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MATRICI

Metamorfosi del Femminile

equilibriarte.org : Antonella Iurilli Duhamel : blog : category: RANDOMS

S.O.S. GEORGIA



Carissimi amici,



conoscete tutti benissimo la mia passione per i diritti umani e per la difesa degli stessi…

Vi chiedo anche questa volta di aiutarmi a raccogliere firme per l’azione urgente di amnesty International che riguarda la Georgia e la Federazione russa, ma soprattutto per le migliaia di civili le cui vite sono a rischio inutilmente e arrogantemente.

Vi ringrazio di cuore

Buona giornata a tutti

Antonella


www.amnesty.it/flex/cm/p [...] IT/IDPagina/74


ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO DI AIUTO

Colui che si è preso cura di noi sin dalla nostra nascita è morto accidentalmente lasciandoci un grande vuoto, ora saremo costretti a separarci ma speriamo di trovare nuovi amici dal cuore grande che ricambieremo con amore e lealtà.

Chi attualmente si sta occupando di noi è disposto a portarci da voi ovunque voi siate.

ASPETTIAMO FIDUCIOSI!....

IN QUESTA IMMAGINE SIAMO i più giovani:

8 incroci tra un Bassethound e un Golden Retriver siamo intelligentissimi, forse perché frutto di una grande storia d'amore

APPLAUSI PER MANO SOLA


Protagonisti di questo libro, sono personaggi enigmatici ed inclassificabili, sospetti messaggeri dell’altrove: dittatori totalitari,sregolati veggenti delle avanguardie artistiche, mistici,maghi e fondatori di sette, di culti e di nuove religioni.

Tutti quanti celebrano le esequie di Dio e con una costellazione multiforme di feticci inquietanti ne riempiono gli altari oramai svuotati.
Approdata al proprio declino nichilistico, la tradizione dell’Occidente oscilla, nel Novecento, tra il rigetto di quanto è andato formandosi in
secoli di storia e l’aspirazione verso un mondo ulteriore, verso inedite forme di epocalità.

E dunque, vere o false che siano, salutari o rovinose, queste molteplici
derive marcano nuovi territori, possibilità ancora non esperite.

(comunicazone editoriale)

sommario:
1. Georgi Ivanovic Gurdjieff. Incontro con un uomo straordinario
2. Enneagramma.
La ricettazione di un simbolo
3. René Daumal. Dell’evidenza assurda
4. Ernst Jünger e l’esperienza
psichedelica.Una fenomenologia
dell’avvicinamento
5. René Adolphe Schwaller
de Lubicz. Il testimone di Al-Kemi
6. Hubbard e Scientology. Il fantasma della libertà totale
7. Wilhelm Reich. La congiura dei piccoli uomini
8. Carl Gustav Jung. L’ombra e la gnosi
9. Il nazismo magico. La swastika e il pentacolo
10. Comunismo e cosmismo. Scienza magia e rivoluzione
11. John Whiteside Parsons. Lo Scienziato Stregone
12. Charles Manson.La fine del movimento hippie

Walter Catalano APPLAUSI PER MANO SOLA
Dai sotterranei del Novecento

Seconda edizione accresciuta
Editrice Clinamen.

ETERNITA' E CASO

Poiché siamo costretti, quando ricorriamo col pensiero all’origine del gran tutto, a incorrere in tre o quattro assurdità, la cosa piú ragionevole è di prendere il cammino che ci faccia inciampare il meno possibile.
Il nostro primo ostacolo, dunque, è l’eternità del mondo. E poiché lo spirito degli uomini non è abbastanza forte da concepirla, e non può neanche immaginare che questo grande Universo, cosí bello, cosí ben ordinato, abbia potuto farsi da se stesso, hanno fatto ricorso alla creazione. [...]

Quando, gettati tre dadi sulla tavola, viene tris di due, oppure tre, quattro e cinque, oppure doppio sei e uno, direte: "Che miracolo! in ogni dado è uscito lo stesso punto, mentre ne potevano uscire tanti altri! Che miracolo! sono usciti tre punti consecutivi! Che miracolo! sono usciti esattamente due sei e l’opposto del terzo".

Son certo che essendo uomo di spirito, non farete mai simili esclamazioni. Infatti, poiché sui dadi c’è solo una data quantità di numeri, è impossibile che non ne esca qualcuno.

E con tutto ciò vi stupite che la materia, mescolata alla rinfusa, secondo il capriccio del caso, abbia costituito un uomo, considerando tutte le cose che sono necessarie alla sua costruzione.

Ma non sapete che sulla via della formazione dell’uomo, la materia si è fermata un milione di volte a formare ora una pietra, ora del piombo, ora del corallo, ora un fiore, ora una cometa, e tutto ciò per l’eccesso o il difetto delle figure che occorrevano o non occorrevano per determinare un uomo?

Sí che non fa meraviglia che un’infinità di materia che cangia e si muove senza posa abbia prodotto a caso i pochi animali, minerali e vegetali che vediamo, piú di quanto non meravigli che in cento gettate ai dadi esca un tris.

Allo stesso modo è impossibile che da quel moto non si produca qualche cosa; la quale sarà sempre guardata con meraviglia da uno sventato che non riesca a capire quanto poco ci sia mancato che non si producesse.


S. de Cyrano de Bergerac, L’altro mondo o gli Stati e gli imperi della Luna





Opera Antonella Iurilli Duhamel

SULLE ALI DELLA TRASPARENZA



"La vita è un'opera di filigrana,ciò che è scritto esplicitamente non ha un gran valore, è la trasparenza che conta."


Louis Ferdinand Celine















Il suo nome è Greta Oto, è una farfalla dalle ali trasparenti come il vetro appena soffiato. Proviene dall'America Centrale ed è visibile dal Messico a Panama.

E' piuttosto comune ma difficile da riconoscere a causa della sua trasparenza che la mimetizza con l'ambiente circostante.


Per gli ecologisti delle foreste pluviali, la sua presenza è indicativa di un habitat dalle elevate qualità vitali, la sua scomparsa è un sensibile campanello di allarme che preannuncia cambiamenti ecologici significativi.

La sua bellezza è emozionante le sue ali delicatissime e trasparenti luccicano ai raggi del sole assumendo un gamma di colori cangianti che vanno dal turchese, all' arancio,al verde e al rosso.

Ciò che è bello non deve necessariamente essere vistoso,infatti nella vita è il meno apparente ad avere più potere.




Antonella Iurilli Duhamel

LA VOCE DELLA ONDE























“Il ragazzo sentì che esisteva un perfetto accordo fra lui e quell’opulenza della natura circostante. Trasse un profondo respiro e fu come se una parte di quell’invisibile che costituisce la natura avesse permeato l’intimità del suo essere.

Sentiva il fragore delle onde che si frangevano sulla spiaggia ed era come se il battito del suo sangue giovane fosse sincronizzato col movimento delle grandi maree.

Indubbiamente la natura stessa soddisfaceva le sue necessità, perché Shinji non sentiva particolarmente la mancanza di musica nella propria vita quotidiana”.



Yukio Mishima, La voce delle onde,Feltrinelli

books.google.it/books?id [...] #PPA5,M1



Foto Antonella Iurilli Duhamel

LE ARTISTE ED IL CORPO































Ultimamente siamo di fronte ad un trend decisamente dilagante: quello di artiste che rappresentano se stesse, spessissimo senza veli e in pose decisamente provocanti.

German Greer da attenta osservatrice di tematiche legate al ruolo sessuale della donna e alla sua identità nelle società industrialmente avanzate, ha recentemente puntato il dito su un aspetto sempre più dilagante: La irrefrenabile tentazione da parte di molte artiste di di esibire il proprio corpo in termini essenzialmente di oggetto sessuale.

