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Bardi Massimo la mia arte è la mia vita

equilibriarte.org : Massimo Bardi : blog : 2008

Marta e il suo gruppo

Questo è il gruppo di Marta, la mia "bimba", orgoglioso di essere padre di una stella così grande!!Gli auguro un mondo di successo e felicità, volevo condividere con tutti voi questa mia gioia.Nella foto c'è solo mia figlia,perdonate la parzialità, ma è logico che l'augurio è a tutto il gruppo,Giorgio Mannucci (class 1984, vocals, guitar), Francesco Pellegrini (class 1984, lead guitar), Alessio Carnemolla (class 1985, drums), Dario Solazzi (class 1984, bass), Marta Bardi (class 1987, backing vocals.........ciao max

es.youtube.com/theWALRUSmusic

SHOSHOLOZA reperto del nostro coro..

questa è la "nostra africa"...sono riuscito a trovare una nostra registrazione fatta con un cellullare, le immagini e il suono, non sono dei migliori ma quello che trasmettiamo penso sia bello...la voce solista femminile, (la prima da sinistra) è di mia figlia...( ha preso tutto dal babbo), che però se non ci fosse stata la mamma, avrebbe fatto ben poco, grazie anche a lei!

ciao a tutti e spero, la prossima registrazione sia migliore...

it.youtube.com/watch?v=F96yrW78UBo

africa

Tra poco iniziamo di nuovo il nostro "percorso" canoro, attraverso le musiche popolari del mondo...il mio fascino è rimasto alle musiche africane specialmente del sud africa. Il tutto ha un fascino indescrivibile, a parte le parole che per me, spesso sono impronunciabili, l'atmosfera che queste musiche suscitano, sono di una profondità unica, come la loro forza, molto spesso legate alla schiavitù, che credo sia la vergogna del mondo intero...

it.youtube.com/watch?v=I [...] Re7w&feature=related

Aderiamo tutti!

Mi auguro che siano tante le adesioni all'iniziativa di Abacena Art Group, dal titolo "Mostra Mailart dell'amicizia".... un piccolo contributo per uiutare dei bambini dal destino incerto....



virgy #4658 - 12.08.2008 16:08
'Arte postale o meglio la Mail Art può essere considerata un movimento artistico. La rete sociale internazionale della Mail Art è arrivato a comprendere migliaia di partecipanti in più di cinquanta paesi dagli anni 1950 partendo dai lavori di Ray Johnson (considerato il padre della mailart moderna nel 1962) e influenzato da precedenti correnti artistiche, come i Futuristi, Dadaisti, i Surrealisti e i contemporanei di Johnson il gruppo Fluxus nel quale furono attivi: John Cage, George Maciunas e Joseph Beuys. Gli artisti si scambiano tipicamente arte effimera (ephemera) in forma di lettere illustrate, zines, buste illustrate, decorate con timbri o con altri strumenti, artist trading card, cartoline illustrate, cartoline postali, artistamp (Francobolli d'Artista), rubberstamp (timbri di fantasia) e oggetti tridimensionali tra i quali ricorrono spesso frammenti di imballaggio e riferimenti alla pubblicità ed a quella quotinianità che la Pop Art sviluppò come parte integrante della propria 'poetica' simbolica. Quindi proviamo a dare il via ad un gruppo e facciamo girare la nostra arte per il mondo che sia Fotografica o dipinta ........Amci del gruppo Abacena io vi propongo uno scambio di Mailart Per farne poi una Mostra a scopo benefico chi vuole può aderire inviando le mailart al mio indirizzo da oggi 12 Agosto al 30 Dicembre 2008 La mostra la organizzerò in base alle quantità di mailart Ricevute o nello Spazio PIZZA_PAT a Vedelago (TV) Oppure se avrò del materiale a sufficienza fare richiesta di uno spazio espositivo publico al comune purché sia in concessione gratutita . questo lo comunicherò appena trovo riscontro e adesioni all'iniziativa .che come detto sarà per beneficenza Per i bambini Del kenia (si potrebbero mettere ad un asta oppure vendere con offerta libera stabilendo un fisso di partenza ) non ci sarà restituzione spero di avere un buon riscontro in questo gruppo . L'adesione è aperta a chiunque sia interessato a partecipare .
la I° Mostra si prevede per Gennaio 2009 nello Spazio " Pizza-Pat " Vedelago (TV) i dettagli seguiranno in base al materiale ricevuto verranno fatte locandine con i nomi degli artisti partecipanti e dato notizie tramite stampa locale e web.il tutto a materiale ricevuto.

