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Random event: Vele e Marine - Trieste

Brutus

Luca Guglielmo

www.equilibriarte.org/lucaguglielmo
artist
member since November 19, 2007

bio

L’arte si emancipa da ogni aspirazione alla rappresentazione, diventa creazione della realtà, non raffigurazione di essa, risponde solo a sé stessa, depositaria di una conoscenza autoreferenziale che riconosce la sua essenza nell'atto creativo stesso





“IL BIANCO ci colpisce come un grande silenzio,…è un silenzio che non è morto, ma ricco di potenzialità,…un nulla prima dell’origine, prima della nascita. Forse la terra risuonava così, nel tempo bianco dell’era glaciale.
IL GIALLO emette un suono paragonabile a quello di una tromba acuta
suonata sempre più forte o a un suono di fanfare sempre più alto.
L’AZZURRO è simile a un flauto; il blu scuro somiglia un violoncello e,
diventando sempre più cupo, ai suoni meravigliosi del contrabbasso; nella sua forma
profonda, solenne, il suono del blu è paragonabile ai toni gravi dell’organo.
il verde assoluto può essere paragonato ai toni quieti, ampi, di media
profondità, del violino
IL ROSSO caldo chiaro (rosso di Saturno) ricorda in campo musicale il suono delle
fanfare in cui sia presente anche la tuba: tono ostinato, molesto, forte.
IL ROSSO cinabro suona come la tuba e può essere paragonato a forti rulli di tamburo.
IL ROSSO freddo, quando è chiaro, ricorda i toni più alti, chiari, melodiosi del violino.
L’ARANCIONE ricorda il suono di una campana media di chiesa che chiami
per l’Angelus, o una forte voce do contralto, o una voce viola che suoni un largo
IL VIOLA è simile al suono del corno inglese, della zampogna, e quand’è più profondo, ai
toni gravi dei legni (ad esempio il fagotto).
IL NERO E’ qualcosa di spento, come un rogo combusto fino in fondo,
qualcosa privo di vita, che è insensibile a tutto ciò che gli
accade intorno e che lascia che tutto vada per il suo verso.
E’ il colore meno dotato di suono. Musicalmente può essere rappresentato come una
pausa conclusiva.”
(W.Kandinsky)