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Buona a Nulla

delle nostre donne, io sono l'errante

equilibriarte.org : Beatrice Niccolai : blog : 2008 : May

a forma di te



Anticipa i passi
i tuoi, i miei
come il fantasma del futuro
in cui tutto vive
a cui tutto chiama
la forma dell'Amore.

"Scendo dalle tue labbra - dicesti -
perché faccio tardi."

E andasti nella forma dell'acqua
così simile a quella del vento
e in tutti gli sguardi che incontro.

Con una mano disegno
la forma dei tuoi occhi
per guardare il tempo in cui andasti.

Una fontana
con la bocca di leone
a forma di te,
fa le fusa ogni volta che l'accarezzo.



Beatrice Niccolai

un usignolo muto

Come un usignolo muto
canto la mia sconfitta.

Canto come un usignolo
a cui è stata aperta la gabbia
e il cancelletto, aprendosi
ha mutilato l'ala.

Canto come certi cani
nati troppo liberi
che non sanno stare in un collare.

Non per il laccio di pelle
stretto intorno alla finestra illuminata
e al portone chiuso.

Non cerco risposte,
ne' voce.

E nemmeno vorrei sapere
chi indossa da qualche parte in se'
la mia medaglietta

su cui col mio sangue
hai scritto il tuo nome.



Beatrice Niccolai

Secondo il tuo Vangelo

Ti ricorderanno gli oleandri,
dove passavano
come d'estate anche gli inverni;

dove una mano
sfiorava l'altra in un incendio
e una bocca serviva,
anche senza parole
a dirsi tanto.

Ma la vita è altro;
è, secondo il tuo vangelo
morire lentamente.


Beatrice Niccolai

- altro e altrove -

Lo chiedo alla vita,
-quella che ho abbanDonato
per essere in me,
- altro e altrove -
figlia e madre d'un illusione.

Dà certezza dell'ora
respirare aria come fosse
in ogni istante

il tempo dell'incredulità
come un germoglio

fuori stagione.




Beatrice Niccolai
















Il mio laboratorio di parole
consiglio di aprirlo con explorer,
non essendo io riuscita a ottimizarlo per mozzilla.

una vita in fuga

Rimane solo
un senso di smarrimento,
come l'essere stati liberati
dietro alcun riscatto.

Gli appuntamenti
mai segnati e già strappati,
dai fogli bianchi
che fanno da lenzuola ai ricordi.

Ogni suono è eco
di morsi dentro la carne,
come unica trappola
una vita in fuga

senza uscita.



Beatrice Niccolai















Il mio laboratorio di parole
consiglio di aprirlo con explorer,
non essendo io riuscita a ottimizarlo per mozzilla.

senza difese

Senza difese
s'arresta il giorno alla sera,
l'altalena oscilla vuota.

Ostaggio alla vita
proclamo innocenza
per aver bevuto dalle tue labbra
il veleno per i miei giorni.

Quell'odore che riporta
a memorie antiche
di segreti in una stanza.

Una goccia di rugiada
separa l'aria dalle foglie.

Inspiro un tramonto rosso
bevendomi.


Beatrice Niccolai





il mio laboratorio di parole:
independance.splinder.com/


l'indirizzo del mio laboratorio di parole è scritto correttamente anche se cliccandoci segnala errore.

Anima che non ti ribelli

Anima che non ti ribelli
alle scie degli aereoplani,
che attraverso me,
attraversi oceani e abissi,

Non rispondi alle domande del mondo
ma interroghi me ogni giorno.
me, che sono molto meno
del più vicino niente.

In te abito il destino,
questo sconosciuto compagno
a cui ogni giorno dò dei figli.

- Figli di nessuno, diranno. -

Saprai in me,
trattenere il vento che muove
fili d'erba e i miei capelli
mai legati e troppo liberi

di donna?



Beatrice Niccolai









***


E' uscito il libro "pro Tibet" a favore dei monaci tibetani a cui come altri autori ho ceduto i diritti d'autore per un pezzo.



«E’ con grande gioia che leggo questo bellissimo libro,
che contiene parole che illustrano le caratteristiche e la bellezza
della cultura e della religione Tibetana,
dello splendido paesaggio del “tetto del mondo”.
Le poesie contenute in questo libro dimostrano sintonia con il puro,
amorevole e semplice cuore del popolo Tibetano.
Apprezzo moltissimo l’amore e l’affetto degli autori di queste poesie
verso le tradizioni del Tibet e verso la sua eredità spirituale.

