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Random event: Plasma Dissoluzione e Forma - Roma

tore2

Digirolamo

www.equilibriarte.org/tore2
artist
member since April 28, 2008

bio

Salvatore Di Girolamo , in arte Tore Di Girolamo , Marsalese di nascita, vive opera e lavora a Trapani.
Ha al suo attivo varie personali e collettive ove ha riscosso notevoli consensi di pubblico e di critica.
Sin dal suo primo apparire in pubblico , Tore Di Girolamo è alla continua ricerca di un sua identità artistica che tenga fede ad una propria filosofia dell'esistere e della realtà che si sovrappone nebbiando una propria visione del mondo.
Il suo sguardo attento,pertanto,intuendo descrive simulando, per simboli una realtà che è quasi un monito a ciò che non dovrebbe essere.
La sua è una pittura speculare, nel senso che tende alla metamorfosi dell'ibrido attraverso un continuo scontro tra il travaglio interiore e il dolore emergente degli assurdi esistenziali.
E' pittore "pudico" ma non introverso, da cui risulta un processo di riflessione che fa pensare anche al più sprovveduto dei fruitori.
Per questo assunto non dà titolo alle proprie opere; il rapporto figura-spazio si scontra volutamente con i canoni accademici affinché possa, in tutta libertà, emergere l'intendimento primo che è quello di produrre "sensazioni".
I colori sono scarni, essenziali come essenziale è la realtà spesso grottesca e drammatica che viviamo per cui le figure risultano crude, nude fino all'osceno nel senso non letterale del termine.
Cosi' si presentano le opere che raffigurano una ipotetica palestinese che si copre il viso o due mani giunte ed incatenate che si rivolgono ad una ipotetica nube di Cernobjl o la mano che tiene una rosa con sullo sfondo dei " cavalli di frisia " o altre due mani spasmodicamente chiuse all'ombra di una ghigliottina o quell'altra mano che tenta di salvare il proprio corpo afferrandosi ad una fune che inesorabilmente sta per spezzarsi o quell'altra mano che emerge da un tombino posto ai piedi di costruzioni opulente.
Ecco, parlavamo di pittura simbolica, ed è vero ,come l'altra opera dove sullo scenario di un mare in tempesta gabbiani si librano liberi in volo e sono liberi fino al momento in cui non avviene l'impatto con una nube " innaturale " dove si perdono e svaniscono nel nulla.
Per ottenere certi "effetti" di cruda essenzialità, l'olio è stemperato fino al punto ed in modo da apparire un acrilico, tal ché il protagonista di un elemento, per lo più la mano, tende, da sola, a rappresentare il discorso ed il messaggio che diviene, per incanto, monito e descrizione.
E' naturale, pertanto, che non segua lo sfumato ma il contrato ed è altrettanto naturale, secondo un proprio principio giornalistico e letterario, che non segua alcuna corrente bensì un modo autonomo di porre un proprio contenuto.
Il colore, a sua volta, accentua il tono spesso drammatico del contenuto ed anzi ne diventa il filo