresenti un manufatto ludico: un flauto.
I video: 1) Ritmi digitali - (6 minuti circa)
Il video si compone da una miriade di immagini digitali elaborate al computer che si susseguono al ritmo dei tamburi africani.
2) The earth (1 minuto) rappresenta il nostro pianeta: la terra sta morendo, ascolta i sui ultimi battiti...Questo video ha vinto, nell’ottobre 2007, il premio internazionale We Show Awards quale miglior video artistico online.
3) Without guilt - senza colpa (1914-1918) - realizzato nel 2008 in occaione della settimana della Cultura organizzata dal Ministero per I beni e le Attività Culturali è una personale interpretazione sulla Prima Guerra Mondiale. Durata (5 minuti circa).
4) Scaretotem (6 minuti circa) - ultimo video realizzato (maggio 2008) per la manifestazione internazionale Sconfinando ed è dedicato al mondo contadino, alla natura, al problema ambientale... Realizzato in bianco e nero con viraggio seppia alterna immagini statiche con riprese video e interventi manuali.
Curriculum dell’artista: Paul David Redfern Americano di nascita, ma goriziano d'adozione, si trascferisce dalla patria natia a Trieste dove acquisisce la cittadinana italiana. Redfern è considerato tra i padri della fotografia digitale italiana. La sua ricerca fotografica con mezzi digitali nasce sin dagli albori quando non esistevano ancora i PC a colori ed il primo programma dedicato alla fotografia era il "Digital darkroom" ovvero Camera oscura digitale. Esso prevedeva alcuni elementari filtri ed era esclusivamente in bianco e nero. Inoltre non essendoci ancora la fotocamera digitale egli utilizzava lo scanner a livelli di grigio per le sue realizzazioni digitali. Dalla metà degli anni Ottanta egli, quindi, promuoveva la fotografia digitale in B/N e dai primi anni Novanta, grazie all'avvento del programma Adobe Photoshop, sviluppa un nuovo concetto di fotografia. Nascono le Photomorfosi (1994) ossia la metamorfosi della fotografia tradizionale. Tra i primi fotografi digitali ad essere pubblicati a livello nazionale (Progresso fotografico 1996 Nel 1999 Agfa Italia gli dedica una personale nella propria Galleria a Milano. Negli ultimi anni si dedica anche all'immagine in movimento realizzando video particolari come The earth - Il cuore della terra premiato, nell'ottobre 2007, dalla americana We Show Awards come il miglior video artistico online o il recentissimo "Senza colpa" presentato ai Musei Provinciali di Gorizia in occasione della X^ settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ulteriori notizie sono consultabili sul sito dell'artista ( www.graphiti.org/Photomorfosi.html)
category: Arte digitale e non - May 24, 2008 08:29 AM [edited: May 24, 2008 08:31 AM]
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Tuesday April 29, 2008
“Sconfinando” - Tre regioni senza confini
Nell’arco di un mese, tra maggio e giugno, si svolgeranno sul territorio cormonese, nella vicina Meda e a Dobrovo in Slovenia inizitive culturali di spicco nell’ambito delle tre feste principali:
1) Medea - festa degli spaventapasseri, raduno d’auto storiche e mostra d’arte digitale
2) Cormons - Fieste da viarte, itinerari naturalistici e storico-artistici
3) Dobrovo (Slovenia) festa delle ciliegie, mostra d’arte contemporanea, concerti e teatro
A Meda giovedì 8 maggio alle ore 18.30 sarà inaugurata la mostra di Paul David Redfern da titolo “ Spaventatotem - Scaretotem”.
I spaventapasseri, in inglese scarecorw, sono i totem dell’era tecnologica di Paul David Redfern.
Il progetto artistico realizzato “ad hoc” per la manifestazione internazionale “Sconfinando”, al quale partecipano l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce e si sviluppa attorno il simbolo dello spaventapasseri. Sin dall’infanzia ci viene insegnato che lo spaventapasseri è “l’omino buono” che protegge i campi coltivati da coloro che vogliono rovinare il raccolto. Nell’immaginario collettivo, quindi, lo spaventapasseri è, in qualche modo, associato alla salvaguardia, alla protezione di un bene comune...