Il Tema è libero la partecipazione è Gratuita .Ogni Artista può partecipare con un massimo di 5 Mailart . (non ci sarà restituzione eventuali rimanenze saranno utilizzate per altre iniziative) .

le mailart vanno spedite a

VIRGINIA MILICI Via G.Pascoli,8 31050 Morgano

grazie a tutti!!

solitudine

distratti e flebili soffi di carezze, mi sfiorano!

il nostro coro etno-jazz

questo è il nostro piccolo gruppo all'interno della grande e gloriosa corale polifonica guido monaco di livorno....è un gruppo molto affiatato, dove non esistono prime donne, ne gelosie....proprio un bel gruppo, tutti sullo stesso piano e tutti non professionisti...la musica che facciamo è popolare etnica, ultimamente stiamo lavorando ad un repertorio africano, con l'apporto di un bravo percussionista senegalese...il nostro maestro un un grande amatore di ogni tipo di musica che lavora con puntigliosità , dedizione, ed un'infinita pazienza....grazie Paolo!!!

il nostro MySpace:

www.myspace.com/etnojazzgmonacolivorno

la mia opera più bella

questa, è l'opera più bella che abbia fatto fino ad ora nella mia vita...un'opera irripetibile, unica...l'ho fatta con tutto me stesso, con tutto l'amore che avevo, nel maggior momento di forza...l'ho voluta con il cuore e con la mente, che fosse femmina e che si chiamasse Marta....questa è la mia stella!!!

i bimbi de: "i musicanti di Brema"

questi sono i protagonisti de: "i musicanti di Brema....è stato uno spasso vederli e sentirli..la loro spontaneità, con l'ausilio della maestra Isabella Andolfi e del maestro Paolo Filidei, al piano, hanno reso possibile una serata un po' diversa dalla solita serata alla tv....questi bambini, saranno il nostro futuro, che se educati al rispetto, alla cultura, alla verità,ed alla tolleranza, avranno modo di far si che altri bambini, un po' meno fortunati riescano, da grandi,insieme a loro, a sorridere....adulti! non li roviniamo!!!

Quanto di vero esiste nelle fiabe

quanto di vero esiste nelle fiabe, che spesso sono molto attuali.....
I bambini delle voci bianche della corale Guido monaco di Livorno, dove anch'io canto, farà il suo saggio finale del corso, sulla favola "I musicanti di Brema" dei fratelli Grimm...bello essere bambini ed avere la possibilità di ascoltare ancora le favole per poi, da grandi, ricordarsi di queste, e non commettere errori...speriamo che da grandi, non si dimentichino mai di chi è alla fine della propria "strada"...abbandonandoli!! perché le favole hanno sempre un bel finale, ma la vita, non sempre, li ha...

la rappresentazione è stata possibile grazie alla enorme pazienza dell'insegnante, anch'essa corista....io ci ho messo del "mio" realizzando le scenografie...a me è sempre mancato qualcuno che mi raccontasse le favole, è per questo che ogni cosa fatta da questi bambini, mi affascina e mi coinvolge fortemente...

bimbi, in bocca al lupo!!!


