Daniela Cosoleto
www.equilibriarte.org/DanielaCosoletoartist
member since October 19, 2005
bio
www.myspace.com/danae76
"Poveretti coloro che vivono di nulla, di frasi intuite, di parole non dette, di provincialismo e odio. Credere nel rancore, desiderare il male, vivere secondo la volontà e il giudizio altrui, la cultura e la vita non li hanno ancora travolti, hanno preferito adagiarsi nella propria inedia e di vivere nella più fatua superficialità"
"I've seen fire and I've seen rain, I've seen sunny days that I thought would never end..."
“La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri."
Antonio Gramsci
"I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione dalle menti mediocri."
"Solo gli stupidi sollevano pietre che poi ricadono sulla loro testa." Mao Tse-tung
"I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi.Dissiparli è genialità"
" Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada"
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi. Dissiparli è genialità.
Diplomata presso l'Accademia di costume e moda di Roma, ha iniziato a lavorare nel mondo della moda da stagista poco prima di laurearsi presso un noto atelier di alta moda di Roma, In seguito nel 2002 gopo aver collaborato con altri due uffici style, per circa un anno lavora per un' azienda di pronto e programmato. Ha esperienza anche come stilista free-lance e illustratrice. In questi ultimi anni è assistente costumista per cortometraggi e lungometraggi per produzioni indipendenti, cinema e televisione. Di recente graphic designer free-lance per una società informatica ed è iscritta a Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma.
Daniela dipinge istintualmente stati d'animo, i suoi lati enigmatici e oscuri, emozioni, visioni oniriche, fantasie segrete, usando talvolta espressioni pittoriche volutamente eccessive, colori forti, urlati e prospettive distorte. Queste figure dallo sguardo enigmatico sono lo specchio dell'io più profondo, consistenza onirica dell'anima che alimenta visioni assumendone forme bizzarre.
... La guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto sulla terra, più di qualunque cosa avessi mai sperato in un altro mondo. Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l'eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo con grida così forti; un eco sull'orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocano il ruscello, e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche... Non veneravo solo quell'eco, ciò che solevo vezzeggiare fra i tralci intricati del mio cuore, mon grand péché radieux, si era ridotto alla propria essenza; il vizio sterile ed egoista, quello lo cancellai e lo maledissi... Pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre mia... Non importa, anche se quei suoi occhi si fossero sbiaditi come quelli di un pesce miope, e i suoi capezzoli si fossero gonfiati e screpolati, e il suo adorabile, giovane delta vellutato e soave si fosse corrotto e lacerato... anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del tuo caro viso esangue, al solo suono della tua giovane voce rauca, Lolita mia...
Tratto da Lolita di V.Nabokov
Ecco, respiro appena...
lo son l'umile ancella
del Genio creator:
ei m'offre la favella,
io la diffondo ai cor...
Del verso lo son l'accento,
l'eco del dramma uman,
il fragile strumento
vassallo della man...
Mite, gioconda, atroce,
mi chiamo Fedeltà.
un soffio è la mia voce,
che al novo di morrà..
"Io sono l'umile ancella" dall'Adriana Lecouvreur
Atto I (Colautti-F.Cilea)
"... FORSE PER TE NON SARO' CHE UNO GNOMO UBRIACO, EROSO DAL VIZIO CHE HA PER AMICI TENUTARI E RAGAZZE DI BORDELLO, MA IO CONOSCO L'ARTE E L'AMORE PERCHE' E' PROIETTATA VERSO DI ESSA OGNI SINGOLA FIBRA DEL MIO ESSERE ..."
(Toulouse Lautrec dal film "Moulin Rouge")
Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle,
ma il mio sentiero si perde
nell'anima della nebbia.
La luce mi spezza le ali
e il dolore della mia tristezza
bagna i ricordi
alla fonte dell'idea.
Tutte le rose sono bianche,
bianche come la mia pena,
e non sono le rose bianche,
perché ci ha nevicato sopra.
Prima ci fu l'arcobaleno.
Nevica anche sulla mia anima.
La neve dell'anima ha
fiocchi di baci e di scene
che sono affondate nell'ombra
o nella luce di chi le pensa.
La neve cade dalle rose,
ma quella dell'anima resta
e l'artiglio degli anni
ne fa un sudario.
Si scioglierà la neve
quando moriremo?
O ci sarà altra neve
e altre rose più perfette?
Scenderà la pace su di noi
come c'insegna Cristo?
O non sarà mai possibile
la soluzione del problema?
E se l'amore c'inganna?
Chi animerà la nostra vita
se il crepuscolo ci sprofonda
nella vera scienza
del Bene che forse non esiste
e del Male che batte vicino?
Se la speranza si spegne
e ricomincia Babele
che torcia illuminerà
le strade della Terra?
Se l'azzurro è un sogno
che ne sarà dell'innocenza?
Che ne sarà del cuore
se l'Amore non ha frecce?
Se la morte è la morte,
che ne sarà dei poeti
e delle cose addormentate
che più nessuno ricorda?
O sole della speranza!
Acqua chiara! Luna nuova!
Cuore dei bambini!
Anime rudi delle pietre!
Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle
e tutte le rose sono
bianche come la mia pena.
"Poveretti coloro che vivono di nulla, di frasi intuite, di parole non dette, di provincialismo e odio. Credere nel rancore, desiderare il male, vivere secondo la volontà e il giudizio altrui, la cultura e la vita non li hanno ancora travolti, hanno preferito adagiarsi nella propria inedia e di vivere nella più fatua superficialità"
"I've seen fire and I've seen rain, I've seen sunny days that I thought would never end..."
“La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri."
Antonio Gramsci
"I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione dalle menti mediocri."
"Solo gli stupidi sollevano pietre che poi ricadono sulla loro testa." Mao Tse-tung
"I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi.Dissiparli è genialità"
" Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada"
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi. Dissiparli è genialità.
Diplomata presso l'Accademia di costume e moda di Roma, ha iniziato a lavorare nel mondo della moda da stagista poco prima di laurearsi presso un noto atelier di alta moda di Roma, In seguito nel 2002 gopo aver collaborato con altri due uffici style, per circa un anno lavora per un' azienda di pronto e programmato. Ha esperienza anche come stilista free-lance e illustratrice. In questi ultimi anni è assistente costumista per cortometraggi e lungometraggi per produzioni indipendenti, cinema e televisione. Di recente graphic designer free-lance per una società informatica ed è iscritta a Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma.
Daniela dipinge istintualmente stati d'animo, i suoi lati enigmatici e oscuri, emozioni, visioni oniriche, fantasie segrete, usando talvolta espressioni pittoriche volutamente eccessive, colori forti, urlati e prospettive distorte. Queste figure dallo sguardo enigmatico sono lo specchio dell'io più profondo, consistenza onirica dell'anima che alimenta visioni assumendone forme bizzarre.
... La guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto sulla terra, più di qualunque cosa avessi mai sperato in un altro mondo. Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l'eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo con grida così forti; un eco sull'orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocano il ruscello, e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche... Non veneravo solo quell'eco, ciò che solevo vezzeggiare fra i tralci intricati del mio cuore, mon grand péché radieux, si era ridotto alla propria essenza; il vizio sterile ed egoista, quello lo cancellai e lo maledissi... Pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre mia... Non importa, anche se quei suoi occhi si fossero sbiaditi come quelli di un pesce miope, e i suoi capezzoli si fossero gonfiati e screpolati, e il suo adorabile, giovane delta vellutato e soave si fosse corrotto e lacerato... anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del tuo caro viso esangue, al solo suono della tua giovane voce rauca, Lolita mia...
Tratto da Lolita di V.Nabokov
Ecco, respiro appena...
lo son l'umile ancella
del Genio creator:
ei m'offre la favella,
io la diffondo ai cor...
Del verso lo son l'accento,
l'eco del dramma uman,
il fragile strumento
vassallo della man...
Mite, gioconda, atroce,
mi chiamo Fedeltà.
un soffio è la mia voce,
che al novo di morrà..
"Io sono l'umile ancella" dall'Adriana Lecouvreur
Atto I (Colautti-F.Cilea)
"... FORSE PER TE NON SARO' CHE UNO GNOMO UBRIACO, EROSO DAL VIZIO CHE HA PER AMICI TENUTARI E RAGAZZE DI BORDELLO, MA IO CONOSCO L'ARTE E L'AMORE PERCHE' E' PROIETTATA VERSO DI ESSA OGNI SINGOLA FIBRA DEL MIO ESSERE ..."
(Toulouse Lautrec dal film "Moulin Rouge")
Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle,
ma il mio sentiero si perde
nell'anima della nebbia.
La luce mi spezza le ali
e il dolore della mia tristezza
bagna i ricordi
alla fonte dell'idea.
Tutte le rose sono bianche,
bianche come la mia pena,
e non sono le rose bianche,
perché ci ha nevicato sopra.
Prima ci fu l'arcobaleno.
Nevica anche sulla mia anima.
La neve dell'anima ha
fiocchi di baci e di scene
che sono affondate nell'ombra
o nella luce di chi le pensa.
La neve cade dalle rose,
ma quella dell'anima resta
e l'artiglio degli anni
ne fa un sudario.
Si scioglierà la neve
quando moriremo?
O ci sarà altra neve
e altre rose più perfette?
Scenderà la pace su di noi
come c'insegna Cristo?
O non sarà mai possibile
la soluzione del problema?
E se l'amore c'inganna?
Chi animerà la nostra vita
se il crepuscolo ci sprofonda
nella vera scienza
del Bene che forse non esiste
e del Male che batte vicino?
Se la speranza si spegne
e ricomincia Babele
che torcia illuminerà
le strade della Terra?
Se l'azzurro è un sogno
che ne sarà dell'innocenza?
Che ne sarà del cuore
se l'Amore non ha frecce?
Se la morte è la morte,
che ne sarà dei poeti
e delle cose addormentate
che più nessuno ricorda?
O sole della speranza!
Acqua chiara! Luna nuova!
Cuore dei bambini!
Anime rudi delle pietre!
Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle
e tutte le rose sono
bianche come la mia pena.



