Paolo Tagliaferro
www.equilibriarte.org/paolotagliaferroartist
member since October 21, 2006
bio
Paolo Tagliaferro è nato il 25/09/1981 a Lonigo.it in provincia di Vicenza. Ha 25 anni, è un giovane pittore autodidatta, dipinge IPERREALISMO. La passione per il disegno ce l'ha fin dalla nascita. Ha frequentato il Liceo Artistico a Vicenza e ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli nella città di Verona.
my space:
www.myspace.com/artpainterpaolo81
MOSTRE DELL'ARTISTA
ANNO 2008
Dal 12 al 20 gennaio 2008 l'artista Paolo Tagliaferro partecipa al concorso di pittura per la realizzazione della cartolina della Fiera di Lonigo. La mostra collettiva si svolgerà al Palazzo Pisani di fronte alla pizza garibaldi di Lonigo.
ANNO 2007
Da sabato 8 dicembre fino al 31 dicembre espongo con una mostra all'interno di una banca di credito cooperativo a Madonna di Lonigo, (Vicenza).
Dal 12 gennaio 2007 al 2 febbraio 2007 espongo con una mostra personale al locale De Kamer in centro a Verona;
Vernissage: ore 21.00 nel giorno 12 gennaio 2007.
Il locale si trova in Via Dietro Listone,13, in pieno centro storico a Verona. Il locale di solito è aperto dalle ore 18.00 alle ore 02.00, dal mercoledì alla domenica.
-Dal 20 gennaio al 24 marzo 2007 espongo allo Spazio Expo Culturali di GB design in Figline Valdarno (Firenze).
VERSUS quando l’arte diventa guerra
a cura di Dario Lanzetta, Andrea Polati e Andrea Butti
Inaugurazione 20 gennaio 2007 ore 18.00
Via Fiorentina 84/90 - Figline Valdarno (FI)
www.gbdesign.it&rel=nofollow"> www.gbdesign.it
Orari: Lun - Ven 9: 00-12: 00 / 16: 00-19: 00 - Sab-Dom 16: 00 - 19: 00
Ci saranno dodici artisti: sei pittori che usano come mezzo d’espressione la pittura “tradizionale” e sei artisti che utilizzano le ultime tecniche elettroniche digitali.
ANNO 2006
- Mostra personale alla banca di Credito Cooperativo Vicentino dal 4 dicembre 2006 al 12 gennaio 2007 nel paese di Alonte, vicinanze Lonigo, (Vicenza);
- Esposizione dal 9 al 13 novembre all’ ARTE FIERA PADOVA ( www.artepadova.it)"> www.artepadova.it) con la galleria d’arte moderna “Alba Gallery” di Ferrara. Stand 204, padiglione 4. Sito web: www.albagallery.com.&rel=nofollow"> www.albagallery.com.
- Esposizione al concorso nazionale di pittura, acquerello, grafica G.B.Cromer di Agna (Padova) dal 27 agosto al 3 settembre 2006;
- Mostra collettiva di pittura in un locale a Pressana (Verona), in occasione di una sagra paesana dal 13 al 17 agosto 2006;
- Mostra collettiva di pittura presso una sala della Villa della Barchessa Sangiantofetti-Rigon di Ponte di Barbarano Vicentino
(Vicenza), dal 15 al 18 luglio 2006
- Mostra collettiva in centro storico a Cremona, 2 luglio 2006, "ARTE PER LA VITA";
- Mostra personale al centro Village, Bussolengo, (Verona) nella Galleria d'arte Massella, dal 17/05/06 al 24/06/06;
- Mostra collettiva il giorno 04/06/06 a Caravaggio, (Bergamo);
- Mostra collettiva al centro Village, Bussolengo,(Verona), "INCONTRI CON L'ARTE", 25-26 marzo.