D’altronde non abbiamo casi di donne artiste che rappresentino le proprie rughe, le parti corporeee soggette alla legge di gravità, ma solo quelle parti che sembrano appena scolpite dal chirurgo plastico e non certo dal tempo o dall emozioni.

Come mai le donne, dopo essere state usate per secoli come modelli passivi, sono divenute quelle artiste soggetto che nello stesso tempo ricorrono al proprio corpo come modello-oggetto?

Alcuni potrebbero dire che questo fenomeno rientra nella tradizione dell’autoritratto femminile che comincia ad affermarsi sin dal XVIII secolo in Francia, ricordiamoper esempio Vigee-Le Brun, mai stanca di ritrarre se stessa . Poi abbiamo avuto Angelika Kauffmann, altrettanto centrata sulla propria autorappresentazione, senza parlare di Friha Khalo il cui lavoro eccellente è in massima parte una celebrazione degli eventi salienti della sua vita traumatizzata.

Ma è negli anni ’60 con la “performance art” che abbiamo un mare di artiste che cominciano a fare stripping tease, basti pensar e a Carolee Schneeman.

La questione sollevata da Germain Greer è: Perché sempre più artiste ricorrono alla propria carne? Perché ci sono artiste che utilizzano esclusivamente il proprio corpo come soggetto del proprio lavoro? Quale è il confine tra esibizionismo e Arte?

Antonella Iurilli Duhamel





Antonella Iurilli Duhamel "Lux"

LA MER














Il mare se ne va. Lascia le coste, cede loro lo spazio di una marea, l'effimera vittoria del terreno, offre alle conchiglie, che potrebbero non vederli mai, le nuvole, il sole o le stelle. Il mare se ne va per un giro largo.....e da sempre il marinaio.......sente il suo richiamo vibrare al ritmo del flusso e riflusso.






La mer s'en va. Elle quitte les côtes, leur cède l'espace d'une marée l'éphémère victoire du terrain, offre aux coquillages, qui pourraient ne jamais les voir, les nuages, le soleil ou les étoiles.

La mer s'en va pour une ronde au large, portée par le clapot du courant de jusant.

Et depuis toujours, le marin qui l'aime d'un amour si profond qu'il en vient parfois à la maudire, à la haïr et à l'insulter, sent les fibres de son appel vibrer au rythme du flot et du jusant. La mer monte, descend, vient, repart ainsi que fait le sang dans le coeur pour alimenter le corps.

Je pourrais écrire des Nourritures océanes, assis au café du Port, face à un verre de rhum dont le fond ferait trace sur la page blanche. Ou partir et écrire le sillage. Ou ne plus rien dire et laisser mon regard converser avec l'horizon.

J'ai goûté à la mer, et elle avait un fameux goût. J'ai envie de le partager.
L'initiation à la générosité des immensités salines est aisée : il suffit d'aimer.

Sans jamais oublier que les grandes amours sont souvent impitoyables et que les poètes de la rive qui se laissent emporter par le courant de jusant peuvent y laisser des rimes. Ce courant porte vers le large, et regagner la terre n'est pas toujours facile.

Il n'est pas sûr non plus que ces imprudents sachent apprendre l'éolien du large, la langue classique des jumeaux véritables. Et, pourtant, il faudra effectuer le voyage pour de vrai.

C'est celui que j'ai eu le sentiment d'accomplir au travers de périples multiples, parmi le large éventail des latitudes que nous offre la géographie. J'eus plusieurs bateaux, j'en connus d'autres, j'ai navigué seul ou en petit équipage et je réalisai sans cesse la même découverte avec le même émerveillement : celle du rêve, des sensations, du bonheur, de la joie, de la simplicité, du détachement des fausses préoccupations, de la peur et quelquefois même de l'angoisse. C'est ma recherche de communication, entre la mer et les hommes.


Gérard Janichon
, Voyage sans escale, Editions Glénat, 1998



Antonella Iurilli Duhamel
" La mer"

CIO' CHE FAI NELLA VITA...






















Ciò che fai nella vita non viene misurato seconda una norma fissa, bensì secondo il tuo valore personale e unico. Dio non ti chiederà nel giudicarti: "Sei diventato qualcuno?". Bensì ti chiederà: "Sei davvero stato e diventato quello per cui hai ricevuto talento e predisposizione?".

E poiché mai un essere umano si ricorderà della sua vita e dei suoi errori senza vergogna o sgomento, potrà tutt'al più dire: "No, non lo sono diventato, ma vi ho provato con tutte le forze".

E se lo può dire con sincerità, allora verrà giustificato e avrà superato la prova.

Quando un uomo sente il bisogno di dare una giustificazione alla propria vita, conta fino a che punto ha saputo esprimere in modo pieno e sincero nella vita e nelle azioni la propria natura.

Mille seduzioni ci distolgono continuamente da questa strada, ma la più forte di tutte consiste nel voler essere completamente diversi da quello che si è e inseguire modelli e ideali che non si possono e nemmeno si devono raggiungere.

Si desidera sempre qualcosa che non compete, e ci si tormenta con richieste alla propria natura, che le fanno violenza.

Tuttavia, nei momenti di maggiore lucidità interiore, avvertiamo di continuo che non esiste via per uscire da noi, che dobbiamo attraversare la vita con le nostre doti e carenze del tutto personali. Nel profondo del nostro animo non aspiriamo ad altro che a sentirci crescere e maturare secondo natura. Solo allora si è in armonia con il mondo.

Hermann Hesse

Antonella Iurilli Duhamel Abstract 2007

APPELLO EMERGENZA TIBET

























Carissimi amici,


a seguito delle proteste scoppiate lunedì 10 marzo in Tibet in cui sono
stati arrestati numerosi monaci tibetani, Amnesty International ha
lanciato oggi un'azione urgente in favore di 15 monaci arrestati e
scomparsi.

Si tratta di;

Samten, Trulku Tenpa Rigsang, Gelek Pel, Lobsang, Lobsang
Thukjey, Tsultrim Palden, Lobsher, Phurden, Thupdon, Lobsang Ngodup,
Lodoe, Thupwang, Pema Garwang, Tsegyam e Soepa,


in carcere dal 10 marzo
per aver preso parte a una manifestazione pacifica a Barkhor, Lhasa, la
capitale della Regione autonoma tibetana. Non si hanno ulteriori
informazioni sul luogo in cui sono detenuti né su eventuali accuse
formulate nei loro confronti e Amnesty International teme rischino di
subire torture e altri maltrattamenti.

FIRMATE L'APPELLO ONLINE




www.amnesty.it/appelli/f [...]


BACKGROUND:

Le proteste sono scoppiate lunedì 10 quando circa 400 monaci hanno
marciato dal monastero di Drepung verso Lhasa, chiedendo la fine della
campagna governativa che costringe i monaci ad abiurare il Dalai Lama e a
subire propaganda politica. Oltre 50 di loro sono stati arrestati nel
corso della marcia. I monaci di altri monasteri sono scesi in strada
chiedendo la scarcerazione degli arrestati. Le proteste hanno dato vita a
disordini a Lhasa e in altre zone del paese.

La polizia e i soldati hanno lanciato gas lacrimogeni, hanno assalito i
dimostranti e hanno esploso proiettili nel tentativo di disperdere la
folla. Venerdì le proteste a Lhasa hanno assunto un carattere violento.
Fonti ufficiali cinesi hanno annunciato la morte di 10 persone, per lo più
uomini d'affari di Lhasa. Voci non confermate hanno riferito di un numero
maggiore di vittime.

