events calendar: Santa Barbara, open and free project. Anno primo, Cava prima
Prima cava d'estrazione visibile d'arte
Senorbì (CA):
Casa Lonis Piazza Municipio → Google™ Maps
Thursday September 6, 2007 - Sunday September 16, 2007
Cava d'estrazione d'arte contemporanea Santa Barbara, open and free project. Anno primo.
Coordinatore operativo, tecnico pratico: Francesco Dau.
Coordinatore concettuale: Domenico Di Caterino.
Curatori vettori e ricercatori liberi d'arte contemporanea: tutti gli artisti militanti partecipanti, primavera di una nuova era dell'arte contemporanea.
SENORBI 6 - 16 SETTEMBRE
CASA LONIS E MUSEO ARCHEOLOGICO DI SENORBI.
Inaugurazione il sei settembre ore 19 in Casa Lonis, alla presenza del sindaco di Senorbi il Dott.Adalberto Sanna.
THE PROJECT
Cosa è una cava d'estrazione d'arte sommersa e sepolta contemporanea in un territorio come quello sardo secolo ventunesimo?
Una cava d'arte contemporanea è un posto privo di galleristi e popolato da minatori ricercatori di minerali, un posto fatto di gallerie che non sono private e transnazionali e che non monopolizzano in rete i mercati culturali ed artistici globali, le gallerie della cava sono cunicoli di libera ricerca, scavate, sondate e sperimentate dagli artisti in cerca di minerali preziosi e disposti a calarsi in profondità, per cercare (e non è detto trovare) il senso più profondo del fare artistico.
Questa cava d'estrazione sarà un cantiere aperto che bisognerà da subito lottare per non chiudere, questo perché il patrimonio minerario, geologico, politico, artistico, identitario e culturale della Sardegna è immenso e non lo si può consegnare totalmente in mano ad imprese private sciacalle e caimane.
NON SEMPRE VISIBILE
La cava d'estrazione non sempre sarà visibile a tutti, non sempre il lavoro fatto e sudato per sostenerla sarà apprezzato, verrà bistrattato al primo crollo di una della moltitudine di gallerie di ricerca, qualche artista minatore potrebbe restare intrappolato.
La cava vedrà circolare nei sotterranei naviganti del sottosuolo che inseguono idee, nel suo territorio sarà liberamente consentito lo spandersi di coscienze e sarà possibile prendere le distanze da falsi eroi d'Omero imposti ed indotti.
Lo scavo poetico sarà condiviso e collaborativo ed ognuno scaverà e s'insinuerà dove il tempo uscirà.
Il progetto, sostenuto esclusivamente da una rete globale di artisti radicati localmente, i quali rifiutano la delega e si decretano padroni della loro essenza, competenza e professionalità, inseguendo una idea altra del libero mercato.
Il lavoro estrattivo dovrà essere qualitativo, si cercheranno materiali di ricerca preziosi che auto alimenteranno la comunità, il cantiere dovrà rimanere aperto sempre e comunque per il bene stesso della ricerca.
Scaveremo però cunicoli di rete lunghissimi, da illuminare per chiunque abbia voglia di scendere nel sottosuolo con noi.
LA FEDE
Per sopportare tutto questo serve fede e coscienza spirituale, i minatori hanno una Santa che veglia su loro e li protegge, custodendo i cunicoli tormentati, sudati ed espolosivi delle loro coscienze: Santa Barbara (santa protettrice di Senorbi).
OBIETTIVI E CONTENUTI?
Questo nasce come progetto comunitario, ragion per cui non può avere castranti linee guida comunitarie, si muoverà sulle traiettorie e le direzioni che ognuno di noi traccerà.
Una rete di sviluppo sostenibile tra artisti, atta a sostenere la libertà e la dignità della ricerca artistica.
La visione dell'arte sarà quella del bene comune, strumento di merce sociale e di sviluppo socio culturale.
L'attuale sistema dell'arte fonda su degli interessi che non sempre vengono garantiti come diritti, interessi globali e privati che devono essere in qualche misura limitati e mediati.
Il nostro indice da assumere deve essere quello dello sviluppo artistico ed umano equo e diffuso a servizio della consapevolezza e della conoscenza "work in progress".
