Metamorfosi del Femminile
Wednesday July 9, 2008
Publio Nigidio Figulo, fondatore del neopitagorismo romano, fu uno degli uomini di cultura più importanti della sua epoca, la cui personalità può agevolmente essere comparata a quella di un Varrone, dell'amico Cicerone e dello stesso Cesare.
Il sistema dottrinale pitagorico con la sua rappresentazione della "rota mundi", con l'indicazione del significato della fascia zodiacale e con la sua complessa interpretazione astrale dei miti e delle leggende, ha senz'altro costituito il secondo
elemento portante della sua speculazione.
Accanto a questi elementi dottrinali emerege anche una tradizione rituale riconducibile all'arcaico mondo etrusco-latino: un complesso di divinità cosiddette "minori" che contribuivano a rendere vitale quella specie di "religio seconda" così importante per i singoli, per lo stato e per il sofisticato sistema di scienze spirituali (diviniazione, aruspicina, scienza
augurale ecc.).
Il terzo elemento che arricchisce l'opera di Nigidio è l'apporto delle dottrine dei "Magi ellenizzati" (iraniani e caldei) e del complesso sistema speculativo che ne sostanziava i rituali. La sintesi che Nigidio opera di questi elementi dottrinali (pitagorismo, mondo etrusco-latino e dottrine dei "Magi ellenizzati" ) ha reso i suoi libri adatti ad una esiguia élite spirituale, una specie di residuo oracolare di un mondo arcaico.
Nigidio appartiene a quel mondo di raffinata cultura che aveva conservato memoria dei fondamenti spirituali che avevano consentito a Roma di realizzare la "pax deorum" e di diventare per un intero ciclo umano un vero e proprio "umbilicus mundi".
comunicazione editoriale
Nuccio D'Anna
PUBLIO NIGIDIO FIGULO
Un pitagorico a Roma nel 1° secolo a. C.
opera Antonella Iurilli Duhamel
category: Filosofia Antica - July 9, 2008 06:00 PM [edited: July 9, 2008 11:26 PM]
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