ANNO 2005
-Soggiorno all'estero a Ostròda in Polonia, 17-28 luglio 2005 per un meeting internazionale di pittura contemporanea e mostra al castello medievale di Ostròda;
-Partecipazione al Concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero:"Premio Michelangelo Merisi", città di Caravaggio (Bergamo);
-Partecipazione al concorso nazionale di pittura, scultura, grafica, acquerello "Premio Noè Bordignon": diploma di segnalazione,
Treviso;
-2° PREMIO al concorso di pittura contemporanea per la realizzazione della Cartolina della Fiera Campionaria a Lonigo, (Vicenza);
ANNO 2004
-4° PREMIO al concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero:"Premio Michelangelo Merisi", città di Caravaggio, (Bergamo);
-Partecipazione al Concorso nazionale di pittura contemporanea "Premio Agazzi":segnalazione di merito: Mapello (Bergamo);
-Mostra all'Expo Cafè dell' Accademia Cignaroli di Verona;
ANNO 2003
-FINALISTA tra i primi 30 pittori al concorso "PREMIO ARTE 2003" con il quadro "limoni al sole", Milano;
-8° PREMIO al concorso nazionale di pittura, scultura, acquerello, grafica "G.B.Cromer", città di Agna (Padova);
-4° PREMIO al concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero:"Premio Michelangelo Merisi detto il Caravaggio". Città di Caravaggio (Bergamo);
ANNO 2002
-1° PREMIO al concorso di pittura contemporanea per la realizzazione della Cartolina della Fiera Campionaria di Lonigo, (Vicenza);
ANNO 2001
-1° PREMIO al concorso di pittura contemporanea per la realizzazione della Cartolina della Fiera Campionaria di Lonigo, (Vicenza);
-Mostra collettiva "Montecchio in Arte", Città di Montecchio Maggiore, (Vicenza);
ANNO 2000
-Mostra collettiva al Teatro Comunale di Pittori Leoniceni, Città di Lonigo(Vicenza), 3-16 settembre;
-Mostra collettiva a Valeggio sul Mincio, (Verona);
-Mostra collettiva "Montecchio in Arte", Città di Montecchio Maggiore (Vicenza);
-Mostra sul Futurismo "IO FUTURISTA DIPINGO LA VELOCITA' ", Basilica Palladiana, Vicenza.
RECENSIONI CRITICHE
L’artista Paolo Tagliaferro è stato segnalato con testi critici da Dina Pierallini (artpromoter), dall’amico critico Andrea Polati, dalla dott.ssa in Storia dell'Arte Contemporanea Valeria S. Lombardi. Laureata c/o Università Statale di Milano, e dal critico Renzo Zoia.
Paolo Tagliaferro, vive a lonigo in provincia di Vicenza. Pittore giovanissimo di formazione accademica, appartiene al filone dell'Iperrealismo. Come gli Iperrealisti, Tagliaferro rifiuta la realtà, proponendone una riproduzione meccanica, spesso a partire dalla sua immagine fotografica ingrandita. Ne risulta dunque una visione che va al di là della realtà, stravolgendola e giungendo talvolta ad un virtuosismo esasperato, ammorbidito però dall'amore profondo che il pittore prova per l'epoca Rinascimentale (italiana e fiamminga). Tagliaferro riesce ad aggiungere a tutto ciò i classici giochi di luce degli Impressionisti, enfatizzando il contrasto di luce ed ombra. La rappresentazione di soggetti tradizionali fornisce lo spunto per una severa indagine interiore, cioè trasfigurazione della realtà come occasione per scavare dentro di sé, individuare le ragioni ultime che spingono gli artisti ad esprimere qualcosa, a riflettere sulla condizione esistenziale.
Testo e critica di Dina Pierallini.
Web: www.dinapierallini.com&rel=nofollow"> www.dinapierallini.com
Vedere o guardare? Entrambi i termini si riferiscono a due varianti della pratica dell'occhio anche se, in effetti, esprimono due modalità, per così dire, antitetiche di porsi nei confronti della realtà fenomenica. L'occhio "che vede" assume un ruolo passivo, distaccato ma globale, indifferenziato, mentre l'occhio "che guarda" presuppone un coinvolgimento attivo, consapevole, parziale ma, soprattutto individuale.
