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equilibriarte.org : Claudia Vianello : blog : L'Amazzonia appartiene ai Brasiliani

L'Amazzonia appartiene ai Brasiliani

Ooohhh...il pianeta è preoccupato perché i Brasiliani non prendono cura dell'Amazzonia...mi sa che non solo loro...


"L' IBAMA - Istituto Brasiliano dell'Ambiente e delle Risorse Naturali Rinnovabili multa il milionario svedese Johan Eliasch in US$ 450 milioni in Amazonas


L'Ibama in Amazonas multa in US$ 450 milioni la legnameria Gethal, appartenente all' imprenditore svedese-britannico Johan Eliasch, consigliere del primo ministro britannico Gordon Brown.

Le multe riguardano il commercio e il trasporto di legno nobile nella foresta regione di Manicoré (AM) - 699.809 m3 o 230 mila alberi - senza rispettare il diritto brasiliano ambientale.

Le multe sono state registrate ieri, dopo la conclusione degli ordinamenti giuridici e dei procedimenti amministrativi che erano in tramite nell' IBAMA dal 2007, quando la Gethal è stata notificata.
I processi sono stati accelerati a causa di una richiesta di emergenza del ministro Carlos Minc (Ambiente), prima della polemica sull'acquisto di terreni da parte di stranieri in Amazzonia.

In un'intervista nel 2006 alla Folha, cotidiano di São Paulo, Eliasch si è presentato in qualità di proprietario di 160 mila ettari di foresta che nel 2005 ha acquisito.

La regolarità del possesso

L' INCRA (Istituto Nazionale di Colonizzazione e Riforma Agraria) esamina la richiesta di cancellazione della registrazione delle terre in Amazzonia asseritamente acquisita dal uomo d'affari svedese Johan Eliasch. Il presidente dell'INCRA, Rolf Hackbart, ha ordinato alla Soprintendenza di Amazonas di dimostrare la proprietà del terreno.

Se vengono trovate eventuali irregolarità, l'INCRA chiederà la cancellazione delle registrazioni nella Giustizia Federale.

Johan Eliasch, consigliere del primo ministro britannico Gordon Brown, dispone di 57 proprietà, che ha aggiunto 121.200 ettari."

Folha de São Paulo
06-06-2008

Foto: Ed Ferreira
Agência Estado

comments

Lorenzo Basile 06/06/2008 10:03 PM
Claudia hai messo il dito nella piaga. L'Amazzonia appartiene ai brasiliani come l'Africa agli africani ecc. Dopo la conquista delle americhe il 1492 la storia ha segnato un tappa decisiva per queste popolazioni. E l'attuale sistema di potere basato sullo sfruttamento selvaggio delle risorse (che sta determinando squilibri sociali ed economici enormi) ha seriamente danneggiato l'ecosistema. Le nuove generazioni pagheranno caramente queste scelte aberranti perché è la vita stessa del pianeta a rischio. Mi auguro che l'uomo abbia uno scatto di dignità e che non distrugga il sogno di Dio.
Claudia Vianello 06/06/2008 10:12 PM
grazie per il tuo commento, Lorenzo!


Eros Tetti 06/07/2008 12:16 AM
Credo che finché L'essere umano non farà un salto evolutivo forte, potremmo solo vedere scempi del genere!!! Oggi esseri umani ammazzano altri esseri umani e figuriamoci se possono avere rispetto per una foresta! VIVERE IN UN MONDO IN CUI LA VITA SIA RISPETTATA!
Sanzio Bonotto 06/07/2008 01:22 AM
Il rispetto per il prossimo prima di tutto ...
Noemi Silvera 06/07/2008 03:03 AM
IL PIANETA E TROPPO INCAZATTO CON NOI "UMMANI"""
PER QUESTO CON LA FORESTA E PER TANTE ALTRE COSE...E SI FA SENTIRE!!POLO NORT NON ESSISTE PIU IN PRIMAVERA E DOPO ARRIVANNO TSUNAMI DI QUA E DI LA!!!SI NON HA UN CAMBIO PROFONDO NOSTRI BAMBINI DOVE VIVIRANNO????
Rodolfo Cubeta 06/07/2008 10:23 AM
non avere rispetto della foresta dell'Amazzonia, continuando imperterriti a tagliare alberi secolari, è un suicidio per tutta l'umanità...l'Amazzonia appartiene solo geograficamente al Brasile, essa è un polmone primario che garantisce la vita a tutta la razza umana...ma l'uomo come si sa è avido...avido fino all'autodistruzione

