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events calendar: Pamela Cento al Bloomsbury Auctions

partecipazione della fotografa Pamela Cento all'evento di foto e video del 14 maggio

it Roma: Bloomsbury Auctions, Palazzo Colonna Via della Pilotta 18 → Google™ Maps
Wednesday May 14, 2008 - Thursday May 15, 2008

Pamela Cento al Bloomsbury AuctionsESPOSIZIONE “One Image Day – Un Giorno di Immagine”
QUANDO Giornata Unica Mercoledì 14 maggio 2008, dalle 17.00 alle 21,30
OPENING ore 19.00 – 21.30

Nella esposizione collettiva “One image day – Un giorno di immagine” presso la rinomata Casa d’Aste Bloomsbury con sede anche a Londra e New York, mercoledì 14 maggio dalle 17.00 alle 21.30 saranno visibili i due nuovi video di Pamela Cento che ancora in Italia non si erano potuti vedere. Nell’ ambientazione architettonica futuristica della Sala Ovale della Casa d’Aste, ubicata all’interno dell’antico Palazzo Colonna, Pamela Cento presenta, dopo il successo dell’anteprima fatta a New York presso la Fondazione Zerilli-Marimò e la New York University, i video “Dear Van Gogh” e “Self-Portrait”, facenti parte del ciclo di opere video denominate “CENTO 2.0”.
Opere in cui l’arte “tradizionale” si commistiona con i nuovi linguaggi digitali.
Nel primo video, Pamela Cento è un’ eroina da video-game fisicamente dentro “Campo di grano con corvi”, una delle ultime opere dipinte dall’artista olandese prima del suicidio. Sparando incessantemente ai corvi volteggianti, presenze presagio di una tragedia, cerca, ovviamente nell'impossibilità, di salvare Van Gogh.
“Self-Portrait” è un video strettamente autobiografico, dove le fotografie di parenti, molti dei quali morti nei campi di concentramento, piovono dal cielo spezzando e paradossalmente amplificando la solitudine della piazza della Torre Rossa di De Chirico, qui ricostruita in virtuale e della stessa artista anche in questo video protagonista.
Opere di video-pittura dove l’artista manipola e gioca con opere pittoriche dalla fama conclamata, stravolgendone il senso attraverso il loro rifacimento, attraverso l’uso di vari programmi di animazione, e il loro passaggio da immagine statica a dinamica. Opere che si mostrano con potenza estetica e ci fanno immergere nell’attuale era digitale.
Rispetto ai video precedenti, l’artista si è maggiormente avvicinata all’utilizzo di programmi digitali come 3D Max o Flash, sembrano tecnologicamente lontani i tempi in cui presentò, presso l’Istituto per gli Studi Filosofici a Palazzo di Cassano a Napoli, il video “Close-up”, creato con videocamera e montaggio analogici, video che il Senatore e filosofo Aldo Masullo definì scandaloso, nel suo senso etimologico di opera d’arte intesa come pietra sulla quale la società inciampa cadendo, dunque opera d’arte che fa tentennare lo spettatore facendogli perdere le sue sicurezze. Da allora Pamela Cento ha sempre meno usato la videocamera, oggi è come fosse un accessorio in quanto il video vero e proprio viene costruito tramite i programmi che creano direttamente in virtuale qualunque cosa, dagli oggetti presenti nei video alle ambientazioni. Nella evoluzione stilistica e artistica ciò che è rimasto è indubbiamente quello di creare opere “scandalose”, originali e ricche di sperimentazione.
“Soprattutto nelle opere video si percepisce l’interazione esistente tra la presenza dell’artista e lo spazio digitale, che proprio per la loro natura ibrida di classicità e tecnologia sono definite “video-pitture”. Nel video “Dear Van Gogh” (2007) l’esperienza artistica si traduce in una sorta di rappresentazione teatrale. Un campo di grano è il luogo dove si svolge un’azione reale, ma in uno spazio virtuale ricreato al computer. Come afferma Pamela Cento: «Ogni volta che mi immergo dentro un quadro, questo perde il suo status di rappresentazione e diventa un mondo dove io agisco. Dunque, più che una rappresentazione reale questa si presenta come una realtà ulteriore. Questo accade, anche se in modi differenti, ad esempio in Second Life, dove un avatar può clonare e potenzialmente riproporre la nostra stessa vita». Il fatto che Pamela Cento col suo lavoro riesca a coniugare scienza tecnologica ed arte dimostra che la creazione contemporanea si evolve parallelamente all’evoluzione del pensiero e della cultura, e più spesso indica nuove idee e utopie per il futuro” (Laura Barreca, critico d’arte)..



Event reported by Marina Zatta