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Zoro: untitled 

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 Zoro: untitled
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“long neck”

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© 2007-2008 Zoro


From current events: Presence of Mind by L'Agenzia di Arte - Museu de Lamego - Lamego

critics

Annalisa Scornavacche 07/19/2007 10:54 AM
Allucinante!
Zoro 07/19/2007 11:00 AM
perché?
Annalisa Scornavacche 07/19/2007 11:07 AM
Perche' questa di mettere gli anelli al collo delle fanciulle,e' una tradizione crudele...

Zoro 07/19/2007 11:12 AM
sono daccordo con te , se partiamo dal nostro punto di vista culturale, un po meno se penso alla fierezza con la quale questa donna mostrava il suo collo da giraffa...tutto è relativo...Z
Annalisa Scornavacche 07/19/2007 11:20 AM
E gia'...
tutto questo e' fatto per bellezza, piu' il collo e' lungo piu' bella e' una donna...mah!
La cosa piu' brutta e che queste donne,nel caso in cui facessero uno sbaglio, vengono punite togliendo gli anelli, cosi' il collo si spezza perche' troppo sottile e lungo...una sorta di pena di morte.
Tristissimo...
Zoro 07/19/2007 11:29 AM
gia'...mia moglie nn ce li ha....sigh
scherzo ovviamente!!!!....Z
Luca Mesini 02/07/2008 08:47 PM
Sono stato attirato da una Vostra opera, questa, che compariva nel campo delle dissolvenze, nella colonna a sinistra della pagina di equilibriarte. Sono bellissime queste foto, mi riportano a una cultura che non conosco. Mi rabbrividiscono i commenti qua sopra - non avrei voluto sceglierla, per questo - poi ha vinto il mio condizionamento culturale (o universale): quello che mi risiede, alla lettura della Vostra foto, un messaggio d'affetto e d'amore... e l'ho scelta. Non conosco proprio questo aspetto della cultura del mondo... sfilando ho capito che siamo in Thailandia o vicino alla Birmania... hanno un nome queste persone? Tutte le donne hanno questo rito alla bellezza, vero? Come - come si resiste, secondo Lei, da una parte a pensare: Vorrei tutte queste persone felici - ma la felicità è quella laterale al limite della mia breve conoscenza del mondo... Come interpretare la sofferenza che noi percepiamo tale di fronte alla sacra rappresentazione delle Leggi di altre culture... io qua veggo donne e bambini, e sto bene... e se penso a certe conseguenze - edotto da quel che leggo qua sopra - che senso ha la mia reazione, così scoordinata dall'acculturamento. Non so... forse sono un povero e debbo limitarmi alla povertà della mia “ragione di bellezza“, accettando questa preferenza nell'accezione appunto del limite universale che in questa - forse - compare...
Zoro 02/08/2008 11:15 AM
Capisco, Luca , che si possa, davanti a queste immagini, in bilico tra l'attrazione per la figura certamente esotica ( per la nostra cultura, avvitata nella certezza che sia la migliore), e l'amore di madre che traspare, da una parte, e la repulsione verso certi altri aspetti di questa realta'.
Quando ho visitato questa tribu', ero affascinato dalla naturalezza con cui queste donne mostravano quello che per loro era motivo d'orgoglio, e che noi riusciamo nel migliore dei casi a leggere come una bizzarria.
Questo pero' nn riusciva a cancellare dalla mia mente la sensazione di trovarmi in uno zoo, dove le fiere erano sostituite da queste donne; ricacciata indietro questa sensazione orribile , pero', cominciai a godere della loro bellezza e fierezza....non saro' io a cambiare il mondo.
Luca Mesini 02/08/2008 01:54 PM
Mi aiutate a capire: Se nello sguardo di una donna c'è bellezza e fierezza - se il tentativo - scorporato dagli idiomi del nostro vissuto “educato“ in tale maniera, ci permette di fuggire dalla filiera del preconcetto e, animo aperto, riconoscere nell'aspetto della luce interiore di quegli sguardi e quei sorrisi, bellezza, dignità e orgoglio... saremo lieti di dare risposta degna alla dignità di tale bellezza: che questo ci chiede.
Grazie per le Vostre parole: mi aiutano a comprendere molto, a fare chiarezza, un piccolo passo per imparare ad amare il mondo per quello che è: Mondo.