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Sunday July 13, 2008
A Capri, da venerdì 18 Luglio al 3 Agosto, presso il Museo del Centro di Cultura Caprense “I. Cerio”, a pochi passi dalla Piazzetta, si svolgerà il primo Premio di Arti Visive “Laetitia Cerio”, intitolato alla pittrice in occasione del Centenario della nascita.
Laetitia Cerio, artista completa che operò tra l’Argentina e gli USA, fu oltre che pittrice illustratrice per Vogue, costumista per il cinema e collaborò nel campo della moda con Emilio Pucci. Versatile e dotata, espose i suoi lavori in tutto il mondo finché si ritirò a Capri, dove fu il fulcro di quella èlite intellettuale che fece dell’Isola Azzurra uno dei centri della cultura del XX secolo. Basti ricordare i suoi amici, personaggi del calibro di Jorge Luis Borges, Graham Greene.
Personaggio cosmopolita, pittrice di valore, uno delle figure attorno a cui ha ruotato buona parte di quanto di innovativo e culturalmente avanzato abbia segnato Capri nel XX secolo, è stata per anni l’elemento catalizzatore di una serie di eventi che hanno reso il Centro di Cultura Caprense una sorta di Parnaso per quella èlite intellettuale che ha amato e che ama quell’atmosfera e quel modo di vivere che solo Capri riesce ad esprimere.
Il Primo Premio LAETIZIA CERIO è dedicato non solo a un'Artista completa, ma soprattutto a una Donna speciale. E speciale è stata la preselezione degli Artisti partecipanti che, sotto la direzione artistica di Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola, hanno presentato il meglio della loro produzione per questa occasione.
La rosa dei prescelti è quindi composta da artisti nazionali e internazionali di sicuro valore come Tania Bonannella, Juanita Capogna, Antonietta Consolo Russo, Luigina Ferroni, Federica Filippi, Stephanie Gaeta, Maria Pia Gatti, Ombretta Greco, Alessandro Montaspro, Clara Nicese, Manuela Ronchi, Paolo Santo, Ariane Schuchardt, Giacomo Sonaglia, Fabio Torti, Fiorella Vandi e Rosario Vesco. Le opere spaziano dalla pittura all’acquerello alle opere digitali alla fotografia, rappresentando così i vari “modi” dell’Arte contemporanea.
La Mostra sarà inaugurata Venerdì 18 Luglio alle ore 18 e resterà aperta tutti i giorni negli orari del Museo.
July 13, 2008 02:53 PM
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Thursday May 29, 2008
dal 20 al 27 Giugno "i colori del 68" si trasferisce in un'altra
favolosa location, il Palazzo Ducale di Carinaro (Ce) presso lo
splendido PANART.
andate su
www.panartristosound.it
e cliccate su "visualizza il locale"
vernissage Venerdì 20 Giugno ore 18,30
Vi aspetto
May 29, 2008 10:57 AM
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Monday January 21, 2008
I colori del ’68
Il Sessantotto come discrimine tra vecchio e nuovo, linea di confine, evocazione di libertà, di novità, di fantasia, crinale tra due mondi, principio di un’epoca e motivo ispiratore di un’epica che ha condizionato nel bene e nel male il costume e la società.
Dopo quarant’anni da quell’anno “fatale” certamente fioccheranno ricostruzioni, celebrazioni, elaborazioni, seminari e dotte disquisizioni da parte di reduci ed esegeti, di nostalgici e critici.
La nostra proposta vuole invece decontestualizzare il mito, ricondurlo al vissuto, approcciarlo da un angolo di visuale più personale, storicizzando momenti e sentimenti più intimi, insieme verificando quanto rimane di slogan e pulsioni e se l’idealismo, l’impegno, la voglia di cambiare in qualche modo abbiano portato “la fantasia al potere”.
Noi cerchiamo i PROTAGONISTI del ’68.
Non i classici reduci, quelli li vedremo in televisione a raccontare storie e dettagli di occupazioni, lanci di uova, manifestazioni e cortei.
Cerchiamo chi sappia di quel momento raccontare i sogni, i desideri, anche se non li abbia vissuto in prima persona, anche se li abbia ricevuti in dono da un fratello più gramde, dai genitori, dagli amici.
Per questo invitiamo due distinte tipologie di Artisti: da una parte quelli che possiamo chiamare gli “under 40”, nati dopo il 1968, che esporranno opere ispirate a quanto quell’anno ha lasciato in loro come traccia, come insegnamento e stimolo.
Ci sarà chi è solo nato in quel periodo e per gli anni a seguire ha vissuto nell'immediato, direi "a caldo", sulla sua pelle, quel clima che ha cambiato il modo di educare i figli, i valori da trasmettere, il modo stesso di pensare.
Ci sarà chi è figlio di quella generazione, conosciuta solo dai racconti sentiti in casa, dalle foto dell’allora giovane papà in eskimo o dalla mamma in gonnellona d’ordinanza.
Ma ancora per tutti riecheggiano slogan e parole d'ordine: "il privato che diventa pubblico", "la fantasia al potere", il rigetto dell'Autorità, la contestazione globale, l'amore libero, "facciamo l'amore non facciamo la guerra"...
