events calendar: Porta Mediterraneo - Mostra multimediale
Giornate di ricerca artistica internazionale
Monopoli (BA):
Castello Carlo V Lungomare Castello → Google™ Maps
Saturday June 23, 2007 - Saturday July 7, 2007
curated by: Angela Consoli
Porta Mediterraneo - identità personale e identità collettiva
Tema: identità personale e identità collettiva
L’intento di questo progetto è quello di scandagliare le dinamiche e i rapporti che legano gli individui ai gruppi sociali a cui appartengono e in cui si riconoscono; in breve, il progetto cerca di sondare la coappartenenza di identità individuale e identità collettiva nella formazione di quest’ultima.
Che l’identità individuale (l’Io) e l’identità collettiva (il Noi) siano intrecciate lo dimostra il fatto che l’Io non possa formarsi come tale al di fuori di una realtà collettiva, sia essa una famiglia, un consorzio, una comunità. Parimenti, è sufficiente considerare che ciascun Noi non può prescindere per la sua sussistenza dagli individui che lo compongono. La sfida, dunque, consiste nell’esplicitare la natura di questa reciproca appartenenza di Noi ed Io.
In via preliminare, va notata una certa asimmetria tra l’Io e il Noi. Se da un lato il concetto di “Io” ha sempre un’estensione individuale, nel senso che l’Io coincide sempre con la persona fisica che lo “incarna”; dall’altro, il concetto di “Noi” può assumere estensioni di volta in volta diverse non essendo il “Noi” delimitato in alcun modo nella sua applicazione. In questo senso, il Noi risulta un concetto scalare, applicabile cioè a gruppi e collettività di volta in volta differenti. Infatti, è evidente che un certo individuo possa concorrere a costituire una pluralità di Noi: il Noi della comunità di appartenenza, della famiglia di nascita, della nazione a cui si è legato, della squadra per cui si tiene, ecc.
La coappartenenza originaria di Io e Noi non consiste in una semplice corrispondenza tra i due termini. Infatti, il Noi non è riducibile alla semplice somma degli individui che lo costituiscono, bensì manifesta una certa eccedenza, uno spessore ad esso proprio che lo costituisce come un gruppo che ha coscienza del proprio essere collettivo. Il Noi nazionale, ad esempio, mostra una eccedenza in quanto identità collettiva: è in essa che gli individui coinvolti si riconoscono reciprocamente in quanto appartenenti al Noi. Viceversa, la formazione dell’Io non si riduce alla semplice introiettazione di schemi e valori espressi dal Noi in questione, ma manifesta una rielaborazione individuale di quegli schemi e di quei valori collettivi – una rielaborazione che contribuisce a definire l’identità di quell’individuo.
In che cosa si realizza il rapporto di reciproca appartenenza fra questi due termini e secondo quali modalità?
Emerge qui la necessità di riconsiderare il concetto di identità. Si tratta cioè di superare una concezione antica che fa dell’identità una sorta di “contrassegno”, formatosi una volta per tutte e capace di distinguere individui e collettività fra loro. Tale concezione risulta non solo inadeguata, perché non tiene conto delle trasformazioni che gli individui e le collettività attraversano nel loro divenire storico, ma anche pericolosa in quanto può fomentare concezioni e ideologie che riducono l’identità a contrassegni “trasmessi” dalla natura, dalla nascita, dal corredo biologico, ecc. Al contrario, l’identità consiste in una stratificazione dei percorsi che si articolano nel cammino della storia; l’identità, come accumulo originario delle differenze, è una dimensione intrinsecamente storica nella quale influenze, contaminazioni e rapporti fra soggetti diversi si condensano fino a costituire l’ossatura stessa di ciascun soggetto, individuale o collettivo. Ecco perché la storia di un individuo o di una comunità costituiscono l’identità che distingue tale individuo o tale comunità dagli altri soggetti.
Tenendo presente questo concetto di identità, comincia ad emergere un’ipotesi, ossia che l’identità collettiva si formi a partire da una dimensione storica di comunanza fra gli individui che la costituiscono. La “comunanza” di cui si qui parla va intesa come una realtà concreta di condivisione in cui qualcosa, sia esso un bene materiale o un insieme di valori, sia effettivamente messo in comune. Per risultare efficace, tale comunanza deve assumere una dimensione storica, deve cioè impiegare un certo tempo affinché risulti stabile e significativa per la formazione dell’identità collettiva. Ciò vuol dire, infine, che tale condivisione storica deve occupare un luogo in cui la comunanza si fenomenizzi come una realtà concreta. Non si dà una reale identità collettiva se gli individui coinvolti non hanno la possibilità concreta di condividere qualcosa fra loro. Tale coappartenenza, quando è raggiunta, esige un mezzo di espressione affinché il Noi così costituito sia il termine in cui ciascun Io si riconosce (ad es. colori sociali, bandiere, ecc).