A Lhasa vige il coprifuoco e i negozi sono chiusi. La città è stata
isolata tramite posti di blocco, mentre il centro è presidiato da veicoli
blindati e mezzi della polizia. Le forze di sicurezza hanno anche
circondato tre importanti monasteri di Lhasa, costringendo i monaci a
serrarsi all'interno e picchiando chi tentava di uscire. I monaci del
monastero di Sera hanno iniziato uno sciopero della fame per costringere i
militari cinesi a sciogliere l'assedio.

Proteste pacifiche di tibetani si sono svolte anche in Nepal e in India.
Qui, dimostranti che intendevano marciare verso il confine cinese sono
stati fermati e arrestati. A Kathmandu, la capitale nepalese, le
manifestazioni sono state sciolte con violenza e alcune persone sono state
trattenute in carcere per breve tempo, picchiate e sottoposte a ulteriori
maltrattamenti.



Copiate sul vostro blog fate girare l'appello

BUONA PASQUA
























"...mille volte e mille piu' delle stelle in cielo
e delle allodole negli orti sulle rive del Tigri..."
scriveva un poeta iracheno quando in Europa regnava Carlo Magno.

Oggi sulle rive del Tigri si uccide e si muore,
ma da qualche parte dell'Iraq esistono orti e allodole.

Siamo stati e siamo in luoghi che abbiamo raggiunto
perche' c'era guerra e perche' c'era miseria.
Abbiamo incontrato sofferenza e disperazione.

Ma abbiamo conosciuto, in questi stessi luoghi,
teatri offerti dalla natura o creati dall'uomo
per lo spettacolo necessario e possibile
della serenita', della felicita', della pace. Della vita.

Abbiamo scoperto che il nuovo esiste gia',
l'impronta, nel presente, del futuro possibile.
Il domani della malattia e' la guarigione,
e il sogno puo' accadere nella veglia.


E' in questa scoperta vi giungano i miei auguri di rinnovamento e di nuovi patti con la vita

Buona Pasqua!



Poesia Irakena



S. Dali, Meditative Rose

MISOGINIA
























L’ 8 marzo mi ripugna perché è il giorno in cui la cultura misogina ci obbliga a "scoprire" la donna, a ricordare che esiste, e a perdonarla con un insulso fiore di serra.

Tutti parlano della donna, quel giorno, e il farfugliare comincia con l’enciclica misogina del Vaticano che, come tutti gli anni, prima le ridurrà alla condizione di madri, spose e pilastri della famiglia, per poi ricordare loro che sono padrone delle loro quattro estremità ma non dei loro ventri, chiaro?, cosicché, figliole mie, vogliate ricevere la mia benedizione urbi et orbi, però di aborto, controllo delle nascite e altri peccati simili neanche parlarne.

Il capitalismo è e sempre è stato misogino. Le operaie tessili assassinate dal sistema e che si suppone ricordiamo ogni 8 marzo, non morirono perché erano madri, spose e pilastri della famiglia ma perché si ribellarono contro lo sfruttamento. Erano persone e volevano vivere come tali.

Il potere è e sempre è stato misogino. Un 8 marzo del 1975 a Santiago, la mia compagna fu arrestata dalla polizia segreta cilena. Con gli occhi bendati la rinchiusero nella tristemente celebre Villa Grimaldi e, là, un ufficiale dell’esercito le offrì un fiore e una tazza di cioccolato. Quel giorno, né lei né le altre progioniere furono toccate, ma il giorno dopo, passato il Giorno Internazionale della Donna, cominciarono le torture e le violazioni.

E anche loro non passarono per la macchina dell’orrore perché erano madri, spose e pilastri della famiglia ma perché erano donne e rivoluzionarie, perché un giorno avevano scoperto che essere donne voleva dire fare parte integrante di una maggioranza segregata e che la loro emancipazione era quella di tutta l’umanità.

Il nuovo ordine internazionale è misogino perché non si spiega, se no, come non abbia vacillato nel castigare militarmente l’Iraq dopo l’invasione del Kuwait e non castighi la riduzione in schiavitù di più della metà degli abitanti dell’Afghanistan in potere dei Talebani. Lo spirito e i corpi delle donne afgane sono stati invasi per obbligarle con la forza a non essere più persone, donne e a non essere altro che madri, spose, pilastri della famiglia coperte dall’infame velo del fanatismo.

Il neo-liberismo economico, il darwinismo sociale è misogino perché il taglio dell’assistenza sociale si fonda sul ritorno della donna lavoratrice nelle sue quattro pareti di casa, all’umiliante condizione di madre, sposa e pilastro della famiglia.

Credo che se vogliamo dare un senso all’ 8 marzo, esso non possa essere altro che un giorno della lotta emancipatrice di quella metà dell’umanità, le donne, che ancora guadagnano meno degli uomini per lo stesso lavoro, che ancora non possono disporre liberamente del loro corpo, che ancora devono subire l’anatema di un peccato originale che non c’è mai stato.

Ma questo giorno non deve avere le meschine 24 ore di tutte le celebrazioni: deve cominciare con l’alba dell’emancipazione definitiva e culminare quando nel cielo del tramonto brilleranno le stelle della felicità.

Luis Sepùlveda, "Un 8 marzo del 1975 a Santiago, la mia compagna fu arrestata dalla polizia segreta cilena".

LA DONNA NELL'ARTE















Il video "Women in Art", è stato realizzato da un enigmatico autore di nome Eggman913 del Missouri U.S.A. E’ un omaggio alla donna per come è stata rappresentata nel corso della storia dell’arte.
Il video è accompagnato dal violoncello di Yo-Yo Ma www.yo-yoma.com/ che suona la « Sarabande della Suite per Violoncello n° 1 di Bach. »
Il video visibile su e anche su altri siti sta ricevendo moltissime visite. Viene considerato una vera opera d’arte digitale e si avvale del programma FantaMorph d'Abrosoft.
www.fantamorph.com/overv [...] tm





Clikka qui per vedere il video :

www.youtube.com/watch?v= [...] re=related

Questi sono altri video dello stesso autore

www.youtube.com/watch?v=O5tKG39G6Qk&NR=1
www.youtube.com/watch?v= [...] =related


AUGURI A TUTTE LE DONNE AFFINCHE' LA LORO VITA SIA LA LORO OPERA D'ARTE PRIMARIA

FAHRENHEIT 451



























È il titolo del famoso romanzo di fantascienza di Ray Bradbury,da cui Truffaud trasse l’altrettanto famoso film.
Fahrenheit 451 equivale a 232,78° C. ed è la temperatura a cui spontaneamente la carta brucia.
Nella visione apocalittica del romanzo si assiste all’eliminazione dei libri da parte di una cultura oppressiva trannica che trovava nell’ignoranza dei suoi membri il carburante necessario per la crescita smisurata del suo potere.

La Chiesa fece altrettanto nel1559, quando stilò l’Index librorum prohibitorum, da parte della Santa Congregazione dell’Inquisizione Romana, sotto il papato di Gian Pietro Carafa, ovvero Paolo IV, un papa spietato e sanguinario a cui si deve, tra l'altro, l'istituzione del ghetto ebraico di Roma. Vi primeggiava il Decameron di Giovanni Boccaccio e il Il Principe di Niccolò Machiavelli, ma non mancava neppure Il Novellino di Masuccio Salernitano.

Nel corso dei quattro secoli della sua storia fu aggiornato venti volte per impedire la contaminazione della fede e la corruzione della morale attraverso la lettura di libri teologicamente sbagliati o immorali. Esso conteneva quindi l’elenco dei libri considerati pericolosi dall’autorità ecclesiastica per la fede e la morale dei cattolici.