Questo è ciò che caratterizza la pittura di Paolo Tagliaferro. Il suo è un occhio "che guarda", scandisce ciò che incontra, lo seziona, lo indaga e lo pone in quanto oggetto. Formalmente legato alla poetica iperrealista americana (quella di Richard Estes e Chuck Close per intendersi), Paolo Tagliaferro assume come modello di riferimento il naturalismo seicentesco di ascendenza caravaggesca, riletto in chiave attuale. La pratica operativa dell'Iperrealismo, infatti, è fondata sul passaggio intermedio dell'immagine fotografica, evitando perciò il confronto diretto (e banale) con la realtà, bersaglio polemico delle correnti artistiche contemporanee. Per Tagliaferro la pittura non è autoreferenziale o semplice copia della realtà (la mimesis platonica), ma si concretizza nella volontà di creare un qualcosa che sia, paradossalmente, "più vero del vero". E' questo un approccio originale, che ben si accosta alle ricerche di certa pittura concettuale degli ultimi decenni.
Paolo Tagliaferro non partecipa alla scena, ma “scatta” l'immagine nella volontà di ritagliare e impadronirsi delle porzioni di mondo che rappresenta, dimostrando di comprenderne la realtà profonda e autentica. Sebbene proponga apparente indifferenza nei confronti del soggetto, al contrario riserva un’attenzione morbosa nella definizione lenticolare, epidermica e sensuale delle superfici, tipica del linguaggio fotografico. Ciò che caratterizza fortemente le sue opere è, tuttavia, un senso di momentanea sospensione, una sorta di vuoto spazio-temporale. I soggetti sono bloccati in attesa di un gesto, una parola, un movimento improvviso che turbi l'apparente, quanto irreale calma che si respira nel quadro: è un'atmosfera, questa, che sembra rimandare alla poetica metafisica di De Chirico o Carrà.
Paolo Tagliaferro si specializza sul tema del ritratto e della natura morta, anche se ha sperimentato nel tempo altri soggetti; ma è sui primi che meglio esprime la sua grande abilità. L'estrema meticolosità della tecnica pittorica richiede inoltre molto tempo, per cui la sua produzione, a differenza di molti altri artisti, è tanto preziosa quanto limitata. Con Paolo Tagliaferro la tecnica diventa arte (scontato il parallelo con la pittura fiamminga), realtà e finzione pittorica sono separate dal tocco di una pennellata.
Testo e critica d’arte di Andrea Polati
Recensione della mostra a Barbarano Vicentino.
Giovane studente dell'Accademia Cignaroli di Verona, dipinge ormai da dieci anni e ha scelto una pittura di tipo Iperrealista. Le nature morte balzano ingrandite verso di noi e si affidano a una perfezione formale di sapore fotografico. Ma l'elemento meccanico è arricchito da atmosfere luminose fortemente contrastate e da un richiamo sotteso ai grandi pittori realisti del XVII e XVIII secolo. Un autoritratto fortemente scorciato e condotto con tonalità monocromatiche apre interessanti prospettive sul futuro del giovane artista anche per quanto riguarda l'interpretazione della vita moderna.
Testo e critica del prof. Renzo Zoia.
La pittura di Paolo Tagliaferro è sconvolgente. In essa si ravvisa pressoché la perfezione in quel suo Iperrealismo.
