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...Dal mare

Pubblicato da
Lorenzo Paci
il 18 marzo 2017
il Cavallo di Mimmo Paladino approda a bordo di un peschereccio, alla Mole Vavitelliana. L'installazione fa parte del progetto "Mole, Materia dell'Uomo" e va ad affiancare l'opera "Sbarco" di Velasco Vitali e la mostra "Ecce Homo" che ospita un'altra opera di Paladino: "I dormienti"

Ad Ancona il Cavallo di Mimmo Paladino è arrivato dal mare, a bordo di un peschereccio, una spettacolare operazione di approdo e di sollevamento dell'opera, a cui hanno assistito, naso all'insù e bocca aperta tanti cittadini. Stamattina alle nove alla Mole Vanvitelliana, l'opera è stata infatti innalzata con una gru e collocata sul camminamento di ronda

L'installazione fa parte del progetto "Mole, Materia dell'Uomo" ed affianca l'opera "Sbarco" di Velasco Vitali, che si trova nella Corte della storica struttura Anconetana, e la mostra "Ecce Homo" curata da Flavio Arensi, che ospita un'altra opera di Paladino: "I dormienti".

La Mole è inoltre sede del Museo Tattile Omero che in questi giorni ospita la mostra "Icons" di Steve McCurry.

"La Mole come custode delle opere d’arte del passato, come simbolo, assieme al Museo Omero, dell’arte per tutti, come ospite di grandi capolavori con la mostra Ecce Homo o quella di Steve McCurry, come fabbrica, centro d’arte e di cultura, luogo dove sarà inevitabile imbattersi nel lavoro di tanti artisti" Spiega l'assessore Paolo Marasca 

Un nuovo mattoncino insomma per il bellissimo progetto del Comune di Ancona che sembra essersi risvegliato da anni ed anni di inattività culturale e che pian piano sta ponendo le basi per trasformare lo straordinario spazio della Mole in quello che meriterebbe di essere già da tempo, un punto di riferimento artistico per la Regione e per tutto il Centro Italia.

La Mole, o lazzaretto è una fantastica architettura settecentesca su pianta pentagonale, l'edificio sorge su di un'isola artificiale pentagonale situata all'interno del porto ed in origine staccata dalla terraferma e rivolta verso il mare ed oggi in vece circondato dalle strutture del porto.

La scultura alta oltre 4 metri è stata posizionata sul lato verso la città ed è visibile a tutti i passanti ed alle auto in transito. Ci resterà per tutto il 2017 e probabilmente anche oltre. Il cavallo è un elemento ricorrente nella produzione artistica di Paladino, che ne ha curato diverse versioni in differenti materiali, tra gli altri per l'Hortus Conclusus di Benevento, per il Museo Madre a Napoli, per il lago di Garda, ma anche affioranti dalla 'Montagna di salè di fronte al Duomo di Milano.

Il 23 marzo ci sarà un incontro aperto al pubblico con Paladino, dove si parlerà dell’opera e del progetto.

 

P.S. Credo che regalare una piccola parentesi di stupore e meraviglia sia il vero senso del fare cultura.

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