Fino a tutto il 1966, la legge canonica ha prescritto che ci fossero due forme di controllo sulla letteratura: la censura preventiva sui libri scritti da cattolici in tema di morale e/o di fede, il proverbiale «imprimatur» tuttora in vigore ai giorni nostri, e la condanna di libri giudicati offensivi, contro i quali sia chiesto l’intervento dell’autorità ecclesiastica, l’Index, appunto, la cui ultima edizione, la ventesima, fu redatta nel 1948.

In essa vi comparivano Balzac, Berkeley, Cartesio, D’Alembert, Darwin, Defoe, Diderot, Dumas (entrambi), Flaubert, Heine, Hobbes, Hugo, Hume, Kant, Lessing, Locke, Malebranche, Stuart Mill, Montaigne, Montesquieu, Pascal, Proudhon, Rousseau, George Sand, Spinoza, Stendhal, Sterne, Voltaire, Zola. E tra gli italiani Aretino, Beccaria, Bruno, Benedetto Croce, D’Annunzio, Fogazzaro, Foscolo, Gentile, Giannone, Gioberti, Guicciardini, Leopardi, Marini, Minghetti, Monti, Ada Negri, Rosmini, Sacchetti, Sarpi, Savonarola, Settembrini, Tommaseo, Pietro Verri e anche il Teatro comico fiorentino; inoltre era all’Indice qualsiasi volume non autorizzato che trattasse di storia della massoneria o dell’Inquisizione e le versioni non cattoliche del Nuovo Testamento. Nel decennio successivo furono aggiunti tra gli altri Simone de Beauvoir, Gide, Sartre, Malaparte e Moravia

Più di recente la rivista americana Human events non è stata da meno, ha stilato un elenco dei 10 libri più pericolosi:


1. Karl Marx, Il manifesto del partito comunista
2. Adolf Hitler, Mein Kampf
3. Mao, Il libretto rosso
4. Alfred Kinsey, Il rapporto Kinsey
5. John Dewey, Democrazia ed educazione
6. Karl Marx, Il capitale
7. Betty Friedan, La mistica della femminilità
8. Auguste Comte, Corso di filosofia positiva
9. Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male
10. John Keynes, Teoria generale dell'occupazione


Non vi viene voglia di leggerli tutti?

AID



www.humanevents.com/article.php?id=7591

48584 UN sms PER FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

























SOLO UN SMS PER FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE


Fondazione Pangea Onlus, da anni impegnata per dare alle donne del mondo che hanno subito violenza l'opportunità di riscattarsi ed emanciparsi, ha deciso di aiutare anche le donne in Italia.

Nasce pangeaprogettoitalia, in collaborazione con Donna Moderna, per sostenere le attività di 4 centri antiviolenza italiani.

Dall’1 al 20 marzo 2008 invia un SMS al 48584

e donerai 1 euro a pangeaprogettoitalia, contribuendo ad aiutare le donne italiane vittime di violenza.
Telefonando allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia donerai 2 euro.

Aiutaci a finanziare le importanti attività dei centri antiviolenza che quotidianamente danno la possibilità alle donne maltrattate e ai loro figli di uscire dalla violenza e ricominciarea a vivere con dignità.

SEGNALA LA NOSTRA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI A TUTTI I TUOI AMICI.
INSIEME POSSIAMO CAMBIARE LE COSE.

Su www.pangeaonlus.org troverai maggiori informazioni sul progetto e sulle attività organizzate in occasione della Giornata Internazionale delle Donne.

Fondazione Pangea Onlus
Via Boschetti, 6 - 20121 Milano
Tel./Fax: (0039) 02/733.202

www.pangeaonlus.org

MILLE BACI E QUINDI CENTO..

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l'invidioso
per un numero di baci così alto.



Catullo traduzione di Salvatore Quasimodo





Il Baciarsi è forse una delle attività più espressive. Ma a secondo delle circostanze e delle persone coinvolte può assumere diversi significati.
I romani distinguevano tra l’amichevole oscula , l’amorevole biasia e l’appassionato suavia. Nel XVII secolo Martin von Kempe scrisse una enciclopedia di circa mille pagine in cui si possono distinguere almeno una ventina di baci diversi, tra i quali il bacio dato da un superiore ad un suo sottoposto ed il diffusissimo bacio ipocrita, col tempo soprannominato: Bacio di Giuda.

La lingua tedesca ha almeno trenta voci per definire altrettanti diversi tipi di bacio.
Tra gli animali, le lumache si baciano strofinando le antenne, gli uccelli il becco; altri mammiferi si baciano leccandosi il muso. Gli Scimpanzè sono persino capaci di mandarsi baci platonici sulla punta delle dita, ma solo gli umani oltre ai nostri lascivi cugini, i Bonobo ingaggiano tra di loro baci tonsillari più comunemente definiti dagli americani French Kisses.

Charles Darwin ci ha fatto notare che sebbene il bacio sia largamente diffuso , è assente in alcune culture. Nel trattato sull’Espressione delle emozioni negli uomini e negli animali, riscontra che in diverse culture il bacio è sostituito da una strofinata di naso, tra gli eskimesi per esempio (anche se poi ci si è reso conto che gli Inuit più che altro si odorano le guancie).

In Africa, nel Pacifico e in America il bacio sulla bocca era sconosciuto fino all’invasione dei bianchi, i quali sembra lo abbiano esportato anche in Cina , dove tuttora viene considerato una espressione volgare con una certa qualità cannibalistica.

Il Bacio quindi non è universale ed è difficile stabilire chi lo abbia inventato. Qualche antropologo sostiene che le prime tracce sono in India circa 1500 anni a.D .
In alcuni testi vedici sono menzionati amanti seduti con le bocche unite.
Pare sia da attribuire ad Alessandro il Grande la diffusione del bacio in occidente a seguito della battaglia di Puniab nel 326 A.D.
I Romani erano baciatori inveterati, e diffusero il bacio in tutto l’impero.

Più tardi i Cristiani inventarono il Bacio Sacro, e lo incorporarono nel rituale eucaristico.
Secondo alcuni specialisti è stato solo negli ultimi 800 anni, con l’introduzione di una maggiore igiene orale ed il trionfo sull’alitosi che le labbra sono state libere di diventare zone erogene.

Per Sigmund Freud il bacio costituisce una sorta di regressione al seno materno. Per alcuni antropologi il bacio è una specie di gesto sacro legato alla vita. In molte culture primitive prima dell’ingresso degli omogeneizzati la madre masticava il cibo e lo trasferiva bocca a bocca al suo cucciolo. Non è quindi una coincidenza che in molte lingue la parola bacio sia sinonimo di premasticazione.

Comunque sia, baciarsi può essere estremamente vantaggioso: alcune statistiche affermano che gli uomini che prima di andare a lavorare baciano le loro donne, vivono più a lungo, hanno meno incidenti automobilistici e guadagnano di più, rispetto a quelli che non lo fanno.

Detto questo Buon San Valentino a tutti!

Antonella Iurilli Duhamel




Renee Magritte, Gli Amanti

IN NOME DEL PAPA RE


















Il Senato ha bloccato la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche del fisico Luciano Maiani. La sua colpa? Aver firmato il documento sul papa. Di Gennaro Carotenuto

Tempi duri per i laici, ma anche per milioni di cattolici onesti in Italia. Tempi così duri da evocare davvero il processo "onesto e giusto" contro Galileo Galilei. Così duri da evocare le liste di proscrizione dei regimi totalitari. Così duri da paventare che presto tra i requisiti per accedere alla docenza universitaria potrebbe essere necessario un giuramento di fedeltà a Benedetto XVI speculare a quello che Benito Mussolini impose l’8 ottobre del 1931 ai docenti universitari.

