Rollero Stefano
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comments
Rollero Stefano 06/08/2008 07:03 PM
Un grazie a Ego-Art!
Bravo Stefano, ho avuto personalmente modo di apprezzarti qui a Torino, spero di rivederti a Ferie Medievali, sarà anche una splendida occasione per futuri progetti.
A presto Fabrizia Tocchini
A presto Fabrizia Tocchini
leggevo velocemente il tuo profilo e concordo con la preferenza per il sashimi!!!
Grazie mille Stefano per la preferenza all'istallazione "fuoco"!Ciao
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Olá Rollero,
molto grazie.
Beijinho.
Olá Rollero,
molto grazie.
Beijinho.
Interpreto nell'immagine un senso di erotismo, che è fatto di contatti fugaci, di sucesive emozioni, quelle dell'amore....che si abbandonano alla passione.......
Grazie Cecilia, relativamente alla tua ricerca "musicale", ti segnalo la mostra dell'amico scultore MICHELE PRIVILEGGI; "FRAMMENTI MUSICALI".
www.arte.go.it/eventi/20 [...] 30.htm
Coerenza e Continuità Estratto da scritto di Horiki Katsutomi .... In un primo momento lo spettatore perde il metodo della lettura di appoggio che crede di avere costruito dal primo gruppo di opere, e pensa che questa sensazione provenga dalla mancata coerenza della ricerca estetica dell'artista, ma intanto queste sue opere cariche di misteriosa forza trattengono l'osservatore per lungo tempo inducendolo ad entrare nel mondo interiore delle opere, percependo presto l'errore di lettura che hanno avuto osservando le opere di Privileggi, così intellettualmente logiche e lontane dalle abitudini imposte in certi ambienti artistici.
L'artista vuole esternare la sua visione di vita del mondo, e porre il suo modo per esprimere il suo pensiero, Michele ha capito che fare "arte" non è solo ricerca estetica, ma anche penetrazione nell'origine, nel mondo non esiste novità, se uno è più moderno di un altro vuol dire che non sono eterni né l'uno né l'altro; Yves Klein dice: " la cosa più personale è la più universale". Privileggi, cerca la verità universe scavando nell'origine dell'ego l'antropologia del suo io, proseguendo la ricerca della comunicazione che mobiliterà tutte le sue energie per capirne il suo essere, l'umano e l'umanità spogliato da ogni infrastruttura...
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Artista: Michele Privileggi
Titolo: Frammenti musicali
Curatore: Horiki Katsutomi
Inaugurazione: 8 dicembre 2007 ore 16
Inizio: 08/12/2007
Fine: 14/12/2007
Sede: Villa Chiosso
Indirizzo: p.zza I° Maggio
Citta: Leinì
Provincia: Torino
Orari: 10-12 - 16-19 escluso lunedì
Telefono: 3396589999
Fax:
EMail: michele@privileggi.it
Web: www.privileggi.it
Ufficio_Stampa: Assessorato alla Cultura del Comune di Leinì
www.arte.go.it/eventi/20 [...] 30.htm
Coerenza e Continuità Estratto da scritto di Horiki Katsutomi .... In un primo momento lo spettatore perde il metodo della lettura di appoggio che crede di avere costruito dal primo gruppo di opere, e pensa che questa sensazione provenga dalla mancata coerenza della ricerca estetica dell'artista, ma intanto queste sue opere cariche di misteriosa forza trattengono l'osservatore per lungo tempo inducendolo ad entrare nel mondo interiore delle opere, percependo presto l'errore di lettura che hanno avuto osservando le opere di Privileggi, così intellettualmente logiche e lontane dalle abitudini imposte in certi ambienti artistici.
L'artista vuole esternare la sua visione di vita del mondo, e porre il suo modo per esprimere il suo pensiero, Michele ha capito che fare "arte" non è solo ricerca estetica, ma anche penetrazione nell'origine, nel mondo non esiste novità, se uno è più moderno di un altro vuol dire che non sono eterni né l'uno né l'altro; Yves Klein dice: " la cosa più personale è la più universale". Privileggi, cerca la verità universe scavando nell'origine dell'ego l'antropologia del suo io, proseguendo la ricerca della comunicazione che mobiliterà tutte le sue energie per capirne il suo essere, l'umano e l'umanità spogliato da ogni infrastruttura...
