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Migrarti 2017

Pubblicato da
Leonardo Basile
il 10 settembre 2017
A La recita di Guido Lombardi è andato il premio Miglior Film per questa seconda edizione del premio MigrArti, presentato anche quest’anno nel corso della 74. Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

La giuria, presieduta dal regista e scrittore Francesco Patierno, ha inoltre conferito il Premio Miglior Regia a Jululu di Michele Cinque e Miglior Sceneggiatura al corto A mio padre di Gabrielle Allan Gutierrez Laderas e Alessio Tamborini. Tre le menzioni speciali: Interno 4 Safari- Cirillo di Paolo Bianchini, La Macchia di Luca Cusani e L’amore senza motivo di Paolo Mancinelli, mentre per il Miglior messaggio G2 il premio va a Figli Maestri di Simone Bucri.

 

Premio MigrArti Cinema 2017


Miglior Film - La Recita
Per aver raccontato una storia avvincente che riesce a stratificare la narrazione su più livelli, trattando il tema dell'integrazione con eleganza ed umorismo e per aver avuto la capacità di ottenere il meglio da ogni singolo reparto coinvolto.

Miglior Regia - Jululu
Per aver sfruttato ed indagato tutte le possibilità del mezzo e delle modalità comunicative cinematografiche, offrendo allo spettatore un film in grado di animarsi soprattutto di meravigliose intuizioni visive e ottima capacità di messa in scena.

Miglior Sceneggiatura - A mio padre
Per aver saputo trattare il genere del documentario con studiata perizia drammaturgica, arrivando a restituire allo spettatore il racconto di una vita intera in pochi minuti attraverso una voce narrante mai banale o cronachistica. 

Miglior messaggio G2 - Figli Maestri
Per aver documentato con acume e brillante spirito di osservazione la realtà dei nuovi italiani, contesi tra due retaggi culturali ugualmente importanti e sempre alla ricerca di una propria ed altrettanto nuova identità e collocazione.

Menzione speciale - Interno 4 Safari Cirillo .
Per la capacità  narrativa di un storia vera,  positiva e affascinante  di contaminazione  culturale,  famigliare  e umana .

Menzione speciale - La Macchia
Per la capacità di raccontare  in pochi minuti e  in maniera ironica il tema della cittadinanza e della sua attuale legislazione.

Menzione speciale - Amore senza motivo
Per la capacità di saper narrare una storia semplice che ha fatto il giro del mondo in maniera fresca e immediata.


I corti, realizzati sia da associazioni sia da società di produzione cinematografica, raccontano storie di vita e di diverse culture che vivono il processo di integrazione nel tessuto sociale del nostro Paese, tracciando uno spaccato dei “nuovi italiani”. Un modo per riconoscere e dialogare con le tante realtà che in Italia si occupano di quei popoli migranti.

“L’obiettivo di MigrArti è quello di far conoscere e dare voce alle culture e alle comunità di immigrati presenti nel nostro Paese - ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini – la conoscenza è un valido strumento per alimentare il rispetto della diversità e costituisce un ottimo antidoto contro la paura e il sospetto.” Per il coordinatore del progetto MigrArti, Paolo Masini, “l’edizione del 2017 è stata un grande successo, sia per la qualità dei cortometraggi finalisti che per l’attenzione del pubblico, e segna un importante passo in avanti per un progetto innovativo per parlare in modo partecipato delle culture di provenienza di tanti nuovi italiani. MigrArti è ora pronto per diventare un progetto da esportare in altri paesi d’Europa”.

Tutti i 23 corti finalisti sono visibili online sul sito del Mibact e sui RaiChannel.it e grazie a un accordo con Rai Cinema saranno inseriti nel palinsesto di Ra1 nel mese di ottobre.

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