Un Benedetto XVI che va subito riconosciuto come innocente (ma magari soddisfatto) rispetto alla voglia di fanatismo, alla voglia di talebanizzazione dei rapporti tra Stato e Chiesa voluta innanzitutto dai cosiddetti atei devoti e teocons. In un'Italia dove non si possono condannare i corrotti, questi hanno trovato un nuovo nemico: il laico. Laico come alieno, laico come grillo parlante, come paria in uno stato che ha scelto una versione confessionalista della laicità (si legga l'imprescindibile articolo di Susanna Mancini).

Il caso è facilmente riassumibile, ma siccome è una cosa così vergognosa (soprattutto per il parlamento della Repubblica) e insostenibile ne troverete ben poca nozione sui media.
Al prestigioso fisico Luciano Maiani non è stata ratificata la nomina a presiedere il CNR proprio perché colpevole di essere tra i firmatari della lettera dei 67, con la quale si riteneva inopportuno l'invito a Joseph Ratzinger per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Roma La Sapienza.

Appena pochi giorni fa il fisico romano Luciano Maiani era stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sulla base dei suoi titoli tutti si erano dichiarati soddisfatti. Restava la ratifica del Senato, un proforma da tenersi ovviamente solo sulla base del curriculum scientifico dello studioso.

Ma non è andata così: con un dibattito surreale in Senato (leggibile per esteso a questo link) la sua nomina non è stata ratificata ed è stata chiesta un'audizione del ministro Fabio Mussi. La colpa di Maiani è apertamente ammessa: ha firmato la lettera dei 67 e quindi sarebbe incompatibile. Il dibattito in Commissione è simbolico dell'Italia di oggi e merita di essere riassunto.

Per il senatore di Forza Italia, Franco Asciutti (per far queste cose si usano apparatnik di seconda fila), alla luce della posizione espressa contro il papa, Maiani sarebbe "incompatibile con un atteggiamento equilibrato e laico". Prova a difenderlo Andrea Ranieri del PD ma la pezza è peggiore del buco: suvvia, Maiani è su posizioni moderate, ha firmato sì la lettera ma solo per il Rettore, non voleva diventasse pubblica. Insomma, per Ranieri Maiani è colpevole ma di peccato veniale. In generale gli interventi del PD sono tutti improntati a prudenza e cerchiobottismo. Si rendono conto della pretestuosità, della gravità e della pericolosità come precedente, ma preferiscono restare nel mezzo, ribadire la loro condanna dei rei e alla fine far passare uno scandaloso rinvio.

Dopo Ranieri prende la parola Maria Agostina Pellegatta Verde lombarda e finalmente dice una cosa banalmente sensata: "siamo chiamati a giudicare i titoli di Maiani, non le sue opinioni". Basta ciò per fare impazzire di rabbia l'italoforzuto Egidio Sterpa. E' il più noto tra i coinvolti, già ministro in quota PLI durante la prima repubblica, con una condanna in via definitiva per tangenti nel caso Enimont: "abbandono l'aula per protesta contro l'intolleranza". Amen.

Da lì, se mai ve n'era stato, si perde il lume della ragione. Luca Marconi dell'UDC teme addirittura che Maiani non sia in grado di assicurare la libertà d'espressione. Ma è Giuseppe Valditara di AN che passa il segno: Maiani deve chiarire la sua posizione per poter valutare se è compatibile con l'incarico. Che "chiarire la sua posizione" riecheggi l'abiura chiesta a Galileo non può sfiorare Valditara. Parlano vari altri, ma alla fine la decisione è presa, il Senato della Repubblica non ratifica la nomina di Maiani e convoca il Ministro Mussi.

Questo è quanto è successo in Commissione. Luciano Maiani passerà, prima sotto le forche caudine, poi, a meno di incredibili novità, come presidente del CNR. Ma il segnale che viene dato al paese e all'Università è gravissimo: abbiamo i vostri nomi e possiamo danneggiarvi nella vostra carriera come stiamo facendo con il più potente di voi. In questi giorni centinaia di docenti, ricercatori e precari della ricerca, oltre a migliaia di liberi cittadini stanno firmando due appelli, che trovate

www.historiamagistra.com/news.php


www.petitiononline.com/3 [...] c0/petition.html

E' di fatto una lista nera. Come fatto in Senato per Maiani chi dice che non possa essere tirata fuori per un concorso universitario o per un posto pubblico?

PS Si passi una chiosa scherzosa a una notizia così grave. Il più diffuso programma di Voip, Skype, lo avevamo già segnalato qui, ha una funzione aggiuntiva che rende cliccabili i numeri di telefono e sostituisce al prefisso internazionale la bandierina del paese. Con un curioso errore: al prefisso +0039-06 invece di sostituire la bandierina italiana sostituisce quella vaticana, anche nello studio del prof. Maiani.

Sorge un atroce dubbio, è Skype che non ha avuto notizia della breccia di Porta Pia o siamo noi che non siamo aggiornati sul ritorno del Papa Re?



SEDICI MODI DI DESCRIVERE IL VERDE






















Si distrugge la foresta amazzonica detta “polmone del mondo”, privando così le generazioni future della stessa possibilità di respirare.

Per sfruttare il suolo o il sottosuolo della foresta per due o per vent’anni, si disboscano aree estesissime, lasciando una terra in cui niente più vivrà: né l’albero muricí, né la liana guaraná, né il pappagallo, né
l’orchidea, né l’uomo. Una tribù india della foresta amazzonica ha realizzato nel suo linguaggio sedici modi
diversi di descrivere il verde.

Solo nel profondo di questa foresta si possono cogliere così tante sfumature e significati. Distrutti gli uomini capaci di scorgere sedici modi di intendere il verde, distrutta ogni possibilità di incontro con loro, resteremo per sempre esseri umani per cui il verde è solo il verde. L’umanità avrà guadagnato in velocità di movimento, ma chi può dire che il movimento sia più prezioso del colore?


Márcia Theóphilo





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e clikka in alto a sinistra il tasto verde, tutti i giorni
sarà di grande aiuto


SUL PROGRESSO di Marguerite Yourcenar





















L’uomo di sinistra, conformemente al suo credo, manifesta la sua fede non in un certo progresso, ma in un progresso certo, il che è piú grave, e lo fa assomigliare ai primi cristiani che credevano a un prossimo ritorno del Signore in terra, alla parusía. In questa nostra epoca, in cui il progresso tecnologico si è costantemente accompagnato a catastrofiche calamità, sarebbe un atteggiamento fideistico alquanto ingenuo.

Ma in che cosa è diverso l’uomo di sinistra, ottimista a ogni costo, dal capitalista di destra che anche lui sogna il progresso, o quanto meno lo sognava fino a ieri? Ogni volta che vado in un supermarket, cosa che del resto mi succede di rado, mi sembra d’essere in Russia. È lo stesso cibo imposto dall’alto, assolutamente uguale in ambedue i sistemi, con la sola differenza che qui i prodotti sono imposti dalle multinazionali e là da degli organismi statali.

In un certo senso, gli Stati Uniti sono altrettanto totalitari dell’URSS, e in ambedue i paesi, come del resto dappertutto, il progresso (vale a dire l’incremento del benessere umano immediato), o semplicemente il mantenimento dello statu quo presente, dipende da strutture sempre piú complesse e sempre piú fragili. Come il beato umanesimo del borghese del 1900, il progresso a getto continuo è un sogno che appartiene al passato. Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana qual è, accettare i suoi limiti e i suoi rischi, avere un rapporto diretto con le cose, rinunciare ai nostri dogmi di partito, di patria, di classe, di religione, tutti intransigenti e dunque tutti forieri di morte.