E poi, pur senza l’intenzione di chiamare a raccolta i “Reduci” del Sessantotto, chiediamo a chi c’era oltre all’opera ispirata ai temi informatori dell’evento due tipi di testimonianza: una loro immagine fotografica rigorosamente del ’68 ed un breve scritto che racconti qualcosa di quell’anno, una loro impressione, un ricordo, un “che facevo, com’ero, che mi ricordo?”.
Certamente per chi all'epoca era già nato il Sessantotto non è passato senza lasciar tracce...
La voglia di rinnovamento, di contestazione, la ricerca di nuovi limiti all'arte, alla morale, al modo di porsi con e nella società.
La Mostra comprenderà per ciascun Artista due opere di misura massima 100x100, una gigantografia riproducente la foto dell’Artista e un pannello con il testo.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora dell’epoca fatta di suoni originali, musiche, voci.
Oltre al momento espositivo, occasione per un dibattito che vedrà protagonisti gli Artisti stessi, gli studiosi e il pubblico, la mostra si completerà con la pubblicazione di un libro che riporterà i materiali esposti e gli scritti, arricchiti dai contributi di poeti, scrittori, letterati, in modo da costituire una testimonianza non solo a livello di catalogo d’arte ma anche di reportage tra pubblico e privato, tra Storia, cronaca e sentimenti.
La Mostra-evento sarà ospitata in una serie di location prestigiose tra cui la Chiesa di San Biagio Maggiore e San Gennaro all’Olmo presso la Fondazione Gianbattista Vico, il Museo Correale di Sorrento, Palazzo de Vargas a Vatolla (Sa) – Museo del Grand Tour Paestum ed altre da definire.
January 21, 2008 10:04 PM [edited: February 11, 2008 02:38 PM]
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Thursday December 6, 2007
I sette peccati capitali nell’arte contemporanea
Lunedì 10 Dicembre si inaugura nel Complesso di Archeologia Industriale "Il Borgo" di Vietri sul Mare, l'incantevole porta d'ingresso della Costiera Amalfitana, "VIZI D'ARTE - Peccati Capitali", la rassegna d'arte contemporanea organizzata da Beppe Palomba per l'Accademia della Bussola che vede trenta Artisti, esponenti di tutte le principali correnti e tendenze, cimentarsi nell'interpretazione dei Sette Peccati Capitali.
Tra gli altri spicca il nome di Gino Paoli, che prima di diventare il celebre cantautore che è lavorava come pittore e illustratore di grande talento e che ha realizzato per la mostra tre opere su Lussuria, Invidia e Gola, una preziosa anticipazione di un progetto più ampio.
"VIZI D'ARTE " è una mostra-evento di cui in questi ultimi tempi molto si parla e si è parlato, che ha toccato prestigiose location da Fiuggi a Positano, da Palazzo Doria a Napoli all'Hotel Parsifal di Ravello, dagli Antichi Arsenali di Amalfi al Museo Correale di Sorrento fino all'ultima del Maschio Angioino a Napoli con un successo dovuto soprattutto all'elevatissima qualità delle opere esposte, frutto della creatività, maturità tecnica ed artistica degli Artisti partecipanti. Opere che raccontano emozioni, passioni, coinvolgimenti, rifiuti, legati ai Vizi Capitali. Così il visitatore potrà spaziare tra la scultura emozionante del medico-artista salernitano Mastroberti, i lavori polimaterici di Pasquale Gatta, le pitto-sculture di Angelo De Boni e Fabio Cocchia, la poesia visiva di Marco Josto Agus, le figure tormentate di Lorenzo Corbo, le marine metafisiche di Lorenzo Cataneo, il fondo oro di Elena Cicchetti, le evocazioni di Umberto Gorirossi e di Federica Filippi, le visioni oniriche di Emilio Socci, le invenzioni emozionali di M. Teresa Kindjarsky, i lavori “teatrali” di Rosario Vesco, i dettagli di Ennio Zangheri, le incursioni digitali di Tommaso Tucci. E ancora i surreali acquerelli della tedesca Ariane Schuchardt e quelli aerei, impalpabili di Carlo Crasto, lo sperimentalismo cromatico di Umberto Mazzone, le invenzioni grafiche di Mary Palomba, Carmen Galbiati, Tommaso Tucci, ciascuno impegnato in ricerche che vanno dall'informale al neo figurativismo fino all'esperienza digitale, l’impattante forza di Adriana De Magistris, le classiche atmosfere di Albert Edwin Flury, le scene surreali di Rosalba Frega, la vigoria cromatica di Laura Libera Lupo, i ritratti ravvicinati di Stefania Ormas, il neo-naif di Elio Gervasi, gli sfrenati cromatismi di "Pepe" Palerno, il significativo classicismo di Fabio Torti.
Vizi d'Arte è diventato quasi un marchio di fabbrica, una sorta di contenitore che, pur nel rispetto del progetto originario, riesce a coagulare una progettualità artistica in qualche modo legata al tema delle passioni umane e a Vietri sul Mare è ospitato in un sito di incredibile fascino, carico di una storia che lo vede dapprima Convento di clausura, poi carcere e Tribunale borbonico, infine opificio per la produzione della celebre ceramica Vietrese.
La Mostra resterà aperta dal Lunedì al Sabato tutti i giorni dal 10 Dicembre al 15 Gennaio dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
category: mostre ed eventi - December 6, 2007 08:19 PM
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