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"domande varie sugli acrilici"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Alessandro - 30.11.2016 16:06
post visto 1657 volte
#263221 30.11.2016 16:06

Sposto qui due miei post aventi per argomento gli acrilici che ho scritto nella discussione  su "domande generiche etc"

#263222 30.11.2016 16:08

Non bisogna usare acqua aggiungendola al colore acrilico che esce dal tubo. Semmai si puo' usare un poco (poco!) di resina acrilica.

Gli acrilici devono il loro successo al fatto che vennero diffusi negli Usa in ambito scolastico ottenendo un enorme successo. Buon per loro, tuttavia in questo modo questi colori si diffusero fra una massa di persone sterminata, che corrisponde ad una massa di principianti "a vita", una massa di incompetenti impressionante.

Questa massa critica e' talmente elevata che nella rete si sono diffusi comportamenti e modalita' d'uso del tutto errate, al punto da essere ormai assunte come invece vere e valide, al posto di quelle corrette.

Del resto non accade solo con i colori acriliciai

Una GROSSA mano l'ha data anche l'atteggiamento disinvolto di tanti "artisti" professionisti dell'arte contemporanea, sempre molto inclini a sviluppare le tecniche psicanalitiche piu' sofisticate per esprimere la creativita' a danno (ma poi perche'?) delle tecniche pittoriche e del buon senso.

Si pensi, per rimanere nel campo dell'acrilico, all'insana abitudine di iniziare i lavori con l'acrilico e poi di finirli con l'olio. Il tutto perche' qualche zuzzerellone ag mise a suotempo in giro il fatto (del tutto falso) che la resina acrilica costituisce di per se un ottima base per il film pittorico ad olio!

Conosco diversi pittori professionisti che si comportano in questo modo e che vendono tranquillamente i loro lavori decantandone la qualita' e la durata nel tempo che la tecnica ad olio consente - bisognerebbe rompergli le tele sulla testa, altro che acquistarle.

#263223 30.11.2016 16:11

@Guercino, Franko: Il gesso acrilico e' una cosa, una pellicola pittorica acrilica e' un'altra. Il gesso e' un materiale che forma una pellicola ove la resina acrilica ha solo il ruolo di collante ed il gesso e' estremamente poroso. Grazie alla porosita' gli strati pittorici successivi si possono ancorare al supporto, strati che possono essere di qualsivoglia natura.

Il gesso acrilico ha una % di gesso rispetto alla resina tale per cui la pellicola risultante ha caratteristiche di assorbimento umidita' e dilatazione conferite dalla caratteristiche dell'inerte (il gesso) piu' che dalla resina.

Una pellicola o film pittorico ad acrilico e' una resina (si chiama resina termoplastica) che ingloba il pigmento colorato; questa pellicola ha una porosita' molto inferiore e uno strato pittorico sovrapposto non ha molte chances di ancoraggio a meno che non possa, almeno in parte, instaurare legami chimici per affinita' del medium con quello sovrapposto. Se dipingi sopra con un colore ad olio, la natura chimica e' del tutto estranea all'acrilico.

La pellicola acrilica ha un comportamento meccanico dettato SOLO dalle caratteristiche della resina acrilica.

Inoltre il comportamento meccanico dei due strati sara' notevolmente diverso e nel tempo si verificheranno inevitabilmente problemi di stabilita'. L'olio infatti con il procedere della polimerizzazione (si ritiene conclusa diopo circa 75 anni fino ad un secolo) diverra' sempre piu' rigido, mentre la resina termoplastica che sta sotto (in teoria) no.

Quindi, ad andar bene avrai creato un quadro dipinto come se nella tecnica ad olio avessi sovrapposto magro su grasso......ovvero la tela in questione andrebbe rotta sulla testa dell'autore C.V.D.aj

Comunque per convincersi basta prendere una lente a forti ingrandimenti ed osservare una tela preparata a gesso acrilico e un quadro dipinto ad acrilico.

@Franko: fai bene a dare due mani di acrilico gesso sulle tele industriali, cio' denota che sei attento alla qualita' dei tuoi materiali pittorici. Le tele industriali sono supporti inutilizzabili per la pittura, almeno come va intesa nel senso classico del termine.

#263229 30.11.2016 22:41

S. Smith nel "mauale dell'artista", ed zanichelli 1994, ritiene, concordamente con Alessandro, che la imprimitura acrilica
sia eccessivamente elastica per poter ospitare la pittura ad olio che, una volta asciutta, tende ad irrigidirsi ed a creare
una superficie compatta aggrappata ad un piano non altrettanto compatto, cioè troppo elastico con la certezza di uno sfaldamento
della superficie pittorica. Non fa menzione tuttavia della preparazione della tela. Credo anche io che una preparazione a gesso
con legante acrilico sia una buona soluzione. In una intervista, un responsabile tecnico della Claeesens diceva che il classico
impregnante a colla di coniglio sia stato sostituito  con quello acrilico, più elastico, robusto e più isolante dall'umidità.
Io uso la tela claessens 13 ad olio e 113 universale. Ai fini pratici il risultato è lo stesso. Tuttavia il colore aggrappa meglio sulla
tela universale, e, nel tempo, la tela universale tende meno a fare ingiallire il dipinto, anche se in modo, sui tempi brevi, poco percettibile

#263231 30.11.2016 23:25

@ Gianartista: Grazie della precisazione,

Da cio' che ho potuto constatare di persona, l'elasticita' del film pittorico ad esempio il film dei Ferrario 1919 rimane molto flessibile per almeno qualche anno - ho campioni di 5 anni fa - . Questa flessibilita' e' del tutto paragonabile a quella dell'acrilico, almeno alla vista.