Quando faccio il pane, penso alla gente che ha fatto spuntare il grano, penso ai profittatori che ne gonfiano artificialmente il prezzo, ai tecnocrati che ne hanno guastata la qualità - non che le tecniche recenti siano necessariamente un male, ma il fatto è che si sono messe al servizio dell’avidità che è certamente un male, e che la maggior parte di esse sussiste solo in virtú di grandi concentrazioni di forze che sono piene di potenziali pericoli.

Penso a chi non ha pane, e a chi ne ha troppo, penso alla terra e al sole che fanno crescere le piante. Mi sento idealista e materialista al tempo stesso. Il cosiddetto idealista non vede il pane, né il prezzo del pane, e il materialista, per un curioso paradosso, ignora che cosa significhi quella cosa immensa e divina che chiamiamo "la materia".







M. Yourcenar, Ad occhi aperti, Bompiani, Milano, 1990, pagg. 200-201 - M. Yourcenar, Les yeuex ouverts [Ad occhi aperti]


A. Iurilli Duhamel
, Ambivalenza 2005

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L'ENVERS ET L'ENDROIT


















L’arte non viene a coricarsi sui letti creati apposta per lei; fugge solo a sentirne parlare. Ciò che ama è l’incognito: i suoi momenti migliori sono quelli in cui si dimentica come si chiama.

Jean Dubuffet




Alla fine di gennaio chiude i battenti :’Envers et l’Endroit, presso il museo di Arte moderna a nella sezione che raccoglie la più ampia collezione di Art Brut del mondo

Una trentina di lavori provenienti da tutto il mondo l’Italia inclusa, realizzati da autori ospiti di case psichiatriche, danno corpo a sogni e emozioni rievocati attraverso la trasparenza e l’opacità: un abito da sposa fatto a crochet con i fili strappati da vecchie lenzuola, per un improbabile matrimonio futuro, magici feticci, storie ricamate con l’intreccio di fili colorati a partire dal rammendo di uno strappo, un enorme arazzo con scene di festa popolare…

Jean Dubuffet, il maggiore fautore di Art Brut, era fortemente convinto che i meccanismi della creazione artistica fossero gli stessi per tutti, anche per i cosiddetti “matti”. Nel corso della sua ricerca, volta a scovare questi artisti dimenticati dalla cultura mercificata, mise insieme una collezione di 5000 opere successsivamente donata alla citta di Losanna.
La collezione di Art Brut attualmente rappresenta un punto di riferimento internazionale per la conoscenza di questo tipo di arte.

Gli autori dell’Art Brut, sono sono artisti autodidatti; creano in silenzio e in solitudine dando voce alla propria interiorità. Per Dubuffett la purezza della loro espressione è fuori discussione: a volte persino incapaci di esprimersi verbalmente, danno voce al loro mondo con una forza ed una originalità forte e primitiva priva del filtro dell’accademismo, dal desiderio della performance, da interessi economici e di fama o da istanze meramente narcisistiche; la sua unica ragione di esistere è portare alla luce il proprio intenso contenuto emotivo.


A.I.D.

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Ci sono abbastanza risorse naturali in questo mondo per garantire che nessuno, in nessun luogo e in nessun momento debba morir di fame.

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Puoi offrire un pranzo al giorno solo con un click che automanticamente ti introdurrà nel sito dell’ONU. In alto a destra troverai una finestrella arancione dove c’è scritto:

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Ogni giorno potrai ripeterlo e con un semplice gesto compirai un grande gesto:

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Ne hanno davvero bisogno!


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SEDUCED
















La prima mostra rigorosamente vietata ai minori di diciotto anni, sta per chiudere i battenti. Si tratta di Seduced installata nella Barbican Art Gallery a Londra.

La mostra contiene 300 lavori che esplorano la relazione tra arte e erotismo dall'antichità fino ad oggi.
Si presenta come il proseguimento di un’altra mostra: Spectacular Bodies: The Art and science of human body from Leonardo to now, a partire dal momento in cui viene indagata l’influenza che ebbero sull’arte, a cavallo dell’800 e 900, gli studi psichiatrici sull’isteria femminile.

Ai curatori sono stati necessari ben cinque anni di preparazione riunendo trecento opere e artisti come Nobuyoshi Araki, Francis Bacon, Robert Mappletorne,Jeff Koonsm Pablo Picasso , Rembrandt van Rijin solo per citarne alcuni, sono stati seriamente considerati anche gli aspetti giuridici, morali ed estetici legati all’erotismo

Un reparto speciale è stato dedicato al lavoro del rapporto di Afred Kinsey,il primo studiooso a catalogare preferenze, comportamenti, e fantasie sessuali della gente comune.

La mostra espone opere d’arte che coprono un periodo storico di ben 2000 anni e accanto ad opere come la foglia di fico, commissionata dal granduca di Toscana per occcultare i genitali del David di Michelangelo ai pudici occhi della regina Vittoria, gli inaspettati disegni erotici del taccuino di Turner, il filmato di Warhol, Blowjow, che mostra per 40 minuti la testa di un uomo che fa sesso orale, o la controversa foto di Goldin che presenta bambini nudi ....,trovano collocazione anche disegni eseguiti da sconosciuti.

La pornografia sempre più dilagante, ha invaso anche il mondo dell’arte, la mostra vuole investigare i limiti tra arte e violenza: Fino a che punto un opera può ritenersi artistica, creativa o semplicemente offensiva e distruttiva per la dignità umana ?
Qual è il limite?





Rembrandt van Rijn : Jupiter and Antiope, 1659, puntasecca

BUON'ANNO FELICE























Possa il Nuovo Anno darci la possibilità di prenderci del tempo.

Prenderci il tempo di assaporare ogni istante: un raggio di sole, un sorso d'acqua, un sorriso, una bella passeggiata tra i campi, un'alba sulla natura tutta intirizzita e gelata dal freddo invernale...

In questo mondo alienato dal profitto a tutti i costi, siamo ancora noi i consumatori che possono influenzare le cose.
Che ognuno di noi possa essere cosciente dei propri gesti, delle proprie acquisizioni.
La scelta dipende da noi.


Buon Anno a tutti cari amici anche se in ritardo perché incidentata, che sia per tutti:
UN ANNO FELICE!!!!!!

Antonella

SOLO BELLE PAROLE































Da una indagine svolta nel 2004 dal British Council presso un gruppo di 35.000 persone non di madre lingua inglese, è risultato che la più bella parola è: mamma, seguita da:



2. Passione
3. Sorriso
4. Amore
5. Eternità
6. Fantastico
7. Destino
8. Libertà
9. Felicità
10. Tranquillità


Per me la più bella parola del mondo è: Speranza







opera A. Iurilli Duhamel "L'Avenir devoilè" 2005




AMNESTY INTERNATIONAL E LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI























CARI TUTTI,

AMNESTY INTERNATIONAL HA ORGANIZZATO 4 GG NON-STOP DI PRESSIONE ALLA NS MINISTRA POLLASTRINI SUL TEMA DELLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI, PER CHIEDERE AL GOVERNO ITALIANO DI APPROVARE CON URGENZA UN DISEGNO DI LEGGE VISTO CHE L’ITALIA HA FIRMATO L’8 GIUGNO 2005 LA CONVENZIONE EUROPEA SUL TEMA MA ATTUALMENTE NON HA ANCORA PRESENTATO UN DISEGNO DI LEGGE DI RATIFICA.