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Artista: Michele Privileggi
Titolo: Frammenti musicali
Curatore: Horiki Katsutomi
Inaugurazione: 8 dicembre 2007 ore 16
Inizio: 08/12/2007
Fine: 14/12/2007
Sede: Villa Chiosso
Indirizzo: p.zza I° Maggio
Citta: Leinì
Provincia: Torino
Orari: 10-12 - 16-19 escluso lunedì
Telefono: 3396589999
Fax:
EMail: michele@privileggi.it
Web: www.privileggi.it
Ufficio_Stampa: Assessorato alla Cultura del Comune di Leinì
Sono perfettamente in accordo con te! Grazie mille per il commento e per la preferenza!
Elena
Elena
Grazie 1000 per la preferenza Stefano e complimenti per le tue opere....e anche per la bella intruduzione di Seneca
[missing file: 79981] [missing file: 85547] Grazie mille per le preferenze!
Silvia
Silvia
Obrigada Rollero por adicionar um trabalho meu aos seus favoritos! Abraço!
Stefano ciao :-)
Mi piacciono molto le cose che fai.
Ti ringrazio della preferenza
Mi piacciono molto le cose che fai.
Ti ringrazio della preferenza
Grazie per il tuo commento! ;-))
Si, ultimamente vedo tutto in bianco nero e rosso... fino a che non adotterò altri modi di 'vedere'.
Buone visioni anche a te!
Si, ultimamente vedo tutto in bianco nero e rosso... fino a che non adotterò altri modi di 'vedere'.
Buone visioni anche a te!
grazie della preferenza...come sei contemporaneo...son belli i tuoi lavori...
Grazie per aver aggiunto "Maternità" [missing file: 79626] ai preferiti.
Silvia
Silvia
mi unisco alla schiera di artisti che come te condivide il pensiero di Seneca!
Complimenti per le opere e grazie per aver preferito il mio Sogno!
Domanda: ma il mio Alta Marea non ti piace? ;-(
Complimenti per le opere e grazie per aver preferito il mio Sogno!
Domanda: ma il mio Alta Marea non ti piace? ;-(
belle parole, ti ringrazio...le ho dovute rileggere un po' di volte per cercare di capirne il senso, tutt'altro che semplice!
ciao!
:)
ciao!
:)
Grazie per la scelta
e complimenti per la frase scritta sulla tua pagina, anchio la penzo cosi
e complimenti per la frase scritta sulla tua pagina, anchio la penzo cosi
...è proprio vero sono le piccole emozioni che danno spessore alla vita!
mi fa piacere che, gli amori pieni di energia e enigmatici di agosto, ti sia piaciuto!
grazie
anna l
mi fa piacere che, gli amori pieni di energia e enigmatici di agosto, ti sia piaciuto!
grazie
anna l
ciao Stefano, grazie per la scelta, concordo con cio che dici sulle emozioni
Grazie Barbara V. per l'info, ma sono lontano e svincolato da motivazioni espositive meramente "mercatali".
Saluti, Stefano.
Saluti, Stefano.
Stefano grazie per la preferenza, piacere di conoscerti, ti auguro una piacevole serata
antonella
antonella
Alla caffetteria Fiorio fanno anche un ottimo gelato, sebbene il migliore (assaggiato finora) è quello di "Mattia" in via Garibaldi! Devo dire, comunque, che le leccornie dolciarie torinesi, comprese quelle caffettarie (io sono drogatissima di caffè) sono eccezzionali!
Per quanto riguarda il sostrato esoterico di Torino, beh!...Questo è il suo lato più intenso e affascianante, d'altronde con tutte queste preziosità Egizie, vuoi che un influsso magico non ci sia???...
E la gran Madre, non era un antico tempio pagano con una storia tutta particolare???
:-) ciao...anduma vah!...che devo studiare!!!
Per quanto riguarda il sostrato esoterico di Torino, beh!...Questo è il suo lato più intenso e affascianante, d'altronde con tutte queste preziosità Egizie, vuoi che un influsso magico non ci sia???...
E la gran Madre, non era un antico tempio pagano con una storia tutta particolare???
:-) ciao...anduma vah!...che devo studiare!!!
Ciao tiziana, ancora notizie sulla " signora elegante...." ;-) t'salut.