naturalmente spero personalmente che uomini di buona volontà mettano fine a questo scempio!!
Piero Ceragioli 06/07/2008 11:11 AM
Ciao Claudia
Avevo letto il testo appena pubblicato e mi ero proposto di rispondere.
Sto scrivendo della mia ultima esperienza in Brasile, in cui ho avuto modo di assistere alla "Festa del descobrimento" a Porto Seguro.
Ho asssistito in piazza, al teatrino delle danze delle varie etnie di INDIOS, ho assistito alla proiezione di un DVD curato dalla prefettura. Filmato in cui i capi tribù ringraziano lo stato brasiliano per aver loro concesso le riserve "lagher?" per aver loro concesso di poter accedere alla sanità, per aver loro concesso la produzione di piccoli oggetti di artigianato con i quali si sostengono, per aver loro concesso di mandare i figli a scuola.... PER AVER LORO CONCESSO !

Ho fotografato le facce dei vecchi disincantati, dei giovani disorientati in costume "tipico" ma con le scarpe da tennis di una nota marca ed il telefonino... I bambini che si mettono in posa, già a conoscenza del loro ruolo....
Non sono andato a vedere la riserva... era vicina... ma sapevo cosa avrei visto.... mi è già successo con gli UROS del lago Titicaca in Perù ed in altre parti del mondo.

Nel viaggio che ho fatto da Rio, a Porto Seguro in pulmann, ho visto la natura dirompente, poca, infatti la foreta è stata abbattuta e contunua ad esserlo per far posto ai pascoli. Un infinito numero di mucche brucano l'erba, un infinito numero di mucche che saranno trasformaye in amburgher, un infinito numero di mucche che sono il secondo passo verso la desertificazione del suolo.

Sai che amo il Brasile, la sua gente, così come è !
Ma il problema non è il popolo Brasiliano... il problema è, e. sono stati la corsa al progresso, i governi fanttoccio che hanno svenduto le materie prime in cambio di un po' di tecnologia spicciola... Le grandi imprese estrattive non sono brasiliane... ma europee e giapponesi, russe ed ora cinesi,le grandi banche non sono brasiliane ma di quelli precedentemente citati. ma è un discorso lungo e non si puo affrontare in una maniera sommaria.
Prò voglio dirti una cosa, qualche giorno dopo il mio rientro in Italia, è apparsa una notizia su REPUBBLICA, corredata di foto, in cui si vedevano "Gli uomini rossi che scsgliavano frecce contro un piccolo aereo che volava su di loro"
Sembra che sia stato scoperto un nuovo nucleo di nativi... reali padroni della loro terra, che non hanno avuto ancora alcun contatto con NOI!
E' una buona notizia.... esseri umani che hanno vissuto per secoli in un posto senza distruggere il loro ambiente vitale.... c'è di che meditare.
Claudia Vianello 06/07/2008 03:16 PM
Roddy, con tutto il rispetto, non concordo con te sul "l'Amazzonia appartiene solo geograficamente al Brasile".
L'Amazzonia Appartiene al Brasile.

Alessio Sciurpa 06/07/2008 03:18 PM
...e pensare che gli antichi popoli (non solo quelli delle "Americhe") credevano fermamente di appartenere loro alla Grande Madre, non il contrario...
Credo la "civiltà" occidentale abbia delle responsabilità più gravose di quelle strettamente contingenti. E' un certo tipo di cultura che porta a considerare Gaia proprietà di questo o quel popolo. Ma Gaia sopravviverà all'Uomo. Come già prima esisteva senza di "lui".
Continua così, Claudia!
Alessio
Claudia Vianello 06/07/2008 05:47 PM
Alessio, forte la tua riflessione.
Sai, quando vengo in Italia o in Stati Uniti, sento bene sulla pelle la divisione di Gaia già alla dogana, come persona di "terzo mondo" che sono.
È strano pensare che ci vuole tanta fatica per abbracciare i miei amici che sono dall'altra parte della dogana.
Questo è un esempio molto leggero, davanti ai problemi immensurabili che ci sono nel pianeta, ma volevo raccontarti, credo che sia un'esperienza che non ne avrete mai.