DUNQUE, PROPRIO PERCHE’ CONOSCO LA VS SENSIBILITA’ VI CHIEDO DI MANDARE PER FAX O PER MAIL L’APPELLO QUI SOTTO, DOPO AVER SCRITTO IL VS NOME…ABBIAMO TEMPO FINO ALLA MEZZANOTTE DI DOMENICA 25!!! VI PREGO DI FARMI SAPERE QUANTE MAIL O FAX AVETE MANDATO…



TUTTI GLI ESSERI UMANI VI RINGRAZIANO TANTISSIMO…E IO PURE =)



ANTONELLA



Alla cortese attenzione dell’onorevole

Barbara Pollastrini

Ministra dei diritti e delle pari opportunità

Fax: 06 67792211

Email: segreteria.pariop@palazzochigi.it



Egregia Ministra Pollastrini,



le scrivo per chiederLe di farsi promotrice, all’interno del Governo italiano, dell’urgenza di approvare un disegno di legge di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa contro la tratta di esseri umani.



Come Lei sa, la Convenzione è stata ormai ratificata da 10 paesi ed entrerà in vigore il 1° febbraio 2008. Mi dispiace vedere che l’Italia, nonostante una legislazione nazionale avanzata in questo campo, non abbia ancora provveduto alla ratifica.



La Convenzione del Consiglio d’Europa è particolarmente importante perché, per la prima volta, gli Stati che ne fanno parte sono vincolati a combattere la tratta di essere umani proteggendo i diritti umani delle vittime, non solo affrontandola in quanto crimine.



Spero che l’Italia faccia presto parte dei paesi che hanno ratificato la Convenzione europea contro la tratta, dando attuazione ai suoi impegni internazionali per la promozione e la tutela dei diritti umani.



Cordialmente,

ANITA RIBEIRO DA SILVA E GIUSEPPE GARIBALDI























Caprera, 6 aprile 1882


Anita, my querida,

compañera de my vida, questa mia non verrà mai spedita perché ormai vivrai in un luogo che non conosco.

E' una sera bellissima, il cielo è sgombro da nuvole e le stelle compaiono una dopo l'altra man mano che si fa buio. Mi sono seduto al mio scrittoio, appena rientrato da una breve passeggiata. Ho visto il mare e le vele bianche di una nave che forse è diretta a Savona.

Quando la sera arriva, il mio animo si turba perché i miei ricordi si ravvivano e si riaccende il mio amore per te che si fonde con la sofferenza che deriva dalla tua mancanza e questo è il momento giusto per scriverti.

Il mio corpo è prigioniero quì a Caprera, perché di prigionia si tratta anche se la chiamano esilio.

Il mio spirito è invece libero, ma non so come raggiungerti, durante la mia vita colma di guerre, battaglie e sangue non ho avuto tempo per dedicarmi a comprendere le cose del mondo dello spirito.

Abbiamo vissuto una vita gloriosa, poco di te si è parlato, ma senza il tuo amore non avrei potuto compiere quelle imprese per cui tanti mi hanno acclamato.

La storia ti ricorderà come la compagna di Garibaldi. Tu sei sempre stata fiera di esserlo, non hai mai cercato onori, non hai mai avuto bisogno nemmeno del riflesso della gloria che hanno dato alla mia persona.

Tu saresti stata quella che sei con o senza Garibaldi.

Giuseppe Garibaldi è morto il giorno che ha detto:"Obbedisco!" In un attimo ho sentito tutto il mio ardore affievolirsi fino a scomparire come un fuoco che si spegne gettandoci sopra dell'acqua. In quel momento tutto il mio essere si è contratto, per aver deciso di non essere più Giuseppe Garibaldi.

Se tu fossi stata al mio fianco nessuno avrebbe avuto il coraggio di chiedermi di fermarmi, re o non re, perché non lo avrei permesso.

La promessa di amore eterno che abbiamo suggellato mentre guardavamo le onde dell'oceano forse ci porterà ad incontrarci nel corso delle vite, ma in tal caso quello che incontrerai sarà un uomo vinto, seppur sconfitto solo da se stesso, che non ricorderà chi era stato, perché non so se riuscirò a riprendere la mia forza a cui ho rinunciato.

Forse ci incontreremo e ci guarderemo negli occhi attratti l'uno dall'altra, ma le nostre vite saranno diverse perché i tempi saranno cambiati.

L'Italia sarà fatta, un giorno ci saranno anche gli Italiani, forse i re non faranno più guerre.

Forse saremo due cittadini qualunque, ma se è vero che, come penso, il nostro amore continuerà per l'eternità, il corso del tempo ci porterà inevitabilmente a riunirci e a lasciarci per poi ritrovarci, e ho speranza che verrà il momento che l'eternità ci unirà per sempre.

Non sarà facile per Giuseppe Garibaldi essere nessuno dopo tanta gloria e tanti onori e poi niente.

Non mi pesano tanto gli onori che non verranno rinnovati, quanto il fatto che forse non avrò modo di dare quanto ho saputo dare in questa vita.

Se ci incontreremo, ti chiedo comprensione per il mio animo ferito e le ombre che passeranno sul mio volto senza sapere perché. Ma so già che sai amare un uomo anche nei momenti difficili.

A presto my querida.



Quest'anno corre il bicentenario della sua ascita

UN ANTIDOTO CONTRO LA MALINCONIA






























Tutto quello che mi serve sapere l'ho imparato all'asilo.

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l'ho imparata all'asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell'infanzia. Queste sono le cose che ho appreso:

* Dividere tutto con gli altri.
* Giocare correttamente.
* Non fare male alla gente.
* Rimettere le cose al posto.
* Sistemare il disordine.
* Non prendere ciò che non è mio.
* Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
* Lavarmi le mani prima di mangiare.
* I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
* Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po' e disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
* Fare un riposino ogni pomeriggio.
* Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri.
* Essere consapevole del meraviglioso: ricordarmi del seme nel vaso: che radici scendono e la pianta sale; nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così.
* I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure.
* Non dimenticare, infine che la prima parola che ho imparatoe la più importante di tutte è : guardare.

Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole Auree, l'amore, l'igiene alimentare, l'ecologia, la politica e il vivere assennatamente.

Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile. Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti, l'intera umanità, prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l'hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.


Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.



Dopo quindici anni riappare edito da Sperling& Kupfer, il libro di Robert Fulghum: "Tutto quello che so l'ho imparato all'asilo". E' arricchito di nuovi spunti di riflessione sulla vita ed è un tenero libro che fa sorridere e sperare. Già quindici anni fa era delizioso.




DIVINA SENSUALITA'

































Quel che si trova in India, in ogni epoca in cui la sua civiltà sia fiorita, è una gioia intensa nei confronti della vita e della natura, il piacere di esistere, la crescita di arte, musica e letteratura, del canto, della danza, della pittura e del teatro, e persino un’indagine altamente sofisticata sulla natura della sessualità.


Jawaharlal Nehru




Questo anno cade il centenario della nascita di Alain Daniélou, in tutta Europa e in India saranno organizzati eventi commemorativi.
Alain Daniélou sarà il primo a far conoscere all’Occidente i templi indiani di Khajuràho, Buvaneshvar e Konarak, grazie alla sua missione sostenuta dall’Unesco, abbiamo potuto apprezzare i primi ensemble, i più grandi musicisti della musica colta, e non solo indiana ma delle maggiori tradizioni orientali; giapponese , araba , persiana, indonesiana ecc.

Nel 1962 pubblicò un libro che fece scalpore in Francia L’Erotisme Divinisé, illustrava al grande pubblico le divinità erotiche dei templi indù.
Daniélou ebbe da combattere contro pregiudizi e ostacoli vari, tanto in patria quanto in India. In India infatti,le statue erotiche non erano ben viste, persino Gandhi contagiato dal puritanesimo di quegli invasori che combatteva non violentemente ne esortò la distruzione. Dobbiamo a Daniélou e al grande pittore bengali Nandalal Bose se il processo di distruzione di ciò che alla fine è stato riconosciuto come immenso patrimonio dell’umanità, è stata arrestato.

