Thursday December 4, 2008
Quello che vi propongo è un articolo in chiave ironica, pubblicato in una rivista di alpinismo molti anni fa. I contenuti sono un po' datati, pero l'articolo ebbe successo.
Buona lettura :-)
CONSIGLI DI GUIDA: come riconoscere gli automobilisti potenzialmente pericolosi
La maggior parte dei frequentatori della montagna ha già imparato, a volte a proprie spese, che il momento più pericoloso della giornata passata in montagna non è certamente l'escursione, la gita di sci alpinismo o l'arrampicato ma, incredibile a dirsi, l'avvicinamento in auto per raggiungere le località alpine.
Ovviamente il rischio d'incidente d'auto sarà tanto più basso quanto più alta sarà la nostra esperienza di guida; fino ad un certo punto però, in quanto la situazione pericolosa può essere innescata da chi ci precede o ci segue.
Scopo di questo articolo, anche se in chiave un po' burlesca (ma purtroppo vera!), è fornire ai nostri soci dei consigli in base ai quali poter riconoscere il potenziale autista pericoloso, in relazione al tipo di vettura o di personalizzazione alla quale ha sottoposto la propria auto.
Innanzi tutto le principale caratteristiche che contraddistinguono l'automobilista pericoloso, che in seguito definiremo per comodità imbranato, sono; il colore dell'auto; il modello; il tipo di personalizzazione; le caratteristiche personali dell'autista (somatiche, genetiche, culturali, sessuali e sociali).
COLORE
Verdolini e celestini; sono ì colori generalmente più utilizzati nella fabbricazione dei sanitari (i cessi per intenderci) e risultano già degli ottimi campanelli d'allarme per l'individuazione a prima vista dell'imbranato; d'altronde da chi per la propria auto sceglie lo stesso colore del suo gabinetto non ci si può aspettare molto.
Rosso e nero; sono colori sportivi ed aggressivi; non individuano automobilisti imbranati ma individui frustrati che potrebbero decidere di eseguire un sorpasso anche senza visibilità o con fondo ghiacciato; ovviamente questi colori da soli hanno poco significato, tranne quando sono abbinati, per esempio, ad una Golf, in questo caso è meglio tenere d'occhio l'auto e fargli strada al minimo accenno di sorpasso.
Metallizzati; caratterizzano in linea di massima gli autisti più sicuri e più portati per la guida di autoveicoli.
Tutti gli altri colori; niente di particolare da segnalare.
MODELLO
Qui la questione si complica un po' in quanto al giorno d'oggi ci sono tantissimi modelli; una volta era più semplice riconoscere gli imbranati, questi sceglievano quasi esclusivamente le famose NSU Prinz, le prime FORD Escort e OPEL Kadett, terribili se poi venivano abbinate al colore verde. Per comodità verranno elencate tutte le principali case automobilistiche e per ognuna di esse saranno menzionati i soli modelli prediletti dagli imbranati (sono escluse dall'elenco case particolari quali Ferrari, Maserati, Aston Martin, ecc., le case poco diffuse come quelle giapponesi o le case che non hanno modelli significativi);
ALFA ROMEO: da sempre ha caratterizzato una clientela sportiva tranne che nella scelta dei modelli con motorizzazioni sottodimensionate, come ad esempio la Giulietta 1300 e I'Alfetta 1600, o nel caso dell'Arna, infelice parto da madre italiana con padre giapponese.
AUSTIN: (per fortuna non ci sono più) da segnalare quasi tutti i modelli, in particolare l'Allegro (che non aveva niente da ridere), la Maestro (che non aveva niente da insegnare) e la Montego (una sorta di Maestro con la coda) della quale si salvava solo il modello MG Turbo, tra l'altro senza intercooler.
BMW: si può ancora incappare in qualche modello 518, pesantissima vettura di quasi 1500 chili mossa da un misero 1800 di soli 90 cavalli; attenzione poi che queste vetture sono ingovernabili su ghiaccio o neve e pertanto aspettatevi pure d'essere investiti se le incrociate lungo un tornante.
CITROEN: nei nuovi modelli non c'è niente di anormale, mentre tra quelli vecchi si possono segnalare le Visa, la LNA, le GS, in particolare il modello mosso dal 1015 di cilindrata, le AXEL 11 R e la BX con motorizzazione da cc 1100.
