...ARTE E DINTORNI...
Friday April 25, 2008
Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali
io sto, per quel poco che posso e che so, coi più deboli
ORFANI e VEDOVE, che sto per me, per mia madre
e i miei nonni li ho in gloria.
Lorica è preghiera Dio corazza di forti.
fui monaco, guerriero, eretico albigese
bandito, campai d'abigeato
per secoli scomparso dalla storia
ne conservo amorosa memoria
a tratti ricompaio, come tribù dispersa. Napoleonico
Aria nuova.
"libertà fratellanza uguaglianza"
orfani vedove monaci guerrieri
"libertà fratellanza uguaglianza"
repubblicano, anticlericale che, da secoli e secoli,
sono cristiano
antifascista per indole, di fatto e partigiano
so che ci ha liberato l'esercito anglo-americano
l'esercito anglo-americano
orfani vedove monaci guerrieri
ci ha liberato l'esercito anglo-americano
anglo-americano
ero comunista del PCI emiliano,
il miglior buon governo cittadino
è per me un dovere amare il popolo ebraico, lo stato di Israele
è per me un dovere amare il popolo ebraico
kibbutz kibbutz mossad: kibbutzim mossadim
orfani vedove monaci guerrieri
libertà fratellanza
io sto, per quel poco che posso e che so, coi più deboli
ORFANI e VEDOVE che sto per me, per mia madre
sono una casa, una famiglia, una stalla
so che la geografia è destino
la storia non si fa, signorile, a tavolino
la libertà, un doveroso pericolo, in verità
category: Canzoni - April 25, 2008 02:02 PM
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Friday February 15, 2008
Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto é ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Le matin j'écoutais
les sons du jardin
la langage des parfums
des fleurs.
category: Canzoni - February 15, 2008 05:59 PM
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Saturday December 8, 2007
Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli e zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
...e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
www.youtube.com/watch?v=ivpS48MuAGY
category: Canzoni - December 8, 2007 04:04 PM
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Sunday September 2, 2007
Tao, ama secondo il Tao.
Ritieni il seme.
Duecentocinquanta milioni di spermatozoi
in un solo orgasmo.
Un solo uomo può popolare la terra.
Album "L'ombrello e la macchina da cucire" - 1995
category: Canzoni - September 2, 2007 12:04 AM
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Saturday September 1, 2007
Torno a cantare il bene e gli splendori
dei sempre più lontani tempi d'oro
quando noi vivevamo in attenzione
perché non c'era posto per il sonno
perché non v'era notte allora.
Beati nel dominio della Preesistenza
fedeli al regno che era nei Cieli
prima della caduta sulla Terra
prima della rivolta nel dolore.
Tu volavi lieve
sui giardini della preeternità
poi ti allungavi
sopra i gelsomini.
Ho visto dei cavalli in mezzo all'erba
seduti come lo sono spesso i cani
e senza tregua vedo buio intorno
voglio di nuovo gioia nel mio cuore
un tempo in alto e pieno di allegria.
category: Canzoni - September 1, 2007 01:56 PM
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Friday August 31, 2007
Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte:
quando fui donna o prete di campagna
un mercenario o un padre di famiglia.
Per questo in sogno ci si vede un po' diversi
e luoghi sconosciuti sono familiari.
Restano i nomi e cambiano le facce
e l'incontrario: tutto può accadere.
Com'era contagioso e nuovo il cielo....
e c'era qualche cosa in più nell'aria.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Devo difendermi da insidie velenose
e cerco di inseguire il sacro quando dormo
volando indietro in epoche passate
in cortili, in primavera.
Le sabbie colorate di un deserto
le rive trasparenti dei ruscelli.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Ancora oggi, le renne della tundra
trasportano tribù di nomadi
che percorrono migliaia di chilometri in un anno...
E a vederli mi sembrano felici,
ti sembrano felici?
da "Caffè de la paix (1993)"
category: Canzoni - August 31, 2007 12:14 AM [edited: August 31, 2007 12:17 AM]
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Thursday August 30, 2007
E gli dei tirarono a sorte.
Si divisero il mondo:
Zeus la Terra,
Ade gli Inferi,
Poseidon il continente sommerso.
Apparve Atlantide.
Immenso, isole e montagne,
canali simili ad orbite celesti.
Il suo re Atlante
conosceva la dottrina della sfera
gli astri la geometria,
la cabala e l'alchimia.
In alto il tempio.
Sei cavalli alati,
le statue d'oro, d'avorio e oricalco.
Per generazioni la legge dimorò
nei principi divini,
i re mai ebbri delle immense ricchezze
e il carattere umano s'insinuò
e non sopportarono la felicità,
neppure le felicità,
neppure la felicità.
In un giorno e una notte
la distruzione avvenne.
Tornò nell'acqua.
