|| forgotten password
Not yet a member? Sign up now, it's completely free! sign up


events calendar: Turris Babel 2007: evento collaterale

“Dove inciampa la vita,ho visto fiori nascere” il linguaggio non scritto della poesia, incontro con la poetessa Beatrice Niccolai


it Pietrasanta (LU): Campetto di calcio via della Rocca → Google™ Maps
Saturday August 25, 2007

artist: Beatrice Niccolai

Turris Babel 2007: evento collateraleTURRIS BABEL – TORRE di BABELE
(confronti fra linguaggi dell’arte contemporanea)
Evento collaterale:
“Dove inciampa la vita,
ho visto fiori nascere”

Il linguaggio non scritto della poesia
incontro con la poetessa Beatrice Niccolai

I discendenti di Noè , Sam, Cam, Japhet hanno dato origine ai “popoli” che si sono dispersi su tutta la terra.
Il testo della genesi ( XI ) riconosce nella Jybris (l’arroganza) la volontà degli uomini di “costruire una città ed una torre la cui cima avrebbe dovuto toccare il cielo“; la costruzione si interruppe per l’intervento di Jahvè che confuse la loro lingua e disperse le genti, che non si capivano più, sulla faccia di tutta la terra…

All’interno del percorso Turris Babel promosso da ASART e patrocinato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Pietrasanta, Sabato 25 agosto 2007 alle 21:30 presso il giardino del Chiostro di Sant’Agostino in Pietrasanta, una serata di poesia con la poetessa Beatrice Niccolai.

“dove inciampa la vita, ho visto fiori nascere” sarà un incontro sul linguaggio non scritto ma emotivo della poesia attraverso immagini, suoni, scrittura, riflessioni nella condivisione con i presenti.
A come la poesia possa unire linguaggi diversi con un denominatore comune: il cuore.
Ecco perché questa iniziativa è stata promossa da Asart con l’intento di contribuire, attraverso la poesia, a stimolare la comprensione, l’amore, il bisogno di arte inteso nella sua più ampia eccezione, per mantenere in ognuno di noi, il terreno fertile ai messaggi di bellezza e non solo, che l’arte dovrebbe lasciare cadere.
Dove inciampa la vita ho visto fiori nascere è non nascondere, come sostiene Beatrice Niccolai, la forza che sta nella debolezza degli inciampi.

Beatrice Niccolai dice di se’:
«Affermava Faber in una intervista, quando gli fu chiesto perché non amasse essere definito "poeta" - che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie. Dopo i diciotto anni solo i cretini o i Poeti, le scrivono.
Visto che mi si definisce poetessa, preferisco definirmi "manovale di parole" per evitare di passare per cretina. Io che da sempre mi definisco "uno spazio vuoto in mezzo alle parole".»

Event reported by Cancogni Valente Luigi Giorgio