FIAT: tralasciando i modelli storici, 500 compresa, a contraddistinguere gli imbranati rimangono le Panda 30 e le Panda 750; le nuove 500 con qualunque motorizzazione; le 127 e le 128 che ancora imperversano nelle nostre strade; la UNO con la coda, ossia la terribile ed orrenda DUNA; realizzata anche in versione "Panorama"; la Tipo con motorizzazione 1100; mentre tra le ammiraglie troviamo i modelli sottodimensionati e sottopotenziati, quali I'Argenta 1600, la Croma 1600 e 2000 CHT.
FORD: tralasciando anche qui i modelli storici che offrivano agli imbranati un'ampia possibilità di scelta, basti pensare alle prime versioni di Escort e Fiesta, alle Capri che a malapena tenevano sull'asfalto asciutto o alle assetatissime Granada, come modelli per imbranato rimangono le ancora recenti Sierra, esclusi i modelli dal 1800 in su, e le Scorpio, eredi delle Granada.
INNOCENTI: è una Casa appartenente al Gruppo FIAT e fondata con lo scopo di riciclare i modelli dismessi dalla Casa Madre. Attualmente I'Innocenti ripropone, sotto il falso nome di Elba, niente po' po' di meno che la Duna S.W.; attenzione, quindi, un suo incontro potrebbe risultare pericoloso.
KIA: niente da segnalare tranne il nome del modello prodotto (Sephia) che potrebbe attirare qualche pescatore chioggiotto.
LADA: tipico prodotto per imbranati realizzato a bassissimo prezzo.
LANCIA: se da una parte la Lancia ha prodotto le migliori ammiraglie italiane, dall'altra è riuscita a saturare la nicchia di mercato riguardante i pensionati benestanti; basti pensare a tutti i modelli di Beta (esclusa la Montecarlo), di Delta (esclusi I modelli Turbo e Rally), di Prisma e Dedra; si salvano solamente le ammiraglie quali le Gamma, le Thema e le nuove Kappa.
MERCEDES: i modelli più costosi sono anche i più sicuri, ma solo per il fatto che chi li possiede può permettersi anche l'autista personale; tra i modelli normali prestare qualche attenzione alle 200 E, è la stessa nicchia di mercato delle Lancia; da dire, però, che questi modelli sono molto diffusi tra tassisti e rappresentanti, persone che hanno una grande esperienza di guida ma anche il piede un po' troppo pesante sull'acceleratore.
MOSKVICH: è una casa sovietica ormai da anni uscita dall'Italia; nonostante i prezzi incredibilmente bassi ne sono stati venduti pochissimi esemplari, acquistati principalmente da irriducibili imbranati o ,da nostalgici funzionari di partito.
NISSAN: niente da segnalare, tranne il fatto che la Orietta ne ha acquistata una.
OPEL: tra i modelli preferiti dagli imbranati (vecchie Kadett a parte) troviamo le vecchie versioni della Corsa, in particolare il modello a tre volumi (TR), la Corsa con la coda per intenderci, realizzata con l'intento di penetrare la stessa nicchia di mercato della FIAT Duna, prudenza quindi!
PEUGEOT: altra casa divenuta famosa, in passato, per la realizzazione di modelli per imbranati e particolarmente sgraziati nella linea; quasi tutti i modelli erano caratterizzati dalla coda leggermente tronca e spiovente, ricordando vagamente il posteriore della "Jena Ridens". Negli ultimi anni, però, la casa francese ha fatto passi da gigante per rimuovere l'infamia, rinnovando progressivamente tutti i modelli.
Da segnalare lo scarso successo avuto nelle concessionarie chioggiotte a causa dell'infelice nome che dialettalmente assume il significato di "peggiore".
RENAULT: valgono le stesse considerazioni fatte per la sorella francese Peugeot; attenzione alle ormai estinte Renault 5 Base, 6, 12, 14, 16 e 18 (modello turbo compreso).
SIMCA-SUMBEAM-TALBOT: sono tutte case (fortunatamente estinte) strettamente imparentate tra di loro e specializzate nella produzione di macchine per imbranati; basti pensare alle vecchie Simca 1000, alle Horizon, alle Solara o alle Samba; unica eccezione una versione di Sumbeam che al posto del misero 900 cc montava un cattivissimo 2200 Lotus da corsa.