L'artista può essere autodidatta o frequentare qualsiasi accademia, ma per tali unici artisti vi è decisamente il superamento al tutto, in quanto è la sola aulica maestria espositiva della mano: quel saper impugnare un pennello che per sua natura ovviamente tende a svirgolare, creando invece così un movimento statico, che non lasci il segno, passaggio di questo ed apportando così un tutt'uno con un sapiente e perfetto gioco di ombre e luci come se le cose dipinte non fossero tali, ma solo per qualche alchimia come inserite integre nella tela. Forse l'unico dato che ancor più può farci capire con chi si ha a che fare è ovvero un genio: è la giovinezza dell'artista che ha soli 25 anni. Devo però dire che nelle opere da me visionate ho ravvisato come tre filoni nel quale vorrei che Paolo Tagliaferro considerasse soprattutto l'ultimo. Da una parte vi è un gruppo di lavori come "Setter Inglese", "Zucca con fragole" o "Funghi porcini" dove la resa sembra portarci solo ad esiti solo realistici: proprio per una pennellata sapiente, ma che rilascia il segno, il tocco. Ed i lavori sembrano come spenti. Anche se stupendi nella loro resa pittorica. C'è poi l'apoteosi della Sua arte Iperrealista il lavori come "Bracco Italiano" e "Grappolo di luce" che quasi fanno male a guardare, ma in verità si rimane come appiccicati per interminabili minuti cercando di non svenire in quel turbinio di luce ed ombra e resa oggettiva della frutta. Visto l'Iperabilità/bravura dell'artista Paolo Tagliaferro vorrei che ponesse e dedicasse anche qualche altra tela, se non per divenire proprio il Suo personale stile ovvero su un'Iperrealismo-ironico. Questo aspetto poi darebbe anche rinnovamento al genere pittorico. Ho detto questo perché in dipinti come "Grappolo di ciliegie" ed ancor più in "Autoritratto Caravaggesco" c'è questa fortissima, palpabile ironica, che quasi supera la pittura Iperrealista. Si guardino le ciliegie che sono succosi frutti, ma allo stesso tempo parerebbero come sfere da bowling (si guardi quella posta in secondo piano sulla destra del dipinto, sembra come in atto di una rotazione). Ma il culmine sia dell'Iperrealismo-ironico sta nell'"Autoritratto Caravaggesco": in esso vi è il nirvana di Paolo Tagliaferro: la sua abilità di esecuzione, il rimando ad un certo discorso di omaggio a Caravaggio con "Ragazzo con canestro di frutta" che si vede così amabilmente dipinto su una lunetta degli scuri occhiali portati appunto dallo stesso Artista. Senz'altro data dalla maestria, Paolo Tagliaferro potrà scegliere con libero arbitrio dove vorrà arrivare. Trovando galleristi ed estimatori di quella che è stata la stagione Iperrealista celebrale, ma visto che possiede il più oltre al più, potrebbe riversare il suo sguardo sull'ironico, sapendo così spaziare verso un nuovo genere pittorico. Plaudo alla sua maestria con la certezza di una straordinaria carriera figurativa.
Testo e critica della dott.ssa in Storia dell'Arte Contemporanea Valeria S. Lombardi. Laureata c/o Università Statale di Milano.
my space:
www.myspace.com/artpainterpaolo81
MOSTRE DELL'ARTISTA
ANNO 2008
Dal 12 al 20 gennaio 2008 l'artista Paolo Tagliaferro partecipa al concorso di pittura per la realizzazione della cartolina della Fiera di Lonigo. La mostra collettiva si svolgerà al Palazzo Pisani di fronte alla pizza garibaldi di Lonigo.
ANNO 2007
Da sabato 8 dicembre fino al 31 dicembre espongo con una mostra all'interno di una banca di credito cooperativo a Madonna di Lonigo, (Vicenza).
Dal 12 gennaio 2007 al 2 febbraio 2007 espongo con una mostra personale al locale De Kamer in centro a Verona;
Vernissage: ore 21.00 nel giorno 12 gennaio 2007.
Il locale si trova in Via Dietro Listone,13, in pieno centro storico a Verona. Il locale di solito è aperto dalle ore 18.00 alle ore 02.00, dal mercoledì alla domenica.
-Dal 20 gennaio al 24 marzo 2007 espongo allo Spazio Expo Culturali di GB design in Figline Valdarno (Firenze).
VERSUS quando l’arte diventa guerra
a cura di Dario Lanzetta, Andrea Polati e Andrea Butti
Inaugurazione 20 gennaio 2007 ore 18.00
Via Fiorentina 84/90 - Figline Valdarno (FI)
www.gbdesign.it&rel=nofollow"> www.gbdesign.it
Orari: Lun - Ven 9: 00-12: 00 / 16: 00-19: 00 - Sab-Dom 16: 00 - 19: 00
Ci saranno dodici artisti: sei pittori che usano come mezzo d’espressione la pittura “tradizionale” e sei artisti che utilizzano le ultime tecniche elettroniche digitali.
