Centroartemoderna Galleria D'Arte Moderna E Contemporanea
www.equilibriarte.org/centroartemodernaart gallery
member since September 30, 2006
bio
Il CentroArteModerna è ufficialmente nato nel 1976, in uno dei più bei lungarni di PISA (Lungarno Mediceo) a due passi dal Museo Nazionale di S.Matteo, e da allora ha sempre svolto con successo di critica e di pubblico molteplici attività sia in campo artistico, con organizzazione, nei suoi luminosi e ampi locali, di mostre personali e collettive, sia in campo editoriale pubblicando edizioni d'arte e monografie (come casa editrice “Il Gabbiano – CentroArteModerna“).
Il nostro Centro da sempre noto per gli ampi spazio espositivi (oltre 200 mq suddivisi in più ambienti) fin dalla sua lontana nascita, ha costituito un validissimo strumento di promozione artistico - culturale, divenendo così nel tempo per tutta la costa tirrenica (da Livorno a La Spezia) un vero e proprio contenitore multimediale, capace di sopperire anche alla carenza endemica di spazi espositivi pubblici nei centri storici.
La sua ubicazione centralissima e facilmente raggiungibile, fa di questo multi-spazio espositivo, un luogo privilegiato di incontri finalizzati alla fruizione della cultura e dell’arte; un centro che sulle orme di storici salotti culturali del secolo scorso, intende vivere le sue stagioni recuperando qualcosa di quell'affascinante dimensione; un punto d'incontro e di scambio con le nuove generazioni artistiche emergenti in Europa, Italia ed in Toscana in particolare.
Il CentroArteModerna è riuscito a divenire cosi in Toscana un punto di riferimento per la sua vitalità e vivacità nella programmazione artistica e culturale, offrendo negli anni interessanti opportunità di approfondimento del poliedrico, e non sempre comprensibile, universo delle espressioni d'arte più contemporanee non solo italiano ma internazionale.
Filosofia del CentroArteModerna ed in particolare della nuova direzione di Massimiliano Sbrana, è quindi quella di stabilire un utile e generale incontro tra tutti coloro che operano nel mondo delle arti - dall'artista, al critico, al collezionista - e quello di diffondere, al di là del settore stesso, la conoscenza e l'amore per l'Arte. Questo è stato possibile attraverso una mediazione diretta riconducibile alla tradizione ed alla continuità nella gestione di questa Galleria; all’uso di un linguaggio semplice e chiaro, scevro da ogni facile mercantilismo, in modo da raggiungere il vasto pubblico, che grazie anche alle nuove tecnologie (il CentroArteModerna è presente nel web con un suo sito internet da oltre dieci anni), viene così ad avvicinarsi direttamente ad artisti selezionati per qualità e professionalità ed alle loro opere.
Il CentroArteModerna ha sempre quindi operato seguendo più interessi, come una casa editrice che produce collane editoriali o una produttore cinematografo che realizza film con registri diversi. Tutto in ragione della generazione di interessi nuovi nei collezionisti e nelle istituzioni nei confronti artisti del secondo novecento in particolare, organizzando quindi mostre personali e tematiche ( vedi “Il Movimento Labronico: Primo e Secondo Novecento” visitabile fino al 8 Luglio 2006 presso la nostra Galleria di Pisa), creando nuovi collezionisti e prestando opere per esposizioni pubbliche e private, costituendo un archivio di documenti e realizzando convegni e giornate di studio su artisti (particolare attenzione è stata posta sui più importanti artisti pisani come Giuseppe Viviani e Alessandro Volpi). Ma il CentroArteModerna ha dedicato molto spazio anche alle ultime generazioni, curate speso da giovanissimi critici. In contemporanea abbiamo seguito alcuni artisti italiani con cui sono nate ottime relazioni, aprendoci a nuovi ed interessanti rapporti con artisti stranieri, sempre in un ottica d’ampliamento culturale, perché sappiamo che l'Italia sta attirando l'attenzione del mondo internazionale dell’arte. Apertura che sta contribuendo ad arricchire il sistema dell’arte italiana anche di nuove professionalità, nate dall'innovazione tecnologica che insieme a qualche difficoltà ha aggiunto possibilità di lavoro e permette di operare su una scala – geografica e sociale – più ampia.
Il sistema dell’arte sarà, secondo noi, certamente oggetto di una ridefinizione, con una necessità d’adeguamento da parte anche degli artisti. Tra gli artisti che seguiamo stabilmente, oltre alla vasta schiera degli artisti toscani della fine dell’800 ed inizio ’900 (macchiaioli e postmacchiaioli), vi sono alcune realtà artistiche, come già detto, non solo italiane che ci vedono coinvolti anche commercialmente. Tra questi artisti sono da ricordare ALESSANDRO VOLPI, RENZO GALARDINI, SALVATORE CIPOLLA, ULIANO MARTINI, H.W. MARIUS BAUER (Olanda), VYACHESLAV SHMAGIN (Russia), KARIEN HAIJETLAGER (Olanda) ,STEFANO MONTAGNA, MARIO VENIER (Francia) , CLAUDIO SEMINO, ALBERTO BONGINI, VINCENZO RAGAZZO, TOVE BRUUN MUNCH (Norvegia), ANDREA BERNARDONI, GUIDO MORELLI, STEFANO BALLANTINI, molti dei quali ormai ampiamente storicizzati.
Un numero apparentemente elevato di artisti seguiti dalla nostra Galleria, motivato dalla consapevolezza che oggi i collezionisti si stanno sempre di più interessando al contemporaneo. Basta pensare a tutte le riviste di settore che sono nate negli ultimi quindici anni, alle trasmissioni televisive( se non addirittura ad emittenti tematiche), radiofoniche, alle rubriche sui quotidiani, settimanali e mensili.
