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events calendar: Paolo Spinoglio Silenti Creature

Antologica di opere scultoree dell'artista prematuramente scomparso nel 2002, a soli 46 anni, Paolo Spinoglio, torinese e astigiano d'adozione

it Acqui Terme (AL): Movicentro Stazione Ferroviaria, via Alessandria → Google™ Maps
Saturday April 5, 2008 - Sunday April 27, 2008

Paolo Spinoglio Silenti CreatureNato a Torino nel 1956, Paolo Spinoglio viene introdotto alla storia dell'arte dal padre, appassionato pittore e nobile cultore degli artisti del passato. Terminati gli studi classici, avendo seguito una prima guida di disegno con Carlo Giuliano, perfeziona, durante gli studi universitari, la sua passione naturale frequentando l'atelier dello scultore Riccardo Cordero. Negli anni ottanta decide, infine, di destinare la sua attività completamente alla scultura. Sul finire di quegli anni si trasferisce con la famiglia nel Monferrato, a Mombercelli in provincia di Asti. Crea il suo laboratorio nelle vicinanze, a Canelli, in Regione Dota, dove in un grande spazio di circa 350 metri quadrati riesce a trovare anche la possibilità di installare un forno, dove potrà produrre in autonomia tutte le opere fino alla prematura scomparsa.
Quest'antologica raccoglie alcune delle sue opere più significative, quasi tutte comprensorie della seconda metà degli anni novanta sino alle ultime, splendide figurazioni stilizzate, risalenti al 2001.
Tutte le sue opere sono prevalentemente di modellato a mano in terra refrattaria o terra rossa di Castellamonte. Sono altresì presenti due bronzi a cera persa, quasi ad altezza naturale, raffiguranti due fidanzati in piedi, ben modellati e con richiami classici evidenti e una pregevolissima stilizzazione, finemente lavorata, titolata Testa Nera, in marmo nero del Belgio, dove vengono ripresi gli stilemi arcaici delle divinità egizie per portarle a nuova impronta figurativa.
Parimenti alla bellezza delle sue steli - sorta di gigantesche statue di terra cotta, alte oltre due metri e composte di due pezzi sovrapposti, si può ammirare l'interessantissimo percorso stilistico che, dal classicismo dei bronzi e dal figurato afferente al modernismo novecentesco (cfr. Marini), lo stavano guidando verso imperscrutabili fusioni organiche di masse corporee splendidamente intese nella loro, al tempo stesso arcaica e contemporanea espressività, come l'ultimo suo bozzetto per l'opera dal titolo Gruppo di tre figure.

Event reported by Luca Mesini