Sparì Atlantide.
da "Caffè de la paix (1993)"
category: Canzoni - August 30, 2007 09:30 PM
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Wednesday August 29, 2007
Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione.
Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità
nella totale confusione.
... Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.
da "Come un cammello in una grondaia (1991)"
category: Canzoni - August 29, 2007 12:12 AM
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Friday August 3, 2007
it.youtube.com/watch?v=GRmre8ggkcY (Versione originale)
it.youtube.com/watch?v=krsudcgGYdI (Versione di Joan Manuel Serrat & Presuntos Implicados…. Stupenda!)
Te recuerdo, Amanda,
la calle mojada,
corriendo a la fábrica
donde trabajaba Manuel.
La sonrisa ancha,
la lluvia en el pelo,
no importaba nada,
ibas a encontarte con él.
Con él, con él, con él, con él.
Son cinco minutos. La vida es eterna en cinco minutos.
Suena la sirena. De vuelta al trabajo
y tœ caminando lo iluminas todo,
los cinco minutos te hacen florecer.
Te recuerdo, Amanda,
la calle mojada
corriendo a la fábrica
donde trabajaba Manuel.
La sonrisa ancha,
la lluvia en el pelo,
no importaba nada
ibas a encontrarte con él.
Con él, con él, con él, con él.
que partió a la sierra,
que nunca hizo daño. Que partió a la sierra,
y en cinco minutos quedó destrozado.
Suena la sirena, de vuelta al trabajo
muchos no volvieron, tampoco Manuel.
Te recuerdo, Amanda,
la calle mojada,
corriendo a la fábrica
donde trabajaba Manuel.
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Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
sono cinque minuti
la vita è eterna
in cinque minuti
suona la sirena
si torna al lavoro
e tu camminando
illumini tutto
quei cinque minuti
ti hanno fatto fiorire
Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
Con lui che partì per la sierra
che non aveva fatto niente
che partì per la sierra
e in cinque minuti
è morto ammazzato
suona la sirena
si torna al lavoro
molti non tornano
neanche Manuel
Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Víctor Lidio Jara Martínez, (Chillán, 28 settembre 1932 - Santiago del Cile, 16 settembre 1973), è stato un musicista, cantautore e regista teatrale cileno.
Proveniente da una famiglia contadina, è divenuto nel tempo un punto di riferimento internazionale della canzone di protesta e del cantautorato. È stato assassinato durante la repressione seguita al colpo di stato del generale Augusto Pinochet dell'11 settembre 1973, contro il governo democraticamente eletto di Salvador Allende.
Jara fu, fino alla morte, un importante militante del Partido Comunista de Chile e membro del comité centrale delle Juventudes Comunistas de Chile. Oltre ad aver appoggiato politicamente il presidente cileno Salvador Allende, era stato attivo nell'ambito del movimento detto Nueva Canción Chilena. Il golpe del generale Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, che pose fine per molti anni alla democrazia in Cile, lo sorprende all'università. Viene preso prigioniero insieme a numerosi alunni e professori. Lo conducono allo Stadio Cile, trasformato in campo di concentramento, dove rimane prigioniero diversi giorni. Secondo alcune versioni, lo torturano a lungo, colpendogli le mani fino a rompergliele con il calcio di una pistola. Il 16 settembre lo finiscono a pistolettate.
Da “Wikipedia”
Da ascoltare le seguenti versioni:
Daniele Sepe - Te recuerdo Amanda
Joan Manuel Serrat & Presuntos Implicados - Te recuerdo Amanda
category: Canzoni - August 3, 2007 10:26 AM
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Saturday July 28, 2007
Leggendo lo scritto di stasera di Gianpaolo Castiglione mi è venuta in mente la canzone...
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Un'erezione un'erezione un'erezione un'erezione triste
Per un coito molesto per un coito modesto per un coito molesto
Spermi spermi spermi spermi indifferenti
Per ingoi indigesti per ingoi indigesti per ingoi indigesti
Io attendo allucinato la situazione estrema
Un grande sogno nitido chiedendo alla tua pelle
Con dita di barbiere un'amorosa quiete un'amorosa quiete
Sfiorarti come a caso con aria imbarazzata
Atmosfera pesante elogio alla tensione
Tranquillità assoluta tranquillità assoluta tranquillità assoluta
Un rapimento un'estasi
Su un punto delicato questa non è una replica
Facile e leggera non è una mossa tattica
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?
L'affinità elettiva è orfana di futuro
Disturba i progetti rapisce la quiete
Svela i conti in sospeso
Accarezzati in sogno in un tempo spezzato che gira rigira
Ritorna all'inizio non vuole finire
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare, avvicinati un po'!
www.youtube.com/watch?v=MKl_t0x8R6M
category: Canzoni - July 28, 2007 12:02 AM [edited: July 28, 2007 12:04 AM]
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