Interpretando in modo personale il progetto di Medea che nasce dall’idea di recuperare una tradizione e un simbolo della cultura e della civiltà contadina, ho realizzato una serie di immagini- simbolo digitali aventi come spunto la civiltà contadina, l’antichissima civiltà del popolo sardo e la civiltà dei nativi d’America alla quale, seppur in tono minore, appartengo dato le mie origini Cherokee.
Il termine totem deriva da dotem e viene fatto risalire agli Indiani algonchini del Nord-America Cippeway (Ojibwa od Ojibway). In questo contesto l’uomo instaura una relazione di devozione venerando il simbolo sacro, per i nativi d’America, come un protettore individuale o comunitario.
Nei villaggi degli Indiani nordamericani il totem è raffigurato sotto forma di palo piantato all’ingresso del villaggio. Con questo simbolo, in grado di collegare le tre dimensioni cosmiche della Terra, del Cielo e degli Inferi, essi proteggono se stessi e gli abitanti del villaggio.
Le analogie con il mondo contadino occidentale mi sono sembrate evidenti e quindi, grazie alla collaborazione dell’artista sardo Massimiliano Vacca ( /eqmember/616) con le sue particolari maschere , sono nate le photomorfosi ed il video realizzati per questo importante appuntamento.
Le immagini rappresentano un mix tra tradizione popolare e tecnologia estrema quale moderno “guardiano”, o se vogliamo, quale moderno “spaventapasseri” posto alla salvaguardia della natura, dell’ambiente, dell’umanità...
Paul David Redfern
Americano di nascita, ma goriziano d'adozione, Redfern è considerato tra i padri della fotografia digitale italiana. La sua ricerca fotografica con mezzi digitali nasce sin dagli albori quando non esistevano ancora i PC a colori ed il primo programma dedicato alla fotografia era il "Digital darkroom" ovvero Camera oscura digitale. Esso prevedeva alcuni elementari filtri ed era esclusivamente in bianco e nero. Inoltre non essendoci ancora la fotocamera digitale egli utilizzava lo scanner a livelli di grigio per le sue realizzazioni digitali. Dalla metà degli anni Ottanta egli, quindi, promuoveva la fotografia digitale in B/N e dai primi anni Novanta, grazie all'avvento del programma Adobe Photoshop, sviluppa un nuovo concetto di fotografia. Nascono le Photomorfosi (1994) ossia la metamorfosi della fotografia tradizionale. Tra i primi fotografi digitali ad essere pubblicati a livello nazionale (Progresso fotografico 1996). Nel 1999 Agfa Italia gli dedica una personale nella propria Galleria a Milano. Negli ultimi anni si dedica anche all'immagine in movimento realizzando video particolari come The earth - Il cuore della terra premiato, nell'ottobre 2007, dalla americana We Show Awards come il miglior video artistico online ( www.weshow.com/us/p/3262/the_earth_2007) o il recentissimo "Senza colpa?rel=nofollow" presentato ai Musei Provinciali di Gorizia in occasione della X^ settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ulteriori notizie sono consultabili sul sito dell'artista ( www.graphiti.org/Photomorfosi.html) suddiviso per argomenti:
bibliografia: digilander.libero.it/pho [...] Biblio.html
sintesi delle mostre e opere a partire dagli anni Ottanta:
digilander.libero.it/pho [...] E.html
Photomorfosi recenti: /eqmember/1051
oppure: photomorfosi.deviantart.com/gallery/
category: Arte digitale e non - April 29, 2008 12:13 PM [edited: May 3, 2008 06:32 PM]
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Sunday April 20, 2008
“Sconfinando”
I spaventapasseri - totem dell’era tecnologica di Paul David Redfern
Il progetto artistico realizzato “ad hoc” per la manifestazione internazionale “Sconfinando”, al quale partecipano l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce e si sviluppa attorno al simbolo dello spaventapasseri. Sin dall’infanzia ci viene insegnato che lo spaventapasseri è “l’omino buono” che protegge i campi coltivati da coloro che vogliono rovinare il raccolto. Nell’immaginario collettivo, quindi, lo spaventapasseri è, in qualche modo, associato alla salvaguardia, alla protezione di un bene comune...
Interpretando in modo personale il progetto di Medea che nasce dall’idea di recuperare una tradizione e un simbolo della cultura e della civiltà contadina, ho realizzato una serie di immagini- simbolo digitali aventi come spunto la civiltà contadina, l’antichissima civiltà del popolo sardo e la civiltà dei nativi d’America alla quale, seppur in tono minore, appartengo dato le mie origini Cherokee.