SEAT: di peggio non potevano fare! Si pensi alla "Fura" (ex FIAT 127), alla "Ronda" (ex Ritmo) ed alla "Marbella" (ex Panda); una versione di quest'ultima montava addirittura il vecchio motore ad aste e bilancieri della, ormai sepolta e dimenticata, FIAT 850; il modello di "Marbella" ancora in listino monta il motore, ugualmente obsoleto, delle prime FIAT 127. Incontrare una di queste vetture è comunque un fatto raro, i loro proprietari, particolarmente negati per la guida, sono già andati quasi tutti a schiantarsi da qualche parte con le loro auto. Si ringrazi la Volkswagen che, mossa a compassione, sta rinnovando tutti i modelli dotandoli della migliore tecnologia e meccanica tedesca.
SKODA: altro prodotto per imbranati proveniente dall'Est Europa; attualmente la casa è entrata a far parte del Gruppo Volkswagen, fatto che indirizzerà gli inetti verso altre marche, ad esempio la "Innocenti".
VOLKSWAGEN: prestare attenzione solamente alle Polo ed alla versione della Golf equipaggiata con il motore da cc 1050.
VOLVO: attenzione ai vecchi modelli 340 e 360.
PERSONALIZZAZIONI
Vi sono due tipi di personalizzazioni, quelle che comportano un miglioramento funzionale dell'auto (pneumatici migliori di quelli montati di serie, foderine e tappetini per non sporcare o consumare gli interni, impianto stereo, ammortizzatori da competizione, ecc.) e quelle che non hanno uno scopo razionale, tranne quello dì distinguere il proprio mezzo da quello degli altri (e la propria inferiorità mentale), "marcando il proprio territorio" con gli oggetti più svariati; lo fanno anche certe bestie, salvo che queste usano generalmente la propria urina. In particolare troviamo;
Adesivi: sui finestrini riducono la visuale, pertanto è da stolti applicarli; nelle altri parti dell'auto dipende dal tipo di adesivo, si segnalano quelli raffiguranti i passi di montagna, quello dell'AVIS, dell'AIDO ed il SOS (è una croce bianca su fondo azzurro e con la scritta SOS nel mezzo, nel caso d'incidente grave i soccorritori, ammesso che lo sappiano, dovrebbero portare con loro, insieme al medico, anche un sacerdote); un caso particolare è raffigurato dalla bandiera italiana incollata alla rovescia, cioè con il rosso a sinistra invece che a destra, povera Italia! C'è infine qualche frustrato che applica scritte tipo "TURBO" o "16 VALVOLE", nella speranza che la propria auto corra un po' più forte.
Specchietti retrovisori esterni: nelle macchine moderne sono disposti orizzontalmente, ma nelle altre auto, chi non sa guidare, li posiziona verticalmente. Antiturbo: sono degli affari di plastica, ingombranti, antiestetici e che rovinano l'aerodinamica dell'auto.
Spoiler, minigonne, paraspruzzi, ecc.: in genere sono accessori utili su macchine da rally o da corsa ma possono tornare utili per dare quel tocco di aggressività al povero automobilista complessato; non è raro trovare utilitarie con gli spoilerini sul tergicristallo posteriore, come se in retromarcia potessero fare i 200 all'ora.
Messa a terra: è quel coso metallico a forma di fulmine che serve per scaricare a terra l'elettricità statica. In realtà, in caso di temporale, l'auto, non più isolata dal suolo, potrebbe attirare su di se qualche fulmine; fatto che invece non succede sulle auto prive di questo aggeggio (si comportano come una gabbia di Faraday).
Oggettistica varia; la cosa importante è che siano oggetti inutili, come ad esempio i cuscini con i colori della squadra di calcio; i cani di plastica con la testa pendula (non si usano più); la manina applicata con la ventosa e che fa ciao; crocifissi, rosari, corna e spicchi d'aglio sullo specchietto retrovisore interno; pupazzi pelosi, anche di grosse dimensioni; coperte in materiale sintetico.
Bagagliera: va montata solo quando serve, in tutti gli altri casi è un inutile impiccio, rumoroso, antiestetico e che fa consumare più benzina.