Torino con Lione e Praga, è considerata l'itinerario della magia, la Torino dell'insolito ha uno "charme"non inferiore a quella del silenzio......Il massimo del caffè lo puoi gustare alla caffetteria Fiorio nata nel 1700 in Via Po, o al "Carpano" in piazza Castello. Altro vecchio bar storico è "Il bicerin" nella piazza della Consolata, il locale è rimasto immutato nel tempo, e si può gustare l'antica bevanda, accompagnata da deliziosi "Gianduiotti".
Altro fatto poco conosciuto : Giacomo Casanova aveva sostato molte volte nella capitale subalpina. Nelle sue memorie torinesi dava ampio spazio alle grazie femminili "Torino -scrisse- è la città d'italia dove il sesso gentile ha tutte le grazie che l'amor può desiderare; provocanti, magiche incantatrici, semlici, tenere, ardite.... .."
Torino con Lione e Praga, è considerata l'itinerario della magia, la Torino dell'insolito ha uno "charme"non inferiore a quella del silenzio......Il massimo del caffè lo puoi gustare alla caffetteria Fiorio nata nel 1700 in Via Po, o al "Carpano" in piazza Castello. Altro vecchio bar storico è "Il bicerin" nella piazza della Consolata, il locale è rimasto immutato nel tempo, e si può gustare l'antica bevanda, accompagnata da deliziosi "Gianduiotti".
Altro fatto poco conosciuto : Giacomo Casanova aveva sostato molte volte nella capitale subalpina. Nelle sue memorie torinesi dava ampio spazio alle grazie femminili "Torino -scrisse- è la città d'italia dove il sesso gentile ha tutte le grazie che l'amor può desiderare; provocanti, magiche incantatrici, semlici, tenere, ardite.... .."
Torino è una signora elegante, che ti invita a prendere il caffè nella bella dimora, per intrattenere una piacevole conversazione.
Non importa chi tu sia, se vieni da lontano ancora meglio, i racconti saranno conditi di novità.
L'importante è la conversazione, gustare un'ottima qualità di caffè magari qualche buon dolcetto piemontese o uscire a prendere un gelato, lungo le vie e le piazze frequentate da tutti o lungo il Pò, mentre i più convinti vogano la domenica matina...
Il rumore che mi rimane più in mente quando penso a Torino? Il tintinnio del tram, non oso pensare cosa fosse ai tempi di Marinetti e compagnia bella, che ispirò loro fior fiore di immagini scintillanti!...
:-) insomma, Turin mi piace: qui me ne sto in pace...
;-) t'salut.
Non importa chi tu sia, se vieni da lontano ancora meglio, i racconti saranno conditi di novità.
L'importante è la conversazione, gustare un'ottima qualità di caffè magari qualche buon dolcetto piemontese o uscire a prendere un gelato, lungo le vie e le piazze frequentate da tutti o lungo il Pò, mentre i più convinti vogano la domenica matina...
Il rumore che mi rimane più in mente quando penso a Torino? Il tintinnio del tram, non oso pensare cosa fosse ai tempi di Marinetti e compagnia bella, che ispirò loro fior fiore di immagini scintillanti!...
:-) insomma, Turin mi piace: qui me ne sto in pace...
;-) t'salut.
Si sono torinese e affermo che non è importante essere nati a Torino per sentirsi torinesi e "gustare "questa città. Vorei brevemente raccontarti molto semplicemente quello che ha consentito a Torino di diventare -nel bene e nel male- quella che è. Sono ormai lontani i tempi in cui a Torino tutto era FIAT!! I "bugianen" o Torinesi DOC, sucessivamente anche le famiglie immigrate dal meridione, la chiamavano mamma, "mamma Fiat", una mamma severa ma onnipresente.
Torino era impensabile senza di lei. Fino agli anni '80 tutta la città "girava ancora con gli orari della Fiat". Allora Torino appariva come una città di geometriche sudditanze, in cui l'alienante era a sua volta alienato dalla sua corte.
Tutto a Torino era suo, lavoro, cultura, ogni iniziativa o attività sociale e politica, ma quel tutto lo teneva prigioniero. (Per vari motivi, in quel periodo Torino era vista come la città "dell’industria automobilistica" non c'era la volontà di valorizzarla turisticamente!).