ANNO 2006
- Mostra personale alla banca di Credito Cooperativo Vicentino dal 4 dicembre 2006 al 12 gennaio 2007 nel paese di Alonte, vicinanze Lonigo, (Vicenza);
- Esposizione dal 9 al 13 novembre all’ ARTE FIERA PADOVA ( www.artepadova.it)"> www.artepadova.it) con la galleria d’arte moderna “Alba Gallery” di Ferrara. Stand 204, padiglione 4. Sito web: www.albagallery.com.&rel=nofollow"> www.albagallery.com.
- Esposizione al concorso nazionale di pittura, acquerello, grafica G.B.Cromer di Agna (Padova) dal 27 agosto al 3 settembre 2006;
- Mostra collettiva di pittura in un locale a Pressana (Verona), in occasione di una sagra paesana dal 13 al 17 agosto 2006;
- Mostra collettiva di pittura presso una sala della Villa della Barchessa Sangiantofetti-Rigon di Ponte di Barbarano Vicentino
(Vicenza), dal 15 al 18 luglio 2006
- Mostra collettiva in centro storico a Cremona, 2 luglio 2006, "ARTE PER LA VITA";
- Mostra personale al centro Village, Bussolengo, (Verona) nella Galleria d'arte Massella, dal 17/05/06 al 24/06/06;
- Mostra collettiva il giorno 04/06/06 a Caravaggio, (Bergamo);
- Mostra collettiva al centro Village, Bussolengo,(Verona), "INCONTRI CON L'ARTE", 25-26 marzo.
ANNO 2005
-Soggiorno all'estero a Ostròda in Polonia, 17-28 luglio 2005 per un meeting internazionale di pittura contemporanea e mostra al castello medievale di Ostròda;
-Partecipazione al Concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero:"Premio Michelangelo Merisi", città di Caravaggio (Bergamo);
-Partecipazione al concorso nazionale di pittura, scultura, grafica, acquerello "Premio Noè Bordignon": diploma di segnalazione,
Treviso;
-2° PREMIO al concorso di pittura contemporanea per la realizzazione della Cartolina della Fiera Campionaria a Lonigo, (Vicenza);
ANNO 2004
-4° PREMIO al concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero:"Premio Michelangelo Merisi", città di Caravaggio, (Bergamo);
-Partecipazione al Concorso nazionale di pittura contemporanea "Premio Agazzi":segnalazione di merito: Mapello (Bergamo);
-Mostra all'Expo Cafè dell' Accademia Cignaroli di Verona;
ANNO 2003
-FINALISTA tra i primi 30 pittori al concorso "PREMIO ARTE 2003" con il quadro "limoni al sole", Milano;
-8° PREMIO al concorso nazionale di pittura, scultura, acquerello, grafica "G.B.Cromer", città di Agna (Padova);
-4° PREMIO al concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero:"Premio Michelangelo Merisi detto il Caravaggio". Città di Caravaggio (Bergamo);
ANNO 2002
-1° PREMIO al concorso di pittura contemporanea per la realizzazione della Cartolina della Fiera Campionaria di Lonigo, (Vicenza);
ANNO 2001
-1° PREMIO al concorso di pittura contemporanea per la realizzazione della Cartolina della Fiera Campionaria di Lonigo, (Vicenza);
-Mostra collettiva "Montecchio in Arte", Città di Montecchio Maggiore, (Vicenza);
ANNO 2000
-Mostra collettiva al Teatro Comunale di Pittori Leoniceni, Città di Lonigo(Vicenza), 3-16 settembre;
-Mostra collettiva a Valeggio sul Mincio, (Verona);
-Mostra collettiva "Montecchio in Arte", Città di Montecchio Maggiore (Vicenza);
-Mostra sul Futurismo "IO FUTURISTA DIPINGO LA VELOCITA' ", Basilica Palladiana, Vicenza.
RECENSIONI CRITICHE
L’artista Paolo Tagliaferro è stato segnalato con testi critici da Dina Pierallini (artpromoter), dall’amico critico Andrea Polati, dalla dott.ssa in Storia dell'Arte Contemporanea Valeria S. Lombardi. Laureata c/o Università Statale di Milano, e dal critico Renzo Zoia.
