Good girl go to Heaven...Bad girl go everywhere!!!
Thursday July 29, 2010
L’Arte rende nobili
Beatrice Feo Filangeri
INTERVISTATA DA GIUSEPPE GIOVANNI BLANDO
Ti consideri esponente di un movimento artistico denominato Pop Barocco, in che misura pensi di essere Pop e in che modo ti senti parte della sensibilità estetica barocca?
L’idea è stata di riproporre la Pop art in un modo diverso, per rappresentare personaggi importanti della storia, come ad esempio Federico II o i protagonisti della Rivoluzione francese, in questo senso ho attinto dalla storia e non solo dal Barocco; la sensibilità barocca si esprime mediante la grande teatralità con cui personalità decisive della storia vengono ritratte, sono uomini e donne sole, sottoposte al giudizio di chi li osserva. Questi personaggi rimandano anche al tema del letto che per me riprende Rauschenberg. Il letto sta ad indicare la vita, la morte , la malattia, l’amore, un simbolo che può avere diversi significati, mentre per la decorazione del letto uso la scrittura, come elemento descrittivo, scrivendo la storia del personaggio stesso, in modo che si possa guardare il quadro e leggerlo, permettendo una fruizione semplice del personaggio, anche se spesso si tratta di vite tormentate, in bilico tra la vita e la morte e la simbologia non è per nulla semplice.
Il Pop in Italia si afferma intorno agli anni 60, ed in particolare a Roma con artisti come Angeli, Mambor, Festa, Schifano, credi che la tua interpretazione visiva in chiave Pop sia più vicina all’esperienza del Pop italiano o pensi di essere più legata alla storia della Pop art di radice americana?
Credo che il mio interesse per la Pop art sia il risultato di un confronto tra la Pop art italiana e la Pop art americana, con l’intenzione di trarre ispirazione dal patrimonio culturale italiano e farlo diventare pop, come fa Tano Festa che si ispira all’arte di Michelangelo. Mi sento molto vicina alla Pop art italiana, mentre della storia pop americana condivido il pensiero che un qualcosa possa diventare patrimonio di tutti, in questo caso il qualcosa in più sono i personaggi storici. A livello cromatico sono vicina alla Pop art americana, penso alle tinte arancioni di Rauschenberg , inoltre, come nell’arte Pop il mio lavoro comporta il ripetersi dello stesso soggetto, la serialità della produzione, la ripetizione nel mio caso è dello stesso personaggio.
Agnus Dei, Deposizione, San Sebastiano, Giovanni Battista, sono titoli di alcune tue opere che ricordano la tradizione cristiana; la religione cristiana è fede ma anche storia, con i suoi racconti, le sue parabole; le tue opere fanno risuonare l’eco di parole che appartengono al rito, come “questo è il corpo ed il sangue di cristo”, credi che il tuo linguaggio artistico possa ancora rendere più popolare la cultura cristiana?
Ho trattato per molto tempo il tema della Santa inquisizione, i miei personaggi in realtà sono sempre in bilico tra sacro e profano. Agnello di Dio, per esempio, scelto da Philippe Daverio per il premio Mochetti, occasione in cui sono stata considerata tra i nuovi barocchi, ha avuto un impatto molto forte tra le persone ed alcuni hanno intravisto una ritualità quasi pagana. Ho ritratto il tema dell’Agnus Dei nella sua crudezza, la realtà alla fine è questa: la ritualità del sacrificio dell’agnello. Questo quadro è stato preso come simbolo in alcuni siti che si occupano della Shoah. Molti dei mie quadri con soggetto religioso sono forti e di impatto come Jesus pop ed hanno un grande riscontro in quanto figure sacre, ma anche per come sono rappresentate. La gente è interessata a comprendere il valore simbolico di un ‘opera come Agnus Dei o si informa sulla storia di San Sebastiano, in questo modo la mia rivisitazione del Pop ha permesso di avvicinar alla religione anche coloro che non sono religiosi.
Realizzi spesso ritratti di figure umane, molti sono di personaggi illustri della storia, tra i quali la regina di Francia, Maria Antonietta che dipingi con la testa attraversata da un rivolo di sangue, in seguito alla decapitazione, come senti ed interpreti la Rivoluzione francese?
Sono sempre stata molto affascinata dalla Rivoluzione francese, ma anche terrorizzata, un momento del passato terrorizzante, simbolo di un cambiamento radicale fortissimo, si tratta di un momento storico molto forte, sanguinario, attraverso la morte molti hanno raggiunto la libertà; ho ritratto spesso Maria Antoniette e Luigi XVI, soffermandomi sul momento della decapitazione, un attimo di grande intensità in cui si condensano forti tensioni emotive, anche per il valore simbolico della decapitazione che rappresenta una volontà di distruzione dell’ uomo non solo in senso fisico , ma anche delle sue idee e della sua identità. Maria Antoniette la raffiguro come spietata, algida, con la consapevolezza di essere la causa di quello che stava accadendo ed il compiacimento della propria condizione e penso al suo ultimo atto sprezzante , quando consegna al suo boia il diamante che teneva al collo, mentre Luigi XVI è da me raffigurato in ginocchio come se fosse una vittima. In ogni caso, a prescindere dal momento storico preso in considerazione sono affascinata dai grandi cambiamenti, dagli uomini che hanno lasciato grandi tracce nella storia nel bene e nel male.