- Adotteremo come principio progettuale la responsabilità critica dell'artista stesso.
- Lavoreremo per sostenere l'idea del fare artistico nel proprio comune, partendo dalla propria vita e non da idee sull'arte imposte dal marketing globale.
- Proporreremo arte sostenibile dove nasce, all'interno del proprio territorio, cercando mix di gesti individuali e privati con politiche governative radicate localmente.
- Chiederemo il protagonismo scientifico, culturale ed artistico delle comunità locali.
PRESENTAZIONE
Non ci sarà un capo cantiere e si lavorerà per criticare chi non vorrebbe farci lavorare per non farci scavare nel profondo.
La cava d'estrazione necessita di minatori/artisti impavidi, privi del timore di non piacere e riscuotere consensi, privi della paura di costituire un polo tra curatori e galleristi che non regga la competizione .
Non dovrà esserci la paura di unire e non separare le diverse coscienze e conoscenze artistiche, la paura e soltanto la paura trascina l'artista verso l'individualismo ipertrofico.
Il Santa Barbara project non deve essere inteso in maniera rigida, non è una mostra mercato e neanche uno spazio museale a gestione privata, trattasi di una cava che serve a mobilitare il fare artistico, cadenzando eventi regolarmente.
Verranno interrogate di volta in volta le comunità che ospiteranno localmente il progetto, aspirando così ad una poetica comunitaria globale radicata localmente.
La cava è un sistema di rete altro che consente agli artisti di comprendere come l'ipermodernità modifica i luoghi.
Una piattaforma di incontro tematica tra artisti (sul modello di www.equilibriarte.org), dove si lavorerà resistendo all'idea del facile consumo mediatico specializzato e si cercherà costantamente la propria personale ed identitaria rilevanza.
SIETE IN ASCOLTO?
Un sistema che non ascolta gli artisti e dove gli artisti non si ascoltano a vicenda è un sistema destinato a soccombere.
All'interno della cava agli intellettuali, agli artisti ed ad i giornalisti che troveranno il coraggio di scendervi verrà chiesto di raccontare e non imposto di tacere per quieto vivere.
Dietro lo spauracchio della privacy e del privato si nasconde infatti l'omertà poetica.
Certe identità le si costruiscono sulla base del nemico che si ha davanti, la vita è però di più: poesia, musica, arte ed amore.
Immaginiamo la Santa cristiana e cattolica, protettrice di Senorbi chiamare a sé arte ed artisti, con dolcezza, senza aggressività alcuna, perché con l'aggressività si rischia di vanificare la ragione del possibile dialogo tra artisti (errore dal quale in passato io non sono stato esente).
La ricerca del dialogo tra artisti ha una premessa fondamentale, conoscere l'altro partendo dal sé.
C'è un salto concettuale che dobbiamo fare insieme, con questo progetto cooperativo, volando più in alto delle differenze semantiche tra artisti, dobbiamo saltare da una cultura di pseudo tolleranza tra artisti ad una cultura del dialogo permanente.
La tolleranza relativista deve lasciare il passo al dialogo paritetico tra quelli artisti che per ragioni e motivi vari e disparati non delegano, questa è la cava da scavare insieme.
Altro nodo fondamentale del progetto è quello della centralità del fedele/artista rispetto alla Santa imposta, il capovolgimento strutturale di tutta quella iconografia che vuole il fedele pulviscolo rispetto ad i santi imposti.
Il vero rapporto di forza diventa quello del fedele/artista armato di santino che crea il suo santino e la sua preghiera, il colosso diventa il fedele che nonostante tutto ha la forza di credere.
IL SANTA BARBARA OPEN AND FREE PROJECT vuole attraversare le diverse pratiche e discipline artistiche, sarà privo di scritti critici di presentazione ma sarà presentato direttamente dalle preghiere poesie degli artisti che nel globo operano in cava per creare collegamenti di rete mineraria, intersecheremo in questa maniera poesia, poetica e politica estetica.
Utilizzando l'arma della nostra fede portemo allo scoperto le contraddizioni e le contraffazioni di un sistema di valori, l'osserveremo e quando sarà il caso lo moniteremo, presentandolo in una forma nuova.