Il termine totem deriva da dotem e viene fatto risalire agli Indiani algonchini del Nord-America Cippeway (Ojibwa od Ojibway). In questo contesto l’uomo instaura una relazione di devozione venerando il simbolo sacro, per i nativi d’America, come un protettore individuale o comunitario.
Nei villaggi degli Indiani nordamericani il totem è raffigurato sotto forma di palo piantato all’ingresso del villaggio. Con questo simbolo, in grado di collegare le tre dimensioni cosmiche della Terra, del Cielo e degli Inferi, essi proteggono se stessi e gli abitanti del villaggio.
Le analogie con il mondo contadino occidentale mi sono sembrate evidenti e quindi, grazie alla collaborazione dell’artista sardo Massimiliano Vacca ( /eqmember/616) con le sue particolari maschere , sono nate le photomorfosi ed il video realizzati per questo importante appuntamento.
Le immagini rappresentano un mix tra tradizione popolare e tecnologia estrema quale moderno “guardiano”, o se vogliamo, quale moderno “spaventapasseri” posto alla salvaguardia della natura, dell’ambiente, dell’umanità...
Ringrazio, inoltre, l'amico Massimiliano Vacca che mi ha dato l'opportunità di realizzare il progetto "Spaventatotem".
Foto: Spazio espositivo a Medea (GO)
category: Arte digitale e non - April 20, 2008 08:24 AM [edited: April 20, 2008 08:28 AM]
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Wednesday April 9, 2008
Dal 9 giungo al 9 luglio 2008 presso lo spazio espositivo dell'Istituto Italiano di Cultura della capitale slovena espone il fotografo digitale Paul David Redfern. Americano di nascita, ma goriziano d'adozione, Redfern è considerato tra i padri della fotografia digitale italiana. La sua ricerca fotografica con mezzi digitali nasce sin dagli albori quando non esistevano ancora i PC a colori ed il primo programma dedicato alla fotografia era il "Digital darkroom" ovvero Camera oscura digitale. Esso prevedeva alcuni elementari filtri ed era esclusivamente in bianco e nero. Inoltre non essendoci ancora la fotocamera digitale egli utilizzava lo scanner a livelli di grigio per le sue realizzazioni digitali. Dalla metà degli anni Ottanta egli, quindi, promuoveva la fotografia digitale in B/N e dai primi anni Novanta, grazie all'avvento del programma Adobe Photoshop, sviluppa un nuovo concetto di fotografia. Nascono le Photomorfosi (1994) ossia la metamorfosi della fotografia tradizionale. Tra i primi fotografi digitali ad essere pubblicati a livello nazionale (Progresso fotografico 1996). Nel 1999 Agfa Italia gli dedica una personale nella propria Galleria a Milano. Negli ultimi anni si dedica anche all'immagine in movimento realizzando video particolari come The earth - Il cuore della terra premiato, nell'ottobre 2007, dalla americana We Show Awards come il miglior video artistico online ( www.weshow.com/us/p/3262/the_earth_2007) o il recentissimo "Senza colpa?rel=nofollow" presentato ai Musei Provinciali di Gorizia in occasione della X^ settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ulteriori notizie sono consultabili sul sito dell'artista ( www.graphiti.org/Photomorfosi.html) suddiviso per argomenti:
bibliografia: digilander.libero.it/pho [...] Biblio.html
sintesi delle mostre e opere a partire dagli anni Ottanta:
digilander.libero.it/pho [...] E.html
Photomorfosi recenti: /eqmember/1051
oppure: photomorfosi.deviantart. [...] ery/
dott.ssa Giuseppina Mastrovito
presidente dell'associazione culturale Graphiti - Operatore Beni Culturali
Associazione Culturale Graphiti
www.graphiti.org
cell. 329 0710577
Via Faiti 34
34170 Gorizia
Istituto Italiano di Cultura in Slovenia
Italijanski inštitut za kulturo v Sloveniji
Kongresni trg 13
SI - 1000 Ljubljana
Slovenija
category: Arte digitale e non - April 9, 2008 10:55 AM [edited: April 9, 2008 11:11 AM]
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