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events calendar: Spazi del sogno e della contemplazione

Bipersonale di Umberto Mazzone e Caterina Rasà-Vernissage domenica 4 marzo ore 18 -Galleria "Amici dell'Arte" V.A.Costa 34/a

it Catania: Amici dell'arte Via Andrea Costa, 34/a → Google™ Maps
Sunday March 4, 2007 - Tuesday March 13, 2007

artist: Umberto Mazzone

Spazi del sogno e della contemplazioneMi sono sempre chiesto se un’opera d’arte potesse rapire a tal punto lo sguardo di ammirazione dell’ipotetico spettatore da condurlo al suo interno attraverso una misteriosa porta invisibile. Entrare nell’opera, diventarne elementi attivi e viverla con tutti i sensi, così come auspicato da uno dei più grandi artefici della pittura del XX secolo, Kandinsky, è l’unico mezzo per cercare di capire quali profondi significati possono avere ogni singola traccia di colore, ogni singolo elemento voluto dal pittore per riempire la tela. Lo stretto nesso che lega un quadro alla dimensione spirituale dell’artista è lo snodo, la chiave sinottica che consente di capirne i più profondi messaggi. Le riflessioni che automaticamente accendono le forme ed i colori danno la sintesi interpretativa del “mondo e delle visioni” di ogni singolo artista. E in Mazzone, più che mai, l’esplosione dei colori e la plasticità delle figure che si muovono in un immaginifica danza metafisica accendono la curiosità dello spettatore spingendolo alla ricerca di quella chiave sinottica in grado di svelarne i segreti più reconditi. Il senso di quiete trasmesso dai toni azzurri è frammisto sovente alla dirompente forza dei gialli ed alla vivacità dei rossi quasi a rappresentare una completezza cromatica..che è anche completezza nell’esperienza del vissuto quotidiano. L “Inno alla vita” ne è un po’ la sintesi. Le figure, quasi in una metamorfosi simbiotica con gli elementi della natura, si muovono in una danza frenetica, siedono sulle nuvole, giocano con il sole, si lasciano avvolgere dalle fronde degli alberi. La tela è di per sé una tavolozza, dove la forza dei colori gareggia con la prorompente dinamicità delle forme. Nel “Chiaro di luna”, questo gioco è reso ancor più evidente dal tentativo dei colori di rubare la scena ad un abbraccio amoroso. Nulla è statico negli immaginifici, astratti e metafisici sogni di Umberto Mazzone....(Leonblas)

Event reported by Umberto Mazzone