Erica Del Ponte
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member since October 11, 2007
bio
Erica Del Ponte nasce a Genova il 5 settembre 1974 in una famiglia di letterati ed artisti. Giovanissima si avvicina con entusiasmo al disegno, alla pittura e alla poesia.
Dopo le scuole superiori si appassiona alle scienze sociali e alla storia culturale di altri popoli; viaggia e frequenta l’Università di Madeira.
Si diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara con una tesi in storia dell’arte sull’opera pittorica e poetica di William Blake, conseguendo la votazione di 110/110.
Nel 2002 apre uno studio d’arte a San Terenzo (Sp) con il suo compagno scultore, Flaviano Crocetti, iniziando un sodalizio artistico che porterà alla realizzazione di numerosi progetti di pittura e scultura.
Dal 2003 si dedica alla didattica dell’arte, organizza “laboratori crea-attivi” secondo il metodo Munari.
Nel 2005 consegue la qualifica professionale di addetta al restauro architettonico.
Nel 2007 si specializza nell’insegnamento di “Arte ed immagine” e consegue l’abilitazione presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Ha partecipato a collettive locali e nazionali fra le quali:
Dicembre 2007: Collettiva di pittori e scultori, Follo, La Spezia (ricevuto il primo premio per la scultura "Nido di mare" da parte della giuria del pubblico);
Agosto 2007: Rassegna di pittura estemporanea, Piana Battolla, La Spezia
Maggio 2007, Tre personali: “Sogni di mondi segreti”, Sala delle esposizioni, Portovenere, La Spezia.
Aprile 2007, 1° Ex tempore di pittura, Levanto, Spezia
Dicembre 2006, “Tra realtà ed immaginazione”, personale di quadri e disegni, patrocinata dal Comune di Genova, Sottoscrizione del Levante.
Luglio 2005, San Terenzo (Spezia) , “Marguttiana”, collettiva di pittori nel borgo
Giugno 2005, Pruno, Pietrasanta, mostra personale “Metamorfosi magiche”
Settembre 2004, Castello di Malgrate (Ms), collettiva di artisti lunigianesi
Agosto 2004, Filattiera (Ms), “Terra di Luna, Terra d’Oriente; L’arte che unisce”. Progetto artistico con Flaviano Crocetti.
Novembre 2003, Castello di San Terenzo, Spezia, collettiva “Frankenstein è vivo”
Luglio 2003, San Terenzo, Spezia, “Marguttiana”
Giugno 2003, Chiostro Duomo di Massa, collettiva “Il corpo di Cristo”
Luglio 2002, Chiostro Duomo di Massa, collettiva “Immagini e spiritualità”
Ottobre 2001, Fondazione Peano, Cuneo, selezionata concorso internazionale “Scultura da vivere”
Aprile 2001, Acquario di Milano, selezionata premio di illustrazione “Uno sguardo sott’acqua”
Giugno 2000, Firenze, collettiva “Novissima Anatomia” Museo della Specola
Nelle mie tele, i ritratti e gli autoritratti sono strumenti per raccontare e raccontarsi, per costruire l’identità.
La mia ricerca artistica attraverso la fusione uomo-animale indaga nelle profondità dell’essere, in quel territorio dell’inconscio dove l’istinto regna sovrano e tutto è possibile.
L’animale è specchio delle pulsioni profonde, degli istinti addomesticati o selvaggi.
Ogni animale corrisponde ad una parte di noi stessi ed è necessario per l’uomo integrare nella propria esistenza l’istinto, narcotizzato dalla civiltà.
Le sculture in terracotta e bronzo, immagini di archetipi passati attraverso l’azione caustica del tempo, emergono ancora, luminosi relitti di un naufragio che non è riuscito a scalfirne l’essenza.
***
“Nelle opere di Erica Del Ponte soggetti privilegiati, e molto amati, sono gli animali. Questo tema è declinato anche nella ricerca di una assai poco frequentata dimensione spirituale dell’universo felino.
Il rapporto privilegiato di questi animali con mondi non esprimibili dalla sensibilità umana è descritto attraverso la presenza ravvicinata e rassicurante di spiritelli magici. Essi si distinguono nella loro fredda trasparenza madreperlacea, dai colori caldi degli animali, creando un contrasto tonale sapientemente armonico.
Considerati sacri nel mondo antico, i gatti sembrano elevarsi con una suggestiva fuga verso il divino, rappresentato da un caldo e seducente astro luminoso.
I colori puri, inoltre, contribuiscono a creare un’atmosfera fiabesca, un’armonia tra materia e spirito, visibile ed invisibile.
In opere con accostamento più scoperto tra pittura e decorazione emerge il gusto per la bellezza, mai però fine a se stessa, bensì veicolo di spiritualità.
Erica unisce la raffinatezza pittorica delle pennellate e delle velature alla matericità, data da un sapiente uso dei materiali.
Ciò conferisce alla rappresentazione degli oggetti, siano legno, pietra o altro, un alto grado di verosimiglianza.
L’animale ha una duplice valenza: in alcune opere l’irruzione dell’animalità come abbrutimento denota l’ambivalenza dell’essere, così come il gatto da divinità antica diviene successivamente creatura dalle connotazioni malefiche, ma la trasformazione o metamorfosi umano-animale, diviene anche mezzo per confrontarci con la nostra parte profonda ed istintiva.
I suoi dipinti, realizzati ad acrilico, rivelano uno stile definibile come “realismo magico”, dove all’interno della rappresentazione figurativa è presente uno o più elementi pittorici che aprono ad una dimensione “altra”, poeticamente descritta da una pennellata trasparente, leggera, rarefatta, aerea.”
