Sara Di Guida
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comments
Francesco Sambo 06/07/2007 12:41 PM
AUGURI
invito inaugurazione:
domenica 17 dicembre, ore 16.30
- Omissis -
al Palazzo Baronale di Calcata (VT)
domenica 17 dicembre, ore 16.30
- Omissis -
al Palazzo Baronale di Calcata (VT)
hasta la victoria siempre !!!:-) forte la tua descrizione chiara limpida e soprattutto concisa..
...spero che non ci farai troppo aspettare per barcellona....
Gaspare...
sinceramente non ho capito molto, mi sono persa alla terza ripetizione di "artista"...
e comunque il fatto che -l'artista sia martoriato perché l'uomo è comprato- mi fa morir dal ridere.
scusa la schiettezza eh, ma non ce la faccio proprio :)
sinceramente non ho capito molto, mi sono persa alla terza ripetizione di "artista"...
e comunque il fatto che -l'artista sia martoriato perché l'uomo è comprato- mi fa morir dal ridere.
scusa la schiettezza eh, ma non ce la faccio proprio :)
Performance S.p.A. Gaspare Lombardo
Vittime e carnefici nel mondo dell’arte.
Crudeltà. L’artista offre se stesso, rigorosamente in una sorta di rito sacrificale, mettendosi completamente in gioco.
E’ un dono che l’artista fa di se stesso allo spettatore, obbligandolo a partecipare alla cerimonia sacra e a perdersi completamente in essa.
Specchiandosi. L’artista “dona “ se stesso in un’azione pregna di altro, da dare in pasto alla mandria del mercato come una meretrice.
L’artista gioca con la vita .equilibrio di per se precario e perverso, ponendosi come colui che crea e distrugge, sofferenza e piacere passione e masochismo tra nascita e morte.
L’artista- errante l’artista santo e martire, divo e divinizzato carico di simbologie acquisite dissipate violate…. l’artista - flagello che pondera e mostra l’inconosciuto e il sottaciuto l’artista martoriato perché l’uomo è comprato, usato, violato, flagellato dall’arte stessa.
Ma chi l’artista? E chi è artista?
Chi quindi è la vittima chi è il carnefice?
L’ arte da denuncia a denunciata.
Omaggio a Grotowski e a Nato Frascà
Vittime e carnefici nel mondo dell’arte.
Crudeltà. L’artista offre se stesso, rigorosamente in una sorta di rito sacrificale, mettendosi completamente in gioco.
E’ un dono che l’artista fa di se stesso allo spettatore, obbligandolo a partecipare alla cerimonia sacra e a perdersi completamente in essa.
Specchiandosi. L’artista “dona “ se stesso in un’azione pregna di altro, da dare in pasto alla mandria del mercato come una meretrice.
L’artista gioca con la vita .equilibrio di per se precario e perverso, ponendosi come colui che crea e distrugge, sofferenza e piacere passione e masochismo tra nascita e morte.
L’artista- errante l’artista santo e martire, divo e divinizzato carico di simbologie acquisite dissipate violate…. l’artista - flagello che pondera e mostra l’inconosciuto e il sottaciuto l’artista martoriato perché l’uomo è comprato, usato, violato, flagellato dall’arte stessa.
Ma chi l’artista? E chi è artista?
Chi quindi è la vittima chi è il carnefice?
L’ arte da denuncia a denunciata.
Omaggio a Grotowski e a Nato Frascà
Benvenuta e complimenti, le tue foto sono di forte impatto emotivo....
si il mondo virtuale è sicuramente piccolo, maaa... hai sempre quei calzini???
;))
;))
Io invece trovo che le tue opere fotografiche siano molto affini al modo di vedere..sia nelle mie grafiche che in alcune mie fotografie(che qui non sono pubblicate)..e mi piacciono molto anche per questo..io adoro esprimere il contatto fisico, la femminilità, l'eros e alcune fotografie sembrano avere molto in comune con alcune mie grafiche.Anche a me succede quello che hai descritto nel profilo, la mia incostanza nella pittura..un rappoirto un po' litigioso fatto di dilenzi lunghi e di improvvisi dialoghi creativi.
Bye
Bye
ti ho riconosciuto adesso!!
ti ho dato una pag mia su exi!!
ti ho riconosciuto dai calzini
ti ho dato una pag mia su exi!!
ti ho riconosciuto dai calzini