C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.
L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita. Decise di andarsene a Brema, dove sperava di poter vivere facendo il musicista.
Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante.
"Come mai hai il fiatone?" gli chiese.
"Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle" gli rispose il cane. "Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più".
"Purtroppo è vero – continuò - non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?"concluse depresso.
"Vieni a Brema con me" suggerì l’asino. "Laggiù faremo fortuna con la musica: io suonerò il liuto e tu mi darai il ritmo con il tamburo"
Il cane accettò la proposta e s’incamminò con il nuovo amico.
Non avevano percorso molta strada che s’imbatterono in un gatto che miagolava disperato.
"Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?" gli chiese l’asino.
"Sono vecchio e soffro d’artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l’ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!" rispose singhiozzando il gatto.
"Allora vieni a fare il musicista con noi a Brema" gli dissero insieme l’asino e il cane.
Il gatto non se lo fece ripetere due volte e pieno di speranza si unì a loro.
Passando davanti ad una fattoria, furono distratti da un gallo che schiamazzava rincorso da una massaia.
"Mi vuole tirare il collo! Vuole me perché non ha un tacchino da cucinare per il pranzo della domenica! Mi vuole tirare il collo!" urlava terrorizzato.
I tre compari gli gridarono: "Vieni con noi! Con la tua bella voce conquisteremo Brema!"
Non ebbero il tempo di aggiungere altro che, appollaiato sulla schiena dell’asino, sentirono il gallo che li incitava:
"Corriamo, corriamo, prima che la padrona mi acchiappi!"
Una corsa disperata fin nel folto del bosco. Lì finalmente ripresero fiato!
Ormai si era fatto buio e, si sa, di notte non è prudente viaggiare. Dovevano cercare qualcosa da mangiare e un posto per dormire almeno per quella notte. Rifocillati e riposati, l’indomani sarebbero ripartiti per Brema.
Fu allora che sentirono dei rumori...Nascosti tra i cespugli, si guardarono intorno … videro una casa: ecco da dove arrivavano brusio, risate e… un profumo d’arrosto!
Erano così stanchi e così affamati!
Cercando di non fare rumore si avvicinarono alla casa e, con cautela, sempre senza farsi scorgere, guardarono all’interno attraverso la finestra.
Non potevano credere ai loro occhi! In mezzo alla stanza c’era un tavolo colmo di buone cose: un tacchino ripieno, mortadelle invitanti, formaggi di tutti i tipi, pane d’ogni forma, torte stupende, frutta profumata,…
"Potremmo chiedere ospitalità…" non ebbero il tempo di aggiungere altro, che i quattro amici videro avvicinarsi al tavolo quattro ceffi paurosi. Dunque quello era il covo dei briganti!
Se quei tipacci li avessero visti, sarebbe stata la loro fine!
Si sa che la fame aguzza l’ingegno!
Nascosti tra i cespugli, studiarono un piano diabolico, che avrebbe spaventato quei briganti, così da obbligarli a scappare dal loro covo e da lasciare tutto quel ben di dio da mangiare a loro completa disposizione.
Nel buio e nella tranquillità della notte, interrotti solo dalla luce che irradiava dall’interno della casa e dal vociare sguaiato dei briganti, si avvicinarono alla finestra.
In silenzio perfetto l’asino appoggiò le zampe sul davanzale, il cane balzò sul dorso dell’asino, il gatto si arrampicò fin sulla testa del cane e il gallo si appollaiò sulle spalle del gatto.
Quindi ad un cenno dell’asino, diedero inizio al loro primo concerto:
… e fu tutto un ragliare, abbaiare, miagolare e schiamazzare.
Un inferno! Terrorizzati, i quattro briganti cercarono la salvezza fuori dalla casa, ma all’uscita furono investiti da un essere che calciava, graffiava, mordeva, beccava!
Un INFERNO! Scapparono per non tornare mai più in quel luogo maledetto!
I quattro amici non ci pensarono due volte: si precipitarono all’interno della casa, senza esitare si sedettero intorno al tavolo… e …
credo che siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…
Lì era il Paradiso!

Bardi Massimo PREMIO CANDRILLI CATANIA

CONSENSI DI PUBBLICO E DI CRITICA - La "Rassegna italiana d'arte visiva" ha riscosso consensi di pubblico (circa 2500 i visitatori singoli e ben 984 gli alunni di scuole dell'obbligo) e di critica oltre ogni rosea previsione. Di tutte le mostre allestite negli ultimi due mesi al Centro fieristico "Le Ciminiere" (che si estende su di una superficie di circa 25.000 metri quadrati, suddivisa in tre distinte aree: fieristica, espositiva, congressuale), la "Rassegna italiana d'arte visiva" e la mostra dedicata a Salvador Dalí sono state quelle più visitate. La rassegna stampa e i cataloghi saranno spediti a ciascun artista separatemente dalle opere spedite per la mostra e per il Premio.

VINCITORI DEL PREMIO CANDRILLI - La "Rassegna italiana d'arte visiva", svoltasi al Centro fieristico "Le Ciminiere" di Catania promossa dall'Accademia Federiciana con il patrocinio della Provincia regionale di Catania, ha riscosso unanimi consensi di pubblico (circa 2.500 visitatori singoli) e di critica. La giuria ha deciso di assegnare all'unanimità il "Premio Candrilli" ai seguenti artisti: Gabiria Scuderi (prima classificata con l'opera "Nel giorno nuziale"), Lorella Mandis e Angela Cacciola (seconde classificate ex aequo rispettivamente con le opere "Maschera n. 1" e "Oloferne"), Dino Ventura (Mat) e Massimo Bardi (terzi classificati ex aequo con le opere "Di ritorno dalla casa degli angeli" e "Non è una conchiglia... è di più"). Il Premio della critica è stato conferito, invece, a Orlando Rodriguez Barea (l'unico artista straniero, attivo e operante a Cuba, ammesso), Giovanna Beneduce, Ina Pizzino e a Pier Domenico Magri. Considerata la qualità delle opere, la giuria ha dovuto riunirsi, per il verdetto finale, due volte.

