Tuesday March 11, 2008
"Vedere il signor Cosimo al lavoro è un divertimento: è come vedere un giocoliere fare i suoi giochi di prestigio. Ha un banco lungo, con una fila di arnesi tutti bene in ordine: un mazzuolo, uno scalpello, un arpione, una sgorbia grande, una piccola, una piccolissima; insomma, un esercito di ferri e ferruzzi lucenti come quelli del chirurgo. Egli si pianta lì davanti, prende una tavoletta di legno buono e poi - mani mie, fatevi onore! - da questa tavoletta deve balzar fuori un angioletto o un bel visino di Madonna col bambino Gesù. E quelle mani bianche, grassocce, si mettono in moto. Gli occhi del signor Cosimo fissano continuamente il legno e le mani, intelligenti, vanno e vengono: prendono un ferro, poi un altro, poi un altro ancora; prendono e rimettono, prendono e rimettono. Sembra che anch'esse abbiano gli occhi. Mai una volta che sbaglino, che prendano la sgorbia grossa invece della piccola. No, prendono quella che fa al caso. Una meraviglia, insomma. E ogni tanto palpano, accarezzano la figura che sta sbalzando, che sta venendo fuori dal legno. Oh sì, sono cose meravigliose le mani di un artista!"
*Paolo Reynaudo, "Prunello"
category: Miscellanea - March 11, 2008 05:21 PM [edited: March 22, 2008 12:56 PM]
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Antonella Iurilli Duhamel 03/11/2008 10:53 PM
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