Come liberi operatori, attivisti ed artisti ci prenderemo la libertà di potere gridare ad alta voce che il re anche quando non è nudo va spogliato.
Questa cava deve e vuole essere rete protettiva sommersa tra artisti, si muoverà dalla periferia verso il centro, tentando il collettivismo operativo, attivistico ed artistico come forma cooperativa e solidale tra artisti.
Il lavoro da fare sarà anche di concettuale, insieme porremo domande sulla natura del fare e del lavoro artistico.
PROGRAMMA:
Il "Santa Barbara free and open project" nasce per fare di Senorbi una comunità artistica contemporanea liberale, cosmopolita ed aperta; per porre un freno iconoclastico al predominio asfissiante dell'immagine artistica iper moderna para specializzata, vera arma di distruzione di massa dell'arte del vedere da parte dello spettatore/fruitore.
Questo sistema dell'arte ha annegato e sommerso gli amanti dell'arte per mezzo del catastrofico uragano "Flash Art", distruggendo e smarrendo la profondità della visione e della creazione artistica.
L'appassionato d'arte vive nell'illusione di vedere tutto, mentre in realtà nelle sue visioni indotte e pilotate non vede nulla, lo spettatore da obiettivo e critico è oggi un teleobiettivo di un impero mercantile privato.
Questo sistema dell'arte è telesorvegliato, l'arte della visione è diventata l'arte dell'accecare.
Questa cava d'arte contemporanea nasce per difendere una condizione creativa dell'esperienza sensoriale umana che rischia di essere dissolta.
PROGRAMMA COLLABORATIVO ED INTERLOCUTORIO DI DISCUSSIONE E PROGETTAZIONE PERMANENTE:
Giovedi 6 Settembre, Casa Lonis:
Ore 19:00
Intervento del sindaco di Senorbi, Dott.Adalberto Sanna.
Incontro con gli artisti/curatori dal basso della cava del "S.ta Barbara free and open project".
Performance: lettura delle preghiere dalla cava sotteranea in rete per Santa Barbara.
Intervengono DON ENNIO MATTA ed il vescovo PISEDDU.
Ore 21 Performance di canti in limba sarda di Franco Secchi.
Venerdi 7 Settembre, Museo Archeologico:
Ore 19:00
Intervento del sindaco di Senorbi, Dott.Adalberto Sanna.
Presentazione del "S.Ta Barbara open and free project": Copyleft curatoriale d'artista, gli squatter portavoce della street art contemporanea, il S.ta Barbara project su you tube.
Giovedi 13 Settembre, Casa Lonis:
Ore 19:00
Tavola rotonda: "La ricerca artistica sommersa contemporanea, tra sapori locali e marketing globale".
Venerdi 14 Settembre, Museo Archeologico:
Ore 19:00
Tavola rotonda:
Flash Art, l'impero editoriale specializzato dell'arte privatizzata transnazionale. Giancarlo Politi il neocon dell'arte contemporanea. www.geocities.com/tiranax e www.ashartonline.it, esperienze attivistiche di critica artistica di rete.
Preghiere di presentazione: Hic di Bolzano - Pietro Negri - Dino ed Angelo Palumbo.
Artisti vettori-curatori del progetto:
Donato Arcella - Susy Manzo - Giuseppe Labriola - Enza Voglio - Gennaro Cilento - Massimilano Vacca - Gennaro Ippolito - Angelo Palumbo - Francesco Dau - Rossella Matrone - Gigi Ambrosio - Antonio Milanese - Gec - Domenico Di Caterino - Giovanna Donnarumma - Marco Rallo- Marta Salonna - Toni Congiu- Davide Stasino - Salvatore Ligotti - Gianpaolo Castiglione - Extremaratio - Luna Hal - Barbara De Giorgio - ivan Hic - Carla Battisti -Giuseppe Pira - Ida Maddaloni - Fra Luca - Gianni Piacentini - Valentina Argiolas - Achille Cevoli - Luca Palazzi - Sasha Zelenkevich - Iosella Grussu - Domenico Olivero - Antonio D'Antonio - Romeo Pinna - Enza Lomonaco - Gianni Iannitto - Maria Pia De Santis - Nama - Davide Saba - Andrea Angelo Curto - Giovanni Nappa.
Event reported by Domenico Di Caterino