Non era servilismo e complicità, ma la legge dei grandi numeri: il lavoro delle banche era il lavoro Fiat, i trasporti in funzione degli stabilimenti Fiat, La Stampa il suo giornale, la Juventus e lo sport era Fiat, la banca del sangue chiudeva quando chiudeva la Fiat e i donatori andavano in vacanza, la città in Agosto si spopolava completamente.
Le migliaia di boite o fabbrichette dell'indotto lavoravano per la Fiat, il Politecnico era pieno di studenti destinati a diventare ingegneri Fiat. Dall'anno della sua fondazione, la Fiat aveva ereditato, adottato, conservato tutti i miti e i riti piemontesi, l'autoritarismo sabaudo e il costume militare: è noto che nelle scuole professionali Fiat (fino alla fine degli anni '70) si scattava sugli attenti quando passava un professore, guai a chi teneva le mani in tasca! In fine chi lavorava in Fiat era "garantito".
Poi ovviamente la crisi della deindustrializzazione, la Fiat non è più il luogo del lavoro per tutta la vita, non è più la "mamma", è un luogo dove si passa per qualche mese o qualche anno, per poi trovare un lavoro migliore. Sono nate alternative, i servizi, il turismo, la ricerca.
In questo contesto si muove oggi una nuova idea di Torino, la Torino "always on the move", a partire dal suo radicale mutamento urbano. Il recente distretto olimpico ad esempio, nasce su due milioni di metri quadrati di aree industriali dismesse, ripensate e integrate all'interno del nuovo sistema della viabilità metropolitana.
Spazio anche alla cultura, con il raddoppio del Politecnico su progetto dello Studio Gregotti, campus universitario e centro servizi a "Le Nuove" storiche carceri dell'800, adiacenti al polo espositivo delle ex Officine Grandi Riparazioni ferroviarie e un nuovo centro polivalente, biblioteca e mediateca con una grande sala teatrale ideata da Mario Bellini.
Un nuovo Parco Urbano lungo il corso della Dora offre un quadro ambientale di grande qualità per il nuovo polo delle tecnologie ambientali e multimediali.
Cantieri in corso anche in 13 zone periferiche, riqualificate con investimenti pari a 465 milioni di Euro. In particolare, miglioramenti a Mirafiori Nord, oggetto del programma "Urban 2", e primi risultati evidenti dei lavori effettuati a Porta Palazzo e zone adiacenti, fulcro del progetto internazionale "The Gate". Senza parlare di altre notevoli iniziative, per citare un esempio l'ex palazzo della Toro Assicurazioni riconvertito in un albergo cinque stelle lusso. (Anche il "lusso" ha bisogno di apparire...).
Qualche giorno fa ho letto su "La Stampa" che al Comune di Torino hanno finalmente deliberato il piano strategico per la città. Io ne conosco poco, ma mi sembra un ottimo inizio per poter pianificare le politiche future in capo sociale, urbanistico, economico, territoriale per i prossimi dieci anni. L'evento olimpico ha mostrato al mondo intero, come Torino non sia più una città prettamente industriale ed un po' "grigia, triste e immobile" rivelando, invece la sua eleganza barocca, l'enorme patrimonio di storia e di cultura: più di 30 musei, fra cui quello egizio, il secondo al mondo per importanza dopo quello del Cairo, ed il museo del cinema, collocato all'interno della Mole Antonelliana; le residenze reali; passeggiare per le sue strade è come visitare un museo a cielo aperto...
Torino è una città da conoscere, da vivere, da amare...
Torino era impensabile senza di lei. Fino agli anni '80 tutta la città "girava ancora con gli orari della Fiat". Allora Torino appariva come una città di geometriche sudditanze, in cui l'alienante era a sua volta alienato dalla sua corte.
Tutto a Torino era suo, lavoro, cultura, ogni iniziativa o attività sociale e politica, ma quel tutto lo teneva prigioniero. (Per vari motivi, in quel periodo Torino era vista come la città "dell’industria automobilistica" non c'era la volontà di valorizzarla turisticamente!).
Non era servilismo e complicità, ma la legge dei grandi numeri: il lavoro delle banche era il lavoro Fiat, i trasporti in funzione degli stabilimenti Fiat, La Stampa il suo giornale, la Juventus e lo sport era Fiat, la banca del sangue chiudeva quando chiudeva la Fiat e i donatori andavano in vacanza, la città in Agosto si spopolava completamente.
