sign in

remember

forgotten password

Not yet a member?
Sign up now, it's completely free!

Giovanni Cassarà: “contadino” 

zoom in | new window | add to favourites
Giovanni Cassarà: “contadino”
image JPG 59 KB

performance
2007
125 views
(full size: 6)



eqlink:

“il ritorno dei contadini Gibellina 2007”

previous
next next
Giovanni Cassarà - other galleries:
Il corpo
Il colore
L'incisione

© 2007-2008 Giovanni Cassarà


From current events: Premio Hesperia Fotografia - Pomezia

critics

Giovanni Cassarà 07/16/2007 01:17 AM
Il progetto ritorno dei contadini mette in evidenza una storia molto vecchia, quella del popolo contadino di Gibellina, che durante i secoli aveva conosciuto sciagure e disgrazie, passando dalla prepotenza della mafia allo sfruttamento del patronato feudale per concludere il duro calvario con il terremoto del’ 68.
Quest’ultima una sciagura che cambiò profondamente la storia della città e dei suoi abitanti.
Oggi Gibellina è una città vera e anche bella, nella quale vive una generazione di adulti che non ha alcun ricordo e forse alcun rimpianto del vecchio borgo.
La mia performance mette al centro di tutto il contadino (cassetta con ruderi), che dopo tanti anni ritorna a quel podere, ritorna a rivendicare la terra negata da tanto tempo
Ritorna dalle macerie, chiede umilmente di lavorare, di guadagnarsi il pane quotidiano, questa volta non da servo, ma da uomo libero. Esso è pronto a zappare e a seminare, a faticare in quella terra così amata e odiata nello stesso tempo. Le cassette da frutta rappresentano in questo contesto il corpo dei contadini, mentre i ruderi la loro anima.
La performance è stata fotografata e documentata con un videoclip. La deposizione delle cassette è ricaduta nella maestosa struttura dell’architetto Francesco Venezia “ La casa Di Lorenzo”, che racchiude al suo interno frammenti di un’antico feudo. Ecco l’utopia! i contadini che per la prima volta entrano nella casa del padrone, una grande conquista, la conquista che per secoli e secoli hanno cercato e mai ottenuto. Il mio lavoro è stato quello di accompagnare questa povera gente; solo accompagnare.
Raccolta ruderi
Nella prima fase di lavoro ho prelevato una certa quantità di macerie.
Preparazione dei contadini
Le macerie sono state inserite nelle cassette da frutta, precedentemente lavorate. Sono state lavate e la parte frontale dipinta di colore nero, quasi a sottolineare l’assoluto rispetto per questa gente, così umile ma nello stesso tempo nobile
Trasporto dei contadini
Le cassette così preparate sono state caricate in auto e trasportate nella cittadina nuova.
Daniela Tollis 03/10/2008 02:40 PM
Ciao Giovanni,
leggo di questo progetto solo ora. Sono stata attratta da questa foto, adoro le cose semplici, i materiali poveri e la cultura contadina. Sono sempre più convinta che la salvezza dell'umanità risiede in un ritorno alla filosofia della terra, alla semplicità del pensiero. Abolire le sovrastrutture, gli eccessi, gli sprechi soprattutto di noi stessi. Amo molto le terre intese anche come tonalità di colore.
Ciao Giò!