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events calendar: “Dorate seduzioni” ~ Olga Minardo

Personale di pittura

it Roma: Galleria Crispi via Francesco Crispi, 32/a → Google™ Maps
Saturday December 2, 2006 - Thursday December 14, 2006

a cura di Gallia Kroumova Trulli
presentazione di: Francesco Giulio Farachi – studioso e critico d’arte
Inaugurazione sabato 2 dicembre 2006 – ore 18,30
L’artista sarà presente in galleria
Ingresso gratuito

Il segno elegante che si fa ritmo compositivo, e poi malia di narrazione fantastica, ed ancora fascino e stupore di intimità svelate allo sguardo, crea il mondo nei quadri di Olga Minardo. Mondo immaginato e ricordato, mondo confluito dagli innumerevoli inopinati corsi delle esperienze e delle sensazioni, eppure mondo conosciuto ed amato, dominato da estro creativo ed estetico, soffuso di colorità preziose e suadenti. Sabato 2 dicembre, Olga Minardo sarà presente all’inaugurazione della sua personale che si tiene fino al giorno 14 presso la Galleria Crispi a Roma. Il raffinato e discreto contesto delle sale nei pressi di Piazza di Spagna costituisce l’ambientazione ideale per ospitare le opere di questa artista, che dichiara i temi della sua poetica e della sua personalissima cifra stilistica nel sorprendente equilibrio di ricercatezza decorativa e di leggera grazia sognante delle sue immagini e dei suoi personaggi. È una pittura di accentuato linearismo, in cui il colore pastoso e ricco si stempera in toni pastello ed in stacchi morbidi, riduce la profondità spaziale ed attenua i volumi plastici, è una pittura dal tratto delicato e preciso che lascia intuire il dettaglio più che ridurlo alla fedeltà di riproduzione. Ed è una pittura che nasce da lontano, come armonia di elementi e fonti diverse, che Olga Minardo per istinto porta a sintesi e caratterizzazione. Sapori di arte orientale si contaminano di opulenze barocche e mediterranee, la morbida stilizzazione delle forme e le cromie ricercate richiamano atmosfere dell’Art Nouveau e Decò, modi presi da Klimt ed Erté, il gusto per il simbolismo e la sottile sensualità riporta alla cultura europea di fine Ottocento. Ma poi le composizioni racchiuse e silenziose, la tenue vaghezza delle atmosfere, il caldo abbandono su cui si adagia ogni passione, parlano di un incanto tutto personale e reale che abbiglia di sé oggetti e scenografie e figure. È l’incanto di una femminilità espressa e rappresentata, una femminilità che guarda al mondo e sa ritrarlo secondo la sua poesia e fantasia. E gli dona la dolce distanza dei gesti e delle pose distesi, la florida sensualità delle forme, la molteplicità dei colori e dei toni, gli dona una dimensione sospesa ed irreale in cui il tempo e lo spazio perdono nettezza ed urgenza, si allargano a profondità senza termine. Questo temperamento di pacata leggerezza, affascinante e prezioso, intimo e ingenuo, si manifesta soprattutto nelle figure di donna che Minardo ritrae. Sono donne come fossero principesse o ancelle, dame e danzatrici, abitanti di un regno fatato e segreto, donne di rotonda carnalità e fascino lucente, donne immerse in un pensiero o un’emozione, avvolte su un ricordo o, forse, perdute in un sogno che non si può svelare.
(francesco giulio farachi)

Event reported by Antonietta Campilongo