...non trovata
Friday July 11, 2008
In un impulso estremo i segreti insondabili del tempo
di Alvaro Valentini.
La ricerca pittorica di Maurizio Sacchini,
sognata e meditata, rivela l'incanto primigenio del simbolo, filtrato nella luce e nel colore.
In questa dimensione, divisa fra logica e fantasia,
l'autore indaga gli effetti di ripetitività e simultaneità degli elementi cinetico-visivi.
L'operazione artistica, mutevole a seconda delle angolazioni prospettiche,
rivela l'impronta gestuale e segnica, che riesce a rendere dinamica l'intera superficie
in virtù del movimento ritmico continuo o degli input visivi emergenti dalla materia pittorica stessa,
come tanti segni in sospensione dei segreti moti dell'animo.
Gli effetti plastico-luminosi dei rilievi vengono ad assecondare la propensione dell'autore all'astrazione,
a suggestioni di tipo emotivo e psichico.
Sacchini fonda la sua arte su una concezione spaziale atemporale,
intesa come immensa riserva di energia cosmica.
In questo contesto si cala la capacità creativa dell'autore,
proteso a ripensare la realtà nell'ottica della rifrazione o del frammento.
Come per catturare in un impulso estremo i segreti insondabili del tempo.
E i dipinti, specie quelli materici, rivelano come d'incanto una stupefacente sensazione di fondo,
mirabilmente accorpata ad un'infinità di piccolissime pietruzze sfaccettate,
raccolte e fuse nel bagno amniotico
di un cromatismo articolato, che richiama tendenze surreali ed esiti materici dell'informale.
Ne fuoriesce un mosaico suggestivo e composito, pulsante di mondi diversi e concatenati,
di infiniti nuclei dialettici,
depositari di antiche memorie e di esaltanti proiezioni cosmiche.
L'impaginazione stessa, segnata da simboli dinamici e figure geometriche,
è sottesa a una visione spaziale della realtà,
un connotato pittorico che travalica l'immanente per farsi voce e scrittura dell'universo.
G M VI
category: critiche - July 11, 2008 09:50 PM
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Wednesday January 9, 2008
La pupilla il nero assoluto
di Giovanni Prosperi.
Maurizio Sacchini
sa che la pupilla é il nero assoluto.
A volte per non soffrire la trasforma in forme che non le fanno vedere niente. Sacchini ha un sanissimo dubbio sulla materia dell' iride:
con quale colore posso vedere la luce?
La risposta impazzisce.
I suoi acquerelli sono il suo occhio sinistro nel battere della palpebra dopo che il sole l'ha accecato per un attimo:
Polaroid naturali in completa assenza della natura.
L' occhio destro sempre aperto, controlla la discesa per deviazione epicurea dell' atomo, a volte uno, a volte tre, come se non bastasse tutto ruota attorno ad un triangolo dal vertice in basso:
la caverna metafisica sorretta dalla caverna fisica che deve il suo sostenimento alla curva base che chiudendosi nel cerchio ruota nell' immobilità perfetta dell' immagine fino a far uscire dagli occhi altre forme per un logico tributo all' iride.
Di contro la pupilla di Sacchini acceca l' iride nel suo autoritratto.
Sacchini attende, guarda verso l' alto e non timidezza ma attenzione:
chi ti guarda conta poco, conta chi si aspetta di guardare.
SOLITUDINE ALLO SPECCHIO (part)
Olio segatura e sabbia su tela
cm. 100 x 70
1988
category: critiche - January 9, 2008 11:56 PM
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Monday December 17, 2007
La neve...
/eqforum/topic&topic_id=2726
category: Pensieri - December 17, 2007 01:41 AM [edited: December 17, 2007 01:58 AM]
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Monday December 3, 2007
Si correrà
sempre di più,
sempre più veloci
per accumulare denaro.
Ma quando
avremo abbattuto
l' ultimo albero
ed avremo inquinato
l' ultimo fiume,
cosa mangeremo?
Le Vostre banconote?...
category: Pensieri - December 3, 2007 10:13 PM [edited: December 3, 2007 10:21 PM]
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