La cultura che Daniélou tentò di farci conoscere e curò con tutte le sue forze era una cultura che risaliva alla notte dei tempi e alla quale sebbene europeo sentiva di appartenere: ” L’unico valore che non metto mai in discussione è quello degli insegnamenti ricevuti dall’induismo shivaita, che rifiuta ogni dogmatismo, poiché non ho trovato nessun altra forma di pensiero che sia andata così lontano, in maniera altrettanto chiara, con una tale profondità e una tale intelligenza nella comprensione del divino e della struttura del mondo”.

I templi di Khajuràjo risalgono a più di mille anni fa, ad un periodo in cui l’India era ancora libera. L’elemento femminile nella cultura e nell’arte erano estremamente rilevanti, l’eros non era distaccato dal sacro e questi magnifici templi erano la celebrazione della vita, della fertilità e dell’amore.
Gli inglesi pervasi dal loro puritanesimo vittoriano, impregnato di schemi sessuofobici, forti di una presunta superiorità di civiltà, si adoperarono a setacciare, distruggere e saccheggiare una cultura altamente sofisticata. I templi furono considerati postriboli indecenti agli occhi dei bimbi e delle donne inglesi per bene e per questo questo furono destinati all'uso di pietraie per la costruzione di nuove strade .

In quanto saccheggiatori, non erano sulla giusta lunghezza d’onda per comprendere che quelle figure sensuali erano la celebrazione della vita, perché la vita parte dall’amore e ha bisogno di amore per essere preservata.
Nell’abbraccio amoroso l’uomo e la donna abbracciano il ed ogni separazione viene colmata.


BIBLIOGRAFIA di Alain Daniélou

L’erotismo divinizzato, RED edizioni, Como 1996

La via del Labirinto, ricordi d’oriente e d’Occidente.Casadei libri, Padova 2004

Siva e Dioniso. La religione della Natura dell’Eros, ed. Astrolabio, Roma 1980



A Roma , Venezia e Vicenza ci saranno manifestazioni musicali, conferenze e mostre fotografiche per onorare la nascita di Alain Danielou

www.centenario-alaindanielou.org

NESSUNO E' LIBERO QUANDO GLI ALTRI SONO OPPRESSI
































La Comunità Europea ha assicurato che ci sarebbero state conseguenze se il regime del Myanmar avesse usato violenza.
La situazione è tristemente nota, la comunità europea può fare pressione affinché si ponga un limite a tale violenza.

Firma la mail di petizione rivolta al Presidente della Comunità Europea, forse è poco o quasi niente ma una lunga marcia comincia da un piccolo passo

www.burmacampaign.org.uk [...] a>







Poster by A. Iurilli Duhamel

AIUTIAMO IL POPOLO BIRMANO:Una marcia di mille miglia comincia con un passo

















Una marcia di mille miglia comincia con un passo


Lao Tze





Aiutiamo il popolo Birmano aggiungendo questo post al proprio blog.

(Questo è un nuovo tipo di protesta on line che usa i blog per diffondere globalmente una petizione, per partecipare seguite le istruzioni del post)

Non si tratta di politica partigiana ma di democrazia e diritti umani basilari. Per favore aiutate a prevenire una tragedia umana in Birmania (Myanmar) aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso.

Passando il testimone attraverso la blogosfera, speriamo di generare maggiore consapevolezza e di evitare un massacro.

In quanto attenti cittadini del mondo, questo è quanto noi bloggers possiamo fare.

come partecipare:

copia l'intero post sul tuo blog includendovi questo numero speciale

1081081081234

Dopo qualche giorno cerca su Google questo numero per cercare tutti i blog che partecipano alla protesta e petizione. Potrebbe occorrere qualche giorno in più perché il tuo blog appaia nei risultati a causa del modo in cui google indicizza i blogs.

La situazione in Birmania (Burma o Myanmar) e perché ci interessa

Non esiste libertà di stampa in Birmania, il governo ha cominciato mettendo fuori uso internet e gli altri mezzi di comunicazione, diventa quindi difficile mandare notizie al di fuori del paese. Gli individui in loco hanno continuato ad inviare i loro reportage giornalieri alla BBC e sono strazianti.

Vi incoraggio a leggerli di persona per farvi un'idea su cosa stia succedendo. Qua sotto trovate il link, che pregherei di lasciare nel post che copierete.

news.bbc.co.uk/2/hi/asia [...] ic/7011884.stm

La situazione è incredibilmente pericolosa: centinaia di migliaia di dimostranti pacifici, compresi monaci e monache, stanno rischiando la loro vita per marciare a favore della democrazia e contro una dittatura militare ben armata e impopolare che non si arresta di fronte a niente pur di continuare col suo governo repressivo. Mentre i generali e le loro famiglie sono letteralmente cosparsi di oro e diamanti, il popolo è stato impoverito, deprivato dei diritti umani di base, tagliato fuori dal resto del mondo e sempre più a rischio di violenza.

Questa settimana il popolo birmano si è sollevato in modo unitario nelle più grandi dimostrazioni di piazza contro il governo Junta mai viste da decenni. E' un'incredibile dimostrazione di coraggio, dignità e democrazia in azione. Ma nonostante le proteste siano pacifiche, i militari stanno cominciando a usare la violenza. Secondo le fonti sono già diversi i morti e centinaia i feriti, quest'ultimi a causa di soldati che picchiano a sangue civili disarmati.

La situazione è probabilmente peggiore di quanto sembri, ma le uniche notizie che abbiamo ci arrivano per vie traverse da individui che riescono a sfuggire al controllo delle autorità. Purtroppo sembra trattarsi di un bagno di sangue su larga scala dove le vittime sono principalmente donne, bambini, anziani, monaci e monache.

Al contrario di quanto affermato dai governi di Birmania, Russia e Cina questo non è solo un argomento di politica interna locale, è un argomento di importanza globale e ha risonanza nell'intera comunità globale. In quanto cittadini, non possiamo permettere che nessun governo in nessuna parte del mondo usi l'esercito per attaccare ed uccidere cittadini disarmati durante una protesta pacifica.

La violenza contro cittadini disarmati è inaccettabile in questa epoca, e se può accadere senza serie conseguenze per i responsabili, crea un precedente che può ripetersi in qualsiasi altro paese. Se vogliamo un mondo più pacifico, sta ad ognuno di noi prendere posizione quando questi argomenti fondamentali si presentano

VIVI COME SE IL PARADISO FOSSE IN TERRA

Per comprendere bene la logica dei popoli svantaggiati riflettiamo sui dati statistici di questo esempio semplice e illuminante.
Se noi potessimo ridurre la popolazione del mondo intero ad un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni attuali di tutti i popoli esistenti al mondo, il villaggio sarebbe composto in questo modo:

Ci sarebbero: 57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani. Ci sarebbero 52 donne, 48 uomini; 70 sarebbero non bianchi, 30 bianchi. 70 sarebbero non cristiani, 30 cristiani. 89 sarebbero eterosessuali, 11 omosessuali.
6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6 sarebbero statunitensi. 80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti, 50 soffrirebbero di malnutrizione. 1 starebbe per morire, ed un altro per nascere. 1 possiederebbe un computer, 1 (si', solo 1!) avrebbe la laurea.
Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione e educazione diventa evidente.

Prendete in considerazione anche questo. Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana. Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, state meglio di 500 milioni di abitanti di questo mondo. Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo. Se i vostri genitori sono ancora vivi e ancora sposati siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione perché' qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.

Qualcuno una volta ha detto:

Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.


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