Come Art director hai creato un’ avventura culturale molto interessante a Palermo presso Palazzo Resuttano, puoi raccontarmi il senso di questo episodio di mecenatismo ?
Esperienza meravigliosa sul piano artistico, culturale ed umano. Io a 18 anni mi finanziavo le mostre da sola e non avevo nessuno che mi promuovesse, mi era rimasta la voglia di farlo per i giovani artisti. Gli artisti hanno realizzato mostre gratis e si sono fatti conoscere, ma soprattutto grazie a questo lavoro si è avviato un processo di valorizzazione del territorio. Molti artisti andavano via da Palermo felici, qualche artista come Raffaele Fiorella ha avuto delle proposte di lavoro, tra i nomi ricordo Micciché, Collovà, Cuccia. Tramite questa attività si è avviato un processo di promozione del territorio e dell’Arte contemporanea senza eccessive spese e mi sono concessa il lusso di scegliere gli artisti.
Durante un evento a Roma recentemente hai presentato al pubblico una serie di lavorii ispirati alle gambe delle donne, ti piace il connubio arte e moda e credi ci possa essere una relazione tra queste due forme di creatività?
La moda è una forma d’arte ed il Pop si addice bene alla moda, per la ricerca di una diffusione del prodotto e trovo una grande affinità con l’essere pop. Ho trattato in modo pop alcuni elementi della moda come le calze e le scarpe femminili, ma continuo la mia ricerca sulle figure storiche sacre e profane
Hai nel cassetto il sogno di realizzare un progetto per l’Arte contemporanea ed il recupero delle periferie speri di poterlo realizzare a Palermo?
Sono partita dal progetto B and art che prevedeva ospitalità e soggiorno gratuito per gli artisti ed organizzazione della mostra, Bed and art poi diventa City and art, la città come una galleria ed museo per l’Arte contemporanea. Ho presentato l’idea in vari comuni, per il recupero delle periferie, con l’obiettivo di migliorare esteticamente le periferie e per educare tramite l’Arte contemporanea, spero che qualcuno mi aiuti a realizzare questo progetto a costo zero, perché porterebbe solo dei vantaggi.
L’arte deve essere necessariamente al servizio della politica ?
La politica sicuramente può aiutare gli artisti attraverso forme di finanziamento, rivolgendo attenzione a dei progetti importanti, inoltre la politica deve attivare delle forme di sponsorizzazione per i giovani talenti artistici. Credo che i politici dovrebbero essere come dei talent scout, a livello personale pur amando la politica, non mi sono servita di questo strumento per il mio successo , come avrei potuto in base alle mie conoscenze e relazioni, perché ho un carattere indipendente e ribelle.
L'arte rende nobili? Assolutamente si, perché affina la sensibilità, tramite un continuo lavoro di introspezione e permette di entrare nell’animo delle persone e di andare oltre le apparenze, Il rispetto degli esseri umani e della natura sono per me la più grande
forma di nobiltà
Ulteriori informazioni: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&bID=537678150#ixzz0v6IB74f6
July 29, 2010 09:20 PM
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Thursday July 1, 2010
AltaRoma EVENTO COLLATERALE-Gaetano Costa Restaurant -Roma
INVITA alla cena di Gala expo di Beatrice Feo Filangeri
"FASHION Journey"Gouaches
Venerdi 9 luglio 21,30
Cena placè
Solo su invito personale..
...Saranno presenti personaggi della Tv del cinema e della politica
Inoltre le Proiezioni delle opere Pop Barocche di Beatrice Feo Filangeri-
Art director Riccardo Ciccarese- (Roma)
dopo le 23.45 sarà possibile visitare la expo con ingresso open
opere di Beatrice Feo Filangeri
che presenta il Pop Barocco Italiano
Proiezioni paintings
E' un viaggio nella moda attraverso le gambe di donne contemporanee,dinamiche,innamorate, colorate,sbarazzine ed innamorate della vita e del mondo. un viaggio attraverso delle gouaches ( tempere su carta da scenografia) che riportano allo stile espressionista tedesco, ( stile pittorico nel quale mi sono formata in Austria) ( Schiele,Klimt)
un ritorno alla mia adolescenza ai ricordi dell'accademia di belle arti Salisburgo,alla moda stravagante e coloratissima che osservavo allora, indosssata da tutti miei amici internazionali ,in un clima di arte,cultura, libertà e bellezza.Un fermare l'attimo in grandi disegni Pop,di tutti i miei viaggi a Roma,l'amore,i ricordi ,le emozioni che solo questa città sa' donare,a cui sono profondamente e sentimentalmente legata da un filo indissolubile,...
