Thursday July 17, 2008
"Pur possedendo un cane nel dilemma che molti provano su chi preferire tra cani e gatti, scelgo i gatti. Adesso so perché. Me lo ha spiegato Stephan Budiansky nel suo -Carattere del gatto-. L'autore è un giornalista scientifico che unisce ottime conoscenze a grandi capacità divulgative, quanto di meglio.
L'attacco è fulminante: Non esistono gatti da soccorso, gatti da guardia, gatti per ciechi, gatti poliziotto o addestrati ad individuare esplosivi, gatti da pastoreeccetera. Insomma il gatto è il gatto, ogni tentativo di addestrarlo a fare o non fare certe cose è sempre fallito: Quella percentuale costante di esseri umani che apprezza e si gode la compagnia dei gatti ha capito da tempo che conviene prenderli per il loro verso e alle condizioni da essi stabilite, tanto, i gatti non concedono alternative.
L'opinione dell'autore, che condivido, è che le tante leggende e superstizioni sui gatti, la stessa diceria della loro misteriosità hanno un fondo di verità: i gatti sono davvero misteriosi. Il primo mistero é il loro curioso rapporto con gli uomini. I gatti si sono diffusi tra le comunità umane pur tenendo sempre una zampa nella giungla. Tra gli animali che hanno familiarità con gli uomini e ne condividono passatempi, lavoro, fatiche (cani in primo luogo, ma anche cavalli, muli, buoi, pecore e via dicendo) i gatti sono sempre rimasti se stessi. La conclusione che l'autore trae su questo punto è che i gatti sono dei compagni di viaggio più che degli animaletti da compagnia.
Qui veniamo a un altro punto fondamentale: Ogni altra specie addomesticata è sociale allo stato brado. Gli omologhi selvatici di cani, pecore, maiali, elefanti, cammelli vivono sempre in gruppo. Condizione da cui ricavano, per apprendimento, regole relazionali e di convivenza. Per contro, il progenitore del gatto domestico è allo stato di natura una creatura assolutamente solitaria. I gatti selvatici interagiscono affabilmente solo per il breve periodo dell'accoppiamento. Il che non esclude marcate caratteristiche individuali, addirittura più accentuate che in altre specie. Esistono gatti calmi e nervosi, intraprendenti e timidi, amichevoli e ostili. Poco o molto che sia, il gatto però sa anche dare. Quando sono a casa, chino sul computer, mi procurano conforto la colonia di gatti che ronfano nelle prossimità di casa mia. Il loro evidente benessere fa star bene anche me fino a quando si stufano, si tirano su, si stirano e con un balzo spariscono".
Testo: A. N. Di Franco
Dipinto: Laura Tedeschi "Il gioco"
July 17, 2008 01:50 PM [edited: July 17, 2008 02:01 PM]
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Mimmo Ceccarelli 07/17/2008 02:18 PM
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