Soddisfatti per quanto è stato realizzato, la maggior parte degli artisti ha comunicato all'ente organizzatore della "Rassegna italiana d'arte visiva" e del "Premio Candrilli" di voler partecipare - così come è già avvenuto per le mostre precedenti - alle prossime mostre che l'Accademia Federiciana promuoverà nel corso del 2008.

questo mio blog è rendere partecipi tutti gli amici a questa mia soddisfazione personale...grazie a tutti voi

(nella foto, un particolare della mia personale al cral ENI 8-15 aprile 2008)

un mio "allievo"

questo è un mio compagno di canto, al quale sono molto piaciuti i miei lavori, per questo, dovendo svolgere a scuola, Michele frequenta il liceo ad indirizzo artistico, della nostra Livorno, uno studio sulla materia, ha pensato di provare a sperimentare la mia arte....questo è un suo lavoro! io dal canto mio sono rimasto molto contento della sua idea e del suo lavoro....lo volevo comprare :-)..bravo Michele, continua, non smettere mai, questa è l'unica maniera per sentirsi veramente liberi....

Mostra personale

8 - 15 aprile mostra pittura
"Il segno del tempo" cral ENI Livorno sezione cultura.
Viale Ippolito Nievo, 38 Livorno

Personale di Massimo Bardi

Niente si crea, niente si distrugge,
ma tutto si trasforma. (Albert Einstein)

ingresso libero
ore 9.00-13.00/15.00-19.30

Voglio ringraziare gli amici che mi hanno permesso di realizzare questa mia personale, sicuramente non ci saranno riflettori , TV, testate giornalistiche,non posso permettermelo, ma sicuramente tanti amici....siete tutti invitati!!!

ciao massimo

il mio figurativo.....

provando a figurare!!! il soggetto è di Giulio Rontini che si firmava con lo pseudonimo di "Giulio da Vicchio", pittore nato a Vicchio di Mugello (Fi), che trascorre la propria esistenza tra le localita' di Vicchio e di Livorno...la sua pittura mi ha colpito molto, e se avessi intrapreso la via figrativa, sicuramente sarebbe stato un'artista a cui mi sarei molto ispirato...questo mio lavoro,non vuole essere di nessuna velleità,anche perché avrei da fare molta strada, ma spesso occorre ingannare il tempo nel dopo cena....non ha niente a che vedere con l'originale, ed è a spatola su legno...niente di speciale ma è solo la voglia di non staccarsi mai dai colori...ciao a tutti e grazie per la visita....massimo

“i prePOTENTI lo sanno”

quante prepotenze in questo mondo, l'uomo contro l'uomo, l'uomo contro la natura, l'uomo contro le donne, contro i bambini, tutto questo i potenti, lo sanno, in apparenza combattono tutto questo, ma nel loro "io", se ne fregano!!!

ii falso contro il vero!!

livornesi....unici

Perdonate la mia livornesità, ma è nel sangue, è come per i brasiliani il Brasile, non si può stare tanto lontani da questo "scoglio"....ci sentiamo tristi lontani dalle nostre semplici tradizioni...mi è venuto da scrivere della mia città, sentendo questa canzone, di un gruppo livornese, dove si può apprezzare la parlata "strasci'ata" e lo "sleng" livornese, con alcuni "francesismi" di cui mi scuso, ma che sono nel nostro D.N.A. ed un sano canpanilismo più che altro nei confronti dei pisani, con i quali siamo "cugini" alla lontana aggiungo io....c'è u detto a livorno,: "meglio un morto in casa che un pisano all'uscio", ma prontamente il cugino pisano, ribatte con: " che dio t'accontenti" ,,,che burloni, boia deh, per una vorta c'hanno fregato...ciao pisani!! un ci lasceremo mai...buon ascolto e buona visione....oh, se un capite quarcosa, io sono quì...ciao a tutti!!

it.youtube.com/watch?v=lX5rdFIRMhI

veramente per non dimenticare

L’opera per bambini “Brundibar” di Hans Krasa, composta nel 1938, fu negli anni ’40 riadattata dall’autore deportato a Theresienstadt (e poi morto ad Auschwitz nel 1944) e rappresentata più volte con i bambini e i musicisti del ghetto, in particolare nel 1943 durante una visita della Croce Rossa nel corso della quale fu anche girato il film di propaganda nazista “Il Fuhrer dona una città agli ebrei”. Per l’occasione Terezin fu “rimessa a nuovo”, le baracche ridipinte, i negozi riforniti di cibo e aldilà delle rappresentazioni teatrali e musicali vere e proprie, furono organizzate delle“scenette di vita degli ebrei nel ghetto” ad uso e consumo degli illustri ospiti e dei futuri spettatori del film.



