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equilibriarte.org : Claudia Vianello : “*)¨)&*¨)_*¨T*6” : “Santa, Troia e Revoluzionaria ¨*¨Saint, Bitch and Revolutionary”

Claudia Vianello: “Santa, Troia e Revoluzionaria ¨*¨Saint, Bitch and Revolutionary” 

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Claudia Vianello: “Santa, Troia e Revoluzionaria ¨*¨Saint, Bitch and Revolutionary”
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foto
73 x 100cm
2007
EUR 600
1309 views
(full size: 101)



eqlink:

Titolo di Piero Ceragioli

© 2007-2008 Claudia Vianello


From current events: Rosalba Busani - San Remo (IM)

critics

Massimiliano Vacca 05/05/2007 12:20 AM
bellissimo
questo è veramente geniale
complimenti!!!
Claudia Vianello 05/05/2007 12:23 AM
grazie, Mad Max!
Massimiliano Vacca 05/05/2007 12:24 AM
ma figurati!!! ;)
Giuseppe Tarantino 05/05/2007 12:54 AM
interessante Claudia:)
Gabriele Pellegrini 05/05/2007 01:44 AM
Credo che non ci siano più dubbi sull'idea e la forza di questo lavoro.
Al di là del titolo, il tuo modo di raccontare il segno femminile, nella carne, nello spazio-temporale, non lascia campo se non all'idea della madre natura e della sua immortalità.
Jara Marzulli 05/05/2007 11:41 AM
bella l'opera e l'idea!
Umberto Mazzone 05/05/2007 09:41 PM
GRANDE CLAUDIA :)
Carlo Natali 05/08/2007 10:39 PM
"una provocazione a livello intellettuale", è la frase giusta.
una occasione per meditare su un tema importante e millenario: ecco quello che vuole essere quest'opera.
Titti Gaeta 05/23/2007 09:11 PM
wow...bellissima claudiaaaaaaa...complimenti...;)
Francesca Parità 06/18/2007 06:37 PM
bellissima, complimenti! ;)
Claudia Vianello 06/18/2007 06:44 PM
grazie, Francesca!
Questa opera partecipa della Mostra Arte Erotica a Treviso.
Un bacio!
Giovanna Alfeo 01/13/2008 10:54 PM
scusa, claudia , che sono?
Claudia Vianello 01/13/2008 11:06 PM
in che senso?
Giovanna Alfeo 01/13/2008 11:08 PM
nel senso verticale
Claudia Vianello 01/13/2008 11:24 PM
lascio allo spettatore l'interpretazione.
Giovanna Alfeo 01/13/2008 11:27 PM
scusa Claudia, ho solo voluto scherzare un po' con te'
Claudia Vianello 01/13/2008 11:28 PM
no problem.
Giovanna Alfeo 01/13/2008 11:32 PM
sicuro?
Claudia Vianello 01/13/2008 11:36 PM
zi.
Giovanna Alfeo 01/13/2008 11:39 PM
ok, buona fantasia Claudia
Claudia Vianello 01/13/2008 11:40 PM
anche a te, tanta.
Antoh 02/08/2008 11:28 PM
Non solo Burri...molto forte. Brava, semplice e impressionante...
Roberto Ronca 05/17/2008 11:26 AM
Geniale ...
complimenti anche per le altre opere Claudia!
Claudia Vianello 05/17/2008 05:32 PM
grazie Roberto!
Luca Mesini 07/11/2008 11:12 PM
Spesso si giuoca su questa triade - come il titolo di un libro, che ho impaginato molti anni fa, che analizzava la percezione sociale del mondo femminile, come luogo e immagine popolare, nelle analisi di un saggio di letteratura scentifica di settore, che si intitolava, appunto: “Madre, Madonna e Prostituta”. Ammettere e non commettere, annettere e disconoscersi, accettare le ragioni irrazionali dei sensi e lavorare insieme per conversare la natura astraendola dai vizi semplici sui quali si perde l'armonia, e vivere con il segno che guada lo scoglio della paura della realtà, interpretandolo sempre in due, in compagnia e concretezza.
“Niente - della nostra fantasia - è più sciocco e scompare via se non dal momento in cui la tua mano si tocca con la mia...“ - diceva un poeta, tanto tempo fa... :)
Claudia Vianello 07/12/2008 03:35 PM
"Spesso si gioca su questa triade...
...“Madre, Madonna e Prostituta”."

Si. Ma mai con la Rivoluzionaria. ;))
Questo è il titolo di una mostra organizzata da Piero Ceragioli /eqmember/315
qualche anni fa per la festa della donna.


Ho letto anch'io a riguardo, è un tema interessante, mi piace specialmente perché si cerca di analisare la vostra mente maschile ;)
Ci sono anche delle canzoni su questo tema.




