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Random event: Verso Qualcosa - Verbania (VB)

beppepalomba

Beppe Palomba

www.equilibriarte.org/beppepalomba
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member since January 23, 2007

bio

Organizzatore di eventi e curatore di Mostre di Paolo Conte, Dario Fo, Modigliani,... è Presidente dell'Accademia della Bussola.

I colori del ’68


Il Sessantotto come discrimine tra vecchio e nuovo, linea di confine, evocazione di libertà, di novità, di fantasia, crinale tra due mondi, principio di un’epoca e motivo ispiratore di un’epica che ha condizionato nel bene e nel male il costume e la società.

Dopo quarant’anni da quell’anno “fatale” certamente fioccheranno ricostruzioni, celebrazioni, elaborazioni, seminari e dotte disquisizioni da parte di reduci ed esegeti, di nostalgici e critici.

La nostra proposta vuole invece decontestualizzare il mito, ricondurlo al vissuto, approcciarlo da un angolo di visuale più personale, storicizzando momenti e sentimenti più intimi, insieme verificando quanto rimane di slogan e pulsioni e se l’idealismo, l’impegno, la voglia di cambiare in qualche modo abbiano portato “la fantasia al potere”.
Noi cerchiamo i PROTAGONISTI del ’68.
Non i classici reduci, quelli li vedremo in televisione a raccontare storie e dettagli di occupazioni, lanci di uova, manifestazioni e cortei.
Cerchiamo chi sappia di quel momento raccontare i sogni, i desideri, anche se non li abbia vissuto in prima persona, anche se li abbia ricevuti in dono da un fratello più gramde, dai genitori, dagli amici.
Per questo invitiamo due distinte tipologie di Artisti: da una parte quelli che possiamo chiamare gli “under 40”, nati dopo il 1968, che esporranno opere ispirate a quanto quell’anno ha lasciato in loro come traccia, come insegnamento e stimolo.
Ci sarà chi è solo nato in quel periodo e per gli anni a seguire ha vissuto nell'immediato, direi "a caldo", sulla sua pelle, quel clima che ha cambiato il modo di educare i figli, i valori da trasmettere, il modo stesso di pensare.
Ci sarà chi è figlio di quella generazione, conosciuta solo dai racconti sentiti in casa, dalle foto dell’allora giovane papà in eskimo o dalla mamma in gonnellona d’ordinanza.
Ma ancora per tutti riecheggiano slogan e parole d'ordine: "il privato che diventa pubblico", "la fantasia al potere", il rigetto dell'Autorità, la contestazione globale, l'amore libero, "facciamo l'amore non facciamo la guerra"...

E poi, pur senza l’intenzione di chiamare a raccolta i “Reduci” del Sessantotto, chiediamo a chi c’era oltre all’opera ispirata ai temi informatori dell’evento due tipi di testimonianza: una loro immagine fotografica rigorosamente del ’68 ed un breve scritto che racconti qualcosa di quell’anno, una loro impressione, un ricordo, un “che facevo, com’ero, che mi ricordo?”.
Certamente per chi all'epoca era già nato il Sessantotto non è passato senza lasciar tracce...
La voglia di rinnovamento, di contestazione, la ricerca di nuovi limiti all'arte, alla morale, al modo di porsi con e nella società.

La Mostra comprenderà per ciascun Artista due opere di misura massima 100x100, una gigantografia riproducente la foto dell’Artista e un pannello con il testo.


Il tutto accompagnato da una colonna sonora dell’epoca fatta di suoni originali, musiche, voci.

Oltre al momento espositivo, occasione per un dibattito che vedrà protagonisti gli Artisti stessi, gli studiosi e il pubblico, la mostra si completerà con la pubblicazione di un libro che riporterà i materiali esposti e gli scritti, arricchiti dai contributi di poeti, scrittori, letterati, in modo da costituire una testimonianza non solo a livello di catalogo d’arte ma anche di reportage tra pubblico e privato, tra Storia, cronaca e sentimenti.

Grande successo della Notte dei Musei di Sabato 17 Maggio al Centro di Cultura Caprense Ignazio Cerio con la partecipazione di decine di visitatori attirati da un inconsueto “fuori orario” che ha consentito di calarsi nella storia geologica dell’isola grazie ad una guida d’eccezione, il Professor Filippo Barattolo, Presidente del Centro e docente di Paleontologia presso l’Università Federico II di Napoli.
Ma sabato le sale hanno accolto anche l’inaugurazione di una mostra d’arte, curata da Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola, dal significativo titolo de “i colori del 68”che è riuscita a coinvolgere gli Artisti a rappresentare sogni, aspettative, desideri di un periodo che ha lasciato una traccia indelebile nel costume, nella società, nell’arte.
Le opere esposte testimoniano di maturità espressive, di padronanze delle tecniche più varie ma soprattutto dell’impegno a raccontarsi, a svelare quanto di sia in debito con i sogni di una generazione intera. D’obbligo segnalare le opere di Dario Fo, Paolo Conte, Gino Paoli, e poi ancora Alfredo Avagliano, Elena Cicchetti, Umberto Gorirossi, Mary Palomba, Carmen Galbiati, Elio Gervasi, Antonio Cotardo, M. Teresa Kindjarsky D’Amato, Domenica Pollasto, Raffaella Corcione, Alberto Fontanella, Tommaso Tucci, Veronica Rastelli, Eleonora Scarpellini, Ariane Schuchardt, Valeria Ballestrazzi, Marcello Ursomando, impegnati in una reinterpretazione di quello che è diventato il mito del Sessantotto.
Nella presentazione della mostra sono riecheggiati slogan e modi di dire coniati in un periodo in cui si pretendeva “la fantasia al potere”, si esortava “fate l’amore, non fate la guerra”, si scendeva in piazza a manifestare per poi tornare nelle scuole e nelle università occupate per amoreggiare tra chitarre e sacchi a pelo.
E “i colori del 68” ha voluto rappresentare tutto questo, l’impegno e la rabbia, gli ideali di libertà e la ribellione ad ogni forma di autoritarismo anche con le testimonianze dirette, con le foto degli artisti scattate all’epoca, che avessero due o vent’anni, e con dei pannelli che riportano, al di fuori di ogni riferimento temporale, il racconto del proprio 68, del momento della ribellione, della presa di coscienza. Una mostra quindi che è insieme una ricognizione nel mondo dell’Arte e un racconto di viaggio in quel territorio che è la Gioventù.
La Mostra prosegue fino al 31 Maggio.

Gli Artisti interessati a partecipare sono pregati di contattare l’Accademia della Bussola nel più breve tempo possibile. I miei recapiti: 333 7325429 oppure 081 2589083
beppepalomba@gmail.com
beppe.palomba@libero.it

Attendo le vostre adesioni, un abbraccio


Beppe Palomba