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"Ferrario 1919"

Tecniche per l'arte - Aperto da: - 27.07.2016 18:55
post visto 32729 volte
#264473 27.01.2017 15:19

@Alessandro a parte gli scherzi il problema paradossalmente è che non avendo quasi risalite d'olio non si forma quel "tappo di olio " che in genere vi è all'inizio del tubo. Tu sai bene che l'impasto dei colori ad olio è molto sensibili ai cambi di temperatura, dilatandosi quando è caldo e contraendosi quando è freddo. Probabilmente il colore confezionato in un periodo caldo si è poi ritirato un pò nel periodo freddo. Le soluzioni possono essere varie fra le quali:

1) rendere l'impasto più tenero con un leggero eccesso di olio rispetto all'attuale formula

2)rendere l'alluminio del  tubetto più morbido con il risultato di antiestetici risucchi nel tubetto stesso (sembra usato)

3)aggiungere un additivo antipelle all'impasto

P.S. parlando con Angelo mi diceva che ci vorrebbe il sonoro quando si apre un tubetto perchè nella sua esperienza con vari brand si è trovato spesso con fuoriuscite iniziali di olio importanti che fanno un rumore tipico.

Utente disattivato
#264476 27.01.2017 15:23

Mario, voi lasciate riposare prima di intubettare? ricordo che ne avevamo già parlato ma non ricordo il caso specifico di Ferrario

#264478 27.01.2017 15:25

Si un pò riposano ma risalite comunque non ce ne sono quasi nel Ferrario

Utente disattivato
#264480 27.01.2017 15:26

Mi è capitato qualche volta, con pigmenti particolarmente essiccanti, di avere il problema. Di solito risolvo premento subito il tubo, appena comprato, rasando via i primi millimetri di pasta e facendo in modo che, chiudendo, il colore riempia a dovere il controbocchello presente nel tappino.

#264481 27.01.2017 15:27

Ma secondo voi leggermente più morbidi andrebbero meglio?

Utente disattivato
#264482 27.01.2017 15:43

non so, il colore così com'è funziona alla grande. non andrei a stuzzicare il cane che dorme.

e se provaste a bypassare il riposo? magari quel minimo di risalita risolve il "problema" senza toccare la formulazione

PS. "problema" virgolettato d'obbligo. fossero questi i problemi dei colori... Si sta andando a cercare l'uovo indicato dall'ago caduto nel pagliaio, romperlo, trovare il pelo e poi dividerlo in 4

Utente disattivato
#264485 27.01.2017 16:34

Ma secondo voi leggermente più morbidi andrebbero meglio?

NO! Uno dei pregi del 1919 è proprio la consistenza particolare. Mi ricorda molto alcuni Lukas di 40 anni fa, solo che loro usavano la cera per ottenerla.

#264493 27.01.2017 21:45

@Mario: non sono in grado di entrare nel merito, troppo tecnico per le mie possibilita'.

Con la sola logica potrei argomentare che il fatto del ritiro maggiore per questo pigmento rispetto ad altri - infatti il problema si presenta solo per la ombra bruciata - potrebbe far pensare che la macinazione nell'olio non e' conclusa quando mettete il prodotto nel tubo. Dunque l'emulsione olio-pigmento ha un volume maggiore che poi, a riposo avvenuto decresce leggermente. Questa decrescita potrebbe essere, nel caso dell'ombra bruciata, piu' lenta che per gli altri pigmenti, le soluzioni potrebbero forse essere:

- aumentare i tempi di riposo

- aumentare i tempi di macinatura nel molino

#264549 30.01.2017 19:00

@Alessandro, può essere benissimo la causa una incompleta "bagnatura" del pigmento , ne terrò conto

#264664 05.02.2017 21:12

Nel pomeriggio, con la calma che il mio studio sempre mi concede ho tirato fuori i materiali acquistati in Italia prima di natale e li ho provati.

Voglio riferire qui sul bianco di Titanio Ferrario 1919: in effetti la pasta di questo nuovo tubo appare molto piu' morbida e assomiglia nettamente di piu'a quella di tutti gli altri colori della gamma. Il bianco entra cosi' in mescolanza senza nessun problema con il resto, segno che quanto affermava Mario corrisponde al vero.

Mi riferisco alla questione sollevata da mestesso sulla consistenza della pasta del bianco Ferrario che trovate in questa discussione una decina di pagine indietro, questione che e' stata poi oggetto di risposta da parte di Mario alias Fabercolor.

 

Una domanda estemporanea che rivolgo a Mario:

il "medium ritardante"  per colori ad acqua Ferrario (etichetta con colore bianco ed azzurro) cosa contiene? Come va usato e con quali colori?

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