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Rollero Stefano: untitled 

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© 2007-2008 Rollero Stefano


From current events: Permanente di Stefano Tomà - Marina di Massa (MS)

critics

Rollero Stefano 07/22/2007 11:02 AM
C.I.M.
Consorzio Intercomunale di Mappano
Città di Caselle Torinese
REGIONE PIEMONTE
PROVINCIA DI TORINO

"LA PACE NEL SEGNO DELL’ARTE"
– CON I PITTORI DELLO SCALO –
Caselle Torinese

MOSTRA D’ARTE ITINERANTE E INCONTRO PER UNA CONVIVENZA PACIFICA
CON IL POPOLO DELLA TERRA

Espongono
Quinto Airola – Mario Balma – Liliana Barberis – Bruno Benelli – Stefania Carollo
Ada Sgrò Falcombello – Giuseppe Pietro Obertino – Franca Valeria Oliveri
Domenico Olivero – Michele Privileggi – Stefano Rollero – Giusy Romano

Sabato 18 marzo – Sabato 15 aprile 2006

SERMIG (Arsenale della Pace di Torino) – CONSORZIO DI MAPPANO
UNIVERSITA’ BICOCCA DI MILANO

Programma

Sabato 18 marzo – ore 17,00: inizio della mostra al SERMIG, Piazza Borgo Dora n. 61.
Apertura con l’Orchestra “Rocca Marletti” che eseguirà
musiche per la solidarietà umana.

Presentazione del Prof. Gianfranco D’Angelo.
Visite dalle ore 16,00 alle ore 19,30 fino a venerdì 24 marzo.

Sabato 25 marzo – ore 16,30: continuazione della mostra nella sede del Consorzio – Sala delle
colonne – P.zza Don Amerano n. 1.

Presentazione del Prof. Claudio Pinto

Ore 17,00

Incontro con studiosi di buona volontà sulla Pace sempre invocata
che spesso produce la guerra

Partecipano
Don Ermes Segatti, direttore dell’Ufficio Cultura dell’Arcidiocesi di Torino
Imam Abdelaziz Khounati, della Comunità Islamica
Prof. Giuseppe Cuscunà, preside dell’Ist. Comprensivo di Mappano
Prof. Gian Giorgio Massara, critico d’arte
Ernesto Olivero, fondatore del SERMIG
Pastore Franco Tagliero, della Chiesa Valdese
Prof. Yhunis Tawfik, presidente del Centro Culturale italo-arabo “Dar il Hikma”
Padre Giorgio Vasilescu, della Chiesa Ortodossa Rumena
Prof. Tommaso Vitali e Carolina Limonta, dell’Università Bicocca di Milano

Coordina Antonio Zappia, Pres. Consorzio Intercomunale di Mappano

La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 5 aprile – ore 16,30 / 19,30.

Venerdì 7 aprile – ore 16,00: conclusione del percorso itinerante all’Università degli studi
Bicocca di Milano – P.zza della Scienza.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, ore 08,30 / 20,00, fino a sabato 15 aprile.



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Cenno critico tratta dal catalogo " La pace nel segno dell'arte" Marzo 2006.

L’opera artistica di Stefano Rollero emerge da una sua attenta riflessione sull’arte per le immagini in generale, ma è quella del collage a catturarlo. Egli si è impossessato, dapprima, di quella tecnica particolare dell’insieme che, vera cartina di tornasole, conduce alla conoscenza di noi stessi e di quello che ci siamo serviti. Poi la fantasia creativa del collage, avvolgente come il moto circolare dell’acqua quando si getta dentro un sasso, per fare emergere quei particolari messaggi d’arte discernendo la visione che avanza sulla tela e rimuovendo il superfluo del materiale, in una espressione spontanea.
Rollero ha guardato al massimo esponente di questa arte che ha attraversato un’epoca. L’epoca contemporanea di Mimmo Rotella, che ci ha lasciasti di recente. L’artista dello "Scalo" ha osservato la cosmoimmagine dell’artista del Sud trapiantato a Milano, come si guarda e si studia un maestro spirituale e di scuola (non si dimentichi che pure Renato Guttuso ha attinto all’arte del collage per contornare quella sua straordinaria opera "I funerali di Togliatti"), dando continuità e conoscenza tra noi di questa particolare espressione artistica.
In Stefano non c’è solo il riporto, ma il segno del pennello sempre presente, diviene un corollario interamente affidato ai valori espressivi del colore, che svolge la sua fondamentale parte divenendo completamento e suggello delle sue opere. Infatti i suoi quadri sono apprezzati nelle mostre locali come in quelle nazionali ed internazionali, dove ha ottenuto significativi riconoscimenti e premi, come avviene per un maestro d’arte. Un artista che, nello stile della sua diversità, ha saputo legare – in un continuo intreccio – con i suoi colleghi del "Gruppo dello Scalo" condividendo amicizia e pittura; quella sua pittura dal tratto immediato che fa vedere l’essenziale come il volto di donna, nel bozzetto del catalogo, dal richiamo poetico che inquieta le coscienze:

Poche linee stilizzate / che simboleggiano un volto
di donna che stringe a sé / i colori della pace.

Antonio Zappia.