Agli autori di queste poesie va il mio ringraziamento
e le mie preghiere, ma anche a tutti coloro che le leggeranno!»

Lama Geshe Gedun Tharchin




Il ricavato della vendita del libro
sarà interamente dedicato al beneficio dei monaci e dei rifugiati tibetani.


Per acquistarlo:
www.lulu.com/content/2393783

nel segreto delle camelie

Saprai mai il senso della terra
e del segreto delle camelie?

Al di là degli eventi
dove tutto è,
con un gesto trattieni il cielo
e lasci accese le stelle.

Sapessi quanta polvere si alza,
inciampando.



Beatrice Niccolai

un rubinetto aperto sul cuore

Alle volte piove anche dagli occhi
simpaticamente si pensa
che quando succede in cielo
sia perché qualcuno, lui, ha dimenticato di chiudere il rubinetto dell'acqua.
Io adesso sto piovendo
ma non ho dimenticato niente di chiuso
ho l'asciato aperto gli occhi e la gola al dolore di un ricordo infantile,
in cui l'Indifferente la Silenziosa
in un'attimo che è uno shock
rimane per sempre zitta e impronta nella mente



"La poesia è poesia perché riesce a evocare nella mente di ciascuno di noi, le sensazioni che si provano in certo momento, il poeta è quindi capace di utilizzare tali parole per dar suono al battito del cuore e farlo diventare sentimento"

mamma non piangere per ciò che è successo, ti voglio tanto bene anche io. Se credi in qualcosa, lei, con te non ce l'ha, è scattata correndo in un momento di felicità.

Giacomo




____




Ciao Tesoro, che sorpresa leggerti qui.
Te ne sei accorto al telefono che ero altrove. Che bel pensiero hai avuto a venire dove sai che io raccolgo o semino pensieri.

Perdono gli errori grammaticali, perché sono nati nella fretta e nel bisogno di condividere con me un fatto che ha scosso entrambi.

Non chiudere il rubinetto,
hai gli occhi grandi e belli.
I miei sono ancora nuvole grigie,
sospese nel senso di colpa.

Domani torna nonna a casa
e la vita, con le sue ricchezze e le sue miserie, continua.

Sei la più bella presenza della mia vita.

Mamma



___


poesia nasce sempre in attimi di pioggia
anche se fuori splende il sole.
dialoghi in famiglia per un odierno, improvviso lutto animale.

ma per fortuna c'è il mare

Passami la vita fra i capelli
e ricordami il vento
di quando avevamo i nostri anni.

Seguono miserie
agli olocausti

ma per fortuna c'è il mare
che non cancella dolori
e libera i gabbiani sulle distanze.

Non s'increspano le onde
nel punto lontano
dove inizia e si perde

l'infinito.




Beatrice Niccolai

attraverso giorni

Attraverso giorni
con l'incoscienza di chi
crede di non averne molti.

Tutto è concesso
l'ultimo giorno.

Ma non raccontatemi il perché
Cristo sia risorto.
Menzognera è ogni verità.

C'è ancora un grappolo d'uva matura
appeso alla vite del suo calvario.



Beatrice Niccolai

rugiada in te

Accendi le meraviglie del mondo,
che sono l'erba, la strada
i luoghi dove passi.

Risvegli
l'esigenza del risveglio
e, rugiada in te,
il giorno si fa certezza.

Esistere è miracolo
per te, sempre.

Divento un campo fiorito
dove hai raccolto in me,

macerie.



Beatrice Niccolai

ai bordi del cielo

Sarebbe arrivato il giorno
che chiude attimi eterni.

Quei sussurri
che fa il vento, soffiando
o quella ignobile storia
che fa la vita,
ignorando i bisogni.

Avevo sete
e avrei voluto bere
tutta la sete del deserto,
per capire che il mio
era solo il vizio di un giorno.

Lo stesso di chi come me
getta al domani
il cappello per aria

per trovare ai bordi del cielo
disegnata,

la propria traiettoria.




Beatrice Niccolai

sulla lama del tuo rasoio

Sei in me,
al di là delle apparenze
dove il sogno
è l'eterna vittoria di chi è sconfitto.

