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events calendar: Aliens

Collettiva di arte contemporanea emergente

it Venezia: Spazio Novantanove via delle Industrie, 19 → Google™ Maps
Saturday June 9, 2007 - Sunday July 8, 2007

artists: Marco Bernardi, Jara Marzulli, Vania Elettra Tam
curated by: Sergio Curtacci

Aliensa cura di:
Sergio Curtacci

in collaborazione con:
Libreria Bocca - Milano
Fabbrica Borroni - Bovisa Milano
Frattura Scomposta - Verona
Wannabee Gallery - Milano
Davidia Comunicazione - Venezia

www.fratturascomposta.it/aliens/index.htm

CON IL PATROCINIO DELLA
1a edizione della fiera internazionale d'arte "CORNICE" di Venezia

ARTISTI:

gianrico agresta
marco bernardi
alessandra bocconi
danilo buccella
gabriele buratti
claudio magrassi
andrea mariconti
jara marzulli
elisa rossi
vania elettra tam
giulio zanet


LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO

La pratica artistica contemporanea si situa in un contesto sociale caratterizzato da due fenomeni complementari e ugualmente significativi, da una parte il predominio delle immagini sul linguaggio e dall’altra il diffondersi dell’esperienza della solitudine e dell’indifferenza, dimensioni esistenziali che non riconducono più necessariamente all’altro di sé.

Entrambi i fenomeni hanno origine nella facilità di accesso alla comunicazione visiva di massa e nel voler esaltare e rivendicare la libertà individuale, diffusa e supportata dagli apparati pubblicitari. Se nell’età moderna il rapporto tra l’individuo e la massa viveva nell’alternanza di due movimenti antitetici, la perdita del soggetto nella folla o al contrario, il potere assoluto rivendicato dalla coscienza individuale, nelle forme di solitudine della modernità, l’antitesi vitale della contemporaneità si è oggi ridotta a forme banali di pseudo-socialità e ad una sterile contrattualità con il mondo.
Le identità sono sempre più provvisorie e legate alle funzioni transitorie degli utenti dei vari sistemi: stradale, commerciale, bancario, ecc...

Siamo soli ma al tempo stesso accomunati agli altri da relazioni di tipo contrattuale o da norme prescrittive. L’esercizio di queste pratiche solipolistiche ha trasformato la coesistenza sociale in un arcipelago di individualità contigue ma distinte, sostanzialmente indifferenti le une alle altre.

Come alieni ci muoviamo sulla terra, osservando tutto con distacco, leggiamo libri e giornali in metropolitana senza accorgerci (o per meglio dire non volendo accorgercene) del violento scippo che sta accadendo accanto a noi. Ma la vera tragedia risiede nel fatto che non riusciamo a capire neppure ciò che stiamo leggendo. Invitiamo amici a pranzo o a cena, dispensiamo loro sorrisi ed attenzioni (il più delle volte ipocriti), poi li incrociamo il giorno dopo per la strada e ci volgiamo dall’altra parte per non doverli salutare, o peggio fermarci a scambiare poche parole che spesso e volentieri riteniamo possano tradursi in inutili convenevoli. Dopo l’11 settembre 2001 se vogliamo, tutto ciò si è acuito, all’indifferenza ed al fastidio si è aggiunta la paura, il terrore del diverso, guardiamo gli altri come potenziali nemici, ci muoviamo con circospezione... meglio rimanere a casa e nasconderci dietro al monitor di un computer e navigare in internet per ore, magari con identità diverse dal reale, proponendoci agli altri come eroi moderni senza macchia e senza paura, per tornare il giorno dopo i soliti alieni, visitatori timorosi del pianeta terra.

ingresso libero

per informazioni:

Elisa Gusella: elisa@fabbricaborroni.it
redazione Frattura Scomposta: frattura.scomposta@libero.it

Event reported by Vania Elettra Tam