La scommessa del progetto è quella di costituire un Noi a partire da individui impegnati in un percorso artistico e riuniti in un luogo concreto in cui sperimentare la condivisione libera delle proprie esperienze, delle proprie storie individuali e dei propri percorsi culturali; da tale condivisione emergerà un Noi la cui espressione si concretizzerà nelle opere prodotte lungo i cinque giorni del workshop. Il Castello di Monopoli ospiterà nei 3 giorni successivi discussioni e tavole rotonde in cui riflettere sulle dinamiche di costituzione dell’Io e del Noi e l’esposizione delle opere prodotte nel workshop.
Il materiale prodotto lungo l’intero evento fungerà da base per la costituzione di una galleria permanente di arte e cultura contemporanee in Valle d’Itria che rappresenta il naturale approdo del progetto.
Descrizione del progetto
Il progetto si divide in due unità: un workshop e una mostra multimediale.
Workshop:
Per 5gg una masseria in Valle d’Itria (Masseria Sant’Anna, situata nel territorio di Monopoli) ospiterà un gruppo di artisti che esprima il proprio senso di appartenenza attraverso opere artistiche e/o multimediali. I partecipanti coinvolti vivranno e lavoreranno in totale simbiosi materiale ed intellettuale. Gli artisti saranno preventivamente informati a mezzo di un comunicato circa le finalità e il senso del progetto. Le giornate saranno organizzate, in linea di massima, secondo lo schema sotto riportato.
1Primo giorno: visita guidata in Valle d’Itria e ai Comuni di Alberobello e Locorotondo. In serata, momento di riflessione sulle esperienze della giornata, discussione sul tema del progetto, organizzazione del lavoro per la giornata successiva.
Ore 22.00: Festa di apertura,musica, video, performances
2 Secondo giorno : visita guidata al Castello Carlo V di Monopoli e inizio delle attività del workshop.
3Terzo giorno : attività del workshop, serata aperta al pubblico e laboratorio concettuale su “La conflittualità dell’Altro”: interventi e dibattito.
4Quarto giorno : attività del workshop, cena multiculturale, serata aperta ad altri artisti che vogliano scambiare le proprie esperienze con gli ospiti.
5Quinto giorno: attività del workshop, bilancio del lavoro svolto in comune.
Castello Carlo V Monopoli
Mostra Multimediale:
Si tratta di uno spazio composito ospitato nelle sale del Castello Carlo V di Monopoli in cui più attività procederanno in parallelo, in modo da offrire un accesso multidirezionale e polisemantico, accanto a momenti specifici di riflessione e di fruizione artistica di carattere plenario. In generale i 3 gg di questa unità saranno scanditi secondo le seguenti linee generali:
Primo giorno: Inaugurazione della mostra multimediale, saluto alle Autorità, presentazione degli artisti e delle Istituzioni ospitate, proiezione di video.
Secondo giorno: Apertura mostra, dibattito sul tema “identità personale e identità collettiva.
Terzo giorno: Apertura mostra, proiezione video,performance degli artisti
Artisti invitati al workshop:
Snezana Skoko (Serbia)
Milica Zivadinovic (Serbia)
Anca Tutea (Romania)
Geogian Apostolache (Romania)
Tatsuo Jikumaru (Giappone)
Mathias Budois (Francia)
Dragana Markovic (Croazia)
Roger Koropara (Guinea)
Aldo Saracino-nexus (Italia)
Igli Arapi (Albania)
Ruggiero Spadaro (Italia)
Luca Geremia Russo-enig (Italia)
Barbara Karwowska (Polonia)
Angelo Dolcemascolo (Italia)
Oreste Sabadin (Italia)
La manifestazione si avvale del Patrocinio di:
Regione Puglia-Presidenza,Assessorato al Mediteraneo
Provincia di Bari-Assessorato alla Cultura
Comune di Monopoli-Assesorato alla Cultura
Consolato Generale della Repubblica di Serbia
Direzione e coordinamento:Angela Consoli
per info: portamediterraneo.blogsp [...]
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