Luca Mesini 07/12/2008 04:27 PM
Sì Claudia, per quanto sia piuttosto rivoluzionario - come quasi ogni gesto del vivere e del processo bio-psico fisico di una donna, essere madre, intendersi al concetto di Madonna ed affrontare l'esistere oppure la sopravvivenza, matericamente nella prosituzione (parametro che può coincidere anche con il maschile)... matericamente oppure concettualmente, usando questi stessi tre stereotipi per rivoluzionare l'assetto degli istinti maschili.
La mente maschile risponde soprattutto a un istinto primordiale di base: la violenza oppure la capacità di combattere e difendersi, strafoiando il pericolo azzannandolo come farebbe un cane con un pelusciotto imbevuto di polverina alimentare - un disastro, insomma. Inoltre, “il fastidio“ che gli procura fare i conti con la vita scomoda, quindi la ricerca della comodità e di un mondo senza regole né orari.
La donna - oggetto preferenziale dell'uomo in tutti i sensi - risulta essere l'obiettivo di partenza dei suoi istinti - avente in seno, però, la capacità rivoluzionaria di convertire la violenza distruttiva in energia costruttiva - la donna, insomma, è la regola alla quale un uomo si attiene sposandone l'invito a veicolare un istinto - che spesso l'uomo odia di se stesso - dandogli uno sfogo “ragionato“ e non più solo impulsivo. La donna indica la via - l'uomo la partecipa, la segue e la cammina - e ogni volta che si interroga, la donna indica e l'uomo costruisce - insieme, dando finalmente senso a tutto quel profundis seme interno di pazzia che altrimenti usa solo per distruggere. Se, se stesso, se stesso e gli altri. Credo...

Ho visitato la pagina di Pietro - molto interessante il suo processo di analisi e tentativo di presentazione - come ognuno di noi cerca di dare di e stesso - nella biografia di apertura.
Io permango lontano dal concetto materico dell'espressività, sono stato rapito dall'infanzia da questo desiderio di “essere umano“ che, nei tremendi e vorticosi limiti delle mie capacità, tento et ancora urlo tentare di disegnare, assurgendo la realtà ad una poetica, a volte un poco bambina, altre volte più simile alle coreografie di danza contemporanea - per quanto descrivere l'uomo sia il mio suggello, e le passioni et il sentimento - in questo senso mi pare di condividere la natura dell'intendimento di Piero, in quanto non esiste in me altro che sincerità, nel bene e nel male che questa procura e questa mi dà... e io sono ancora fra quelli che dentro ad una mostra di arte contemporanea, cercano la poesia e il contatto estremo di contemporaneità con il tema classico dell'esistere, che è sempre il solito che procura a l'arte di sposare il dramma della sua contemporaneità - cioè la “persona“ con quanto, della rabbia, del desiderio e della passione, il ciclo dell'esistenza gli condona...

Le donne sono tutte delle rivoluzionarie - non integrerebbero il segreto della maternità, e neppure il coraggio di viverla - aldilà dell'amore e della vita compagna che spesso, poi, le lontana tradendole, incapace di sostenere il ciclo della vita che cresce... rimanendo un paradiso sul quale si credeva e sempre di spera e a volte si sogna... che sia, invece, realtà per tutte - realtà per Tutte!

ciao. Queste sono tutte parole, comunque. Non vogliono lasciare per strada la sintesi di un uomo e di una donna che si confrontano sessualmente parimenti ognuno compagno e compagna dei suoi preconcetti e status quo simbolici, e via dicendo... per troppe parole l'amore a volte viene scomparendo... perquanto io ritenga che l'unione sessuale, “spiega“ sul momento e “affonda“ sul momento qualsiasi preconcetto o abbaglio simbolico superficiale. Svela - e impara a vivere.
Claudia Vianello 07/13/2008 01:30 AM
Luca, sei sempre benvenuto sulla mia pagina.

Dici che l'istinto-la violenza distruttiva, da quello che ho capito-l'uomo spesso odia di se stesso?

"per troppe parole l'amore a volte viene scomparendo"
Interessante, qualche settimane fa ho letto un saggio fatto da un filosofo esattamente su questo argomento.

Riguardo alla rivoluzione, in questo caso l'ho presa personalmente in senso politico, perché nell'epoca della dittadura militare ho avuto un po' di problemi con la polizia politica.
La tua interpretazione è più globale.
Luca Mesini 07/13/2008 02:06 AM
è vero, Claudia - il mio intendimento rivoluzionaristico, qui è sotteso in maniera molto morbida. Mi pare molto più afferente il tuo, in questo senso vive al taglio tangibile dell'opera l'intenzine dell'autore.
Sì, credo che l'uomo non ami il proprio istinto bestiale, chiamiamolo la “prima irruente soluzione“ a qualsiasi cosa, che solo con il buon senso, la ragione o la cultura dell'amore, riesce a moderare e convertire in creatività.
Spesso io non sottendo alle Vostre esperienze sociali e culturali, quindi rimango ai margini della coscienza, che in Te è invece molto viva di un condensato vissuto molto forte - la mia è non conoscenza, apprendo da te ragioni che non avendo vissuto a fior di pelle, fatico ma mi sento obbligato a tentare di interpretare per il dolore che rappresentano - il dolore della follia umana, sulla quale le mie filosofie valgono poco.

Un abbraccio.
Claudia Vianello 07/13/2008 02:20 AM
ma che dici, Luca!

Non penso che il tuo intendimento rivoluzionaristico, come dici tu, sia più morbido del mio.
È molto difficile, se non impossibile, conoscere la maggior parte delle esperienze socio-culturali di un Paese dove non siamo nati. Lo stesso provo quando sento/leggo tante discussioni italiane.
Luca Mesini 07/13/2008 02:22 AM
:))))
sono contento di essere qui, vicino alle tue labbra, insomma :)
un abbraccione e una buona serata (no, un momento, qua sono le due di notte, perbacco! - buona notte...)
www.youtube.com/watch?v=3Aduf5JGCNQ
Claudia Vianello 07/13/2008 02:59 AM
per me è ancora buona sera!