Queste nuove leve di artisti (un esempio per tutti è quello di Mario Schifano) hanno fatto breccia nel cosiddetto immaginario collettivo e hanno permesso all’arte contemporanea di ritagliarsi una visibilità mediatica che prima faticava ad ottenere.
Massimiliano Sbrana
Il nostro Centro da sempre noto per gli ampi spazio espositivi (oltre 200 mq suddivisi in più ambienti) fin dalla sua lontana nascita, ha costituito un validissimo strumento di promozione artistico - culturale, divenendo così nel tempo per tutta la costa tirrenica (da Livorno a La Spezia) un vero e proprio contenitore multimediale, capace di sopperire anche alla carenza endemica di spazi espositivi pubblici nei centri storici.
La sua ubicazione centralissima e facilmente raggiungibile, fa di questo multi-spazio espositivo, un luogo privilegiato di incontri finalizzati alla fruizione della cultura e dell’arte; un centro che sulle orme di storici salotti culturali del secolo scorso, intende vivere le sue stagioni recuperando qualcosa di quell'affascinante dimensione; un punto d'incontro e di scambio con le nuove generazioni artistiche emergenti in Europa, Italia ed in Toscana in particolare.
Il CentroArteModerna è riuscito a divenire cosi in Toscana un punto di riferimento per la sua vitalità e vivacità nella programmazione artistica e culturale, offrendo negli anni interessanti opportunità di approfondimento del poliedrico, e non sempre comprensibile, universo delle espressioni d'arte più contemporanee non solo italiano ma internazionale.
Filosofia del CentroArteModerna ed in particolare della nuova direzione di Massimiliano Sbrana, è quindi quella di stabilire un utile e generale incontro tra tutti coloro che operano nel mondo delle arti - dall'artista, al critico, al collezionista - e quello di diffondere, al di là del settore stesso, la conoscenza e l'amore per l'Arte. Questo è stato possibile attraverso una mediazione diretta riconducibile alla tradizione ed alla continuità nella gestione di questa Galleria; all’uso di un linguaggio semplice e chiaro, scevro da ogni facile mercantilismo, in modo da raggiungere il vasto pubblico, che grazie anche alle nuove tecnologie (il CentroArteModerna è presente nel web con un suo sito internet da oltre dieci anni), viene così ad avvicinarsi direttamente ad artisti selezionati per qualità e professionalità ed alle loro opere.
Il CentroArteModerna ha sempre quindi operato seguendo più interessi, come una casa editrice che produce collane editoriali o una produttore cinematografo che realizza film con registri diversi. Tutto in ragione della generazione di interessi nuovi nei collezionisti e nelle istituzioni nei confronti artisti del secondo novecento in particolare, organizzando quindi mostre personali e tematiche ( vedi “Il Movimento Labronico: Primo e Secondo Novecento” visitabile fino al 8 Luglio 2006 presso la nostra Galleria di Pisa), creando nuovi collezionisti e prestando opere per esposizioni pubbliche e private, costituendo un archivio di documenti e realizzando convegni e giornate di studio su artisti (particolare attenzione è stata posta sui più importanti artisti pisani come Giuseppe Viviani e Alessandro Volpi). Ma il CentroArteModerna ha dedicato molto spazio anche alle ultime generazioni, curate speso da giovanissimi critici. In contemporanea abbiamo seguito alcuni artisti italiani con cui sono nate ottime relazioni, aprendoci a nuovi ed interessanti rapporti con artisti stranieri, sempre in un ottica d’ampliamento culturale, perché sappiamo che l'Italia sta attirando l'attenzione del mondo internazionale dell’arte. Apertura che sta contribuendo ad arricchire il sistema dell’arte italiana anche di nuove professionalità, nate dall'innovazione tecnologica che insieme a qualche difficoltà ha aggiunto possibilità di lavoro e permette di operare su una scala – geografica e sociale – più ampia.
Il sistema dell’arte sarà, secondo noi, certamente oggetto di una ridefinizione, con una necessità d’adeguamento da parte anche degli artisti. Tra gli artisti che seguiamo stabilmente, oltre alla vasta schiera degli artisti toscani della fine dell’800 ed inizio ’900 (macchiaioli e postmacchiaioli), vi sono alcune realtà artistiche, come già detto, non solo italiane che ci vedono coinvolti anche commercialmente. Tra questi artisti sono da ricordare ALESSANDRO VOLPI, RENZO GALARDINI, SALVATORE CIPOLLA, ULIANO MARTINI, H.W. MARIUS BAUER (Olanda), VYACHESLAV SHMAGIN (Russia), KARIEN HAIJETLAGER (Olanda) ,STEFANO MONTAGNA, MARIO VENIER (Francia) , CLAUDIO SEMINO, ALBERTO BONGINI, VINCENZO RAGAZZO, TOVE BRUUN MUNCH (Norvegia), ANDREA BERNARDONI, GUIDO MORELLI, STEFANO BALLANTINI, molti dei quali ormai ampiamente storicizzati.
Un numero apparentemente elevato di artisti seguiti dalla nostra Galleria, motivato dalla consapevolezza che oggi i collezionisti si stanno sempre di più interessando al contemporaneo. Basta pensare a tutte le riviste di settore che sono nate negli ultimi quindici anni, alle trasmissioni televisive( se non addirittura ad emittenti tematiche), radiofoniche, alle rubriche sui quotidiani, settimanali e mensili.
Queste nuove leve di artisti (un esempio per tutti è quello di Mario Schifano) hanno fatto breccia nel cosiddetto immaginario collettivo e hanno permesso all’arte contemporanea di ritagliarsi una visibilità mediatica che prima faticava ad ottenere.
Massimiliano Sbrana