Paolo Tagliaferro, vive a lonigo in provincia di Vicenza. Pittore giovanissimo di formazione accademica, appartiene al filone dell'Iperrealismo. Come gli Iperrealisti, Tagliaferro rifiuta la realtà, proponendone una riproduzione meccanica, spesso a partire dalla sua immagine fotografica ingrandita. Ne risulta dunque una visione che va al di là della realtà, stravolgendola e giungendo talvolta ad un virtuosismo esasperato, ammorbidito però dall'amore profondo che il pittore prova per l'epoca Rinascimentale (italiana e fiamminga). Tagliaferro riesce ad aggiungere a tutto ciò i classici giochi di luce degli Impressionisti, enfatizzando il contrasto di luce ed ombra. La rappresentazione di soggetti tradizionali fornisce lo spunto per una severa indagine interiore, cioè trasfigurazione della realtà come occasione per scavare dentro di sé, individuare le ragioni ultime che spingono gli artisti ad esprimere qualcosa, a riflettere sulla condizione esistenziale.
Testo e critica di Dina Pierallini.
Web: www.dinapierallini.com&rel=nofollow"> www.dinapierallini.com
Vedere o guardare? Entrambi i termini si riferiscono a due varianti della pratica dell'occhio anche se, in effetti, esprimono due modalità, per così dire, antitetiche di porsi nei confronti della realtà fenomenica. L'occhio "che vede" assume un ruolo passivo, distaccato ma globale, indifferenziato, mentre l'occhio "che guarda" presuppone un coinvolgimento attivo, consapevole, parziale ma, soprattutto individuale.
Questo è ciò che caratterizza la pittura di Paolo Tagliaferro. Il suo è un occhio "che guarda", scandisce ciò che incontra, lo seziona, lo indaga e lo pone in quanto oggetto. Formalmente legato alla poetica iperrealista americana (quella di Richard Estes e Chuck Close per intendersi), Paolo Tagliaferro assume come modello di riferimento il naturalismo seicentesco di ascendenza caravaggesca, riletto in chiave attuale. La pratica operativa dell'Iperrealismo, infatti, è fondata sul passaggio intermedio dell'immagine fotografica, evitando perciò il confronto diretto (e banale) con la realtà, bersaglio polemico delle correnti artistiche contemporanee. Per Tagliaferro la pittura non è autoreferenziale o semplice copia della realtà (la mimesis platonica), ma si concretizza nella volontà di creare un qualcosa che sia, paradossalmente, "più vero del vero". E' questo un approccio originale, che ben si accosta alle ricerche di certa pittura concettuale degli ultimi decenni.
Paolo Tagliaferro non partecipa alla scena, ma “scatta” l'immagine nella volontà di ritagliare e impadronirsi delle porzioni di mondo che rappresenta, dimostrando di comprenderne la realtà profonda e autentica. Sebbene proponga apparente indifferenza nei confronti del soggetto, al contrario riserva un’attenzione morbosa nella definizione lenticolare, epidermica e sensuale delle superfici, tipica del linguaggio fotografico. Ciò che caratterizza fortemente le sue opere è, tuttavia, un senso di momentanea sospensione, una sorta di vuoto spazio-temporale. I soggetti sono bloccati in attesa di un gesto, una parola, un movimento improvviso che turbi l'apparente, quanto irreale calma che si respira nel quadro: è un'atmosfera, questa, che sembra rimandare alla poetica metafisica di De Chirico o Carrà.
Paolo Tagliaferro si specializza sul tema del ritratto e della natura morta, anche se ha sperimentato nel tempo altri soggetti; ma è sui primi che meglio esprime la sua grande abilità. L'estrema meticolosità della tecnica pittorica richiede inoltre molto tempo, per cui la sua produzione, a differenza di molti altri artisti, è tanto preziosa quanto limitata. Con Paolo Tagliaferro la tecnica diventa arte (scontato il parallelo con la pittura fiamminga), realtà e finzione pittorica sono separate dal tocco di una pennellata.
