Maria Di Pietro
www.equilibriarte.org/mariadipietro79artist
member since September 14, 2007
bio
"Il tempo ingiallisce le immagini
e
indebolisce la superficie graffiandola.
L’istinto di scattare prevale su ogni cosa
..e ogni volta.
Come in un gioco
Con un’unica regola: quella di lacerare i miei occhi
producendo solchi profondi.
Graffi di luce sulla mia pelle.
Perché io continuo a giocare."
" Tutto fugge via se non lo ferma la fotografia"
Maria Di Pietro si muove in questa direzione,fotografa di continuo e d'istinto e quando riordina gli scatti ricostruisce il suo percorso.
Il primo approccio viene da dentro,ha un'istintività viscerale che le consente di afferrare quell'attimo di cui aveva intuito la presenza,di fissarla nel tempo,di razionalizzarlo solo al passo successivo.
Si muove silenziosamente e in rapidità
come una specie di caccia,se riesce a passare inosservata,preferisce;conosce le reazioni del soggetto e preferisce che siano ridotte al minimo,che non intervenga la messa in posa da sempre ingombrante e falsa.
E' capace di afferrare l'anima,fa venire in mente quella credenza primitiva che vedeva alcune popolazioni sottrarsi al fotografo per timore di essere posseduti in eterno.
Si capisce bene che anche quando è senza macchina fotografica..osserva!
Presentazione a cura di Rosella Gallo
Docente di storia dell'arte
Accademia di Belle Arti di Napoli.
"Quella di Maria Di Pietro in Accademia a Napoli è una presenza importante, intelligente, pragmatica ed elegante. Vi proponiamo qui un primo approccio al suo lavoro con un progetto (Noi non abbiamo paura), che seguirete nella sua realizzazione, legato al complesso tema dell’identità. Nella recensione al film A casa nostra (F. Comencini, 2006, ’Cahiers du Cinéma’, aprile 2007) il sempre bravo Eugenio Renzi scomoda Pasolini e le sue lucciole (che, è vero, non ci sono più) per costruire una teoria sui nomi della tradizione che, scomparsi, avrebbero lasciato il posto a tradimenti chesuonano come ’Samantha, Kevin, Gerry’, negazione di sé e della propria storia. Maria Di Pietro ci dice che non è vero. Giovane,appassionata fotografa legata profondamente alla sua terra (che si porta dietro avvertendone il peso, così come fa con l’attrezzatura che si carica nello zaino e che si rifiuta di deporre anche se sotto controllo), dimostra che in Campania abbondano ragazzi che portano nomi geograficamente identificabili e ce li presenta in una contemporaneità assoluta e propositiva, densa di suggestioni e di promesse.
Le foto sono state realizzate con reflex digitale, Canon Eos 5d b/n obiettivo 17/40 e 70/200.
Maria Di Pietro è nata a Mugnano (Napoli) nel 1979, ha conseguito la Maturità artistica nel 1997 e ha poi esitato fra la Facoltà di Lettere e quella di Conservazione dei Beni culturali. Si è poifinalmente iscritta all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove è laureanda nella Scuola di Scenografia.
Rosella Gallo
mariadipietro79@yahoo.it www.airf.it
www.ilsolealguinzaglio.it
e
indebolisce la superficie graffiandola.
L’istinto di scattare prevale su ogni cosa
..e ogni volta.
Come in un gioco
Con un’unica regola: quella di lacerare i miei occhi
producendo solchi profondi.
Graffi di luce sulla mia pelle.
Perché io continuo a giocare."
" Tutto fugge via se non lo ferma la fotografia"
Maria Di Pietro si muove in questa direzione,fotografa di continuo e d'istinto e quando riordina gli scatti ricostruisce il suo percorso.
Il primo approccio viene da dentro,ha un'istintività viscerale che le consente di afferrare quell'attimo di cui aveva intuito la presenza,di fissarla nel tempo,di razionalizzarlo solo al passo successivo.
Si muove silenziosamente e in rapidità
come una specie di caccia,se riesce a passare inosservata,preferisce;conosce le reazioni del soggetto e preferisce che siano ridotte al minimo,che non intervenga la messa in posa da sempre ingombrante e falsa.
E' capace di afferrare l'anima,fa venire in mente quella credenza primitiva che vedeva alcune popolazioni sottrarsi al fotografo per timore di essere posseduti in eterno.
Si capisce bene che anche quando è senza macchina fotografica..osserva!
Presentazione a cura di Rosella Gallo
Docente di storia dell'arte
Accademia di Belle Arti di Napoli.
"Quella di Maria Di Pietro in Accademia a Napoli è una presenza importante, intelligente, pragmatica ed elegante. Vi proponiamo qui un primo approccio al suo lavoro con un progetto (Noi non abbiamo paura), che seguirete nella sua realizzazione, legato al complesso tema dell’identità. Nella recensione al film A casa nostra (F. Comencini, 2006, ’Cahiers du Cinéma’, aprile 2007) il sempre bravo Eugenio Renzi scomoda Pasolini e le sue lucciole (che, è vero, non ci sono più) per costruire una teoria sui nomi della tradizione che, scomparsi, avrebbero lasciato il posto a tradimenti chesuonano come ’Samantha, Kevin, Gerry’, negazione di sé e della propria storia. Maria Di Pietro ci dice che non è vero. Giovane,appassionata fotografa legata profondamente alla sua terra (che si porta dietro avvertendone il peso, così come fa con l’attrezzatura che si carica nello zaino e che si rifiuta di deporre anche se sotto controllo), dimostra che in Campania abbondano ragazzi che portano nomi geograficamente identificabili e ce li presenta in una contemporaneità assoluta e propositiva, densa di suggestioni e di promesse.
Le foto sono state realizzate con reflex digitale, Canon Eos 5d b/n obiettivo 17/40 e 70/200.
Maria Di Pietro è nata a Mugnano (Napoli) nel 1979, ha conseguito la Maturità artistica nel 1997 e ha poi esitato fra la Facoltà di Lettere e quella di Conservazione dei Beni culturali. Si è poifinalmente iscritta all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove è laureanda nella Scuola di Scenografia.
Rosella Gallo
mariadipietro79@yahoo.it www.airf.it
www.ilsolealguinzaglio.it