Le migliaia di boite o fabbrichette dell'indotto lavoravano per la Fiat, il Politecnico era pieno di studenti destinati a diventare ingegneri Fiat. Dall'anno della sua fondazione, la Fiat aveva ereditato, adottato, conservato tutti i miti e i riti piemontesi, l'autoritarismo sabaudo e il costume militare: è noto che nelle scuole professionali Fiat (fino alla fine degli anni '70) si scattava sugli attenti quando passava un professore, guai a chi teneva le mani in tasca! In fine chi lavorava in Fiat era "garantito".
Poi ovviamente la crisi della deindustrializzazione, la Fiat non è più il luogo del lavoro per tutta la vita, non è più la "mamma", è un luogo dove si passa per qualche mese o qualche anno, per poi trovare un lavoro migliore. Sono nate alternative, i servizi, il turismo, la ricerca.
In questo contesto si muove oggi una nuova idea di Torino, la Torino "always on the move", a partire dal suo radicale mutamento urbano. Il recente distretto olimpico ad esempio, nasce su due milioni di metri quadrati di aree industriali dismesse, ripensate e integrate all'interno del nuovo sistema della viabilità metropolitana.
Spazio anche alla cultura, con il raddoppio del Politecnico su progetto dello Studio Gregotti, campus universitario e centro servizi a "Le Nuove" storiche carceri dell'800, adiacenti al polo espositivo delle ex Officine Grandi Riparazioni ferroviarie e un nuovo centro polivalente, biblioteca e mediateca con una grande sala teatrale ideata da Mario Bellini.
Un nuovo Parco Urbano lungo il corso della Dora offre un quadro ambientale di grande qualità per il nuovo polo delle tecnologie ambientali e multimediali.
Cantieri in corso anche in 13 zone periferiche, riqualificate con investimenti pari a 465 milioni di Euro. In particolare, miglioramenti a Mirafiori Nord, oggetto del programma "Urban 2", e primi risultati evidenti dei lavori effettuati a Porta Palazzo e zone adiacenti, fulcro del progetto internazionale "The Gate". Senza parlare di altre notevoli iniziative, per citare un esempio l'ex palazzo della Toro Assicurazioni riconvertito in un albergo cinque stelle lusso. (Anche il "lusso" ha bisogno di apparire...).
Qualche giorno fa ho letto su "La Stampa" che al Comune di Torino hanno finalmente deliberato il piano strategico per la città. Io ne conosco poco, ma mi sembra un ottimo inizio per poter pianificare le politiche future in capo sociale, urbanistico, economico, territoriale per i prossimi dieci anni. L'evento olimpico ha mostrato al mondo intero, come Torino non sia più una città prettamente industriale ed un po' "grigia, triste e immobile" rivelando, invece la sua eleganza barocca, l'enorme patrimonio di storia e di cultura: più di 30 musei, fra cui quello egizio, il secondo al mondo per importanza dopo quello del Cairo, ed il museo del cinema, collocato all'interno della Mole Antonelliana; le residenze reali; passeggiare per le sue strade è come visitare un museo a cielo aperto...
Torino è una città da conoscere, da vivere, da amare...
ciao :-) grazie mille per la preferenza, quell'immagine è una elaborazione di una fotografia che arriva dall'Estonia, che fece un amico quando andò lassù...
Sei di Torino?
Complimenti!
perché dico ciò?
Perché questa città è straordinaria, ci starò per studiare per un po', mi piace moltissimo....è incredibile.
Sei di Torino?
Complimenti!
perché dico ciò?
Perché questa città è straordinaria, ci starò per studiare per un po', mi piace moltissimo....è incredibile.
Ho lasciato traccia mie considerazioni su Artmajeur e nel tuo spazio. salutiSSimi, Stefano.
benvenuto su equilibri Stefano...complimenti per il tuo intento artistico...
Un saluto "collettivo" a tutti, ho esplorato le vostre gallerie espositive; grande valenza di qualità artistica e creatività
interessantissima.
interessantissima.
Un caloroso hgrazie a Giovanna e Pia x il benvenuto!
SalutiSSimi, Stefano.
SalutiSSimi, Stefano.
Un caloroso Grazie a Giovanna e Maria x il benvenuto!
SalutiSSimi, Stefano.
SalutiSSimi, Stefano.









