Molto poetico. Oserei dire: necessario. E, soprattutto per chi è invaso dallo stress e dalle corse della vita, e più manco sa quando una cosa nasce e quando è finita... direi: immaginario necessario. A riportare l'anima nel suo vestiario. Grandi complimentazioni! Grazie per la poesia. Luca alias mesinilio lucanio
Daniela Tollis01/29/2008 07:20 PM
Grazie Luca! L'intento di lavorare con la carta a mano è proprio quello di NON risparmiare tempo; niente fretta né scadenze, niente corse ... e perché mai correre? Ogni movimento è pensato, elaborato anche se è sempre l'istinto che mi guida nella scelta di un colore, di un andamento, di un segno. Lontana anni luce da qualunque forma di progettazione. Un abbraccio forte!
Giuliano Brandoli03/25/2008 02:25 PM
lo trovo intimo, a mezza via tra il ritirarsi dalla realtà ed il continuare a riflettere su di essa. Molto bello!
Ciao. Giuliano
Daniela Tollis03/26/2008 06:27 PM
Grazie Giuliano! E' verissimo, questi segni sono molto rappresentativi di quello che sono, però piuttosto velatamente. Io stessa non mi spingo troppo in fondo a scrutare la caverna. Preferisco imparare a vivere con i miei buchi neri e alleggerire la tensione esprimendomi come posso.