Laura Valle
Docente di pittura
Presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara
Dopo le scuole superiori si appassiona alle scienze sociali e alla storia culturale di altri popoli; viaggia e frequenta l’Università di Madeira.
Si diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara con una tesi in storia dell’arte sull’opera pittorica e poetica di William Blake, conseguendo la votazione di 110/110.
Nel 2002 apre uno studio d’arte a San Terenzo (Sp) con il suo compagno scultore, Flaviano Crocetti, iniziando un sodalizio artistico che porterà alla realizzazione di numerosi progetti di pittura e scultura.
Dal 2003 si dedica alla didattica dell’arte, organizza “laboratori crea-attivi” secondo il metodo Munari.
Nel 2005 consegue la qualifica professionale di addetta al restauro architettonico.
Nel 2007 si specializza nell’insegnamento di “Arte ed immagine” e consegue l’abilitazione presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Ha partecipato a collettive locali e nazionali fra le quali:
Dicembre 2007: Collettiva di pittori e scultori, Follo, La Spezia (ricevuto il primo premio per la scultura "Nido di mare" da parte della giuria del pubblico);
Agosto 2007: Rassegna di pittura estemporanea, Piana Battolla, La Spezia
Maggio 2007, Tre personali: “Sogni di mondi segreti”, Sala delle esposizioni, Portovenere, La Spezia.
Aprile 2007, 1° Ex tempore di pittura, Levanto, Spezia
Dicembre 2006, “Tra realtà ed immaginazione”, personale di quadri e disegni, patrocinata dal Comune di Genova, Sottoscrizione del Levante.
Luglio 2005, San Terenzo (Spezia) , “Marguttiana”, collettiva di pittori nel borgo
Giugno 2005, Pruno, Pietrasanta, mostra personale “Metamorfosi magiche”
Settembre 2004, Castello di Malgrate (Ms), collettiva di artisti lunigianesi
Agosto 2004, Filattiera (Ms), “Terra di Luna, Terra d’Oriente; L’arte che unisce”. Progetto artistico con Flaviano Crocetti.
Novembre 2003, Castello di San Terenzo, Spezia, collettiva “Frankenstein è vivo”
Luglio 2003, San Terenzo, Spezia, “Marguttiana”
Giugno 2003, Chiostro Duomo di Massa, collettiva “Il corpo di Cristo”
Luglio 2002, Chiostro Duomo di Massa, collettiva “Immagini e spiritualità”
Ottobre 2001, Fondazione Peano, Cuneo, selezionata concorso internazionale “Scultura da vivere”
Aprile 2001, Acquario di Milano, selezionata premio di illustrazione “Uno sguardo sott’acqua”
Giugno 2000, Firenze, collettiva “Novissima Anatomia” Museo della Specola
Nelle mie tele, i ritratti e gli autoritratti sono strumenti per raccontare e raccontarsi, per costruire l’identità.
La mia ricerca artistica attraverso la fusione uomo-animale indaga nelle profondità dell’essere, in quel territorio dell’inconscio dove l’istinto regna sovrano e tutto è possibile.
L’animale è specchio delle pulsioni profonde, degli istinti addomesticati o selvaggi.
Ogni animale corrisponde ad una parte di noi stessi ed è necessario per l’uomo integrare nella propria esistenza l’istinto, narcotizzato dalla civiltà.
Le sculture in terracotta e bronzo, immagini di archetipi passati attraverso l’azione caustica del tempo, emergono ancora, luminosi relitti di un naufragio che non è riuscito a scalfirne l’essenza.
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“Nelle opere di Erica Del Ponte soggetti privilegiati, e molto amati, sono gli animali. Questo tema è declinato anche nella ricerca di una assai poco frequentata dimensione spirituale dell’universo felino.
Il rapporto privilegiato di questi animali con mondi non esprimibili dalla sensibilità umana è descritto attraverso la presenza ravvicinata e rassicurante di spiritelli magici. Essi si distinguono nella loro fredda trasparenza madreperlacea, dai colori caldi degli animali, creando un contrasto tonale sapientemente armonico.
Considerati sacri nel mondo antico, i gatti sembrano elevarsi con una suggestiva fuga verso il divino, rappresentato da un caldo e seducente astro luminoso.
I colori puri, inoltre, contribuiscono a creare un’atmosfera fiabesca, un’armonia tra materia e spirito, visibile ed invisibile.
In opere con accostamento più scoperto tra pittura e decorazione emerge il gusto per la bellezza, mai però fine a se stessa, bensì veicolo di spiritualità.
Erica unisce la raffinatezza pittorica delle pennellate e delle velature alla matericità, data da un sapiente uso dei materiali.
Ciò conferisce alla rappresentazione degli oggetti, siano legno, pietra o altro, un alto grado di verosimiglianza.
L’animale ha una duplice valenza: in alcune opere l’irruzione dell’animalità come abbrutimento denota l’ambivalenza dell’essere, così come il gatto da divinità antica diviene successivamente creatura dalle connotazioni malefiche, ma la trasformazione o metamorfosi umano-animale, diviene anche mezzo per confrontarci con la nostra parte profonda ed istintiva.
I suoi dipinti, realizzati ad acrilico, rivelano uno stile definibile come “realismo magico”, dove all’interno della rappresentazione figurativa è presente uno o più elementi pittorici che aprono ad una dimensione “altra”, poeticamente descritta da una pennellata trasparente, leggera, rarefatta, aerea.”
Laura Valle
Docente di pittura
Presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara


