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equilibriarte.org : Patrizia Aricò : blog

Approposito di gallerie e di mostre :(

Penso che oggi la galleria di vecchia concezione sia totalmente superata.
Uno spazio espositivo deve essere supportato da qualcos'altro che il banchetto delle vivande e il divano. Ultimamente mi è capitato di visitare gallerie assolutamente inappropriate allo scopo.
Il silenzio è out
L'isolamento è out
Le luci sono importantissime e il colore e l’odore.
Ma anche il visitatore va curato quanto la stessa mostra.
L'Arte è un prodotto come tutti gli altri prodotti, non ci si può improvvisare sia pur mossi dalle migliori intenzioni.
Così come non ci si improvvisa, pittori, scenografi, arredatori, ecc.
Oggi si può raggiungere un risultato accettabile rispetto a 10 anni fa, ma rispetto ad oggi il suo valore e meno che mediocre e sono in molti a non rendersene conto.
Dei quadri sulla parete non fanno una galleria. Non più.
Il visitatore deve essere ingoiato dalla mostra stessa, stregato, coinvolto.
Tutto va verso il minimal, questo discorso non vale per l’Arte che in quanto prodotto non di prima necessità ha bisogno di esperti che costruiscano intorno ad essa un ambiente idoneo e versatile.
L’arte può diventare per tutti se si comincia a curarne ‘la cornice che la ospiterà’.

Fotografia

All'accademia di Belle Arti il professore di fotografia ci diede un tema libero da fotografare in bianco e nero, poi si avvicinò alla lavagna e scrisse:
'Sono formalmente vietate foto che ritraggano
1 Pecore al pascolo
2 vecchiette sull'uscio
3 il gattino di casa.
Rimasi colpita da quelle tre voci a cui sicuramente non avevo pensato vivendo io a Roma e non avendo mai avuto gatti, ma furono in molti a uscirne con il volto imbronciato, perché forse a loro uno dei tre era venuto in mente.
Il professore doveva essere davvero stufo di quelle tre voci sulla lavagna.

Oggi aggiungerei alla lista :
Donne seminude in controluce
panchine nel parco
alberi nella nebbia
e non so perché anche il lungomare.

Questo quadro non mi convince

Questo quadro non mi convince, è come se lo avesse dipinto un altra persona.

La musica

Adoro my way cantata da Nina Hagen.
Personalmente non ho mai fatto uso di alcun tipo di droghe, mai nemmeno un tiro di cannetta,ne sigarette, ne alcool, ma l'effetto che ha avuto su di me quella musica è stato devastante. A tutt'oggi se non ho idee o se ne ho troppe, ricorro a nina hagen, nel suo periodo più inbestialito.
Questa donna dalla testa rasata e una voce da uomo è tremenda, serve a cancellare per qualche minuto tutte le impalcature, tutti gli stereotipi della vita quotidiana, a ricordandomi che possiamo essere quello che vogliamo,possiamo dipingere quello che sentiamo, senza condizionamenti, senza paure,e all'improvviso tutto diventa possibile, anche per una tranquillissima pittrice del segno dei pesci.Nina hagen PER QUALCHE MINUTO fa di me una donna con la testa rasata. (NON NE AVREI MAI IL CORAGGIO:)


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