Alvaro Mejias
www.equilibriarte.org/picaflorartist
member since July 15, 2006
comments
Grazias Alvaro x haber elegido "Toro" como preferido!!
y Felicitaciones x tus obras, son muy interesantes.
y Felicitaciones x tus obras, son muy interesantes.
Ti ringrazio Alvaro preferito da te è un vero onore mi lusinga di nuovo GRAZIE
caro alvaro, ti ringrazio di aver scelto una mia opera sui tuoi preferiti, trovo le tue opere veramente molto belle e, le tonalità dei colori che usi, si avvicinano molto alle mie, ciao a presto battista
Performance S.p.A. Gaspare Lombardo
Vittime e carnefici nel mondo dell’arte.
Crudeltà. L’artista offre se stesso, rigorosamente in una sorta di rito sacrificale, mettendosi completamente in gioco.
E’ un dono che l’artista fa di se stesso allo spettatore, obbligandolo a partecipare alla cerimonia sacra e a perdersi completamente in essa.
Specchiandosi. L’artista “dona “ se stesso in un’azione pregna di altro, da dare in pasto alla mandria del mercato come una meretrice.
L’artista gioca con la vita .equilibrio di per se precario e perverso, ponendosi come colui che crea e distrugge, sofferenza e piacere passione e masochismo tra nascita e morte.
L’artista- errante l’artista santo e martire, divo e divinizzato carico di simbologie acquisite dissipate violate…. l’artista - flagello che pondera e mostra l’inconosciuto e il sottaciuto l’artista martoriato perché l’uomo è comprato, usato, violato, flagellato dall’arte stessa.
Ma chi l’artista? E chi è artista?
Chi quindi è la vittima chi è il carnefice?
L’ arte da denuncia a denunciata.
Omaggio a Grotowski e a Nato Frascà
Vittime e carnefici nel mondo dell’arte.
Crudeltà. L’artista offre se stesso, rigorosamente in una sorta di rito sacrificale, mettendosi completamente in gioco.
E’ un dono che l’artista fa di se stesso allo spettatore, obbligandolo a partecipare alla cerimonia sacra e a perdersi completamente in essa.
Specchiandosi. L’artista “dona “ se stesso in un’azione pregna di altro, da dare in pasto alla mandria del mercato come una meretrice.
L’artista gioca con la vita .equilibrio di per se precario e perverso, ponendosi come colui che crea e distrugge, sofferenza e piacere passione e masochismo tra nascita e morte.
L’artista- errante l’artista santo e martire, divo e divinizzato carico di simbologie acquisite dissipate violate…. l’artista - flagello che pondera e mostra l’inconosciuto e il sottaciuto l’artista martoriato perché l’uomo è comprato, usato, violato, flagellato dall’arte stessa.
Ma chi l’artista? E chi è artista?
Chi quindi è la vittima chi è il carnefice?
L’ arte da denuncia a denunciata.
Omaggio a Grotowski e a Nato Frascà
muchas gracias también el tuyo trabajo son gracias mucho interesantes y buen trabajo



BESOS DESDE UY!!!