La situazione storica in cui l’opera fu rappresentata è entrata inevitabilmente a far parte del suo significato e non può non condizionare qualsiasi messa in scena, anche una messa in scena che decida di ignorare il fatto che essa fece parte di quel “fiore all’occhiello” del nazismo che pretendeva di essere il ghetto di Terezin, la città ideale per gli ebrei pensata e realizzata da Adolf Eichmann.

Il primo problema da affrontare in una messa in scena di Brundibar è dunque quello di come e dove collocare questa dimensione storica, di dove è il campo di concentramento.

Abbiamo deciso di metterlo “fuori” dallo spettacolo vero e proprio, in una “cornice drammaturgica” che in qualche momento si infiltra nella storia ma non ne condiziona l’atmosfera. Dentro lo spettacolo, dentro la storia raccontata e rappresentata dai bambini, il campo di concentramento non esiste, come non esisteva per i bambini di Terezin nel momento in cui essi la raccontavano.



La storia è semplice : due fratellini, Pepicek e Aninka, devono trovare del latte per la mamma ammalata ma non hanno il denaro per comprarlo. Cercano di procurarselo cantando nella piazza del villaggio, come hanno visto fare al suonatore di organetto Brundibar, ma il prepotente glielo impedisce. In loro aiuto accorrono un passerotto, un gatto e un cane che insieme agli scolari del villaggio cacciano via Brundibar. Così tutti i bambini cantano in coro una ninna nanna e guadagnano il denaro per il latte.



E’ abbastanza evidente una possibile analogia fra il personaggio del cattivo Brundibar e Hitler, ed è probabile che questo fosse anche nei sentimenti di Hans Krasa e degli ebrei internati a Terezin. Abbiamo comunque voluto evitare di sottolineare troppo questo aspetto.

Vorremmo che lo spettacolo fosse come un sogno dei bambini – quei bambini che a Terezin attaccavano fiori di carta al soffitto delle baracche per renderle più belle- un sogno che accade in un villaggio ebraico della memoria che sembra uscito fuori da un quadro di Chagall.

Questo sogno, coloratissimo, allegro e disordinato, pieno di voci e di canzoni, è l’opposto del sogno grigio ordinato e silenzioso di Eichmann (che definì se stesso, per l’appunto, un idealista): i cani volano, le case stanno a tetto in giù, nel cielo notturno può passare un angelo. In un sogno come questo anche il cattivo Brundibar è soltanto un suonatore di organetto che alla fine canta insieme agli altri la marcia finale di vittoria, quella che diventò, nella Storia, l’inno di resistenza di Terezin.

www.association-marcopol [...] 7-Tea/pag10.html


Che questè bambine, che guardano verso la libertà, sognando una "vita", non debbano più vivere, quello che tanti "diversi" hanno vissuto...per la pazzia dell'uomo!





tra Modì e Mascagni

come è possibile rimanere impassibili a queste note, www.youtube.com/watch?v= [...] &feature=related
ed a questo meraviglioso nudo...ecco, questa è livorno!...anche se "l'ignoranza" dei livornesi non li ha saputi apprezzare...ma loro, non hanno mai dimenticato, questa piccola, grande città, che si ama o si odia...non ci sono mezzi termini...grazie Amedeo (dedo), grazie Pietro...

cosa ci regala il mare

questo è un mio manufatto, realizzato con scarti trovati sulla spiaggia, assemblati cosi come li ho trovati...l'unica mia "intrusione" è il foro per il dito, ed un minimo di pulitura e lucidatura, ecco cosa voglio dire, " ......L’istinto è libertà che ti fa raggiungere quell’estasi che si chiama creatività!! Creare vuol dire per me, meditare su qualsiasi oggetto del vivere quotidiano, anche il più semplice e anonimo, ma che suscita in me quell’emozione che scatenerà una metamorfosi!!....

ciao a tutti massimo


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