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Cosimo Allera

www.equilibriarte.org/allera
artist
member since November 13, 2007

bio

Cosimo Allera è nato a Gioia Tauro il 22 maggio del 1962, ove vive in via A. Manzoni, 32. Figlio di un abile artigiano del ferro, ha la prima formazione proprio nell'officina del padre dove impara a familiarizzare con il metallo. Conseguito il diploma ha finalmente più tempo per dedicarsi al perfezionamento della tecnica della scultura, rivelando una innata predisposizione per le lavorazioni artistiche del ferro. Alle semplici creazioni del giovane apprendista, volenteroso ma incerto, hanno presto fatto seguito vere e proprie opere d'arte, sempre più complesse ed impegnative. Il 1984 è l'anno in cui ha il primo contatto da artista, col grosso pubblico, da allora ha partecipato a numerose mostre, presentando le sue creazioni in Italia e all'estero, ottenendo sempre e dovunque ampi riconoscimenti e lusinghieri successi. Una menzione particolare meritano le opere Atena (AGRIGENTO) L'ombra della sera (MUSEO SANTA BARBARA in collaborazione con Nik Spatari) e Procreazione (BRNO REP. CECA). Il 24 febbraio 2007premiato alla BIt di Milano come Scultore Calabrese con il premio Turismo in Calabria. (Personaggi,testimonianze e protagonisti della Calabria). Nel mese di Novembre 2007 finalista del premio Harley Davidson del concorso "883 modi di dire Harley".

L'ELEGANZA SOTTILE DELLA FORMA di PAOLO LEVI

Senza forzature critiche, la ricerca espressiva di Cosimo Allera rientra assai bene nel filone della ricerca plastica che ha fatto grande il secolo scorso. Egli affronta le problematiche dell’esistenza in una ricerca figurativa, dove forma e contenuto non vanno disgiunti. Manipolatore sapiente del ferro e dell’ottone, crea figure umane che trasmettono un senso drammatico e solitario della vita. L’universo portato alla ribalta da questo scultore è sempre giocato in chiave verticale: le sue alte sagome sottilmente ritagliate esprimono un’incomparabile eleganza, pari a quella di un Giacometti o di un Ceroli. Si tratta di un mondo arcano dove ogni evento si svolge con tutta naturalezza, malgrado la difficoltà di svelarne il mistero, attraverso un processo di rielaborazione della forma - L’urlo del guerriero quanto La leggerezza dell’essere ne sono preziosa testimonianza - che ha caratteristiche, a mio avviso, notturne e misteriche. La sua maturità di artista si esprime attraverso altri lavori assai significativi, come le composizioni di taglio totemico, come La sofferenza, due profili in bronzo di forte espressività, o come i tre eseguiti Per Angela, in bronzo in ferro e in legno, dove la straordinaria autorevolezza della visione si moltiplica e si esalta nella diversificazione della materia e nelle sottili varianti che le distinguono. Pizzingolo e Anelito fanno pensare a una citazione letteraria, o alla rivisitazione di un mito, ma certamente non a un freddo gioco intellettualistico. Sotto l’apparente disgregazione della forma, i significati di queste narrazioni si svolgono, e vanno letti, nella ricercatezza dei tagli e degli assemblaggi che conferiscono valori cromatici alle superfici e alle masse.
La scultura di Cosimo Allera ha una sua coerenza etica e stilistica, animando in chiave surreale gli elementi che potrebbero anche essere ricondotti agli stilemi della ricerca informale. Ben discosto quindi, dalle velleità di certa arte contemporanea, che nasconde sotto l’astruseria il vuoto dei contenuti.

Torino, 4 febbraio 2008