CARATTERISTICHE DELL'AUTOMOBILISTA
Sesso: il grande dilemma! Sono più bravi gli uomini o le donne? In realtà non si tratta di bravura, ma di caratteristiche psicologiche diverse. I maschi, in particolare quando sono giovani, hanno l'esigenza di esprimere la propria virilità dimostrando di essere più bravi degli altri; fumando, esibendo i muscoli, mostrando coraggio o sicurezza e, purtroppo, scambiando la strada per una pista da rally. Le femmine, invece, non hanno di queste preoccupazioni e quindi la loro guida risulta meno pericolosa; la situazione potrebbe capovolgersi nelle condizioni di guida più estreme; neve abbondante, sterrato impegnativo, guadi, ecc.
Abbigliamento: il cappello in testa per gli uomini, o il fazzoletto per le donne, sono indice di grave inettitudine alla guida. Le cause sono da ricollegarsi a profonda insicurezza ed al fatto di considerare la propria auto come un mezzo estraneo o alieno.
Calvizie: in genere gli uomini che iniziano a perdere i capelli a partire dalla nuca (chierica) sono meno portati alla guida rispetto agli altri; se poi hanno anche le "orecchie a sventola", sono proprio negati.
Religiosi: vi sono sostanziali differenze tra preti e suore. I sacerdoti sono veloci nella guida, forse sperano nella protezione divina, mentre le religiose corrono invece inspiegabilmente troppo piano.
Cultura: anche qui vi sono differenze; spesso i peggiori automobilisti sono laureati in materie letterarie ed umanistiche.
Discotecari: in realtà non sono degli inetti alla guida, se volessero saprebbero guidare anche bene, ma chiunque, dopo una nottata in discoteca e imbottito di alcool e magari di droga, si trasformerebbe in una mina vagante, purtroppo è abbastanza facile incontrarli il Sabato e la Domenica mattina molto presto; occhio alle Golf nere.
Sciatori: il primo particolare da osservare è la disposizione degli sci, se hanno le punte rivolte in avanti siamo in presenza di un imbranato. Ci sono poi delle differenze anche in base al tipo di disciplina praticata; ad esempio i fondisti o sci escursionisti sono automobilisti assai tranquilli e prudenti (salvo le eccezioni che conosciamo); gli sci alpinisti sono attirati dalla velocità ed in genere hanno una guida più aggressiva; infine prestare molta attenzione ai pistaioli con la tavola da snowboard sul porta sci: possono essere molto pericolosi, in particolare se tale caratteristica è abbinata alla Golf.
Architetti: peccano di presunzione e sono convinti di essere automobilisti geniali, peccato che spesso non sappiano neppure girare correttamente il volante.
Ovviamente possedere una delle auto sopra menzionate o guidare con il cappello in testa non significa essere necessariamente dei pessimi guidatori, bisogna soddisfare almeno cinque requisiti tra quelli sopra esposti per essere considerati dei potenziali pericoli pubblici.
Una volta appurata la probabile imperizia dell'automobilista che ci precede, bisognerà allungare le distanze di sicurezza ed aspettarsi di tutto, in particolare brusche frenate, come ad esempio nelle ore notturne in caso d'incrocio con altri veicoli o cambi di direzione a destra o sinistra senza uso degli indicatori; in salita su strada innevata può pure succedere dì trovare auto con le catene montate sulle ruote non motrici, con conseguente aumento dei rischi per chi segue.
Se invece intendete effettuare il sorpasso fate anche uso dei fari, eventualmente del clacson e prestate attenzione che questi automobilisti, all'approssimarsi di una curva, tengono a frenare e a portarsi al centro della carreggiata per poi accelerare bruscamente.
Se per caso, leggendo questo articolo, vi riconoscete in questa categoria d'automobilisti non vi resta che seguire uno di questi consigli:
fatevi una bella risata;
cercate di far guidare i vostri compagni di viaggio o amici;
iscrivetevi a uno di quei corsi di guida veloce che si tengono nei pressi degli autodromi.
Francesco Candiz
(ex istruttore ed insegnante di scuola guida)
Nella foto la prima auto posseduta: una meravigliosa NSU Prinz.
December 4, 2008 11:21 PM
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