Sono disegni veloci,schizzi,idee,che lasciano molto all'immaginazione,i tagli sono fotografici a volta cinematografici e cio' rende ancora piu' contemporaneo il concetto di multimedialità dell'opera. Ho usato carte volutamente stropiccciate,che hanno davvero viaggiato in Austria,a Berlino,a new York,per dare un'immagine non solo patinata della moda ma anche di emozioni vissute,scritte,città,amori,ricordi,citazioni...
Inoltre saranno proiettate le immagini delle mie opere ad olio di grande formato,raffiguranti i personaggi storici del mio "Pop Barocco",movimento da me ideato e già storicizzato pittoricamente,una sorta di nuova visione della pop art italiana attraverso personaggi storici,miti e leggende ora leggibili a tutti, ( nel vero senso del termine ,poiché la loro storia è scritta in cartigli e inj lettini alle loro spalle) il tutto attraverso uno stile unico, e unicamente pop.
July 1, 2010 06:30 PM
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Tuesday June 22, 2010
( nella foto San Sebastiano 2 )Una delle opere di Beatrice Feo in mostra a Domina
COMUNICATO STAMPA
D O M I N A
Donna Madonna Signora
A cura di Francesco Gallo
GALLERIA D’ARTE ORIZZONTI
Viale Ionio, 61 – Catania
Giovedì 1 luglio 2010 alle ore 19.00 presso la Galleria Maria Giovanna Russo Orizzonti, si inaugura la mostra DOMINA Donna Madonna Signora a cura di Francesco Gallo. Interverranno le artiste. Catalogo in galleria
Il protagonismo femminile parte dal contestato mito di Eva. La narrazione che comprende l’avvolgimento del genere femminile nel corpo della Domina, donna, madonna, signora, viene dalle stesse regioni in cui si verificò la disavventura “benedetta” della perdita del paradiso terrestre, collegato al desiderio, alle vicende, delle crociate, che volendo riconquistare le terre della vita terrena di Cristo e i luoghi della sua passione, morte e resurrezione,riscoprendolo come vero dio e vero uomo, consacrarono, in Maria sua madre, tutto il genere femminile, appartenente di diritto e di fatto all’umanità piena, iniziando una storia che è quella che noi stiamo tuttora vivendo, anche sul piano artistico.
Oggi, il protagonismo femminile, in tutti i campi, che corrisponde ad una nuova condizione plurale della società, rischia di non fare più notizia. In tutto questo la critica e la storiografia, sono rimaste indietro, non valorizzando del tutto presenze di autentico spessore, che sono ormai entrate nella attualità e sarebbe meritorio che le molteplici personalità, sparse sul territorio, nelle grandi città e in quelle piccole, fossero rappresentate in uno studio organico: quella che qui si vuole rappresentare è una frazione di artiste, che sono accomunate dalla qualità, dalla professionalità, dall’estro creativo.
Sono 14 le artiste invitate a partecipare a questa mostra dal titolo Domina, che vuole essere un po’ evocativo, un po’ mitico, un po’ ironico, come sempre deve essere un primo passo, per un percorso bello, affascinante, ma maledettamente vero.
Giancarla Frare, Rossella Leone, Lela Pupillo, Marilena Vita, Angela Carrubba Pintaldi, Teresa Emanuele, Paola Romano, Desideria Burgio, Rossella Cosentino, Gabriella Ferrera, Cinzia De Luca, Beatrice Feo, Rossella Pezzino, Sandra Virlinzi.
June 22, 2010 08:37 PM [edited: June 24, 2010 07:45 PM]
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Sunday May 30, 2010
IL COMUNE DI ROMA ,Assessorato alle politiche Culturali, Eventi per il centenario delFuturismo 1909/2009,Campari e Spazio Nostro-Presentano FUTURARDITA-Parteciperà BEATRICE FEO FILANGERIcome relatrice del convegno, Martedi' 8 giugno CIRCOLO FUTURISTA DI ROMA ORE 21.00 CIRCOLO FUTURISTA CASAL BERTONE VIA DEGLI ORTI MALABARBA 15a -ROMA INFO 340-3025810 circolofuturista@gmail.com RASSEGNA DI FUTURISMO E DONNE PARTECIPERANNO: FRANCESCA BARBI MARINETTI- BEATRICE FEO FILANGERI- EDOARDO SYLOS LABINI - GIOVANNI FILOCAMO- MAURIZIO PIO ROCCHI- VITO BONGIORNO - POETI D'AZIONE - CIRCOLO FUTURISTA- ASSOCIAZIONE DeA
May 30, 2010 07:07 PM [edited: May 30, 2010 07:12 PM]
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