Comunque, già che ci sono le divisioni, la Gaia Amazzonia appartiene al Brasile. ;)

Un bacio.


Alessio Sciurpa 06/07/2008 05:59 PM
...l'Uomo che ha abbandonato il suo stretto legame con Gaia non vuole più ricordare che non vale più del cibo che mangia, semmai vale lo stesso. E non vale più dell'acqua che beve e dell'aria che respira. Semmai meno.
So che non si può tornare indietro. Il Brasile, come qualsiasi altra nazione, è solo una delle espressioni di quella cultura che ha dimenticato le sue radici. Radici che affondano in un'altra cultura, per molti versi opposta. Non posso concordare con l'idea che l'Uomo possieda la Terra. Mi riesce difficilissimo arrendermi.
...mi prendo il bacio. Da labbra come le tue non potrei comunque rifiutarlo!
David Cassani 06/07/2008 10:44 PM
......questa tua sensibilità, amore per la vita, per la terra, sono una delle cose che ammiro in te....non cambiare mai sei un tesoro
Rodolfo Cubeta 06/07/2008 11:18 PM
il mio era un modo di dire, per far capire che una foresta così grande è importante come polmone di ossigeno e per l'equilibrio naturale del clima in tutto il mondo...in questo senso intendevo l'appartenenza...lo so che geograficamente è una parte del pianeta che appartiene al Brasile!...non stare sulla difensiva sorridente brazileira...io non intendo rubartela ;-)ciao
Claudia Vianello 06/08/2008 05:36 AM
Grazie David!
Claudia Vianello 06/08/2008 05:44 AM
Roddy, sai cos'è? Mi arrabio da morire quando gli stranieri si preoccupano con la nostra terra e c'è della gente non brasiliana che viene qui sfruttare la stessa terra...se hai voglia e pazienza vedi il blog anteriore.
Ti abbraccio.

Claudia Vianello 06/08/2008 05:52 AM
"PER AVER LORO CONCESSO !"
non ho parole.

"Ma il problema non è il popolo Brasiliano... il problema è, e. sono stati... i governi fanttoccio che hanno svenduto le materie prime in cambio di un po' di tecnologia spicciola..."
Sti bastardi! La eterna corruzione di grande parte del governo.

"Sembra che sia stato scoperto un nuovo nucleo di nativi... reali padroni della loro terra, che non hanno avuto ancora alcun contatto con NOI!
E' una buona notizia.... esseri umani che hanno vissuto per secoli in un posto senza distruggere il loro ambiente vitale.... c'è di che meditare."
Sì, ho letto la notizia, fantastico! Ma non so quanto ci vuolerà per contaminare/distruggere anche questi e la loro cultura.

Piero Ceragioli 06/08/2008 11:31 AM
Saranno contaminati, studiati ed esposti come fenomeni da baraccone da “scienziati”.
Saranno “civilizzati “ con modi molto più subdoli di quelli usati dai Gesuiti.
Già sono stati classificati “Uomini rossi” “Tribù che vive ancora nell’era della caccia e della raccolta”.
Verranno curati di malattie che non conoscono e corrotti da altre che riceveranno dal contatto con noi.
Mi guardo intorno e vedo un pianeta ora mai allo stremo, dove una specie animale, l’uomo ha avuto il sopravvento su tutto destabilizzando un possibile equilibrio.
L’uomo si sta comportando come un tumore… si sta espandendo senza confine distruggendo l’organismo che lo ospita…
E’ un fatto naturale. la morte genera vita. il pianeta arriverà al crollo, sotto la pressione della razza umana, altre vite avranno spazio e la terra continuerà la sua corsa nello spazio.
Oppure scenari apocalittici…. Una terza guerra mondiale fermerà lo sviluppo di una parte del pianeta, per permettere all’altra di continuare a mantenere i propri standard di vita.
E’ solo questione di tempo !

Rossi Gino 07/12/2008 05:13 PM
arrivera il giorno in cui ci pentiremo di tutto ma sara gia troppo tardi
gino
Claudia Vianello 07/12/2008 05:49 PM
concordo.

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