Amate la gente e fateglielo capire.
Friday May 30, 2008
Bene..
Siamo pronti a morire.
Il mondo gira cosi, la giustizia non trionfa.
Quanti altri volti vedrò con le mani alzate e gli occhi pieni di lacrime a rivendicare il diritto di respirare.
Donne, anziane, si anziane donne in piedi davanti a scudi e manganelli che con occhi increduli guardano intorno cosa sta per accadere senza rendersi conto del coraggio che hanno dentro.
E giovani pieni di speranze per una città che neanche chi cantava "è na carta sporca" difende più.
Giovani che, con le stesse mani alzate rivendicano il diritto a respirare a poter restare, RESTARE nella loro città.
Quanti altri volti vedrò, le scene si ripeteranno di quartiere in quartiere
mentre alla televisione e sui giornali si leggerà di loro come camorristi e violenti...ignoranti,ingrati…
Mentre i manganelli e le cariche in divisa accerchiano cittadini civili e non i malavitosi…
Ma queste sono banalità a dirsi.
Loro sono liberi….noi siamo schiavi.
Quanti altri fino all'esasperazione di un’unica scena che salta da un’immagine all’altra: rifiuti.discariche, boschi, cave e parchi protetti...roghi, campi rom,teste "spaccate" ..scudi!
Non è Beirut, non è un terremoto...è Napoli. Ancora Napoli.
Se proprio si vuol trovare un sinonimo...è Chernobyl: si morirà lentamente in silenzio tra una giocata al lotto,una pizza e una melodia in sottofondo di uno strumento a corde...
Rilievi e fogli scritti senza attendibilità firmati e controfirmati.
I signori delle intercettazioni continuano a percepire stipendi.
I signori che hanno versato dal nord continuano a respirare la loro aria pulita.
I signori insomma continuano a fare i signori.
Mentre "sti napoletani" sono solo Egocentrici e nient’altro. Ci piace stare in prima pagina, insieme al terremoto della Cina e al Po che è in piena.
Egocentrico chi scrive e si permette di fare nomi e cognomi
Egocentrico chi protesta per i suoi figli e la sua salute.
Egocentrico chi vorrebbe far raccolta differenziata e non buchi nei boschi…
Ah si: scoppiasse davvero il Vesuvio, almeno Napoli morirebbe senza rabbia, e in un unico e rumoroso momento.
Invece ci tocca morire lentamente sotto gli occhi di tutti.
Che nessuno dei vostri figli possa mai aprire la porta di casa e trovare, la dove c’era un bosco, terra bruciata.
Che dire, ci vediamo per il prossimo premio a Cannes.
Il miglior film che racconta il funerale di Napoli.
Mentre noi siamo già morti dentro, da un po’.
N.B.
La direttiva di Bruxelles disciplina la messa in discarica dei rifiuti e specifica le diverse categorie di rifiuti, urbani, pericolosi, non pericolosi e inerti, e si applica a tutte le discariche, con l'obiettivo di tutelare la salute umana e l'ambiente, attraverso disposizioni finalizzate a ridurre al minimo i rischi e gli inconvenienti per l'ambiente prodotti dalle discariche: dai cattivi odori all'inquinamento delle acque e del suolo, fino alle emissioni di metano, per citarne alcuni.
Chissà se l’ Europa si ricorderà di Napoli.
Nessuno dei rischi citati è escluso dalle discariche che il Governo italiano ha deciso di attuare qui a Napoli.
May 30, 2008 10:38 PM [edited: May 30, 2008 10:43 PM]
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