/blogs

remember

FORUM

tra il Dire e il Fare

equilibriarte.org : Felice Giancaspro : blog : tra il Dire e il Fare

tra il Dire e il Fare


In un’opera d’Arte si possono considerare due “anime operanti”, disgiunte nel tempo, al fine di conseguire un unico risultato: l’apprezzamento della stessa opera d’Arte?
La questione nasce dall’errata interpretazione data ad un cortese chiarimento ,non richiesto, su apprezzamenti personali di opere pittoriche.
Ecco l'evoluzione dei fatti:

B < ciao F. grazie per la pref.
F < sono splendidi i tuoi accostamenti caleidoscopici anche se, capirai, non sono il mio genere. Ciao
B < cosa vuol dire non sono il tuo genere?...che dipingi in un altro modo?...che non ti piacciono?... e soprattutto, perché me lo dici?
F < Quanto ai tuoi lavori non ho detto affatto che no mi piacciono; ho detto che sono splendidi cromatismi caleidoscopici (se la memoria non mi inganna).Il mio è un "modo", più che un genere, diverso di trattare i colori dal tuo: non amo geometrizzarli,segmentarli. Ciò non vuol dire che non mi piacciono, anche se il piacere è un fatto personale.
Perché te lo dico? : mi sembrava ovvio, una risposta implicita alla domanda è che ti ho dato la preferenza ad una figura che più si avvicina al mio modo di fare invece che a quelle, appunto, più ricche cromaticamente. Ho solo voluto farti capire che,pur apprezzandole, non te le preferisco. E' il mio modo di confrontarmi: non amo mentire. Grazie anche per avermi dato la possibilità di chiarire; non mi piace lasciare dubbi in giro. Ciao
B < io invece quello che ti ho preferito...l'ho preso perché mi piaceva l'idea... l'esecuzione meno...a proposito di essere sinceri,molte cose le apprezzo per l'intenzione... l'esecuzione è un giudizio... sucessivo..
B. < bravo...l'ho chiesto perché pareva quasi che ti sentissi in obbligo di preferire qualcosa....quì dentro i complimenti si sprecano..

La questione è centrata nella domanda : si può apprezzare o giudicare un'opera scindendo, in due momenti diversi, l'idea cioè il contenuto dall'esecuzione,cioè dal fatto tecnico?
sono invitati a partecipare tutti gli equilibrini che vogliano dare un contributo al chiarimento “interno” del broblema. BUONA PARTECIPAZIONE

comments

Tiziana Presi 07/07/2008 07:53 AM
Qui dentro i complimenti si sprecano?...
Mai sprecato un complimento, quando una cosa non mi piace semplicemente sto zitta...


Elisabetta Trevisan 07/07/2008 10:24 AM
non è questione forse di troppi complimenti....ma non vedo mai ...
una critica....
critica non attacco personale...
qualcosa che possa aiutare a guardarsi meglio
Elisabetta Trevisan 07/07/2008 10:33 AM
molto spesso prendo delle opere per l'idea...ma non mi incanta il modo....certe volte mi incanta il modo...ma non l'idea...
quando trovo tutte due le cose....per me è arte....mi capita di veder passare,una di queste...provo a preferirla e scopro che c'è l'ho già....
Elisabetta Trevisan 07/07/2008 11:38 AM
è per forza un fatto personale...io posso parlare per me....
Felice Giancaspro 07/07/2008 01:37 PM
voglio dire che quando ci si innamora di una qualcosa, che può anche non essere l'opera d'arte, in genere si incolpa il "colpo di fulmine".Cioè la prima impressione, che la cosa provoca su di noi. Sicché la parte che ci colpise è necessaariamente quella esteriore o apparente e quindi estetica.Poi fuoriescono le altre prerogative. Che pezzo di.. quella ,(se la considerazione è maschile) o che bel figo è quello (se l'osservazione è femminile), ed è un fatto soggettivo diverpo da individuo ad individuo. Mai, ch'io sappia,ci si sofferma ad apprezzare una cosa che non è in linea con i nostri desiderata, con il nostro modo di vedere e di vivere.
Felice Giancaspro 07/07/2008 04:18 PM
io credo che l'impatto iniziale, sia determinante nella scelta di un'opera, perché di tanto si tratta e non di critica. Ritengo si tratti di un fatto di piacere e pertanto un fatto soggettivo e personale, la valutazione del merito inteso in molti sensi e no solo per il contenuto e la tecnica è una considerazione che segue, ma in tutto l'insieme delle prerogativa del lavoro..
Romana Tomè 07/09/2008 10:03 PM
^TRA IL DIRE E IL FARE C'E' SEMPRE DI MEZZO IL MARE^
LO VOGLIAMO ATTRAVERSARE???
COME ???
Felice Giancaspro 07/10/2008 06:04 AM
qui non si tratta di scherzare su un luogo comune e porre altre domande inutili; si tratta invece di esprimere il proprio punto di vista su un argomento interessante, se non attuale. L'impatto emozionale che un'opera d'arte provoca sul visitatore o fruitore, può essere provocato, in due momenti diversi, dal contenuto o "idea" prima, ed in seguito dalla realizazione o "esecuzione". Dovendo apprezzare un elaborato si possono scindere i due momenti "il creativo e l'esecutivo" privilegiando il primo e poi il secondo, anche se quest'ultimo non garba?
Monica Palermo 07/10/2008 09:09 PM
A mio modestissimo parere, assolutamente si. Credo che il primo impatto con qualcosa di artistico, musica, pittura, scultura o altro che sia, si ha a livello emozionale. Sono vibrazioni, empatie o idiosincrasie verso un'opera. Poi magari in un altro periodo della nostra vita la stessa opera puo suscitarci emozioni diverse.
Non credo, come in pubblicita, che creativita ed esecuzione passeggino sempre parallele, si puo essere formidabili esecutivisti e pessimi creativi e viceversa. Certo si puo essere anche entrambi, ma penso che siano due cose contrastanti: la creativita e' liberta emotiva, irrazionale (apparentemente), introspezione, viaggi cerebrali, l'esecuzione richiede razionalita.
Questo e' quello che penso. Una cosa, cosi come una persona, ci piace nel suo insieme, difetti compresi.

« October 2008
SuMoTuWeThFrSa
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031 

Categories

Links

521 visits