Vivere è una vertigine
come camminare scalza
sulla lama del tuo rasoio

e sentire sotto ai piedi,
l'ebrezza che dà
il camminare a piedi nudi sull'erba.

Un volo lungo una vita
e non sentirsi mai pronti
per il decollo.



Beatrice Niccolai

Non asfaltare i sogni

Noi siamo gesti senza peso
e siamo le piume che si disperdono nel volo
o che riempiono i cuscini.

Tu arrivi prima di ogni distanza
a ricordarmi la tenerezza.

Non asfaltare i sogni,
nenache se ci siamo già passati
e raccogli per vita mia
sassi per infilare una collana.

S'alza una polvere rossa
dietro la leggerezza del tuo sguardo.



Beatrice Niccolai
















*****


hi5


Mi scuso qui con quanti abbiano ricevuto da me una mail riguardante una community denominata "hi5".
Io ho solo aperto una mail da un contatto sicuro, che come me, ha aperto la mail che ha coinvolto la sua rubrica e di conseguenza, anche la mia e la rubrica di quanti abbiano aperto la mail.

L'invio non è stato volontario.
qualora trovaste nella vostra casella di email un invito mio su hi5, consiglio di non aprire, per evitare di trovarvi come me a scusarvi con tutti i contatti, senza sapere poi, in definitiva per cosa.

Beatrice


un unico sole

Arriva senza preavviso
e senza aggiungere altro
oltrepassa il primo pensiero e và.

La mappa dei ricordi
è il più prezioso dei tesori.

Ha lame affilate
come ogni raggio di luce
in cui la tua ombra appare.

Certe distrazioni
non ammettono ritorni
ne' pronunciano parole.

Lasciano al tempo
la costruzione di deliri
e fievoli memorie
in cui tutto esiste in un tempo
senza stagioni.

Lascia cadere un ricordo
là dove almeno tu vivi.

Un gesto, un cenno
riaccendono in mille memorie
dietro la tua ombra,

un unico sole.




Beatrice Niccolai

per vita mia

Mi racconto per vita mia
i passaggi di frontiera
che a nessuno appartengono.

Una lingua di terre incolte,
divide spazi e alterna paesaggi.

Accolgo
la bambina che di me
fugge.

Rammendo le scuciture
dei suoi occhi
perché non versi più la linfa degli anni.

Poi, laddove tutto finisce
le intreccerò con i rami del salice
una culla

perché possa riposare
e in un preghiera antica

tornare a nascere.




Beatrice Niccolai

Poi tutto si fa vento

Abbiamo avuto
giorni senza melodie
e alberi spogli alle nostre finestre.

Dalla vetrata s'intravedeva l'oltre;
noi eravamo nelle
pieghe che fan le tende, ricadendo.

Ci fanno compagnia
i pensieri che scavano nel vuoto
le cicatrici delle stelle.

Poi tutto si fa vento.

Qualche foglio cade
sull'odore del cielo e della terra.




Beatrice Niccolai

un inquieto vivere

Ci sono giorni ch portano in
il nero e il freddo del merlo
e gli occhi sono le finestre
da cui mi osservo
aspettare il loro transito.

Il peso della montagna
è tutta quella neve che non si scioglie
e rimane un inquieto vivere

di chi ha evaso la nassa
in cerca di pace.


Beatrice Niccolai

come un viandante smarrito

Nasco straniera nella mia terra
dove, clandestina abito
ogni angolo del mio sguardo.

Di tre terre,
ho radice solo nel volo
che fa la vita, barcollando.

Qualche volta
sono l'acqua che mi bagna
e non mi spenge.

Qualche altra volta
sono il fuoco che brucia quell'erba
che delle fiamme
si nutre e cresce.

Il frutto maturo
è dell'uva spina e il melograno,
lo scorrere veloce dei giorni

e quell'ansia che accompagna
il risveglio di un viandante smarrito
sui confini

del proprio giardino.




Beatrice Niccolai

tutto è come non vedi

Poi tutto è come non vedi.
Anche io ho un'anima che salta;

come una rana,
che da uno stagno all'altro
gracida perché non sà cantare.

Ma l'anima piruetta
come una libellula sullo specchio dell'acqua,
sembra una ballerina
in un corpo che non corrisponde.

In lei non capirai mai
l'infermità che la costringe a ballare
parola dopo parole,

come su un fuoco
che non riesce a domare.