Cio' renderebbe ragione del fatto che dipinti iniziati ad acrilico e finiti ad olio possano non manifestare nessun problema per anni; tuttavia sappiamo che inevitabilmente la pellicola ad olio poi tende a divenire fragile e soprattutto piu' rigida, dunque il quadro inevitabilmente andra' incontro a distacchi..

Dopo 2 anni, sempre nelle mie prove, ho visto provini a spessore (1mm) gia' molto piu' rigidi del film di acrilico in colori extrafini, anche se cio' si verifica in maniera diversa a seconda del pigmento considerato ed e' relativamente rara. In serie fini, la rigidita' e' manifesta a due anni di invecchiamento su tutti i colori.

Per film rigido intendo una rigidita' pari a quella che io steso ho riscontrato su campioni di film pittorico ricavati da quadri ad olio che ho in casa e che risalgono alla prima meta' del 1900.

 

Certamente la preparazione acrilica a gesso e' un ottima preparazione del fondo per i colori acrilici stessi ed anche per quelli ad olio. Non vi sarebbe nessuna ragione plausibile per marche serie di colori acrilici professionali affermarlo, anche relativamente all'olio (come in effetti fanno, vedi acrylic book di Liquitex) se non avessero condotto prove serie, incluso prove di invecchiamento dei materiali per verificarne la tenuta.

A me non entusiasma, nei miei lavori ad olio, perche' preferisco qualcosa di piu' assorbente del gesso acrilico, ma su questo ho gia' scritto. Ovviamente per i miei lavori ad acrilico uso solamente il gesso acrilico per la praparazione del fondo.

#263252 04.12.2016 20:38

Mi intrometto in questa discussione cercando di fare alcune considerazioni , partiamo dal presupposto che il colore ad olio ha una adesione ai supporti magri eccellente ivi comprese le resine acriliche. La diversa elasticità dei due materiali viene annullata dal contatto intimo che si forma tra olio e acrilico che formano un unicum, cioè lo strato acrilico "segue" le contrazioni o dilatazioni dell'olio , sempre che l'olio non sia dato in strato così sottile da non comandare sulle dilatazioni del fondo. Sarebbe peggio avere un fondo non elastico che non segue lo strato soprastante come ad esempio nel caso di due colori ad olio come un giallo organico e un bianco di zinco sovrapposto al primo, con il passare del tempo la durezza del bianco aumenterà molto più velocemente e intanto anche il giallo sarà sempre meno elastico e quindi si potrebbero creare rotture.

P.S. la mia è un pò una provocazione per il gusto di chiaccherare con voi ag

#263254 04.12.2016 21:26

Penso di capire cosa intendi dire Mario. Il concetto sarebbe che la porosita' del film acrilico e' piu' che sufficiente per ancorare bene il soprastante strato ad olio, il quale poi "comanda" i movimenti di tutto il "pacco" che si e' venuto a creare.....potrebbe essere!

Pero' a sua volta lo strato di acrilico e' ancorato (e molto bene per giunta) all'imprimitura che, per definizione, e' lo strato piu' rigido di tutti. Non sara' quest'ultimo a dettare le condizioni agli altri due?

 

Mi spiego in un dipinto ad olio abbiamo:        imprimitura          RIGIDA

                                                                                 strati olio magri SEMIRIGIDI

                                                                                 strati olio grassi PIU FLESSIBILI

Quindi un graduale passaggio che assicura l'armonia dei comportamenti fisici a dilatazione e sollecitazioni meccaniche

Se invece interponi una discontinuita', secondo me, qualche rischio c'e'. I tecnici Liquitex, nel testo (gratuitamente scaricabile) Acrylic book scoraggiano la pratica di dipingere ad olio sopra un film pittorico ad acrilico, dicendo (se non ricordo male) che il comportamento alle dilatazioni dei due materiali e' troppo diverso.

#263259 05.12.2016 19:47

Se invece interponi una discontinuita', secondo me, qualche rischio c'e'. I tecnici Liquitex, nel testo (gratuitamente scaricabile) Acrylic book scoraggiano la pratica di dipingere ad olio sopra un film pittorico ad acrilico, dicendo (se non ricordo male) che il comportamento alle dilatazioni dei due materiali e' troppo diverso.

Casualmente producono solo acrilici ma forse hanno ragione, scusa il mio cinismo ma in quasi 40 anni ne ho lette di cose ag

#263260 05.12.2016 22:09

Probabilmente la mia osservazione e' una stupidata, in effettfoi.

Pensandoci bene quel paio di pittori che conosco e che so che dipingono il fondo ad acrilico e poi finiscono ad olio, fanno cose talmente ridicole ai miei occhi che mi piace immaginare che tali mostruosita' caschino a pezzi e si disintegrinoag

Quindi probabilmente e' la loro pittura idiota che mi spinge a pensare che anche la tecnica usata pecchi di notevole idioziaaf

#263261 05.12.2016 22:36

Alessandro probabilmente nessuno lo sa Con certezza perché non sono mai stati fatti studi scientifici , come non si sa come sarà fra 300 anni uno strato di acrilico 

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