Login

I Secessionisti a Rovigo

Pubblicato da
Antonella Iurilli Duhamel
il 04 ottobre 2017
Per la prima volta in Italia una mostra abbraccia il movimento Secessionista in toto con una mostra presso Palazzo Roverella a Rovigo

Verso fine del XIX secolo Monaco, Vienna, Praga e Roma furono teatro di una svolta epocale in campo artistico: “ La Secessione”, una opposizione culturale che coincise con il distacco di alcuni giovani dalle istituzioni ufficiali dell’Arte dalle accademie e dai loro circuiti espositivi, come segno di protesta nei confronti dell'eccessivo.

A Rovigo presso Palazzo Roverella il 23 settembre 2017 è stata inaugurata una mostra sontuosa quanto esaustiva che testimonia lo sviluppo di questo movimento nelle quattro capitali europee.

La mostra a cura di Francesco Parisi è un evento molto importante; per la prima volta in Italia vengono abbracciate tutte e quattro le città, contrariamente al passato dove  il movimento “ Secessioni” è stato prevalentemente  dedicato  alle fase viennese e romana.

Il percorso espositivo di questa affascinante  mostra si apre con la Secessione di Monaco, del 1892 e successivamente definita Jugendstil  per il suo taglio modernista con artisti come Franz von Stuck, Anders Zorn, Max Klinger, Max Liebermann, Ludwig von Hofmann.

Segue la Secessione di Vienna dell 1897 che  rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. i maggiori rappresentanti furono Schiele e Klimt.

La Secessione di Praga con  il gruppo Manes, cui seguì, nel 1910, il più celebre gruppo Sursum, che mantenne al suo interno diverse anime, da quella più espressionista e Nabis di Josef Vachal a quella più finemente tardo simbolista di Frantisek Kobliha fino allo scultore Frantisek Bilek prese forma in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 si ritrovarono a manifestare le loro idee in aperto contrasto con l’arte ufficiale boema.

Infine la Secessione di Roma (1913-1916) che snobbava  le avanguardie futuriste. Tra i maggiori rappresentanti della corrente romana, Enrico Lionne (in mostra un suo splendido Nudo), Giuseppe Biasi (Mattino in un villaggio sardo), Aleardo Terzi (Meriggio d'autunno),

Decorazioni, ori, colori sontuosi, incursioni nei simboli e nell’onirico, in parallelo con l’indagine dell’inconscio (Freud scoprì le altre dimensioni dell’animo umano proprio a Vienna nella svolta di secolo), e soprattutto un grande omaggio alla femminilità in tutte le sue sfumature, dalla bambina alla maga, da Salomè a Maria di Nazaret fanno di questa mostra una mostra da non perdere.

VADEMECUM

dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018

da lunedì a venerdì: 9.00-19.00
sabato, domenica e festivi: 9.00-20.00
aperto tutti i giorni della settimana (anche il lunedì)

Argomenti

  • Pittura
  • Fotografia
  • Fashion & Style
  • Corsi e Concorsi
  • Video, Cinema e Musica
  • Illustrazione
  • Libri d'Arte
  • Tecnica
  • Mostre
  • Design

commenti

Per commentare ed interagire devi registrarti
politica editoriale note legali FAQ chi siamo pubblicizzati servizi

Copyright © 2013 EQUILIBRIARTE All Rights Reserved