Beatrice Niccolai




____


Volevo
ricordare di leggere gli ultimi post negli equiblog di Rodolfo Cubeta e Giovanni Morgia

mai avrei pensato

Mai avrei pensato
di legarmi alla libertà
e in lei, attraverso te,
essere vento.

Ho addormentato il casellante
perché non chiuda il passaggio a livello
del quando tu avvicini le distanze.

Ed è la stessa condizione
di chi senza certezza
prega un Dio che non risponde.




Beatrice Niccolai

giorni

Avrò giorni
per rimanere appesa alle tue labbra

e lì dondolarmi come fossi
di tutta la pesantezza del vivere
una bandiera senza terra.

Un filo che buca le zolle
chissà se ricorderà a Dio
che anch'io

esisto.



Beatrice Niccolai

da uno stagno all'altro

Poi tutto è come non vedi.
Anche io ho un'anima che salta;

come una rana,
che da uno stagno all'altro
gracida perché non sà cantare.

Ma l'anima piruetta
come una libellula sullo specchio dell'acqua,
sembra una ballerina
in un corpo che non corrisponde.

In lei non capirai mai
l'infermità che la costringe a ballare
parola dopo parole,

come su un fuoco
che non riesce a domare.




Beatrice Niccolai




L'immagine è di mio figlio Giacomo
ed è presente in "Gramigna".

al di là delle foglie

Sapessi che vertigine dà ogni giorno
il vuoto del risveglio.

Ficco sempre
- dopo essermi cercata dove tu finisci -
due dita nella gola del cuore
per rimettere in parole
quello che non digerisco.

Per fortuna esistono gli alberi
che delimitano l'oltre,
in quell'al di là delle foglie
dove tu,

esisti.


Beatrice Niccolai

un bisogno che ti cerca

Adatti i tuoi passi distanti
alla brevità della terra.

Adattami alla tua accoglienza,
come fossi del tempo che scorre
il sasso levigato
dalle rinunce.

C'è una peghiera che nasce dal silenzio,
c'è un discorso che torna,
c'è ora nella mia mano
un bisogno che ti cerca.

A ricordare vita,
disegno sulla pietra

i contorni del tuo sguardo
più felice.



Beatrice Niccolai

sul dorso d'un filo d'erba

Scaverai nel deserto
un porto sicuro per le mie paure?

Una nicchia di giorni e sale
dove attingere e proteggere l'acqua.

Il volo di un pettirosso
mi dirà che anche tu sei ferito
e che come me
leggi col tatto

la speranza
sul dorso d'un filo d'erba.



Beatrice Niccolai

io, te, la luna e un pozzo

Tu.
Eri in me come un secchio
che beve dal pozzo.

Attraverso gli sguari del tempo,
in eterno presente
non vorrò capire mai
il senso dei primi e dei secondi.

Sto accumulando ieri
sui fianchi dei giorni.

Anche gli angeli
un tempo hanno amato
per essere poi il soffio del vento
che oggi ci accarezza i capelli.

Per essere il tempo
che ci sta attraversando.

Io.
Il cigolìo della luna
che nel pozzo è finita

per cercarti.



Beatrice Niccolai






gli echi dei lamenti

Giorni di pioggia
fra le tue braccia e il mio destino.

Ho attraversato mille vite
e un recinto di lauro
per arrivare al silenzio delle cose:

quello in cui abiti i miei pensieri;
la continua sete della terra
e la speranza dei fiori sugli alberi,
come fossi io in te,
continuo mutamento.

Le ginestre muovono gli echi
dei lamenti che fa la vita
inciampando.




Beatrice Niccolai

nulla rimane

Nulla rimane.

Fra i ricordi ingialliti,
solo un fiore essiccato
ricorda

dove siamo arrivati.




Beatrice Niccolai







le ombre dei discorsi

Il silenzio delle cose
abita le mie stanze,
ospita sospetti e dubbi,
e cammina scalzo
con poco più di niente,
indosso.

Muovo attraverso la luce della luna
le ombre dei discorsi
per ricadermi senza fiato,
addosso.

Nulla che somigli a una frase fatta.
Nulla che richiami la vendetta.

C'è sempre un'ombra
che attraversa silenziosa la mia stanza.

Indossa sempre un dubbio
e la tua maglia.




Beatrice Niccolai






buon primo maggio!
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