Testo e critica d’arte di Andrea Polati
Recensione della mostra a Barbarano Vicentino.
Giovane studente dell'Accademia Cignaroli di Verona, dipinge ormai da dieci anni e ha scelto una pittura di tipo Iperrealista. Le nature morte balzano ingrandite verso di noi e si affidano a una perfezione formale di sapore fotografico. Ma l'elemento meccanico è arricchito da atmosfere luminose fortemente contrastate e da un richiamo sotteso ai grandi pittori realisti del XVII e XVIII secolo. Un autoritratto fortemente scorciato e condotto con tonalità monocromatiche apre interessanti prospettive sul futuro del giovane artista anche per quanto riguarda l'interpretazione della vita moderna.
Testo e critica del prof. Renzo Zoia.
La pittura di Paolo Tagliaferro è sconvolgente. In essa si ravvisa pressoché la perfezione in quel suo Iperrealismo.
L'artista può essere autodidatta o frequentare qualsiasi accademia, ma per tali unici artisti vi è decisamente il superamento al tutto, in quanto è la sola aulica maestria espositiva della mano: quel saper impugnare un pennello che per sua natura ovviamente tende a svirgolare, creando invece così un movimento statico, che non lasci il segno, passaggio di questo ed apportando così un tutt'uno con un sapiente e perfetto gioco di ombre e luci come se le cose dipinte non fossero tali, ma solo per qualche alchimia come inserite integre nella tela. Forse l'unico dato che ancor più può farci capire con chi si ha a che fare è ovvero un genio: è la giovinezza dell'artista che ha soli 25 anni. Devo però dire che nelle opere da me visionate ho ravvisato come tre filoni nel quale vorrei che Paolo Tagliaferro considerasse soprattutto l'ultimo. Da una parte vi è un gruppo di lavori come "Setter Inglese", "Zucca con fragole" o "Funghi porcini" dove la resa sembra portarci solo ad esiti solo realistici: proprio per una pennellata sapiente, ma che rilascia il segno, il tocco. Ed i lavori sembrano come spenti. Anche se stupendi nella loro resa pittorica. C'è poi l'apoteosi della Sua arte Iperrealista il lavori come "Bracco Italiano" e "Grappolo di luce" che quasi fanno male a guardare, ma in verità si rimane come appiccicati per interminabili minuti cercando di non svenire in quel turbinio di luce ed ombra e resa oggettiva della frutta. Visto l'Iperabilità/bravura dell'artista Paolo Tagliaferro vorrei che ponesse e dedicasse anche qualche altra tela, se non per divenire proprio il Suo personale stile ovvero su un'Iperrealismo-ironico. Questo aspetto poi darebbe anche rinnovamento al genere pittorico. Ho detto questo perché in dipinti come "Grappolo di ciliegie" ed ancor più in "Autoritratto Caravaggesco" c'è questa fortissima, palpabile ironica, che quasi supera la pittura Iperrealista. Si guardino le ciliegie che sono succosi frutti, ma allo stesso tempo parerebbero come sfere da bowling (si guardi quella posta in secondo piano sulla destra del dipinto, sembra come in atto di una rotazione). Ma il culmine sia dell'Iperrealismo-ironico sta nell'"Autoritratto Caravaggesco": in esso vi è il nirvana di Paolo Tagliaferro: la sua abilità di esecuzione, il rimando ad un certo discorso di omaggio a Caravaggio con "Ragazzo con canestro di frutta" che si vede così amabilmente dipinto su una lunetta degli scuri occhiali portati appunto dallo stesso Artista. Senz'altro data dalla maestria, Paolo Tagliaferro potrà scegliere con libero arbitrio dove vorrà arrivare. Trovando galleristi ed estimatori di quella che è stata la stagione Iperrealista celebrale, ma visto che possiede il più oltre al più, potrebbe riversare il suo sguardo sull'ironico, sapendo così spaziare verso un nuovo genere pittorico. Plaudo alla sua maestria con la certezza di una straordinaria carriera figurativa.
Testo e critica della dott.ssa in Storia dell'Arte Contemporanea Valeria S. Lombardi. Laureata c/o Università Statale di Milano.


